Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 5583/2014

Il dirigente medico può ricoprire la carica di consigliere comunale

La disciplina legislativa introdotta dal d.lgs. n. 39/13 dispone l’incompatibilità con determinate cariche elettive negli enti locali degli «incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico». Appare chiaro che il legislatore delegato ha dettato una disciplina speciale per il personale delle ASL che nel momento stesso in cui assoggetta al regime delle incompatibilità i tre incarichi di vertice esclude da quel regime il personale ad essi subordinato, pur se rivestito di funzioni denominate “dirigenziali”.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 5545/2014

Causa di servizio: al giudizio del Comitato di Verifica non è opponibile quello della Commisisone Ospedaliera

Il Comitato di verifica per le cause di servizio è l'organo a cui è affidato dal vigente ordinamento il giudizio imparziale e oggettivo sul piano medico-legale circa il carattere professionale della patologia denunciata ai fini dell'ottenimento dell'equo indennizzo o della pensione privilegiata dal pubblico dipendente. Opera in posizione di piena autonomia e indipendenza rispetto ai giudizi espressi da altri organi tecnici, compresa la commissione medica ospedaliera, in quanto momento di sintesi deputato all'accertamento definitivo della effettività e fondatezza della richiesta, anche alla luce della tutela dell'erario e quale superiore valutazione di giudizi espressi da altri apparati.

Consiglio di Stato - parere n. 3453/2014

Standard ospedalieri. Il parere del Consiglio di Stato sul regolamento

Il regolamento sugli standard ospedalieri va riscritto. Non va bene, ed è pieno di errori da matita rossa: sintassi che non fila, punteggiatura sbagliata, eccesso di termini stranieri. A stabilirlo è il Consiglio di Stato, che invita di fatto il ministero della Salute a rimettere mano al regolamento, con il quale, ad esempio, si indica alle Regioni il parametro della dotazione dei posti letto ospedalieri a carico del Ssn a un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 per la riabilitazione e la lungodegenza post-acuzie.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 5155/2014

Rischio radiologico, criteri di valutazione dell'indennità

La Commissione procede all'accertamento basandosi su dati formali, che siano al contempo certi quanto alla rilevazione ed all'interpretazione, nonché' idonei a rappresentare con continuità il concreto svolgimento dell'opera degli interessati. Tale  accertamento non va per forza compiuto con l'analisi d'ogni singola vicenda d'ogni singolo lavoratore, ben potendo pure avvenire sulla scorta di congrue, razionali e seriamente rappresentative rilevazioni a campione di tipo dosimetrico ed esposimetrico.

Consiglio di Stato - Sezione V - sentenza n. 5380/2014

Incentivazioni: solo nei limiti di capienza delle risorse disponibili

La misura del compenso per l’attività prestata in "plus orario", trova un limite vincolante ed insuperabile nella copertura finanziaria e quindi nella disponibilità dei fondi a tal fine appositamente costituiti, con la conseguenza che è anche possibile una proporzionale decurtazione delle eventuali spettanze per ogni soggetto avente titolo.

Consiglio di Stato - parere n. 03275/2014

Sanità, in arrivo i parametri

In dirittura d'arrivo i parametri per la liquidazione del compenso dei professionisti della sanità (esclusi i medici e gli odontoiatri) in caso di contenzioso. Il Consiglio di stato ha infatti dato il via libera con parere favorevole allo schema di regolamento in materia emanato dal Ministro della Salute che fornisce la bussola per i giudici per corrispondere i compensi di farmacisti, psicologi, infermieri, assistenti sanitari, ostetriche e tecnici di radiologia medica.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4712/2014

Dipendenti comparto Ssn: retribuzione mansioni superiori

L’esercizio di fatto delle mansioni superiori non comporta il diritto alla maggiore retribuzione, se non quando vi sia stato un formale atto di incarico per la copertura di un posto vacante in organico. Per “atto formale” si intende un atto proveniente non semplicemente da un superiore gerarchico, bensì dall’organo competente ad adottare i provvedimenti in materia di stato giuridico e trattamento economico del personale.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4539/2014

Accesso agli atti amministrativi anche per gli esposti dei colleghi

L’esigenza di garantire la riservatezza di soggetti che appaiono controinteressati all'accoglimento di una istanza di accesso agli atti amministrativi, non necessariamente consente alla ASL di negare in radice l'accesso. Anche assumendo che un clima sereno all'interno del luogo di lavoro sia davvero più agevolmente conseguibile limitando la conoscenza dei rispettivi comportamenti ed in tal modo anche l'assunzione, a livello dei rapporti interpersonali prima ancora che a livello giuridico, delle correlate responsabilità, la ASL, prima di negare l'accesso, dovrebbe verificare se e con quali eventuali cancellazioni gli atti in questione potessero essere esibiti all'istante.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4460/2014

