La Corte di Cassazione ha osservato che la circostanza che la malattia sia stata determinata a fin di bene, per guarirne un'altra (senza che tanto sia stato in alcun modo prospettato al paziente, del tutto non informato al riguardo, e da lui non assentito) non esclude affatto che, intanto, quella sia e rimanga una malattia volontariamente determinata. Ai fini della configurazione del delitto di lesioni personali di cui all'art. 582 c.p. è sufficiente il dolo generico che potrebbe individuarsi, come osservato, anche nella attività medica. La Corte di Cassazione, rilevando una sorta di mancato intervento normativo adeguatore su un tema particolarmente delicato, ha ritenuto opportuno rimettere la causa dinanzi alle Sezioni Unite.