La cassazione ha confermato il ragionamento per cui si era ritenuto accertato il profilo di colpa consistente nell'aver omesso di compiere una specifica indagine radiografica (con una particolare sostanza di contrasto) diretta ad accertare l'entità della lacerazione, nonostante un esame radiografico, eseguito alcune ore dopo la dilatazione pneumatica, avesse rilevato appunto una avvenuta lacerazione dell'esofago; ciò non aveva permesso la predisposizione di una cura adeguata, sicché si era instaurata una grave situazione flogistica con infiammazione del mediastino e versamento pleurico.