Coma irreversibile, legittimo lo stop all'alimentazione artificiale se lo voleva il paziente

In tema di idratazione ed alimentazione artificiali di un soggetto in coma vegetativo irreversibile e quindi di pubblici servizi, in applicazione del principio di solidarietà, il diritto alla salute si configuri quale diritto costituzionale assoluto e comprenda anche il diritto di rifiutare le cure: peraltro, esso, potendo essere attuato soltanto mediante la prestazione della struttura sanitaria, determina un obbligo di facere a carico della P.A. Così, la Regione è tenuta ad indicare una struttura sanitaria per il ricovero del soggetto in coma permanente per la sospensione del trattamento sanitario: configurandosi il rifiuto espresso dalla P.A, alla prestazione sanitaria richiesta dal privato come autoritativo, sussiste la giurisdizione amministrativa esclusiva.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4119/2014

Quando è legittimo lo scorrimento della graduatoria

Lo scorrimento delle graduatorie concorsuali preesistenti ed efficaci rappresenta la regola generale per la copertura dei posti vacanti in organico, mentre l'indizione di un nuovo concorso costituisce l'eccezione e richiede un'apposita e approfondita motivazione che dia conto del sacrificio imposto ai concorrenti idonei e delle preminenti esigenze di interesse pubblico. Ciò nel caso in cui non si sia in presenza di posti di nuova istituzione o trasformati. In tal caso, per potersi far ricorso alla graduatoria durante il periodo di vigenza della stessa, deve trattarsi della copertura di posti già esistenti alla data della sua approvazione e che successivamente a tale data si rendano disponibili.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 4124/2014

Svolgimento mansioni superiori: differenze retributive

La retribuibilità delle mansioni superiori non incontra il limite dei sei mesi previsto dall’art. 121, comma 7, DPR n. 384/1990, posto che quest’ultima previsione normativa si limita a vietarne il rinnovo alla scadenza del periodo massimo di sei mesi, ma non preclude il riconoscimento della spettanza delle differenze retributive quando l’Amministrazione, contravvenendo a tale divieto, rinnovi l’incarico o permetta la prosecuzione dell’espletamento delle mansioni superiori anche oltre il tempo massimo previsto.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 3912/2014

Nomina direttore Uoc: è legittimo indire nuova procedura selettiva

Dopo la rinuncia del medico scelto dalla ASL a seguito di una procedura selettiva per il conferimento dell'incarico di direttore della struttura complessa di Chirurgia Generale del Presidio Ospedaliero, l’Azienda non ha proceduto alla nomina di uno degli altri due idonei, ma ha indetto un nuovo concorso. Il giudice amministrativo, chiamato a pronunciarsi sulla questione, ha precisato che, nel riesercitare il proprio potere di nomina, il Direttore della ASL ha deciso di non nominare nessuno dei due idonei. Il Collegio ha ritenuto che la scelta del Direttore Generale sia di natura fiduciaria al pari dell'ipotesi in cui la stessa avvenga in favore di uno dei selezionati a scapito degli altri.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 3330/2014

Sostituzione nell'esercizio di funzioni primariali

In materia sanitaria, nel caso di svolgimento di mansioni superiori, si può prescindere dalla previa adozione di un atto deliberativo di assegnazione delle mansioni superiori da parte dell’organo a ciò competente nel solo caso di sostituzione nell’esercizio delle funzioni primariali, per cui, se da un aiuto sono esercitata funzioni primariali in via di fatto su di un posto vacante, per poter conseguire il trattamento retributivo corrispondente all’attività in concreto svolta non occorre un formale provvedimento di assegnazione alla relativa funzione.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 3301/2014

Reclutamento "sostituti" Uoc appartiene al giudice onorario

Nelle controversie in materia di pubblico impiego la riserva alla giurisdizione del giudice amministrativo non riguarda la generalità delle procedure concorsuali, ma solo quelle finalizzate alla assunzione dei dipendenti delle P.A.. La disposizione va riferita non solo alla costituzione di un nuovo rapporto di lavoro, ma anche al passaggio in senso verticale da una qualifica funzionale alla qualifica superiore.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 3219/2014

