18 gennaio 2016

De Biasi (Pd) : «È il personale il vero motore del Ssn». Intervista di Roberto Turno su SANITA'24

Per la presidente della commissione Igiene e sanità del Senato, Emilia De Biasi (Pd), medici e professionisti devono lavorare insieme perché in questo momento «non è tempo di rivendicazioni». Anche in Italia un Registro nazionale delle morti materne

05 gennaio 2016

L'Anaao a Speciale Rainews sugli Ospedali sicuri

Le morti di parto di questi giorni, le polemiche e le preoccupazioni: quanto sono sicuri i nostri ospedali, su questo ed altri ambiti della nostra salute? possiamo fidarci, soprattutto delle piccole strutture? Lo speciale condotto da Gerardo d'Amico

guarda il video

31 dicembre 2015

BUON ANNO NUOVO!

L'aggiornamento del sito riprenderà lunedi 4 gennaio 2016.

24 dicembre 2015

BUON NATALE!

L'aggiornamento del sito riprenderà lunedi 28 dicembre, l'invio della newsletter venerdi 8 gennaio 2016.

21 dicembre 2015

ORARIO DI LAVORO: Anaao chiede la revoca della delibera della Basilicata e l'applicazione corretta delle disposizioni europee.

In una lettera sottoscritta anche da AAROI-EMAC, ANPO e SNR si segnala al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri della Salute e Funzione Pubblica la violazione della normativa europea.

17 dicembre 2015

#SEDICISCIOPERO. GRAZIE!
Le lettera del Segretario Nazionale a tutti gli iscritti all'Associazione

"Voglio ringraziarvi tutti per l'impegno profuso e la capacità di correre alle prove difficili cui l'Associazione vi chiama". 

16 dicembre 2015

#SEDICISCIOPERO, IO SCIOPERO PER.......

La locandina da stampare e affiggere nei luoghi di lavori con le motivazioni dello sciopero di mercoledi 16 dicembre 2015

16 dicembre 2015

#SEDICISCIOPERO - SIT-IN DEI SEGRETARI NAZIONALI DEI SINDACATI MERCOLEDI 16 DICEMBRE 
OSPEDALE SAN CAMILLO DI ROMA ORE 11.00

16 dicembre 2015

#SEDICISCIOPERO
IO SCIOPERO PER. IO SCIOPERO CONTRO.

La nuova locandina che verrà pubblicata il 12 dicembre sul Corriere della Sera, La Stampa, Quotidiano Nazionale, Il Secolo XIX e lunedi 14 su LEGGO

14 dicembre 2015

#SEDICISCIOPERO
LUNEDI' 14 DICEMBRE CONFERENZA STAMPA

Le motivazioni dello sciopero saranno illustrate nel corso della conferenza stampa che si svolgerà a Roma lunedi 14 dicembre alle ore 12.00 presso l'Enpam in via Torino, 38.

14 dicembre 2015

#SEDICISCIOPERO
CONFERENZA STAMPA LUNEDI 14 DICEMBRE

Le ragioni dello sciopero saranno illustrate nel corso della conferenza stampa che si svolgerà a Roma lunedi 14 dicembre alle ore 12 presso l'Enpam, via Torino 38.

14 dicembre 2015

ORARIO DI LAVORO/SPECIALIZZANDI: garantire almeno 11 ore consecutive di riposo. La diffida Anaao inviata ai Rettori.

L'Ufficio Legale dell'Associazione ha predisposto il testo di una diffida inviata ai Rettori e Presidi delle facoltà di medicina affinchè anche agli specializzandi sia garantito un diritto insindacabile.
Il commento del coordinamento Anaao Giovani pubblicato su QUOTIDIANO SANITA'

12 dicembre 2015

I vantaggi di essere iscritti all'Anaao Assomed!
IN OMAGGIO L'ABROGAZIONE DELL'ESCLUSIONE DEL CONSENSO INFORMATO SULLA POLIZZA RC COLPA GRAVE/POLIZZA UNICA

A tutti gli Associati regolarmente iscritti al Sindacato al 31 dicembre 2015, all’atto del rinnovo o prima stipula – entro il 31 gennaio 2016 - della polizza RC COLPA GRAVE o POLIZZA UNICA, verrà omaggiata l’abrogazione dell’ESCLUSIONE DEL CONSENSO INFORMATO, attualmente prevista in polizza.

 

09 dicembre 2015

#PERUNABUONASANITA': i sindacati scrivono a Governo e Regioni

Con una lettera inviata oggi i sindacati chiedono la disponibilità ad un confronto programmatico, in assenza del quale rimangono senza risposta le criticità sofferte ed evidenziate da Operatori e Cittadini, ed in letargo i processi, pur necessari ed urgenti, organizzativi e culturali di cambiamento del sistema sanità, mettendone a rischio la tenuta.

09 dicembre 2015

ANAAO SULLA STAMPA dalle REGIONI

La rassegna stampa dal 5 all'8 dicembre a cura dell'ufficio stampa #anaaoassomed

8 DICEMBRE
No dei medici all'Asl unica: meglio quattro. Gianfelice (Anaao) prevede disservizi per personale e utenti. E chiede alla Regione assunzioni urgenti.
il Centro - Teramo - leggi l'articolo

7 DICEMBRE
Mancano chirurghi: è emergenza in corsia. L'articolo contiene il commento di Adriano Benazzato, Segretario Anaao Assomed Regione Veneto.
Il Mattino di Padova - leggi l'articolo

Lazio. Ospedali militari, 300 letti e l'incubo "bomba sporca". L'articolo contiene il commento di Sandro Petrolati, Segretario Aziendale A.C.O. S. Camillo - Forlanini.
Il Tempo.it - leggi l'articolo

Sanità, il 16 dicembre sciopero di 24 ore anche nella Asl 3.
Genova24.it - leggi l'articolo

5 DICEMBRE
Campania. Atti aziendali, piano ospedaliero, precari e turni di lavoro: faccia a faccia tra sindacati e Regione. Prima urgenza la nomina del commissario. L'Articolo contiene il commento di Bruno Zuccarelli, Segretario Anaao Assomed Regione Campania.
Quotidiano Sanità - leggi l'articolo

Maugeri perde 3,5 milioni e 24 posti letto. L'articolo contiene il commento di Pasquale Decata, Segretario Aziendale Fondazione "Salvatore Maugeri" - Pavia.
La Provincia Pavese - leggi l'articolo

Ospedale di Rovigo, la protesta: "Un medico per nove reparti". L'articolo contiene il commento di Guido Senesi, Segretario Aziendale Ulss n. 18 - Rovigo.
la Piazza Web - leggi l'articolo

Sanità, la lenta agonia del Veneziale di Isernia. E ora vacilla anche l'assistenza a domicilio.
Il Giornale del Molise.it - leggi l'articolo

Orario di lavoro l'Anaao diffida l'Asl.
Alto Adige.it - leggi l'articolo

30 novembre 2015

La PIATTAFORMA della PROFESSIONE per i pincipi del Ssn: UNIVERSALITA', EQUITA', SOLIDARIETA' E SOSTENIBILITA'

Il Documento letto dalla Presidente Fnomceo a conclusione della Manifestazione nazionale di sabato 28 novembre 2015.

30 novembre 2015

La galleria di foto della manifestazione di sabato 28 novembre 2015

PAGINA IN COSTRUZIONE

28 novembre 2015

TI ASPETTO SABATO 28 NOVEMBRE A ROMA!

Il Segretario Nazionale si rivolge ai medici iscritti all'Anaao Assomed: "solo se a Roma saremo numerosi potremo ritrovare peso per rivendicare un ruolo sociale e politico, forti di una ritrovata unità professionale e sindacale, e contrastare una consapevole strategia che mira a restringere il perimetro delle tutele pubbliche insieme ai diritti di chi lavora".

All'interno:
LA LETTERA
LA LOCANDINA
LE INFO

COME ARRIVARE A PIAZZA SS APOSTOLI DALLA STAZIONE TERMINI DI ROMA
La distanza è di 1,75km per un tempo di 20 minuti.
Non si conosce ancora la viabilità dei trasporti pubblici in superficie che potrebbe essere ridotta o deviata dal momento che ci sono altre manifestazioni nello stesso giorno oltre la nostra.
Si indicano le seguenti alternative al percorso pedonale dalla Stazione Termini:
- Metro B Fermata COLOSSEO (850mt la distanza dalla fermata metro a Piazza SS Apostoli)
- Metro A Fermata SPAGNA (1,10km la distanza dalla fermata metro a Piazza SS Apostoli).
Nel caso fosse ripristinata in tutto o in parte la normale viabilità in superfice: dalla Stazione Termini autobus ATAC n. 40 / n. 64 / n. 170 / n. 175

LEGGI LA LETTERA DEL SEGRETARIO NAZIONALE

SCARICA LA LOCANDINA

SCARICA LA MAPPA CON IL PERCORSO PEDONALE DALLA STAZIONE TERMINI A PIAZZA SS APOSTOLI


28 novembre 2015

MANIFESTAZIONE NAZIONALE 28 NOVEMBRE
PARTECIPA ANCHE TU AL TWEET MOB #IOMIMOBILITOETU

Durante la MANIFESTAZIONE NAZIONALE del 28 novembre partecipa al Tweet mob #iomimobilitoetu nella fascia oraria dalle 15 alle 18.
"Un'azione collettiva" anche via Twitter per aderire numerosi. I tweet saranno visualizzati nella piazza, in tempo reale

 

28 novembre 2015

MANIFESTAZIONE NAZIONALE 28 NOVEMBRE
Guarda la DIRETTA STREAMING!

Sabato 28 novembre sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming a partire dalle 15,00

guarda la diretta

18 novembre 2015

ORARIO DI LAVORO E SPECIALIZZANDI: LA DIRETTIVA EUROPEA SI APPLICA ANCHE A LORO? L'esperto dell'Anaao risponde.

Il legale dell'Associazione fuga ogni dubbio: le disposizioni in materia di riposo minimo contenute nella direttiva, si applicano ai medici specializzandi allo stesso modo dei lavoratori in generale. IL PARERE
La notizia è stata ripresa da SANITA'24

 

Il parere dell’esperto Anaao Assomed

La notizia è stata ripresa da SANITA'24: Orari di lavoro, Anaao: "Le norme Ue sui riposi si applicano anche agli specializzandi". Indagine on line per stanare le irregolarità. - Leggi l'articolo

16 novembre 2015

Orario di lavoro: prosegue il confronto Aran-Sindacati

Prossimo appuntamento mercoledi 18 ore 10.00

15 novembre 2015

ONAOSI: CONVENZIONE CON MPS PER PRESTITI A TASSI BASSI SENZA IPOTECHE E OFFERTE VANTAGGIOSE SUI MUTUI E CONTI CORRENTI

E´ stata sottoscritta una convenzione tra la Fondazione ONAOSI e Monte dei Paschi di Siena riservata ai Sanitari Contribuenti ed Assistiti, valida fino al 31 dicembre 2015.

