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Infermieri-medici: per Anaao rischio sistema "low cost". Ansa

Ben vengano le sperimentazioni (ai nastri di partenza in sei ospedali toscani, dove a curare alcuni problemi clinici 'minori' nei pronto soccorso saranno gli infermieri) a patto che ''siano chiari i profili di responsabilita''' e che non celino un tentatitivo di ''andare verso una sanita' low cost'', dando ''a figure professionali che costano meno dei medici, come gli infermieri'' maggiori responsabilita' ''solo per risparmiare''.

Lo afferma Costantito Troise, segretario nazionale dell'Anaao-Assomed, il sindacato maggiormente rappresentativo dei medici ospedalieri a proposito dell'iniziativa della Toscana di far gestire agli infermieri i codici bianchi in pronto soccorso. ''Il fatto che la sperimentazione abbia un arco temporale di sei mesi e' positivo - sottolinea - il problema e' quello di identificare le competenze e le responsabilita', per evitare problemi legali nelle relazioni tra diverse professionalita'''.

Un tema ''da affrontare senza guerre di religione, in primis da parte delle amministrazioni regionali'' che ''non devono dimenticare il duplice ruolo di garanzia del medico, verso i cittadini e verso le amministrazioni stesse. Ruolo che non e' sostituibile''. ''Chiarito questo - conclude - puo' essere legittimo introdurre una diversa divisione dei compiti che permetta ai medici di dedicarsi alle problematiche piu' complesse''.

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