Tribunale di Monza - sentenza del 23 novembre 2006
Violazione consenso informato: nessun risarcimento

Non è risarcibile “ipso iure” la violazione dell'obbligo di informare il paziente circa la natura e la portata dell'intervento, i rischi che potrebbe comportare, i risultati conseguibili, le potenziali conseguenze negative, le terapie alternative. È possibile un risarcimento solo se sussiste un nesso causale tra l'intervento chirurgico ed il peggioramento delle condizioni del paziente.

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Tribunale di Bari - sentenza n. 14776/2006
Pronta disponibilità

Pronta disponibilità: riconosciuto il diritto ad una giornata di riposo compensativo con riduzione del debito orario a seguito di SPD svolto in giornata festiva.

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Tribunale di Genova - sentenza dell'11 luglio 2006
Il medico di guardia deve avere il cellulare acceso

Rientra nei doveri di ufficio del medico di continuità assistenziale rendersi reperibile. Integra il reato di interruzione di pubblico servizio, previsto dall'art. 340 codice penale la mancata immotivata risposta alla chiamata del pubblico ufficiale, tenuto in ragione del servizio svolto, a rispondere a chiunque lo interpelli per motivi attinenti alla sua funzione.

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Tribunale di Bari - sentenza del 9 luglio 2006
Responsabilità aggravata dello specialista

La presenza di una competenza specifica in capo al medico, come nel caso dello specialista, consente di esigere l'adozione di misure precauzionali identificate in ragione di quella competenza e di elevare così il livello di sicurezza da garantire a tutela del potenziale danneggiato. Viola le dovute regole di diligenza chi non fa tutto ciò che il suo modello di agente avrebbe dovuto fare. (Per modello di agente si intende la persona che nell'ambito di una comunità si assume l'onere di svolgere una determinata attività così come quella comunità vuole che sia svolta, cioè nel rispetto delle regole di prudenza e delle leges artis).

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Tribunale di Genova - sentenza del 5 luglio 2006
Prescrizione del diritto al risarcimento dei danni

In ipotesi di un'insorgenza della patologia ad anni di distanza dalla prestazione medica contrattualmente inadempiuta, rilevante e significativo ai sensi e per gli effetti dell'art. 2935 c.c. é il momento dell'inadempimento contrattuale.

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Tribunale di Monza - sentenza del 22 maggio 2006
Interventi di facile o difficile esecuzione

Responsabilità professionale. Individuazione dei casi in cui un intervento può definirsi di facile o di difficile esecuzione, in ragione della limitazione della responsabilità.

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Tribunale di Bari - sentenza del 1 aprile 2006
Borse di studio 1983/1991: il termine di prescrizione

Borse di studio 1983/1991: sia l'azione volta ad ottenere il pagamento della remunerazione non percepita, sia l'azione di risarcimento del danno, soggiacciono al termine di prescrizione quinquennale a decorrere dalla scadenza del termine di recepimento previsto dalla direttiva, o dalla data di emanazione del decreto legislativo 257 del 1991, quando fu negata la remunerazione in favore dei soggetti ammessi alle scuole di specializzazione nel periodo anteriore al 1991.

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Tribunale di Monza - sentenza del 15 marzo 2006
La sindrome da intervento "non riuscito"

Diagnosi da “failed back surgery” ovvero sindrome da intervento medico non riuscito. Nelle prestazioni mediche di routine l'oggetto dell'obbligazione, ossia il risultato utile che il creditore ha diritto di attendersi, non è più soltanto l'impegno conforme alle regole dell'arte del medico, bensì il risultato positivo che ci si attende da quel genere di operazione.

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Tribunale di Monza - sentenza del 26 gennaio 2006
Aborto: decide la donna

La interruzione della gravidanza non può essere in alcun modo considerata quale questione rilevante ai fini dell'addebito della separazione allorquando la moglie abbia esercitato in modo legittimo, indipendentemente dalle dinamiche relazionali e psicologiche interne al matrimonio, il proprio diritto di interruzione della gravidanza, dovendo il rispetto delle ragioni e delle procedure previste dalla L. n. 194 del 1978 presumersi fino a prova contraria. I principi sostanziali enucleabili dalla disciplina speciale in materia di aborto non prevedono peraltro alcun obbligo per la donna (né un corrispondente diritto per il partner) di rendere partecipe il "marito-padre" della procedura e della decisione finale di interruzione della gravidanza.

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Tribubale di Genova - sentenza del 26 gennaio 2006
Borse 1983/91: solo chi ha presentato richiesta di danni entro agosto 1996, nei confronti dello stato italiano, può vedersi riconosciuto il relativo risarcimento

Sussiste la giurisdizione dell'A.G.O. in ordine al rapporto medico specializzando-Università dovendosi negare la natura di rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato e conseguentemente escludersi che si tratti di controversia relativa al pubblico impiego; invero, tale rapporto non rientra in nessuno dei casi considerati dal d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80 ed è giocoforza concludere che sopravvive la giurisdizione del giudice ordinario trattandosi di controversia che ha ad oggetto pretese patrimoniali qualificabili come diritto soggettivo che non rientrano in nessuna delle ipotesi di giurisdizione esclusiva devolute al giudice amministrativo.

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Tribunale di Mantova - sentenza del 12 gennaio 2006
Mancato esame prenatale, medico assolto

Per incolpare il medico di eventuali danni del paziente è necessario dimostrare il nesso eziologico. In presenza di determinati elementi idonei ad attestare l'assenza di dubbi diagnostici, (esito negativo del bi-test, età non a rischio della donna, mancanza di specifici fattori di rischio, andamento costantemente regolare della gravidanza, carattere non preoccupante del riscontrato difetto di peso della nascitura), non è responsabile il medico che non prospetta la necessità di un esame prenatale.

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