15 novembre 2015

Corso sulla responsabilità professionale a Torino il 27 novembre: inaugurata la nuova piattaforma formativa web della Fondazione Pietro Paci

Per potersi iscrivere ai corsi è necessario prima registrarsi attarverso la nuova piattaforma, indicando l'appartenenza o meno alla Associazione ANAAO. Gli iscritti ANAAO accedono a molte iniziative formative gratuite ed usufruiscono di sconti consistenti in caso di corsi a pagamento. Maggiori informazioni sono disponibili sul nuovo sito della Fondazione www.fondazionepietropaci.com

 

In occasione della inaugurazione della nuova piattaforma formativa della Fondazione Pietro Paci, è stato organizzato il corso sulla responsabilità professionale che si svolgerà a Torino il 27 novembre 2015 presso la sede Eataly di Via Nizza 230 (scarica il programma e la locandina)
Per potersi iscrivere è necessario prima registrarsi su: www.fondazionepietropaci.com

Il corso, accreditato per 8 crediti ECM, esaminerà tutte le problematiche in cui il sanitario (medico, infermiere, tecnico laureato delle professioni sanitarie, medico specializzando) può rischiare di incorrere nell'esercizio della sua professione.
Verranno approfondite le tematiche connesse alla colpa lieve e colpa grave, alla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, agli errori da evitare in caso di denuncia, a come evitare le clausole tranello delle polizze assicurative, al risk management fino alla analisi del disegno di legge con le modifiche al codice penale in discussione alla XII commissione della Camera.
Verrà discussa la temutissima rivalsa ed il procedimento della Corte dei Conti che può essere attivato anche decenni dopo il fatto contestato.

La Fondazione Pietro Paci accredita corsi ECM per tutti i professionisti sanitari e da oggi, accentrerà tutti i corsi residenziali nel nuovo sito www.fondazionepietropaci.com
Per potersi iscrivere ai corsi è necessario prima registrarsi, indicando l'appartenenza o meno alla Associazione ANAAO. Gli iscritti ANAAO accedono a molte iniziative formative gratuite ed usufruiscono di sconti consistenti in caso di corsi a pagamento.
Anche gli altri professionisti sanitari non iscritti ANAAO godono di fasce di prezzo differerenziate.
Per il 2016 la Fondazione ha chiesto all'Agenas l'accreditamento per corsi FAD per offrire un aggiornamento fruibile anche durante le ore di aggiornamento facoltativo (quindi in orario di lavoro) come previsto dalle normative contrattuali vigenti.

09 novembre 2015

ORARIO E CONDIZIONI DI LAVORO DEI MEDICI: le indagini Anaao Assomed.

Riproponiamo per l'attualità dell'argomento le indagini condotte dall'associazione sulle condizioni di lavoro della categoria.

L'indagine SWG: "Il lavoro dei medici ospedalieri oggi. Criticita' e aspettative" - leggi

Indagine Anaao Giovani: "Se il lavoro diventa una guerra. La survey Anaao Giovani sui carichi di lavoro eccessivi causati dal definaznziamento del Ssn" - leggi

 

06 novembre 2015

Applicazione direttiva europea su ORARIO DI LAVORO: sindacati all'Aran il 10 novembre.

L'Anaao e la Cosmed sono state convocate, insieme a tutte le confederazioni e organizzazioni sindacali, martedi 10 novembre alle ore 11.30 per avviare un confronto sulle disposizioni di legge che in Italia stabiliscono il recepimento della direttiva UE sull'orario di lavoro.

05 novembre 2015

Orario lavoro e riposo. Pronta la bozza di direttiva delle Regioni per l’applicazione delle nuove norme UE.

Il Comitato di settore sanità delle Regioni nella riunione del 4 novembre ha discusso la bozza per l’applicazione di questa direttiva a cui anche l’Italia si dovrà uniformare.
  

05 novembre 2015

AREE E COMPARTI: riprendono le trattative all'Aran.

Per le Confederazioni, tra cui la COSMED, appuntamento martedi 11 novembre alle 15.30

05 novembre 2015

Pensioni, la proposta di riforma dell'Inps: "Non per cassa, ma per equità".

Il documento contenente le proposte normative elaborate dall’INPS e consegnate al Governo nel giugno 2015.

04 novembre 2015

ORARIO DI LAVORO: le Regioni e le Aziende devono applicare la normativa europea. Parte la diffida Anaao e intersindacale.

Le applicazioni difformi dalla normativa che entrerà in vigore il 25 novembre prossimo verranno impugnate caso per caso e i rappresentanti regionali non dovranno sottoscrivere gli accordi decentrati.

02 novembre 2015

Sanità, contratti e blocco turn over nella legge di stabilità:
servizi a rischio.

La legge di stabilità sotto la lente di ingrandimento del Servizio Bilancio di Camera e Senato.

Dubbi sulla legge di stabilità vengono dal dossier dei tecnici del Servizio Bilancio di Camera e Senato.

Sul capitolo sanità i tecnici sostengono che "L'ulteriore decremento" nel 2016 dei fondi per la sanità, già ridotti quest'anno rispetto a quanto previsto in origine, "potrebbe creare tensioni lungo tale linea di finanziamento" anche se sottolineano come "la centralizzazione degli acquisti" dovrebbe "facilitare il conseguimento di risparmi". Inoltre aggiungono che "Sarebbe utile una valutazione del Governo in merito alla effettiva praticabilità" dei tagli alle Regioni cui vengono chiesti "nel triennio 2017-2019 complessivamente nuovi risparmi per oltre 17 miliardi”,  sottolineando i margini "ristretti" visto che non vanno incluse le risorse della sanità.

Riguardo il capitolo contratti i tecnici chiedono stime precise per il rinnovo: "Sarebbe utile acquisire una prima stima dell'importo pro capite, lordo e netto, e in ragione mensile ed annua, degli incrementi retributivi che saranno consentiti con le risorse stanziate" per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione.

Anche dalla stretta del turn over possono arrivare rischi per i servizi. Servirebbero – chiedono infatti i tecnici - "adeguate rassicurazioni sulla effettiva e piena sostenibilità dell'irrigidimento" del turnover, visto che "negli anni più recenti le amministrazioni hanno subito già un blocco drastico dei reclutamenti che potrebbe averle già messe nella condizione di non poter assicurare i livelli minimi di servizio".

30 ottobre 2015

Sede Anaao Assomed Nazionale di Roma chiusa il 29 e 30 ottobre

A causa dei lavori per il potenziamento della rete elettrica, la sede Anaao Assomed Nazionale di Roma rimarrà chiusa giovedi 29 e venerdi 30 ottobre.
Saranno pertanto sospese le attività legate alla segreteria nazionale, all’ufficio stampa e ai servizi legali.
Dal momento che saranno disattivate anche le linee telefoniche, per comunicazioni urgenti scrivere a segreteria.nazionale@anaao.it

28 ottobre 2015

CONVEGNO NAZIONALE COSMED SU AREE DI CONTRATTAZIONE E DECRETI DELEGATI.
Roma 28 ottobre 2015 - Enpam Via Torino, 38 - IL PROGRAMMA

Il convegno si propone di chiarire il razionale, i tempi e le modalità di definizione delle aree contrattuali, adempimento preliminare per la ripresa della stagione dei contratti, ma anche momento di definizione delle rappresentanze datoriali e sindacali. All'evento partecipano i sottosegretari Angelo RUGHETTI (Funzione Pubblica), Vito DE FILIPPO (Salute) e il Presidente Aran Sergio GASPARRINI.

il programma del convegno in formato pdf

IL PROGRAMMA
Auditorium Enpam - Roma Via Torino , 38
13.30-18.00

Moderatori
Giorgio Cavallero, Segretario Generale Cosmed
Alberto Spanò, Segretario Generale Aggiunto Cosmed

Interventi preordinati
On. Angelo Rughetti, Sottosegretario di Stato al Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
On. Vito De Filippo, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute
Dott. Sergio Gasparrini, Presidente Aran

Interventi dei rappresentanti delle Organizzazioni sindacali aderenti alla Cosmed
Interventi dei rappresentanti del Parlamento
Dibattito
Conclusioni e proposte dell’esecutivo COSMED

27 ottobre 2015

Legge di stabilità 2016: l'iter del ddl al Senato.
In Aula dal 17 novembre

Il calendario per Palazzo Madama stabilito dalla conferenza dei capigruppo.

La commissione Bilancio del Senato avrà tempo per esaminare la legge di Stabilità fino a venerdì 13 novembre. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, che ha fissato per sabato 14 il termine per gli emendamenti per l'Aula. Il Ddl approderà in Assemblea la settimana successiva, prevedibilmente a partire da martedì 17 novembre.

24 ottobre 2015

INTERVISTA MARIANNA MADIA: "BASTA CON GLI AUMENTI A PIOGGIA PER GLI STATALI".
IL MESSAGGERO
Il COMMENTO DEL SEGRETARIO NAZIONALE ANAAO ASSOMED

Il ministro della Pubblica Amministrazione: "In una fase di modesta inflazione servono altri criteri. Gli scatti potrebbero essere legati al reddito o alle funzioni".

Troise: "Dire che non ci saranno aumenti a pioggia è una mezza verità perché non ci saranno aumenti contrattuali. Punto."

leggi l'articolo

Il commento di Costantino Troise, Segretario Nazionale Anaao Assomed
"L'intervista al Ministro Madia pubblicata su Il Messaggero di oggi, è un esempio eclatante di quello che il governo pensa della pubblica amministrazione, in cui insistono servizi fondamentali quali sanità, giustizia e sicurezza.
Dire che non ci saranno aumenti a pioggia è una mezza verità perché non ci saranno aumenti contrattuali. Punto. E ricordare che 1 dipendente su 4 ha incassato il bonus di 80 ero netti al mese fa risaltare ancora di più la differenza con una disponibilità contrattuale di 80 euro lordi all'anno per la platea dei dipendenti. Come il governo intenda portare avanti una riforma della PA senza investire sul capitale umano è un mistero e per la sanità è ancora peggio: niente  aumenti contrattuali per i medici e taglio delle retribuzioni  in essere  e del personale. Lo scambio meno Imu più ticket e più costi privati per la sanità è servito, alla faccia del Censis che certifica che già oggi una famiglia su due ha difficoltà di accedere alle cure per motivi economici". 