Ricognizione del fabbisogno assistenziale primariale all'accreditamento

Nel sistema sanitario nazionale anche il riconoscimento dell’accreditamento alle strutture sanitarie private è comunque subordinato all’esito di attività quali la ricognizione del fabbisogno assistenziale e la programmazione sanitaria regionale. La ricognizione del fabbisogno assistenziale costituisce un’attività necessariamente preliminare alla concessione dell’accreditamento, dalla quale la Regione non può prescindere, perché' essa vincola il riconoscimento delle prestazioni erogate da strutture private rimborsabili dal servizio sanitario e, quindi, dalla collettività all’effettiva esigenza di quella stessa collettività.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 3157/2014

Esistenza di un posto vacante e disponibile di primario o assenza del titolare

L’obbligo della retribuzione delle mansioni superiori svolte dall’aiuto ospedaliero presuppone l’esistenza di un posto vacante e disponibile di primario, o, comunque, l’assenza del titolare; donde la configurabilità della conseguente, stabile, esplicazione di una mansione superiore a quella della posizione rivestita, anche in mancanza di adozione di un formale atto di incarico.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 2891/2014

Medico in pensione deve essere riassunto dalla Asl: un caso particolare

Una ASL è stata condannata dal giudice amministrativo al reintegro nel proprio posto di lavoro di un medico di 68 anni, illegittimamente licenziato, già collocato in pensione, con diritto alle retribuzioni a far data dall'illegittimo licenziamento. La questione dell’età pensionabile, essendo già proponibile nel primo giudizio intentato dal medico innanzi al TAR, e definito con sentenza di accoglimento della domanda di illegittimità del licenziamento, non può costituire in questa sede un limite a tale attuazione, restando così assorbita l’eccezione della ASL sulla impossibilità di eseguire la sentenza in quanto il medico si trovava già in pensione ed aveva raggiunto e superato l’età massima per il collocamento a riposo.

Consiglio di Stato - Sezione VI - sentenza n. 2935/2014

Concorso e violazione dell'anonimato

La sentenza del Consiglio di Stato, ordinando l’ammissione di due studenti bocciati alle prove per l’accesso alla facoltà di Medicina dell’Ateneo di Messina, ha fissato per la prima volta un principio dagli effetti dirompenti: “A causa delle illustrate inadempienze riscontrate nell’attività dell’amministrazione (violazione dell’anonimato), le ricorrenti sono state illegittimamente private della possibilità di iscriversi alla facoltà cui aspiravano e hanno subito di conseguenza danni, anche economici, determinati dal ritardato ingresso nel mondo del lavoro con perdita di chance.

Consiglio di Stato - Sezione VI - sentenza n. 2829/2014

No a trasferimento da Università albanese a corso di laurea in Italia

È legittima l'esclusione da un qualsiasi anno di corso degli studenti di università estere, che non superino la prova selettiva di primo accesso, eludendo con corsi di studio avviati all'estero la normativa nazionale, la quale prevede una programmazione degli accessi, senza distinzione fra il primo anno di corso e quelli successivi.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 1969/2014

Selezione pubblica Asl: il colloquio non può essere determinante

Il Consiglio di Stato ha osservato che pur trattandosi di formare una graduatoria per assunzioni a tempo determinato e per esigenze temporanee, con la possibilità di utilizzare procedure più snelle rispetto a quelle per le assunzioni a tempo indeterminato, è da ritenersi illegittima in quanto contraria al dettato normativo e a principi di buon andamento, logicità, ragionevolezza, l’attribuzione di un punteggio di soli 20 punti ai titoli a fronte di un punteggio di 80 punti da attribuirsi ad un colloquio, quest'ultimo inoltre rappresentato dalla risposta ad una sola domanda.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 1807/2014

Svolgimento di funzioni primariali

In materia sanitaria, lo svolgimento delle funzioni primariali da parte dell'aiuto, oltre il periodo di giorni 60 per anno solare, attribuisce al sanitario il diritto a percepire le differenze retributive tra il trattamento goduto e quello tabellare iniziale spettante alla posizione funzionale superiore, nonché alla variazione del trattamento previdenziale, a prescindere dall'adozione di un formale atto di incarico da parte dell'Amministrazione. Non è infatti concepibile l'ipotesi di una struttura sanitaria che rimanga priva dell'organo di vertice responsabile dell'attività esercitata nel suo ambito.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 1622/2014

Prove orali - divieto di assistere ai colloqui di esame per i candidati esaminandi

Sono illegittime le prove orali di un concorso pubblico nel caso in cui risulti che ad alcuni candidati è stato impedito di assistere alla prova orale di altri concorrenti; tale illegittimità deriva delle più basilari regole di trasparenza, imparzialità e buon andamento da osservarsi in proposito, di cui è chiara espressione l’art. 6, co. 4, del DPR n. 487/1994, ma anche gli artt. 7, co. 5, e 16, co. 2, del DPR n. 220/2001, secondo i quali la prova orale deve svolgersi in un'aula o sala "aperta al pubblico".

