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03/02/2026

La ricongiunzione dei contributi da gestione separata Inps ed Enpam. L'informativa Anaao 

Responsive image Chi può richiederla e come fare? Tutte le indicazioni utili con il servizio MyPrevidenza Anaao

L'informativa in formato pdf

Nelle ultime settimane molti iscritti Anaao Assomed hanno ricevuto una mail da ENPAM, con la quale si invitava a prendere in considerazione l’ipotesi di ricongiunzione dei contributi della Gestione Separata INPS verso ENPAM.

Infatti da novembre 2025, anche i contributi versati nella Gestione Separata INPS possono essere ricongiunti presso le altre gestioni previdenziali pubbliche (INPS) o private (Casse Professionali), sia in entrata che in uscita. Lo ha reso noto il Ministero del Lavoro in un comunicato diffuso sul sito istituzionale. INPS, fino ad allora, non l’aveva mai consentita.

Il Ministero spiega che sarà, quindi, possibile ricongiungere i contributi:

  • verso la Gestione separata INPS da altre gestioni previdenziali;
  • dalla Gestione separata INPS verso altre gestioni, comprese le Casse professionali.

I CONTRIBUTI IN GESTIONE SEPARATA INPS DEI MEDICI
I medici specializzandi, dal 2006, versano o hanno versato all’INPS gestione separata, per tutti gli anni del corso di specializzazione, fino al 24% delle loro borse di studio in forma di contributi, nonostante la contemporanea iscrizione ad ENPAM. La gestione separata rappresenta un’anomalia nella carriera del medico, in quanto non ci saranno ulteriori occasioni di versamento a tale gestione nell’arco della vita, a meno di radicale cambiamento di mestiere.

Si ricorda che il medico dipendente pubblico versa i contributi previdenziali nella Cassa Pensioni Sanitari, un fondo “esclusivo” dell’INPS.

COS’È LA RICONGIUNZIONE
La ricongiunzione permette di spostare “fisicamente” i contributi da una gestione previdenziale a un’altra, come se si avesse versato i contributi nella gestione ricevente sin dall’origine.
Si differenzia dal cumulo e della totalizzazione, che sono altri strumenti previdenziali con i quali i contributi vengono valorizzati ai fini del diritto alla pensione (ad esempio, per raggiungere i requisiti della pensione anticipata in INPS), ma rimangono immutati ai fini della misura (cioè continuano a seguire le regole della gestione previdenziale in cui si trovano, ad esempio per la loro rivalutazione nel tempo).
Il risultato principale della ricongiunzione è riuscire ad avere un’unica pensione, erogata da un unico ente, con le regole e le valorizzazioni di quest’ultimo. Converrebbe, quindi, trasferire i contributi all’ente che garantisce i maggiori benefici.
Si può fare domanda, in qualsiasi momento della carriera lavorativa, a patto di non essere già titolare di una pensione. I contributi si possono ricongiungere solo su una gestione sulla quale si è contribuenti attivi.
La ricongiunzione, come previsto dalla legge, è “onerosa” e viene calcolata con il metodo della riserva matematica, ma per il professionista può risultare a “costo zero” se coperta dai contributi e dalle altre somme che un ente previdenziale trasferisce all’altro.
Il costo per la ricongiunzione aumenta con l’avvicinarsi dell’età pensionabile perché la riserva matematica tiene conto dell’età anagrafica al momento della domanda, quindi in genere è meglio richiederla il prima possibile.

LA DOMANDA DI RICONGIUNZIONE AD ENPAM
La domanda è di carattere “esplorativo”: l’ENPAM risponde con un’ipotesi, che mette in chiaro di quanto aumenterebbe la pensione futura, l’eventuale effetto positivo sull’anzianità contributiva (anche su altre gestioni), e quanto costerebbe l’operazione, ammesso che sia previsto un esborso perché in molti casi la ricongiunzione potrebbe essere gratuita.

EVENTUALI VANTAGGI E SVANTAGGI
Non è possibile valutare a priori e in via generale a chi conviene fare la ricongiunzione da INPS Gestione Separata a ENPAM. La valutazione va fatta caso per caso e, soprattutto, conti alla mano e, nonostante questo, rimane una discreta quota di soggettività, legata alle “convinzioni” personali.
Per prima cosa, ad oggi manca ancora la circolare INPS esplicativa, con la quale l’Istituto approfondisce le modalità di calcolo dei contributi ricongiunti.
Sul piano economico, sebbene ci si basi su simulazioni preliminari e grezze, sembrerebbe che ci sia una convenienza nella rivalutazione dei contributi versati entro il 31/12/2012, perché in ENPAM vigeva un sistema di calcolo più favorevole rispetto ad INPS. Dal 1/1/2013, i due sistemi sono stati armonizzati e pertanto la rivalutazione dovrebbe essere identica tra i due istituti, ma rimane un dubbio sull’applicazione alla lettera della legge 45/90, che prevedrebbe comunque una rivalutazione diversa solo in caso di ricongiunzione, rendendola, perlomeno in teoria, un’operazione molto conveniente.
Poi, ci sono altri aspetti da considerare:

  • in caso di decesso del pensionato, l’eventuale assegno di reversibilità ha regole di calcolo nettamente più favorevoli in ENPAM;
  • ENPAM rimane la cassa di previdenza dei medici per sempre, mentre INPS potrebbe non esserlo (ad esempio, se si passa da dipendente a convenzionato o libero professionista)
  • ENPAM è gestita da medici che cercano di fare il meglio per la propria categoria, INPS è generalista;
  • In caso di utilizzo del cumulo o della totalizzazione INPS-ENPAM, viene applicato il sistema di calcolo ENPAM post-2013 anche ai contributi pre-2013, rendendo probabilmente meno conveniente o non conveniente la ricongiunzione;
  • In caso di cambio di regole previdenziali in corso (ad esempio un’eventuale impossibilità dell’utilizzo del cumulo o della totalizzazione con le casse professionali come prima del 2016), ci si potrebbe trovare impossibilitati ad andare in pensione anticipata;
  • la rivalutazione dell’assegno previdenziale del pensionato segue regole leggermente diverse tra i due istituti; INPS negli ultimi anni ha penalizzato fortemente le pensioni più alte.

COSA FARE
Fare domanda di ricongiunzione non costa nulla. Il consiglio è quello di procedere con la domanda, per poi valutare, al momento della risposta e riflettuto sui vantaggi e svantaggi qui su elencati, se accettare o meno. Bisogna ricordarsi che, in caso di rifiuto, si può fare nuova domanda di ricongiunzione ad ENPAM non prima che siano trascorsi 10 anni.
Per chi ha contributi prima del 2013, la convenienza economica sembra palese dalle prime simulazioni effettuate, ma potrebbe essere mitigata o annullata dall’utilizzo del cumulo o della totalizzazione al momento del pensionamento.
Per tutti, comunque, potrebbe esserci una convenienza economica data dall’operazione stessa della ricongiunzione, a prescindere dalla data dei contributi, a seconda dei chiarimenti della circolare INPS ancora non pubblicata.

Anaao Assomed si prenderà cura di approfondire ulteriormente l’argomento nei prossimi mesi.

Matteo d’Arienzo
Referente Nazionale Previdenza Anaao Assomed

PER MAGGIORI INFO E CHIARIMENTI SCRIVERE A PREVIDENZA@ANAAO.IT

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