23 ottobre 2015

STATALI, UN RITORNO AL PASSATO. CONGELATI I FONDI DECENTRATI, BLOCCATO IL TURNOVER - ITALIAOGGI di venerdì 23 ottobre

Legge di stabilità: sul personale la manovra ripropone ricette del 2010

23 ottobre 2015

MOBILITAZIONE: L'IMPEGNO CONTINUA.
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
SABATO 28 NOVEMBRE 2015 ORE 14

La Fnomceo annuncia la grande manifestazione nazionale con corteo che sfilerà per le strade della capitale e che unirà medici e cittadini in una protesta comune contro i tagli alla sanità.

21 ottobre 2015

STATI GENERALI DELLA PROFESSIONE MEDICA:
I 10 PUNTI PER PROGETTARE IL FUTURO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE.

Gli Stati Generali della Professione Medica e Odontoiatrica celebrati oggi a Roma si sono conclusi con cinque NO e cinque SI che segnano i confini di una professione che vuole contare di più.

All'interno le relazioni su Ruolo Medico, Resposnabilità Professionale, il Futuro delle giovani generazioni.



SCARICA LA LOCANDINA IN FORMATO PDF

10 punti per progettare il futuro del Servizio Sanitario Nazionale

LE RELAZIONI PRESENTATE IL 21 OTTOBRE
Il ruolo del medico, Luigi Conte - scarica il documento
La responsabilità professionale, Sergio Bovenga - scarica il documento
Il furuto delle giovani generazioni, Domenico Montemurro - scarica il documento

IL PROGRAMMA (scarica versione in pdf)
Sono cinque i temi che sono stati dibattuti nel corso della manifestazione:
1 - Il ruolo del medico nell’evoluzione della sanità per la cura delle persone.
2 - riforma del Titolo V della Costituzione e le criticità della frammentazione in 21 sistemi regionali: “Una sanità a pezzi, meno diritti, più diseguaglianze”.
3 - Quale futuro per le giovani generazioni, una risorsa da tutelare: “Tra formazione e precariato”.
4 - Responsabilità professionale medica e odontoiatrica.

LA RASSEGNA STAMPA DEGLI STATI GENERALI - 21 ottobre 2015
Adnkronos Salute, Agi, Askanews, Il Sole 24 Ore, ItaliaOggi, Quotidiano Sanità, Sanità24, Healthdesk, Panorama della sanità, Doctor33, Aboutpharma, DottNet
Il Manifesto

LA RASSEGNA STAMPA DELLA MANIFESTAZIONE
Il Manifesto - 24 ottobre
Il Tempo.it - 23 ottobre

I COMUNICATI STAMPA ANAAO ASSOMED E FNOMCEO
- STATI GENERALI: I 5 TEMI DELLA PROFESSIONE. Il programma della manifestazione - 14 ottobre 2015
- I Medici: si all'appropriatezza sulle evidenze scientifiche, non ai tagli per decreto - 12 ottobre 2015
- Medici, è ancora Mobilitazione: una forte dichiarazione di intenti per un nuovo SSN - 8 ottobre 2015
- TITOLO V, Appello ai senatori: "Riportare la tutela della salute nella legislazione esclusiva dello Stato è l'unica possibilità per garantire livelli uniformi di assistenza a tutti i cittadini italiani" - 7 ottobre 2015
- Medici aperti al confronto ma decisi a proseguire la loro battaglia - 5 ottobre 2015
- La FNOMCeO sulle dichiarazioni di Chiamparino - 1 ottobre 2015
- La FNOMCeO risponde al Presidente del Consiglio - 26 settembre 2015
- Anaao aderisce alla mobilitazione. Verso lo sciopero nazionale - 17 settembre 2015
- I medici italiani: “Stato di mobilitazione generale” - 16 settembre 2015

16 ottobre 2015

LEGGE DI STABILITA' 2016: il comunicato stampa di Palazzo Chigi.

Tutte le misure previste dal ddl stabilità per il 2016 e le tabelle con l'ammontare economico.

leggi il comunicato stampa

14 ottobre 2015

AL VIA TRATTATIVA SU AREE E COMPARTI: "Nessuna proposta da parte dell'Aran".

Informativa COSMeD su incontro con l'Aran che si è svolto il 13 ottobre 2015


Si è tenuta in Aran la riunione per la definizione delle aree e dei comparti, adempimento preliminare fondamentale per la riapertura della stagione contrattuale e per il rinnovo di tutti i contratti.
L’Aran non ha esplicitato una proposta e non ha riferito alcuna esplicita intenzione del governo sull'articolazione dei contratti.
La riunione è stata condizionata dall'attesa di conoscere quali risorse saranno messe a disposizione dal Governo, giovedì prossimo nel Disegno di Legge di Stabilità per i rinnovi contrattuali.
La COSMeD ha ribadito la priorità dei rinnovi contrattuali che deve prevalere sulla problematica, pur collegata, della rappresentatività. Inoltre vi è la necessità assoluta di un’area specifica per la dirigenza sanitaria.
La riapertura dei contratti è un’esigenza indifferibile per una riorganizzazione credibile del servizio pubblico che rischia di cadere nel caos.
L’Aran ha annunciato che riconvocherà il tavolo tra 10 giorni circa.

La delegazione trattante Cosmed

leggi/stampa l'informativa in formato pdf

14 ottobre 2015

Roma. Al San Camillo fissato un tetto orario per le guardie notturne - QUOTIDIANO SANITA'

Il contratto integrativo siglato in azienda stabilisce in 64 notti/anno il numero massimo di guardie notturne che un medico può sopportare. L’Anaao San Camillo Forlanini auspica che il contenuto dell’accordo sia condiviso da altri ospedali italiani e inserito nel prossimo Contratto Nazionale di lavoro insieme ad un adeguamento del sistema di remunerazione delle guardie.  
La nota firmata da Sandro PETROLATI (Segretario Anaao Assomed Azienda San Camillo Roma) e Bruno SCHIAVO (Direzione Nazionale Anaao Assomed)

14 ottobre 2015

STATI GENERALI: I 5 TEMI DELLA PROFESSIONE. Il programma della manifestazione.

Ruolo medico, la riforma del Titolo V, il futuro delle giovani generazioni, responsabilità professionale, appropriatezza clinica i 5 temi che saranno oggetto di dibattito nel corso della manifestazione di mercoledi 21 ottobre.

12 ottobre 2015

CORRI PER MEDICI SENZA FRONTIERE!
ROMA DOMENICA 18 OTTOBRE 2015, Villa Doria Pamphili
 

Anaao Assomed e Medici Senza Frontiere ti invitano a partecipare alla seconda edizione della manifestazione podistica promossa per raccogliere fondi destinati ai progetti di MSF in circa 70 Paesi nel mondo.
 

12 ottobre 2015

FEMS: all'Anaao Assomed la Presidenza della Federazione Europea dei Medici Dipendenti.

Enrico Reginato sarà alla guida della Fems per il triennio 2015-2018.

L'Assemblea Generale della FEMS (Federazione Europea Medici Dipendenti) tenutasi a Cracovia il 9 e 10 ottobre ha eletto Presidente per il triennio 2015-2018 Enrico Reginato, Consigliere Nazionale dell’Anaao Assomed.
A lui vanno i complimenti dell'Associazione con gli auguri di una proficua attività nel miglioramento delle condizioni di lavoro dei Medici dipendenti in Europa.
L'Assemblea ha anche nominato Revisore dei conti Ilan Rosenberg, Segretario Amministrativo del SNR.

09 ottobre 2015

Rinnovo del contratto: al via all'Aran la definizione di aree e comparti

L'incontro in programma martedi 13 ottobre alle 15.00

L'Agenzia ha convocato martedi 13 ottobre alle ore 15.00 la COSMED e le confederazioni sindacali per avviare il negoziato sulla definizione dei comparti e delle aree.

08 ottobre 2015

SANITA' E SUD: l'Anaao scrive ai Presidenti delle Regioni del meridione.

Il Segretario Nazionale Anaao e i Segretari regionali del sud hanno inviato una lettera ai presidenti delle rispettive Regioni per esortarli a trovare una linea di intervento comune e una azione politica strutturata, per porre al Governo una “questione sanitaria meridionale”, portandola al centro della agenda della Politica attraverso un forte coordinamento interregionale per trovare soluzioni alle criticità esposte, e riportare i diritti dei cittadini e degli operatori all’interno della tutela costituzionale. Solo così - si legge nella lettera - riteniamo si possa coniugare l’esigenza economica con il diritto di cittadinanza e l’equità di pari accesso alle prestazioni.

leggi la lettera firmata da Costantino Troise (Segretario Nazionale), Cosimo Lodeserto (Puglia), Pietro Pata (Sicilia), Domenico Saraceno (Calabria), Eustachio Vitullo (Basilicata), Bruno Zuccarrelli (Campania)

Leggi l'articolo su www.quotidianosanita.it

08 ottobre 2015

CONVOCATI GLI STATI GENERALI DELLA PROFESSIONE MEDICA. Roma 21 ottobre 2015 - Comunicato stampa Fnomceo

Medici, è ancora Mobilitazione: una forte dichiarazione di intenti per un nuovo SSN. Gli stati generali della profesisone definiranno una piattaforma professionale a sostegno di un Servizio sanitario nazionale equo e solidaristico. 

07 ottobre 2015

L'ALFABETO DEL GIOVANE MEDICO. PILLOLE DI DIRITTO SANITARIO - Leggi il vademecum per il giovane medico in formazione e per il neo-specialista (E NON SOLO)

Il vademecum è stato realizzato dal gruppo Anaao Giovani in collaborazione con i consulenti legali dell’Associazione ed è rivolto a tutti i medici, giovani e non, con l’obiettivo di offrire una bussola per orientarsi nel labirinto delle leggi e degli istituti contrattuali che regolano la professione. LE RECENSIONI.

