
IMPEGNO PER LA SANITA' PUBBLICA
Il documento che le organizzazioni sindacali hanno inviato ai candidati alla Presidenza delle Regioni, č stato presentato nel corso della manifestazione del 9 marzo a Roma per chiedere a Governo, Regioni e istituzioni di mettere in campo politiche di buona sanitā per salvare il Servizio sanitario nazionale dall'invasione della cattiva politica, di amministratori incapaci e di affaristi.
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La RASSEGNA STAMPA
ADNKRONOS SALUTE - 26 marzo 2010
SANITA': SOLO 10 CANDIDATI GOVERNATORI FIRMANO IMPEGNO A DIFESA SSN = INIZIATIVA LANCIATA DAI SINDACATI DELLA DIRIGENZA MEDICA
'Allergici' agli oneri. Su oltre 30 candidati alla presidenza delle Regioni, solo 10 hanno sottoscritto l'impegno a difendere e migliorare la sanitā pubblica, lanciato dai sindacati della dirigenza medica del Ssn. La lettera, indirizzata a tutti i candidati, era stata inviata lo scorso 9 marzo in occasione della vertenza salute, la manifestazione promossa dai sindacati dei camici bianchi in difesa del Ssn. Ma a firmarla e a rispedirla al mittente sono stati appunto solo in dieci.
A fornire l'elenco completo di chi ha sottoscritto l'impegno č l'Anaao Assomed, il principale sindacato della dirigenza medica, che ha raccolto tutte le lettere controfirmate.
Nello specifico, hanno risposto all'appello dei sindacati: Filippo Callipo (Io resto in Calabria, Idv, Lista Bonino-Pannella) candidato in Calabria; Vasco Errani (Pd, Sl, Sinistra, Idv, Verdi) candidato in Emilia Romagna; Giovanni Favia (Movimento 5 stelle) candidato in Emilia Romagna; Claudio Burlando (Pd, Sl, Sinistra, Idv, Udc) candidato in Liguria; Vittorio Agnoletto (Federazione della sinistra) candidato in Lombardia; Erminio Marinelli (Pdl, Lega) candidato nelle Marche; Francesco Bosi (Udc) candidato in Toscana; Ilario Palmisani (Forza Nuova) candidato in Toscana; David Borrelli (Movimento 5 stelle) candidato in Veneto; Paolo Caratossidis (Forza Nuova) candidato in Veneto.
Nella missiva i sindacati di categoria chiedevano ai futuri governatori l'impegno a difendere e migliorare la sanitā pubblica senza tagli indiscriminati di servizi e personale; migliorare le condizioni di lavoro; superare le norme che penalizzano il lavoro nella sanitā pubblica. E ancora: eliminare la cattiva politica dalla sanitā, coinvolgere i sindacati nelle scelte di programmazione regionale, attuare un percorso di stabilizzazione per i medici e gli altri professionisti precari della sanitā.