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TROISE: DATI OCSE DIMOSTRANO ATTACCO A SSN STRUMENTALE. SSN MOTIVO DI ORGOGLIO MA OGGETTO DI MOLTI PREGIUDIZI.

Ansa - 16 novembre

SANITA':ITALIA AI PRIMI POSTI OCSE PER BUONE CURE INFARTO
TASSO MORTALITA' OSPEDALIERA INFERIORE A MEDIA  
      
In Italia il tasso di mortalità ospedaliera a seguito di un attacco cardiaco o di un ictus è inferiore alla media Ocse. Buoni anche i risultati ottenuti nel limitare i ricoveri ospedalieri ad alto costo per malattie croniche, quali asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (bpco) o diabete. Sono questi alcuni dei dati contenuti nell'ultimo rapporto 'Health at a Glance' dell'Oecd (Organisation for Economic Cooperation and Development), che riguarda 34 Paesi.
A livello generale nell'area Ocse, l'assistenza medica sta migliorando. Sull'Italia, il rapporto evidenzia che il tasso di mortalità ospedaliera nei 30 giorni successivi al ricovero per infarto acuto del miocardio è significativamente inferiore alla media Ocse, 3.7% contro 5.4% nel 2009. Bassi anche i tassi di mortalità ospedaliera in seguito a ictus ischemico (3.4% contro una media Ocse del 5.2%) o emorragico (17.6% contro il 19% Ocse).
Circa i ricoveri ospedalieri evitabili per complicanze da asma, bpco e diabete non controllato, questi sono molto più bassi in Italia rispetto alla media Ocse. Nei ricoveri per asma il tasso italiano è stato di 19 per 100mila adulti nel 2009, cioé meno della metà della media Ocse (52 per 100mila), per la bpco di 126 per 100mila adulti (media Ocse 198), e per il diabete non controllato 33 (media Ocse 50).   Infine, sugli screening, il rapporto ha rilevato come nel 2009 il 60% delle donne a rischio sia stato sottoposto a quello per il tumore al seno (media Ocse 62%), mentre molto rimane ancora da fare per il tumore del collo dell'utero, dove la media é del 39%, contro il 61% della media Ocse 61%.

SANITA':ANAAO,DATI OCSE DIMOSTRANO ATTACCO A SSN STRUMENTALE.
TROISE, SSN MOTIVO DI ORGOGLIO MA OGGETTO MOLTI PREGIUDIZI
"Il sistema sanitario italiano dovrebbe essere motivo di orgoglio ed invece è oggetto di molti pregiudizi. I dati sugli indicatori di salute, che i medici rivendicano anche alla loro professionalità e dedizione, letti insieme con quelli da tempo noti sui costi inferiori del 40 per cento a quelli dei nostri vicini europei, dimostrano in maniera incontrovertibile la strumentalità e la pericolosità dell'attacco che oggi viene portato alla sanità pubblica". Lo dichiara Costantino Troise, segretario dell'Anaao-Assomed, il principale sindacato dei medici ospedalieri.
"Questo nuovo miracolo Italiano - dice - rischia di crollare sotto i colpi di una operazione contabile che nasconde una operazione politica. L'allarme lanciato dalla grande manifestazione dei medici del 27 ottobre trova una nuova argomentazione: nessun sistema sanitario diverso da quello pubblico e nazionale riuscirà a garantire risultati migliori a costi più bassi a dispetto di ogni ingegneria organizzativa".

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