A cura di Domenico Montemurro, Vincenzo Bottino, Francesco Maria Mantovani, Giorgio Cavallero, Alessandro Conte, Francesco Ursini, Pierino Di Silverio, Carla Fundoni, Paola Carnevale

leggi l'INTRODUZIONE di Costantino Troise - Segretario Nazionale Anaao Assomed
leggi la PRESENTAZIONE di Domenico Montemurro - Responsabile Nazionale Anaao Giovani
leggi l'INDICE

Leggi il VADEMECUM IN PDF
Leggi il VADEMECUM IN VERSIONE SFOGLIABILE

Per richiedere una copia cartacea scrivere a: segreteria.nazionale@anaao.it

LEGGI LE RECENSIONI DEL VADEMECUM (Quotidiano sanità, Sanità24, Panorama della Sanità)

07 ottobre 2015

TITOLO V. LA FNOMCEO E I SINDACATI MEDICI LANCIANO UN APPELLO AI SENATORI

“Riportare la tutela della salute nella legislazione esclusiva dello Stato è l’unica possibilità per  garantire livelli uniformi di assistenza a tutti i cittadini italiani”

05 ottobre 2015

L'INCHIESTA. Il pubblico impiego taglia i sindacati: piccole sigle a rischio - LA REPUBBLICA AFFARI&FINANZA

Al negoziato che si apre ci saranno solo quattro categorie: scuola, sanità regioni e ministeri. Lo spirito è bloccare il potere di interdizione delle formazioni minori e di sperimentare un modello valido per tutti i dipendenti.

05 ottobre 2015

AUTONOMIA, LIBERTA', RESPONSABILITA': questo chiedono i medici italiani per poter tutelare al meglio il diritto costituzionale alla Salute dei pazienti e per garantire la Qualità delle cure - COMUNICATO STAMPA FNOMCEO

La nota della Federazione per spiegare tutte le ragioni della mobilitazione generale della Professione medica e odontoiatrica, che vedrà il suo primo step con la convocazione, indetta per il 21 ottobre a Roma, degli Stati Generali della Professione Medica, momento di preparazione della grande manifestazione nazionale di novembre.

02 ottobre 2015

Responsabilità professionale. Il disegno di legge al rush finale - in Anteprima su QUOTIDIANO SANITA'

Ecco i 222 emendamenti presentati in commissione Affari Sociali

01 ottobre 2015

APPROPRIATEZZA: disponibilità a modifiche è un passo avanti, ma non basta. La mobilitazione prosegue.

Resta confermata la mobilitazione dei medici per chiedere al Governo, inteso come Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Economia e Ministero della Salute, di farsi carico delle difficoltà che mettono in forse la sopravvivenza del SSN.
Il comunicato stampa della Federazione in risposta alle dichiarazioni del ministro della salute Lorenzin e del Presidente delle Regioni Chiamparino.

01 ottobre 2015

APPROPRIATEZZA secondo Slow Medicine: fare di più non significa fare meglio.

Il consiglio direttivo del movimento ha individuato 5 requisiti dell'appropriatezza della prescirzione di una pratica. La strada da percorrere passa dalla capacità del medico di avvalersi di cure scientificamente provate, ma anche dalla sua abilità nell'avviare una relazione di cura con il paziente.

30 settembre 2015

RENZI: su appropriatezza cure, pronti a cambiare

Lo ha detto il premier rispondendo alla Camera ad una interrogazione di Sel sul decreto ministeriale in materia di prescrizioni sanitarie inutili.

"Ci vuole un patto di serietà: il fatto che si debba investire nella sanità è oggettivo perché la gente invecchia e invecchiando cambia il modello di cui abbiamo bisogno. Sono d'accordo che dobbiamo cambiare qualcosa, se c'è da cambiare qualcosa, perché non dobbiamo dare l'impressione che i cittadini non abbiano il diritto alle cure". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, rispondendo a un'interrogazione di Sel sul decreto ministeriale in materia di prescrizioni sanitarie inutili, al question time della Camera.
Renzi ha ricordato che "gli stessi medici" hanno reso noto, attraverso alcune società scientifiche che, ad esempio molte "risonanze magnetiche non sono necessarie e che su 64 milioni di visite specialistiche il 10% non è appropriato". In ogni caso "c'è disponibilità totale al confronto".
"Deve essere chiaro che sulla sanità l'Italia non sta tagliando", "poi possiamo discutere" su come spendere le risorse, "fare indagini e ascoltare i medici". Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, rispondendo a un'interrogazione di Sel sul decreto ministeriale in materia di prescrizioni sanitarie inutili.
Il premier ha ricordato che "nel 2002 erano 75 i miliardi a disposizione del Fondo sanitario nazionale, nel 2013 erano 106, nel 2014 erano 109, quest'anno 110 e 111 il prossimo anno. Questa è la nostra base di partenza, sul resto confrontiamoci, ma non raccontiamo" che si sta tagliando perché "siamo in presenza dell'unico settore in cui c'è stato un aumento dei fondi del 40%".

fonte: Adnkronos Salute

29 settembre 2015

PORTA A PORTA E QUEL PROCESSO SOMMARIO AI MEDICI

Lettera di Sandra Morano al Direttore di QUOTIDIANO SANITA'

28 settembre 2015

L'ANAAO A PORTA A PORTA - RAI 1 - GUARDA IL VIDEO DELLA PUNTATA

Il Segretario Nazionale Costantino Troise ha partecipato alla puntata di Porta a Porta in onda su RAI 1.
Ospiti in studio il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il Segretario generale della Fimmg, Giacomo Milillo, il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Roberta Siliquini.

28 settembre 2015

DECRETO APPROPRIATEZZA, CONVEGNO LA SANITA' AL SUD, II CONFERENZA ANAAO GIOVANI: L'ANAAO SULLA STAMPA

Ansa, Corriere della Sera, Corriere del Mezzogiorno, Gazzetta del Sud, Il Mattino, Roma, Il Piccolo, La Sicilia, Prealpina, Il Mattino.it, Quotidiano Sanità, Sanità24, DottNet, OnlineNews, L'indro.it 

Decreto Appropriatezza
Dopo il decreto taglia esami. Il premier ai medici: “Vi ascoltiamo”.
Corriere della Sera - leggi l’articolo

Renzi ai medici: dialoghiamo, non serve lo sciopero.
Gazzetta del Sudleggi l’articolo

Il premier apre ai medici: parliamo. “I soldi sono aumentati”: Ma i sindacati attaccano sui tagli agli esami clinici.
Il Piccolo - leggi l’articolo

Sanità, esami inutili e sanzioni. Renzi ai medici: “Siamo pronti ad ascoltarvi”.
La Sicilia - leggi l’articolo

Esami diagnostici “inutili”. L’apertura di Matteo Renzi non ha convinto i medici. I sanitari: “Errore di fondo subordinare la salute al denaro”.
Prealpina - leggi l’articolo

Decreto appropriatezza. De Biasi (PD): “Lorenzin sospenda iter. Serve un provvedimento quadro”.
quotidianosanità.it - leggi l’articolo

Decreto appropriatezza. I medici rispondono a Renzi. “Apprezziamo le parole ma aspettiamo i fatti. Mobilitazione prosegue”.
quotidianosanità.it - leggi l’articolo

Tagli alla Sanità, la mannaia della Lorenzin. Domenico Iscaro, Presidente Nazionale Anaao Assomed parla del decreto Lorenzin.
L'indro.it - leggi l'articolo

Renzi su esami inutili: ascolteremo i medici. Fnomceo: vogliamo fatti.
DottNet - leggi l’articolo

“LA SANITA’ AL SUD: SELFIE DI UN DIRITTO NEGATO” - Convegno Nazionale Anaao Assomed - Napoli 26 settembre
Anaao-Assomed, con tagli dotazioni tecnologiche ko
ANSA - leggi l’articolo

Al convegno nazionale dell’Anaao la denuncia dei professionisti in prima linea. Esodo dalla Sanita: via 8 medici su 10. Sempre più profonda la risi in Campania.
Roma - leggi l’articolo

Assemblea organizzata dall’Anaao con il titolo-accusa: selfie di un diritto negato. “Medici in fuga, è allarme cure”. Il sindacato: l’80 per cento dei giovani colleghi va via da Napoli.
Il Mattino - leggi l’articolo

Otto medici su dieci sono costretti ad andare via. Zuccarelli (Anaao): “Molti tra gli under 35 chiedono la cancellazione all’ordine napoletano”.
Corriere del Mezzogiorno - leggi l’articolo

Convegno nazionale Anaao: “Selfie di un diritto negato”.
Corriere del Mezzogiorno - leggi l’articolo

Anaao Assomed. Meeting su criticità legate ai livelli essenziali di assistenza.
Roma - leggi l’articolo

Fuga dei giovani medici dal Sud. I medici lasciano il Sud: sono stati 150mila in pochi anni.
DottNet - leggi l’articolo

La “grande fuga dei medici” napoletani raccontata al congresso Anaao.
Il Mattino.it - leggi l’articolo

Dalle aggregazioni al blocco del turn over, agli ospedali fatiscenti: la sanità campana è a pezzi.
OnlineNews - leggi l’articolo

"OLTRE LA CLINICA. LA PROFESSIONE MEDICA OGGI" - II Conferenza Nazionale ANAAO Giovani - Napoli 24-25 Settembre 2015
“Non ci provocate altrimenti ci arrabbiamo”. I giovani medici dell’Anaao alla loro II^ Conferenza. Montemutto: “Vogliamo un sindacato flessibile e siamo pronti a confrontarci con tutti per difendere la sanità pubblica”.
quotidianosanità.it - leggi l’articolo

Gelli (Pd) all’Anaao Giovani: “Da Fondo 2016 stabilizzazione precari e sblocco turnover”.
Sanità24.it - leggi l’articolo

Responsabilità professionale, Gelli (Pd): riequilibrare il rapporto medico-paziente.
Doctor33 - leggi l’articolo

26 settembre 2015

LA SANITA' AL SUD - SELFIE DI UN DIRITTO NEGATO - Convegno Nazionale Anaao Assomed - Sabato 26 settembre 2015

Il convegno Anaao Assomed si pone l'obiettivo di affrontare con esperti e rappresentanti del Parlamento e delle istituzioni gli aspetti più critici della sanità nel sud Italia sia in un’ottica generale che in quella più specifica della professione dei medici e dei dirigenti sanitari.
L’evento si svolgerà a Napoli sabato 26 settembre 2015 presso il Complesso Monumentale Santa Maria La Nova.
Hanno confermato la partecipazione i Presidenti delle Regioni Campania, Vincenzo De Luca, Calabria, Mario Oliverio e Basilicata, Marcello Pittella.

24 settembre 2015

OLTRE LA CLINICA. LA PROFESSIONE MEDICA OGGI.
II CONFERENZA NAZIONALE ANAAO GIOVANI - Napoli 24 e 25 settembre 2015

Sono sei i temi che verranno dibattuti nel corso della due giorni di Napoli dove i giovani dell'Anaao si sono dati appuntamento per definire una piattaforma di intenti per il futuro della professione vista dagli under 40. Le criticità della formazione, organizzazione del lavoro, previdenza, retribuzione, libera professione e responsabilità professionale saranno approfondite e discusse anche con il contributo di esponenti della politica e delle istituzioni. Parteciperanno infatti Amedeo Bianco (Senatore della Commissione Igiene e Sanità), Federico Gelli (Deputato della Commissione Affari Sociali) e Alberto Oliveti (Presidente Enpam).
 