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 1577/2014

Concorsi: Presidente non si astiene nonostante esposto

I giudici amministrativi hanno preliminarmente chiarito che non va messo in discussione il principio secondo cui l'obbligo di astensione, per incompatibilità, dei componenti di un organo collegiale si verifica per il solo fatto che siano portatori di interessi personali che possono generare una posizione di conflittualità o anche di divergenza, indipendentemente dalla circostanza che, nel corso del procedimento, l'organo abbia proceduto in modo imparziale.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 1402/2014

Sostituzione direttore Uoc: per controversia serve giudice competente

Ai fini del riparto della giurisdizione per le relative controversie, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la cognizione della controversia concernente il provvedimento di conferimento dell'incarico di dirigente di secondo livello del ruolo sanitario ai sensi del d.lgs. n. 502 del 1992, ogniqualvolta si possa escludere che la procedura per il conferimento di detto incarico abbia natura di procedura concorsuale.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 728/2014

La Dia non opera per le autorizzazioni sanitarie

Secondo il Collegio, le disposizioni legislative stabiliscono che la realizzazione di strutture e l’esercizio di attività sanitarie e socio sanitarie sono subordinati ad autorizzazione, pertanto, di fronte a tale chiara previsione di un provvedimento espresso, è del tutto incompatibilità l’uso della D.I.A. (ora S.C.I.A.) con tale specifico settore dell’ordinamento, soggetto ad un penetrante controllo dell’autorità per la verifica dei requisiti necessari in un quadro di più vasta e complessa programmazione.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 474/2014

Sindacati non legittimati ad agire contro le delibere sulla LPI

Le associazioni di settore sono legittimate a difendere in sede giurisdizionale (d.lgs. n. 104/2010 - CPA) gli interessi di categoria dei soggetti di cui hanno la rappresentanza istituzionale ogniqualvolta si tratti di perseguire, comunque, il conseguimento di vantaggi, sia pure di carattere puramente strumentale, giuridicamente riferibile alla sfera della categoria, con l'unico limite derivante dal divieto di occuparsi di questioni concernenti i singoli iscritti, ovvero capaci di dividere la categoria in posizioni disomogenee.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 345/2014

Svolgimento di mansioni superiori: diritto alle differenze retributive

In merito al riconoscimento del diritto alle differenze retributive per lo svolgimento di mansioni superiori nell'ambito sanitario, occorre, oltre alla vacanza del posto in organico, il conferimento dell'incarico mediante deliberazione dell'organo competente, non essendo sufficiente l'incarico affidato da un dirigente. Si prescinde dal requisito della deliberazione dell'organo competente solo per la sostituzione del primario da parte dell'aiuto, caso nel quale non occorrerebbe comunque un incarico, essendo la sostituzione del primario il principale compito dell’aiuto.

Consiglio di Stato - Sezione VI - ordinanza n. 251/2014

Violazione dell'anonimato nei concorsi pubblici

Nei concorsi pubblici spesso i compiti, sebbene debbano essere “segreti”, sono facilmente attribuibili al candidato. Nel caso di specie, all’ingresso del concorso, i candidati dovevano firmare una griglia dove, oltre alle proprie generalità, dovevano riportare il codice segreto alfanumerico. Tale violazione dell’anonimato rendeva astrattamente conoscibile il compito. Trattasi, dunque, del caso deliberato dall’Adunanza Plenaria ove è stato sostanzialmente statuito che non è più necessario dimostrare la concreta ed effettiva lesione ma che per la violazione dell’anonimato è sufficiente constatare la detta violazione del principio della segretezza e l’astratta potenzialità della lesione e non necessariamente i suoi effetti lesivi.

Consiglio di Stato - Sezione III - sentenza n. 19/2014

Cure all'estero, stretta delle Asl

La sanità stoppa il “turismo sanitario”. L’Asl non finanzia il viaggio della speranza nell’ospedale estero di fiducia del paziente se ha dalla sua parte un parere in cui un istituto nazionale attesta che almeno il suo centro, insieme a qualche altra struttura, è in grado di offrire la stessa terapia richiesta, per quanto ad alta specializzazione. Lo stabilisce il Consiglio di Stato con la sentenza 19/2014.

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