Rassegna di giurisprudenza
11/10/2021

Sentenze:"quota 100" e redditi "bando Arcuri"; sospensione no vax, best-practice, 

Corte dei Conti - Sezione Regione Liguria - ordinanza n. 43/2021. Con ordinanza 43/2021, la Corte dei Conti della Liguria ha dichiarato illegittimo il provvedimento dell’Inps di sospensione del trattamento pensionistico di una dottoressa, che andata in quiescenza con quota 100 aveva aderito al Bando Arcuri. La Corte sul presupposto che la fattispecie si inserisce in un contesto normativo peculiare, ha affermato che la disciplina contenuta nella legge di Bilancio per il 2021 che conteneva le disposizioni sul cosiddetto “bando Arcuri” è non solo successiva ma soprattutto speciale e quindi derogatoria rispetto al DL 4/2019 (che contiene disposizioni su “quota 100”). Siccome il bando Arcuri consente la partecipazione dei medici in quiescenza senza distinzione tra pensionati di vecchiaia e altri pensionati “deve ritenersi che l’invito a manifestare l’interesse per il piano vaccinale fosse rivolto anche ai pensionati “quota 100” ed in questa prospettiva i limiti generali alla cumulabilità dei redditi dei pensionati quota 100 previsti dall’ordinamento pensionistico devono ritenersi derogati dalla normativa emergenziale”. Non sarebbe coerente un ragionamento diverso anche nella prospettiva di una interpretazione “costituzionalmente orientata”; infatti la legge di bilancio “esonera i medici pensionati quota cento dall’applicazione dei limiti al cumulo dei redditi derivanti dalla partecipazione al piano vaccinale, al pari di quanto previsto per i loro omologhi con i requisiti di pensione di vecchiaia”.

Tribunale di Milano –Sezione Lavoro - Sentenza n. 2135 del 16 settembre 2021 – Illegittima la sospensione del dipendente non vaccinato se esistono posizioni lavorative alternative all’interno dell’Azienda. Il Tribunale si è pronunciato sulla illegittimità di un provvedimento di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione di un ausiliare socioassistenziale, dipendente da una cooperativa e operante presso una residenza sanitaria assistenziale, in ragione del suo rifiuto di sottoporsi alla vaccinazione anti Covid-19.

Tar Friuli Venezia Giulia – Sentenza n. 261/2021 – Sperimentazione dei vaccini .La sperimentazione dei vaccini si è dunque conclusa con la loro autorizzazione all'immissione in commercio, all'esito di un rigoroso processo di valutazione scientifica e non è corretto affermare che la sperimentazione sia ancora in corso solo perché l'autorizzazione è stata concessa in forma condizionata. L'equiparazione dei vaccini a ‘farmaci sperimentali', dunque, è frutto di un'interpretazione forzata e ideologicamente condizionata della normativa europea, che deve respingersi.

Cassazione Lavoro – Ordinanza n. 23731/2021I medici del Dipartimento di Salute Mentale sono tenuti all’attività di pronta disponibilità. Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) costituisce un unico servizio e la sua organizzazione è di natura strutturale con un'unica pianta organica; è organizzato in unità operative complesse territoriali cui si affianca un Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (uno soltanto per tutto il territorio) che è una struttura semplice a valenza dipartimentale, che, cioè, appunto opera per tutto il territorio.

Cassazione Penale – Quarta Sezione - Sentenza n. 34629/2021Non è possibile condannare il chirurgo senza indicare le linee guida alle quali si sarebbe dovuto ispirare ed il comportamento esigibile dal sanitario. Il giudice deve verificare se il sanitario si è discostato dalle best-practice e, in caso positivo specificare il grado della colpa.

Tribunale di Ancona – Ordinanza del 9 giugno 2021 – Non sussiste un vero e proprio diritto soggettivo ad essere assistiti nel proposito di morire. Se l'intervento della Consulta consente di escludere la punibilità, a determinate condizioni, dell'eventuale condotta di aiuto al suicidio ed è tale da determinare sussistenza di un diritto di pretendere che il SSN provveda in tal senso, non permette tuttavia di riconoscere la sussistenza di un vero e proprio diritto soggettivo, azionabile in giudizio, ad essere assistiti nel proposito di morire attraverso la prescrizione/somministrazione di un "farmaco letale.

 

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