24 settembre 2015

APPROPRIATEZZA. L'ANAAO SULLA STAMPA: le agenzie, i quotidiani, i Tg, le radio, la stampa online.

Ansa, Adnkronos, Askanews, Agenzia Parlamentare, La Repubblica, La Repubblica online, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano, Leggo, Avvenire, Gazzetta del sud, Giornale di Sicilia, Il Tirreno.it, Quotidiano Sanità, Sanità24, Fanpage.it, Doctor33, Roma, Helpconsmatori, Tiscali.it.
Tg1, Tg5, TgLa7, Radio 24 Sole 24 Ore, Gr1, Gr2, Radio Inblu

22 settembre 2015

DECRETO APPROPRIATEZZA. Oggi i sindacati al ministero della salute.

L'Anaao Assomed partecipa all'incontro convocato al Ministero della salute alle 14.00 sullo schema di decreto sulla appropriatezza prescrittiva.

L'incontro si svolgerà alla presenza del Ministro Beatrice Lorenzin.

16 settembre 2015

Dopo l'incontro di oggi i medici italiani proclamano lo “Stato di mobilitazione generale” - Stati generali a ottobre e manifestazione nazionale a novembre - Comunicato stampa Fnomceo

“Dobbiamo lavorare per un approccio nuovo alla Sanità – ha detto il Presidente della Fnomceo, Roberta Chersevaniche  non consideri più l’efficienza e l’equità come due concetti che viaggiano su binari contrapposti. Al contrario, devono procedere di pari passo, a sostegno dei principi di una professione equa, solidale e universalistica”.

Giorni di fuoco in Fnomceo. Mentre a far sentire la loro voce sono state, venerdì scorso, le Società Scientifiche, oggi, in una rovente riunione ancora in corso, sono i Sindacati e Associazioni di Medici e Odontoiatri ad alzare i toni.
La parola d’ordine è una e una sola: i medici italiani, in tutte le loro declinazioni e rappresentanze, proclamano lo stato di mobilitazione generale.
Con quali obiettivi? Intanto con quello di riaffermare con forza, nei confronti della Politica, il ruolo di interlocutori istituzionali.
E senza mezzi termini, ad un’unica voce, dichiarano: “Basta con i tagli. È l’ora che il Presidente del Consiglio, così come ha annunciato di voler cancellare IMU e TASI, dica agli italiani, una volta e per tutte, se intende o no mantenere in vita il Sistema Sanitario Nazionale - equo, solidale e universalistico – implementando i livelli di assistenza”.
E tra i tantissimi temi affrontati, tre, nell’immediato, i punti su cui daranno sicuramente battaglia: 
1) La modifica del Titolo V che, creando una frammentazione di competenze tra Stato e Regioni, ha fatto aumentare la spesa sanitaria e le diseguaglianze tra i cittadini delle diverse Regioni.
2) La coerenza tra il numero di iscritti alle facoltà di Medicina, gli accessi alle Scuole di Specializzazione e gli ingressi nel mondo del lavoro, a garanzia di una Formazione di qualità, e di un inserimento dignitoso dei giovani nel mondo del lavoro.  
3) La netta opposizione a un definanziamento lineare del Sistema Sanitario, che si traduce in una mera riduzione delle prestazioni erogate ai cittadini e in un netto peggioramento delle condizioni di lavoro dei professionisti e della sicurezza delle cure.
“Dobbiamo lavorare per un approccio nuovo alla Sanità – ha detto il Presidente della Fnomceo, Roberta Chersevaniche  non consideri più l’efficienza e l’equità come due concetti che viaggiano su binari contrapposti. Al contrario, devono procedere di pari passo, a sostegno dei principi di una professione equa, solidale e universalistica”.
Forte di questa compattezza, la Fnomceo indice pertanto gli “Stati generali della Professione medica e odontoiatrica” per il mese di ottobre e promuove un’iniziativa nazionale nel mese di novembre, a difesa di un Sistema Sanitario che risponda ai bisogni di salute dei cittadini.

14 settembre 2015

La Fondazione Pietro Paci-Scuola Carlo Urbani a EXPO 2015
CIBO, SALUTE E SVILUPPO: IL TRIANGOLO DIS-EQUILATERO.
Milano 28 settembre-3 ottobre

Il programma della Summer School a Expo 2015 organizzato dalla Fondazione Pietro Paci-Scuola Carlo Urbani in collaborazione con la KIP International School.
Gli eventi si svolgeranno presso il Padiglione KIP, ingresso Ovest Triulza dal 28 settembre al 3 ottobre per 24 ore complessive di lezione.
All'evento sono stati assegnati 24 crediti ECM ed è riservato ai medici e ai professionisti sanitari interessati ai temi della cooperazione.

scrica il programma

per iscrizioni e informazioni scirvere a segreteria@fondazionepietropaci.it

 

11 settembre 2015

Gelli (Pd): Basta tagli alla sanità. La difenderemo con le unghie e con i denti. Anche per questo vanno tutelati i dipendenti del Ssn.

«Basta tagli, la sanità ha già dato. La difenderemo con le unghie e con i denti. Con i tagli si mette a rischio il Ssn». Federico Gelli, responsabile Pd per la sanità, relatore in commissione Affari sociali della Camera sulla responsabilità professionale, non si sottrae alle domande. Anzi, rilancia. Sulla riforma della responsabilità dice che la strada maestra è quella del Parlamento, ma pochi articoli, anche con le proposte del ministero, potrebbero finire nella Stabilità.
Intervista di Roberto Turno su SANITA'24

04 settembre 2015

INCHIESTA. E' sparito il Sud. L'ESPRESSO

Crollo demografico. Fuga dei cervelli. Economia immobile. Imprenditoria assente. Un terzo del Paese è scomparso dalle mappe. Comprese quelle della politica. Per il governo è la sfida più difficile.

01 settembre 2015

RICOVERI OSPEDALIERI: nel 2014 prosegue il calo - Il Rapporto SDO del Ministero della Salute

Nel 2014 diminuiscono i ricoveri ospedalieri: ne sono stati effettuati 9.526.832, per un totale di 63.129.031 giornate, con una riduzione rispetto al 2013 di circa 315 mila ricoveri (-3,2%) e 1.184.000 giornate (-1,8%).

01 settembre 2015

MANOVRA 2016. Chiamparino. “Non credo che il Governo voglia far cassa con la sanità. Ma in ogni caso ogni risparmio deve restare nel settore e il Fondo 2016 non si tocca” - QUOTIDIANO SANITA'

Per il Presidente delle Regioni intervistato da QUOTIDIANO SANITA', non bisogna fare dietrologia su possibili nuovi tagli che potrebbero arrivare con la prossima stabilità.

30 agosto 2015

INTERVISTA A RENZI: "Tagli agli sprechi, non alla sanità" - CORRIERE DELLA SERA

Il premier intervistato da il Corriere della Sera risponde a una domanda sulle coperture necessarie per abbassare le tasse. "Io le tasse le ho abbassate sul serio. [...] "Non ci sarà nessun taglio alla sanità per non far pagare il ricco. Magari nella sanità ci sarà qualche poltrona Asl in meno e qualche costo standard in più".

29 agosto 2015

CONTRATTO STATALI, si fa più lontana la data del rinnovo - IL MESSAGGERO

Per gli statali si fa più lontana la data del rinnovo del contratto. Accanto alla questione delle risorse c'è anche il nodo lasciato in eredità dalla riforma Brunetta che prevedeva, tra gli altri punti, anche la riduzione a un massimo di quattro comparti contrattuali. Questa operazione doveva essere portata a termine attraverso accordi tra Aran e sindacati, ma finora non se ne è fatto nulla.

24 agosto 2015

MEDICINA, fuga dai test. Rinunciano in 5mila. "Diventare dottore non è più un sogno" - LA REPUBBLICA

A settembre la prova per il numero chiuso. Il calo maggiore di candidati a Padova, Verona e Genova. Pesa il caos ricorsi. E c'è chi va all'estero come scorciatoria.

17 agosto 2015

LA RIFORMA SANITARIA LOMBARDA E' LEGGE

E’ stato pubblicato sul BURL – Supplemento Venerdì 14 agosto 2015 il testo della  Legge regionale 11 agosto 2015 - n. 23 “Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo: modifiche al Titolo I e al Titolo II della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità)”.

14 agosto 2015

LEGGE DELEGA  - Legge  7 agosto 2015, n. 124  "Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche" è in Gazzetta

 Serie Generale n. 187 del 13 agosto 2015

13 agosto 2015

RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE. MINISTERO E PARLAMENTO LA VEDONO DIVERSAMENTE. E IL NODO STA NELLA NATURA GIURIDICA DELLA RESPONSABILITÀ.

La commissione voluta da Lorenzin ha concluso i suoi lavori quasi in coincidenza con il cambio di relatore (Gelli al posto di Vargiu) alla proposta di legge in discussione alla Camera. Ma tra il lavoro delle due commissioni esistono difformità rilevanti. Differenze che dovranno trovare una sintesi uniforme visto l’intento comune di arrivare prima possibile ad una legge che superi la “Balduzzi”

Commento di Tiziana Frittelli
Vicepresidente Federsanità Anci

10 agosto 2015

"LA MEDICINA DIFENSIVA NON E' COLPA DEI MEDICI" 

Intervento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise

07 agosto 2015

RESPONSABILITÀ MEDICA. ONERE DELLA PROVA A CARICO DEL PAZIENTE, PRESCRIZIONE SCENDE A 5 ANNI E CONCILIAZIONE OBBLIGATORIA. LE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE DEL MINISTERO. IL DOCUMENTO

In ambito civile proposta riduzione tempi prescrizione da 10 a 5 anni. Inversione dell’onere della prova e distinzione tra medico dipendente o convenzionato (la cui responsabilità sarà di natura extracontrattuale) e libero professionista (per cui invece sarà contrattuale). In ambito penale norme ad hoc e Albo consulenti tecnici. Stretta su obbligo assicurazioni per strutture e conciliazione obbligatoria.

