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Pronte le regole per rendere omogenea da Nord a Sud Italia l'offerta formativa continua destinata ai medici e al personale sanitario. A concretizzare il passaggio indispensabile a rendere operativo il passaggio dall'accreditamento degli eventi all'accreditamento dei provider Ecm - sancito con l'accordo Stato-Regioni del novembre 2009 - è il testo di un nuovo accordo che la conferenza Stato-Regioni dovrebbe licenziare entro aprile, i cui contenuti sono anticipati su Il Sole-24 Ore Sanità n. 13/2012 in distribuzione da oggi per gli abbonati.
In esso sono contenute tutte le regole necessarie a mettere in moto la macchina della formazione continua che consentirà al popolo della Sanità di procurarsi i 150 crediti previsti per il triennio 2011-2013.
Lo schema reca infatti in allegato i documenti approvati a fine gennaio dalla commissione nazionale Ecm tenendo conto delle osservazioni del comitato tecnico delle Regioni per allineare tutte le attività territoriali, a partire dai criteri guida per l'accreditamento dei provider che dovranno essere utilizzati da tutti gli enti accreditanti (nazionale, regionali e provinciali) con manuali che dovranno comunque essere validati dalla Commissione Ecm.
Tra i requisiti figurano puntigliose indicazioni sulle caratteristiche del soggetto richiedente, l'organizzazione generale e le risorse, la qualità dell'offerta formativa e la gestione del miglioramento continuo della qualità. E ovviamente si pretende la massima chiarezza su sponsorizzazioni e patrocini dell'attività svolta.
Il percorso è complesso e prevede due fasi: l'accreditamento provvisorio, concesso entro sei mesi dopo la verifica dei requisiti e valido due anni e l'accreditamento standard, che può essere richiesto dopo i primi 12 mesi se il provider vanta una esperienza almeno triennale in materia; dopo 18 per i neo-provider. Ma il patentino non varrà sine die: l'ente accreditante dovrà visitare ogni anno almeno il 10% dei soggetti selezionati, verificando il permanere dei requisiti richiesti.
Nel frattempo a vigilare ci sarà anche il Comitato di garanzia istituito in seno alla Commissione Ecm che avrà l'incarico di verificare le inclinazioni dei soggetti privati non erogatori di prestazioni sanitarie che si avvalgono di sponsor per l'attività di formazione continua: dovranno subire controlli ravvicinati per verificare che gli interessi commerciali non prevalgano rispetto a quelli del Ssn. Chi supera gli esami del caso sarà incluso nell'albo nazionale dei provider curato dalla Commissione Ecm che annoterà le eventuali criticità segnalate dagli organismi di controllo e monitoraggio ai fini del mantenimento del patentino. Gli enti accreditanti dovranno avviare tutte le procedure entro un anno dalla data di sottoscrizione dell'accordo.
Nel frattempo, però, per non interrompere l'ingranaggio della Formazione continua, proseguiranno anche gli accreditamenti degli eventi e dei progetti formativi aziendali, ma solo per i provider che hanno validato la domanda di accreditamento e solo per i primi sei mesi dalla presentazione della documentazione richiesta.
Per quanto riguarda il debito formativo, l'accordo prevede accanto ai 150 crediti obbligatori (50 annui, minimo 25 massimo 75) la possibilità per tutti i professionistidi riportare fino a 45 crediti dal triennio precedente e consente una maggiore flessibilità ai liberi professionisti.
IL SOLE 24 ORE SANITA'