07 agosto 2015

RESPONSABILITÀ MEDICA. ONERE DELLA PROVA A CARICO DEL PAZIENTE, PRESCRIZIONE SCENDE A 5 ANNI E CONCILIAZIONE OBBLIGATORIA. LE PROPOSTE DELLA COMMISSIONE DEL MINISTERO. IL DOCUMENTO

 

In ambito civile proposta riduzione tempi prescrizione da 10 a 5 anni. Inversione dell’onere della prova e distinzione tra medico dipendente o convenzionato (la cui responsabilità sarà di natura extracontrattuale) e libero professionista (per cui invece sarà contrattuale). In ambito penale norme ad hoc e Albo consulenti tecnici. Stretta su obbligo assicurazioni per strutture e conciliazione obbligatoria.

07 agosto 2015

NON SI PUÒ RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA “MEDICINA DIFENSIVA” CON LA “MEDICINA AMMINISTRATA”
 

I costi della medicina difensiva sono tutti da dimostrare e spesso vengono derivati da studi datati. Bisogna mettere in campo provvedimenti specifici a monte, come una legge sulla responsabilità professionale, il rischio clinico e la tutela assicurativa. L’inappropriata richiesta rappresenta innanzitutto una questione di natura culturale medica e di etica professionale prima ancora che di economia o politica sanitaria
Carlo Palermo (vice Segretario Nazionale Vicario Anaao Assomed) su QUOTIDIANO SANITA'

05 agosto 2015

Tagli alla sanità: ANAAO A TG24POMERIGGIO-SKY

Mercoledi 5 agosto alle ore 15.00 il Segretario Nazionale partecipa alla trasmissione in onda su SKY condotta da Paola Saluzzi.
In studio il Sottosegretario alla salute Vito De Filippo.

Il video sarà pubblicato non appena disponibile

04 agosto 2015

DL Enti locali. Incontro ministro Lorenzin-sindacati.

Il commento del Vice Segretario Nazionale Vicario Anaao, Carlo Palermo.

Al termine dell'incontro con il Ministro della salute, il Vice Segretario Nazionale Vicario Anaao, Carlo Palermo, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Abbiamo apprezzato la posizione espressa dal ministro sulla soluzione dei problemi legati alla responsabilità' professionale e alla tutela assicurativa.
Questo però non ci esime dal criticare fortemente alcuni aspetti del decreto enti locali convertito in legge.
La prima inappropriatezza contenuta nella legge riguarda la penalizzazione dei medici sui percorsi diagnostico terapeutici. Esistono infatti evidenze scientifiche che dimostrano l'inutilità di questi provvedimenti.
La seconda inappropriatezza è il voler determinare per decreto, attraverso percorsi burocratici, questioni estremamente delicate che attengono alla cultura professionale medica e all'etica medica. Le linee guida richiedono tempi lunghi e non riteniamo possibile, come si vuol fare, risolvere un problema così complesso in soli 30 giorni.
Infine è inaccettabile che dopo la sentenza della Consulta che sblocca i contratti, siano previste ulteriori penalizzazioni economiche per quanto legate a percorsi di ristrutturazione.
Questo è uno schiaffo che il Governo ha elargito anche alla Corte Costituzionale.

04 agosto 2015

FONDAZIONE MAUGERI: fallito il tentativo di raggiungere un accordo sul regolamento Alpi-Asi-Ricerca

Il Comunicato Anaao Assomed - Cimo - Aaroi-Emac - Cisl Medici

04 agosto 2015

Dpcm precari. Pubblicate le linee guida delle Regioni per applicare correttamente le norme.

Il documento della Conferenza delle Regioni

Sono state pubblicate le linee guida delle Regioni per l’applicazione del DPCM 6 marzo 2015 sulla “Disciplina delle procedure concorsuali riservate per l’assunzione di personale precario del comparto sanità”. Con le linee guida si intendono fornire canoni interpretativi ed indicazioni operative alle Regioni ed alle aziende ed enti del SSN in relazione ad alcune disposizioni del decreto che potrebbero prestarsi a letture non univoche e ad applicazioni disomogenee.

leggi il documento

02 agosto 2015

L'orario delle sedi Anaao Nazionali nel mese di agosto

Il servizio di Assistenza legale è sospeso dal 11 al 28 agosto. E possibile inviare una e-mail all'indirizzo servizi@anaao.it

DIPARTIMENTO AMMINISTRATIVO -
Sede Milano

La sede rimane aperta con orario 09.00-18.00.
Orario 09.00-16.00 dal 10 al 21 agosto.
Telefono 026634767 - segr.naz.milano@anaao.it

SEGRETERIA NAZIONALE - Sede Roma
UFFICIO STAMPA

La sede rimane aperta con orario 09.00-17.30.
Orario 09.00-15.30 dal 17 al 21 agosto.
Il servizio di Assistenza legale è sospeso dal 11 al 28 agosto. E possibile inviare una e-mail all'indirizzo servizi@anaao.it
Telefono 064245741 - segreteria.nazionale@anaao.it
ufficiostampa@anaao.it

DIPARTIMENTO ORGANIZZATIVO - Sede Napoli
La sede rimane chiusa dal 10 al 30 agosto.
Dal 3 al 7 agosto è aperta dalle ore 09.00 alle ore 17.30
Telefono 0817649624 - segr.naz.napoli@anaao.it

31 luglio 2015

ACCADE IN GRECIA: medici statali in sciopero per ottenere gli arretrati

Il sindacato dei camici bianchi denuncia che i medici non vengono pagati da mesi e vivono nell'incertezza della proroga dei loro contratti.
 

Il sindacato dei medici statali dipendenti dell'Ente nazionale per la Prestazione dei Servizi Sanitari (Eopyy) ha annunciato lo sciopero dei propri iscritti fino a quando non saranno pagati loro gli stipendi arretrati. "L'Eopyy è in pieno disfacimento - sostiene una nota del sindacato - e non è più in grado di adempiere ai propri doveri verso i propri assistiti, così come verso i medici, i laboratori e i centri diagnostici. I medici e i tecnici dei laboratori non possono finanziare l'assistenza sanitaria primaria senza essere pagati da anni".
Il sindacato sostiene che, nonostante la sanità primaria abbia ricevuto finanziamenti per 1,5 miliardi di euro nel corso degli ultimi anni, i medici non vengono pagati da mesi e vivono nell'incertezza della proroga dei loro contratti.
 

31 luglio 2015

Costruzione dei FONDI CONTRATTUALI 2011-2015: Anaao diffida le aziende dalla difforme applicazione delle norme. 

In una lettera inviata alle direzioni generali delle Aziende sanitarie, l'Associazione motiva le ragioni della diffida, proponendo un esauriente e dettagliato excursus della normativa in materia fino alle nuove disposizioni introdotte dalla legge di stabilità 2015, riservandosi di intraprendere le opportune iniziative anche legali a tutela degli iscritti.

30 luglio 2015

Sanità: ecco i tagli nelle Regioni - IL SOLE 24 ORE

Si va dai 385 milioni della Lombardia che guida la classifica, ai 222,5 del Lazio.

30 luglio 2015

Sergio Chiamparino confermato Presidente della Conferenza Regioni.

La vice presidenza va a Giovanni Toti, Presidente della Liguria.

Subito dopo l’elezione a Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino non nasconde la soddisfazione e la consapevolezza per la responsabilità a cui ancora una volta è stato chiamato dai colleghi Presidenti.

“Ci aspetta una fase impegnativa - ha dichiarato Chiamparino – ma credo ci siano tutte le condizioni per collaborare e per ricercare soluzioni e proposte condivise su diversi temi”. E riferendosi poi specificamente al rapporto fra il governo e le regioni, soprattutto in vista della legge di stabilità, Chiamparino invita ad “allontanarsi da taccuini e microfoni  e a ricercare il confronto, a sedersi attorno ad un tavolo prima di parlare. Ci sono tutte le condizioni e i margini per trovare soluzioni virtuose, evitando polemiche o scorciatoie che portano a riduzioni di spesa non sostenibili.

Oggi, ad esempio, abbiamo affrontato con questa logica un accordo importante per far fronte al futuro dei centri per l’impiego in una fase di transizione e di trasferimento delle competenze, dopo la legge di riordino delle province. Con questo accordo le Regioni tornano protagoniste nelle politiche attive del lavoro.

Così come abbiano accettato di stare dentro i principi fissati dal patto per la salute, condividendo una logica di risparmio e di razionalizzazione da cui possono derivare importanti economie, senza mettere a rischio i servizi. Ma è giunto il momento di considerare anche i bisogni crescenti dei cittadini nella sanità, basti considerare a riguardo l’importanza dei farmaci innovativi per diverse patologie. Per questo è importante – ha concluso Chiamparino - che i risparmi che si realizzeranno con il patto per la salute siano reimpiegati per investimenti in sanità e che, dopo il taglio subito nel 2015, il fondo sanitario riprenda ad incrementarsi così come previsto nel patto per la salute e come abbiamo ribadito nell’intesa del 2 luglio scorso”.

30 luglio 2015

INCONTRO CON BOERI: DIRIGENTI UNITI SULLA PREVIDENZA - Comunicato stampa Cosmed

L’incontro è servito anche a chiarire alcuni elementi controversi e ad evidenziare l’importanza di politiche attive e non assistenziali a favore dei giovani per favorirne l’occupazione nonché di interventi a sostegno delle loro posizioni previdenziali.

29 luglio 2015

FNOMCeO: “Pia illusione tagliare i costi in Sanità senza intaccare l’assistenza”

La nota condivisa dal Comitato Centrale della Federazione

29 luglio 2015

I medici Toscani contro l'emendamento al DL Enti locali

Il commento di Roberto Monaco presidente della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri della Toscana.

27 luglio 2015

INTERVISTA A BEATRICE LORENZIN:  "Risparmi possibili ma le risorse restino al Servizio sanitario per contratti e ricerca" - LA REPUBBLICA

Il Ministro conferma la strategia del governo: "Non saranno tagli lineari, stiamo lavorando su organizzazione, efficienza ed acquisti. Potenzieremo la medicina territoriale, gli ospedali troppo piccoli li riconvertiremo".

26 luglio 2015

INTERVISTA A Yoram Gutgeld:" Tagli sulla sanità' cosi' risparmiamo 10 miliardi". LA REPUBBLICA

"Un piano per la sanità, basta ospedali in rosso. Stretta sugli acquisti e un limite alle analisi.

24 luglio 2015

CONTRATTI E RETRIBUZIONI: l'ISTAT certifica i numeri dell'attesa dei rinnovi.

L'istituto certifica 5,2 milioni dipendenti con contratti scaduti, di cui 2,9 in P.a

Supera i quattro anni l'attesa media del rinnovo per i lavoratori con contratti scaduti. Secondo l'Istat a giugno si attesta a 52,2 mesi, ''in deciso aumento'' rispetto allo stesso mese del 2014 (30,3). Sono in attesa di rinnovo il 40,3% dei dipendenti, una quota stabile rispetto al mese precedente. I contratti scaduti sono 37 (di cui 15 appartenenti alla pubblica amministrazione) per circa 5,2 milioni di dipendenti, di cui 2,9 milioni nel pubblico. Nel privato i dipendenti con contratto scaduto sono il 22,9%, invariati rispetto al mese precedente e in netta diminuzione rispetto a giugno 2014 (50,1%). L'attesa media per i dipendenti privati con il contratto scaduto è di 34,7 mesi, mentre considerando l'insieme del settore, l'attesa media è di 7,9 mesi. A giugno, tra i contratti monitorati dall'indagine Istat, non sono stati recepiti di nuovi accordi e nessuno è scaduto.

leggi la nota Istat

 

24 luglio 2015

UNIVERSITA': 79.451 candidati per i test dei corsi a numero programmato

I dati resi noti dal MIUR: in 60.639 hanno fatto domanda per la prova di Medicina e Odontoiatria, in calo rispetto al 2014 con 64.187.

Sono 79.451 i candidati che hanno perfezionato l’iscrizione ai test per l’accesso ai corsi a numero programmato: Medicina e Odontoiatria, Architettura, Veterinaria. La procedura si è chiusa ieri alle 15.00.

In 60.639 hanno fatto domanda per la prova di Medicina e Odontoiatria. Gli iscritti al test erano 64.187 nel 2014. Gli aspiranti architetti sono 10.994, erano 11.884 al test del 2014. Infine, in 7.818 si sono iscritti alla prova di Veterinaria, rispetto ai 6.940 del test precedente.

Anche per le prove di quest’anno restano 60 i quesiti a cui i candidati dovranno rispondere in 100 minuti, mentre la ripartizione del numero di domande per ciascun argomento è stata modificata in favore del numero dei quesiti delle materie 'disciplinari' con una riduzione delle domande di cultura generale e logica.

I posti disponibili sono: 9.513 per Medicina, 792 per Odontoiatria, 717 per Veterinaria, 7.802 per Architettura.

Medicina in lingua inglese Per il test di Medicina in lingua inglese ci sono 3.918 iscritti, rispetto ai 4.954 dello scorso anno. I posti sono 204 per cittadini comunitari e non residenti in Italia e 101 per i non comunitari residenti all’estero.

Le date delle prove La prova di Medicina e Odontoiatria è in calendario l’8 settembre, quella di Veterinaria il 9, quella di Architettura il 10, Medicina in Inglese il 16.

23 luglio 2015

Sanità in Campania: prima di tutto affrontare il "capitolo umano".

Lettera aperta del Segretario Anaao della Campania, Bruno Zuccarelli, al neo Presidente De Luca - IL MATTINO

23 luglio 2015

Blocco contratti Pa. Pubblicata la sentenza della Consulta: “In contrasto con libertà sindacale”.

21 luglio 2015

Camera. Cambio alla presidenza della Commissione Affari Sociali

Mauro Marazziti (Pi-Cd) è il nuovo Presidente della commissione. Prende il posto di Pierpaolo Vargiu (Sc)

Mauro Marazziti, ex dirigente Rai, editorialista del Corriere della Sera e portavoce della Comunità di Sant'Egidio, è presidente del Comitato permanente per i diritti umani e vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattamento dei migranti nei centri di accoglienza, nei centri di accoglienza per i richiedenti asilo e nei centri di identificazione ed espulsione.

21 luglio 2015

La sanità siciliana è alla "frutta": appello dell'Anaao Sicilia al nuovo Assessore alla sanità.

Il Segretario Pietro Pata firma la lettera aperta a Baldo Gucciardi: "Raccolga intorno a sé le forze sociali, gli esperti del settore come noi, e proceda senza indugi a una revisione profonda del sistema".

20 luglio 2015

ANAAO EMILIA ROMAGNA: “La Regione sovrastima il problema delle liste d’attesa: la libera professione dei medici non c’entra nulla”

"Noi non dimentichiamo che questo è stato uno dei temi caldi della campagna elettorale dei nostri, che a distanza di mesi, troppi, stanno ancora arrancando nel tentativo di risolvere l’irrisolvibile. Si attacca quindi ancora una volta la dirigenza medica e sanitaria, colpevole a loro dire, niente meno che di "usare la libera professione per aumentare le liste d’attesa o meglio, di mantenere in vita le liste d’attesa stesse per arricchirsi attraverso la libera professione".

17 luglio 2015

Area contrattuale autonoma per i dirigenti medici, veterinari e sanitari: approvato odg alla Camera per un accordo tra Aran e Sindacati.

L'ordine del giorno è collegato al ddl sulla riforma della Pubblica Amministrazione.
Il testo del documento.


Un ordine del giorno collegato alla riforma della PA approvato oggi alla Camera, impegna il Governo a prendere "le opportune iniziative per arrivare ad un accordo tra l'Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), e i sindacati per attribuire un'area contrattuale autonoma ai dirigenti medici, veterinari e sanitari". L'odg porta la firma dei deputati Miotto ed è stato sottoscritto anche da Federico Gelli (PD).

"Sono soddisfatto che il governo abbia accolto con raccomandazione il nostro ordine del giorno per definire un'area contrattuale autonoma ai dirigenti sanitari. Mi sembra una buona opportunità per il nostro servizio sanitario pubblico che non deve essere sprecata". "Un provvedimento richiesto con forza dagli operatori - ha aggiunto Gelli - perché nel Ddl Madia si parla solo di un ruolo unico della dirigenza delle regioni e allora, dato che l'80% della dirigenza delle regioni è composta proprio dal comparto sanitario, non si capisce perché all'interno non si possa pensare ad un'area contrattuale e negoziale autonoma, vista anche la specificità del settore e le modalità di reclutamento".

leggi l'odg approvato

15 luglio 2015

Cancellati 6500 MEDICI COMPETENTI dall'elenco nazionale: ANAAO e COSMED ne chiedono il reintegro.

Il motivo della cancellazione starebbe nel mancato invio dell'autocertificazione sull'effettuazione dei crediti Emc che in realtà non sarebbero stati recapitati per il malfunzionamento del sistema di posta elettronica. Anaao e Cosmed chiedono una sospensiva fino al dicembre 2015 con provvisorio reintegro, in modo da consentire un recupero della situazione che si è venuta a creare in collaborazione con la Fnomceo.

07 luglio 2015

Anaao Abruzzo: prima di finanziare il privato, bisogna investire nella sanità pubblica.

Solo un cambiamento realizzato in maniera condivisa fra tutti gli attori del processo e nel rispetto dei bisogni dei territori può portare alla salvaguardia dell'ospedale pubblico, unico baluardo della tutela "non profit" della salute dei cittadini, senza bisogno di finanziare privati che, in un passato recente, si sono dimostrati non sempre affidabili.
Comunicato stampa del Segretario Anaao Regione Abruzzo

07 luglio 2015

La sanità non può sopportare altri tagli: Lea subito e basta turni massacranti per i medici. Il decalogo del Senato per la sostenibilità del Ssn.

Presentate oggi le conclusioni dell'Indagine della Commissione Sanità di Palazzo Madama.

Basta tagli alla sanità, nuovi Lea subito, riprogrammare le esigenze di personale per assicurare turni meno massacranti negli ospedali. Meno differenze regionali nelle cure, revisione della colpa medica e dei percorsi di formazione. Sono le indicazioni che arrivano dalla Commissione Sanità del Senato che oggi ha presentato ufficialmente le conclusioni dell'Indagine sulla sostenibilità del Ssn, iniziata a giugno 2013. Un documento politico che in dieci punti lancia considerazioni e proposte per un Ssn sostenibile economicamente e, allo stesso tempo, in grado di soddisfare "le esigenze di salute dei cittadini".

L’allarme più preoccupante riguarda il personale dipendente della sanità pubblica, costituito da 715 mila unità, di cui 665 mila dipendenti a tempo indeterminato, 34 mila con rapporto di lavoro flessibile e 17 mila di personale universitario. La conseguenza del blocco del turn over e dei contratti, si legge nell’indagine, è l’aumento dell'età media dei dipendenti (il 36% dei medici ha più di 55 anni e il 30% degli infermieri ha più di 50 anni), un incremento dei carichi di lavoro e dei turni straordinari di lavoro del personale, nonché malessere diffuso tra gli operatori". Contro "il degrado di molti ospedali, il mancato rispetto delle norme di sicurezza e l'obsolescenza di alcune dotazioni tecnologiche", la XII Commissione di Palazzo Madama presieduta da Emilia Grazia De Biasi, invoca un "piano straordinario di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie". Quanto al capitolo della sanità digitale, "occorre mantenere una regia a livello centrale che possa garantire una progettazione unitaria su standard condivisi". Contro "inaccettabili differenze regionali nella tutela della salute", la Commissione auspica infine una "governance per l'uniformità".

In tale ottica, la Commissione ha assunto quindi le seguenti conclusioni.
 
1. Il finanziamento del Ssn: le restrizioni imposte alla sanità pubblica, in particolare nelle regioni sotto Piano di Rientro, hanno contribuito, dal 2010 ad oggi, a contenere in modo significativo la spesa sanitaria, ma stanno producendo effetti preoccupanti sul funzionamento dei servizi e sull’assistenza erogata ai cittadini. La Commissione ritiene che, nei prossimi anni, il sistema non sia in grado di sopportare ulteriori restrizioni finanziarie, pena un ulteriore peggioramento della risposta ai bisogni di salute dei cittadini e un deterioramento delle condizioni di lavoro degli operatori. Eventuali margini di miglioramento, sempre possibili, possono essere perseguiti solo attraverso una attenta selezione degli interventi di riqualificazione dell’assistenza, soprattutto in termini di appropriatezza clinica e organizzativa, evitando azioni finalizzate al mero contenimento della spesa, nella consapevolezza che i risparmi conseguibili devono essere destinati allo sviluppo di quei servizi ad oggi ancora fortemente carenti, in particolare nell’assistenza territoriale anche in relazione all’aumento delle patologie cronico-degenerative;
 
2. La sostenibilità della spesa privata: la sostenibilità della spesa sanitaria pubblica non può essere approfondita senza affrontare in modo esplicito il suo aspetto speculare, la sostenibilità della spesa privata per la salute, di dimensioni rilevanti, in particolare in alcune settori di assistenza e per molte famiglie già pesantemente colpite dalla crisi economica. Particolare attenzione deve essere riservata alla spesa per le varie forme di protezione integrativa, analizzandone i costi e i benefici (per il singolo cittadino, per la collettività e per le finanze pubbliche), il ruolo nella tutela della salute nonché l’adeguatezza della relativa disciplina a tutela del consumatore di prestazioni sanitarie;
 
3. Un piano straordinario di investimenti: la carenza di risorse per gli investimenti costituisce un elemento di grande debolezza per il Servizio sanitario nazionale: il degrado di molte strutture sanitarie, il mancato rispetto delle norme di sicurezza e l’obsolescenza di alcune dotazioni tecnologiche mettono a rischio la qualità dei servizi oltre che la credibilità delle istituzioni. Un Piano straordinario di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie, accuratamente disegnato in modo da evitare i passati insuccessi di alcune regioni, potrebbe costituire un volano per l’occupazione e la crescita, oltre che una occasione per ammodernare il patrimonio del Ssn, soprattutto nelle regioni più fragili. Un aggiornamento dello stato di obsolescenza delle strutture sanitarie pubbliche e della sicurezza delle stesse (per gli operatori e per i pazienti) appare fondamentale in vista di una nuova programmazione degli interventi. La Commissione propone inoltre l’inserimento delle infrastrutture sanitarie fra gli investimenti finanziabili attraverso i finanziamenti europei, a partire dai fondi strategici del piano Juncker;
 
4. La ridefinizione e il monitoraggio dei Lea: Il complesso sistema di governance del Ssn, che non ha eguali in tutta la Pubblica Amministrazione e che ha anticipato le azioni di revisione della spesa oggi avviate in molti altri settori, ha consentito di ridurre i disavanzi e contrastare i maggiori fattori di inefficienza, ma non ha prodotto altrettanti risultati sul fronte della completezza dell’offerta, dell’accessibilità delle cure e dell’equità del sistema. La Commissione ritiene che non sia più rinviabile una revisione dei LEA, in funzione dei reali bisogni di salute dei pazienti (dati i mutamenti socio-demografici ed epidemiologici di questi ultimi decenni) e secondo i principi della medicina basata sulle evidenze scientifiche, secondo le logiche di Health Technology Assessment, nonché una robusta revisione degli strumenti di verifica del rispetto dei livelli essenziali di assistenza, in tutte le regioni e in particolare in quelle in Piano di Rientro, innovando nei metodi e nei contenuti, anche in relazione alle nuove evidenze oggi disponibili;
 
5. Una governance per l’uniformità: nella tutela della salute le diseguaglianze fra regioni e all’interno di una stessa regione sono sempre più inaccettabili, soprattutto in un periodo di grave crisi economica; esse sono inoltre almeno in parte evitabili attraverso l’adozione di specifici programmi di intervento a livello locale, regionale e nazionale. L’obiettivo di una diffusa sanità di buon livello, in cui le eccellenze non si contrappongo alle manchevolezze ma spiccano su una generale buona qualità a disposizione di tutta la popolazione, deve essere considerato una delle priorità per i prossimi anni. La Commissione ritiene opportuno uno specifico sforzo volto a promuovere un sistema organico di strumenti di governance per l’uniformità degli standard dell’offerta sanitaria all’interno del Paese nei diversi aspetti dell’accesso, della completezza e della qualità dell’offerta, degli oneri a carico dei cittadini, degli esiti in termini di salute. A questo riguardo particolare attenzione va riservata agli effetti della povertà sulla salute e sui bisogni di assistenza;
 
6. Le risorse umane: i molteplici vincoli imposti alla spesa e alla dotazione del personale stanno indebolendo il servizio sanitario in tutte le regioni, demotivando e destrutturando la principale risorsa su cui può contare un sistema di servizi alla persona. Un altro aspetto rilevante riguarda il rischio di carenza di professionalità mediche, con conseguenti gravi rischi anche per l’offerta sanitaria: le piramidi per età dei medici del Ssn mettono in evidenza che l’età media è salita dal 2001 al 2007 di circa 3 anni, da 47 a 50 anni. Preoccupa l’uso intensivo della forza lavoro, con turni sempre più massacranti, largo impiego di precariato, penalizzazioni economiche e di carriera, fenomeni rilevati anche dall’Europa e dalla Corte di Giustizia europea. La Commissione ritiene urgente la definizione di un piano di programmazione per le risorse umane, che preveda una accurata revisione dei vincoli vigenti introducendo elementi di flessibilità, favorendo l’inserimento di nuove leve di operatori, rimodulando il turn-over, ipotizzando forme di staffetta intergenerazionale, superando il blocco dei contratti (anche solo nella parte normativa). Altri aspetti urgenti riguardano inoltre la razionalizzazione dei percorsi formativi, la riforma degli ordini professionali e il tema del rischio clinico;
 
7. La formazione: la Commissione ritiene opportuno aprire una fase di verifica e revisione dei percorsi formativi, per l’accesso alle diverse professioni e per l’aggiornamento degli operatori della sanità, guardando ai contenuti, ai soggetti e ai luoghi della formazione, con l’obiettivo di utilizzare al meglio le risorse disponibili (sempre più limitate) e di innalzare la qualità della formazione, in un’ottica di programmazione di medio-lungo periodo del fabbisogno di personale per il sistema di tutela della salute della popolazione. A tal fine è necessario una maggiore compenetrazione, come ha sentenziato la Corte Costituzionale, tra la missione dell’Università (incentrata prioritariamente, ma non esclusivamente, su formazione e ricerca) e quella del sistema sanitario nazionale (prioritariamente rivolta alla cura e all’assistenza, ma sempre più attenta anche alla ricerca e alla formazione).
 
8. Migliorare la regolamentazione della responsabilità del medico e ridurre i costi della medicina difensiva. La medicina difensiva, cioè la tendenza dei medici a prescrivere più esami, visite e farmaci del necessario per scongiurare eventuali procedimenti giudiziari e richieste di risarcimento da parte dei pazienti, costituisce un tema sempre più alla ribalta negli ultimi anni anche per l’aumento dei costi della stessa. Vi è poi nel nostro Paese la necessità di migliorare la regolamentazione della gestione del rischio clinico sia per tutelare i professionisti nella realizzazione dell’atto medico (anche tenuto conto delle sollecitazioni della Comunità europea) sia per garantire i pazienti che spesso devono attendere fino a 4-5 anni per il risarcimento del danno.
È indispensabile rivedere la regolamentazione della responsabilità sanitaria, per  tutelare da un lato il medico nella realizzazione dell’atto clinico (di per sé rischioso) e dall’altro il paziente nel diritto ad una informazione completa e chiara e al risarcimento del danno in tempi brevi;
 
9. L’informatizzazione e la digitalizzazione della sanità: l’informatizzazione dei sistemi sanitari e le nuove tecnologie digitali contribuiscono ad aumentare l’efficienza e l’efficacia del sistema e favoriscono la personalizzazione delle cure. Soluzioni tecnologiche nell’ambito dell’eprescription, ebooking, mobilità, FSE e cloud possono consentire inoltre una maggiore accessibilità e un migliore monitoraggio dei pazienti (anche a distanza) nonché una maggiore integrazione tra gli operatori che possono valutare con maggiore appropriatezza gli interventi di cura lungo tutto il percorso di cura del paziente. In questa logica assume rilevanza anche il dossier farmaceutico che, essendo parte integrante dell'FSE, può consentire il governo della spesa agevolando l'attuazione della pharmaceutical care. Il Patto sulla sanità digitale in fase di elaborazione e previsto nel Patto per la salute 2014-2016, può essere certamente un documento importante di indirizzo strategico per i sistemi sanitari regionali ma occorre mantenere una regia a livello centrale che possa garantire una progettazione unitaria su standard condivisi, una valutazione attraverso indicatori di processo e di risultato nonché il monitoraggio e il supporto all’implementazione;
 
10. Legalità e trasparenza: nonostante la crescente attenzione, il sistema sanitario deve ancora dotarsi, sul piano culturale ed etico - oltre che tecnico-amministrativo, di un insieme organico di strumenti volti a promuovere l’integrità del settore, per sua natura particolarmente esposto al rischio di contaminazioni da fenomeni di abuso di potere, frodi, corruzione. Formazione culturale e informazione devono divenire prassi diffuse a tutti i livelli, compreso quello politico-decisionale. Non si tratta solo di combattere la corruzione: si tratta di lavorare per l’integrità in tutte le sue forme, dal mancato rispetto dei diritti dei cittadini (la prima forma di illegalità) alla sicurezza dei luoghi di cura, dai conflitti di interesse ai contratti di fornitura, dal caos amministrativo al rispetto dei contratti di lavoro. La valutazione delle performance delle aziende sanitarie non può prescindere dal monitoraggio di elementi propri della trasparenza e della legalità. Particolare attenzione dovrà essere dedicata, e non solo nelle regioni sottoposte a Piano di Rientro, alle connessioni fra disavanzi di bilancio, disordine amministrativo, qualità degli apparati tecnici, corruzione politica e condizionamenti della criminalità organizzata; a tal fine si ritiene debbano essere individuati specifici strumenti per il "rientro nella legalità" con riferimento alle aziende sanitarie interessate da commissariamento o gravi fenomeni di corruzione.    

leggi il documento

06 luglio 2015

Sui contratti pesa l'incognita-comparti - IL SOLE 24 ORE NORME E TRIBUTI

Per i rinnovi occorre attuare la riforma che prevede quattro aree ma manca l'intesa.

03 luglio 2015

TAGLI ALLA SANITA': IL TESTO DELL'INTESA

La Conferenza Stato-Regioni ha sottoscritto l'intesa che prevede tagli alla sanità per 2,3 miliardi per il 2015 e 2016.
Veneto, Lombardia e Liguria non hanno partecipato alla seduta

03 luglio 2015

COMMA 566: Fnomceo ne chiede la modifica

Il “Comma 566” va modificato. Almeno nell’incipit, che riserverebbe alla Professione medica soltanto “atti complessi e specialistici di prevenzione, diagnosi, cura e terapia”. Lo chiede il Comitato Centrale della Fnomceo.

30 giugno 2015

Precari: Anaao Campania in prima linea per chiedere una riforma come per la scuola

Gli interventi di Bruno Zuccarelli (Segretario Anaao Regione Campania) sulla stampa

27 giugno 2015

Chiusura uffici
Si informano i lettori che le sedi Anaao Assomed di Roma rimarranno chiuse lunedì 29 giugno per la festività dei patroni della città.

26 giugno 2015

CONTRATTI STATALI, prima copertura già nel 2015
IL SOLE 24 ORE

ARAN e Funzione Pubblica. Gasparrini "Possibile la ripresa della contrattazione nel 2016".
Rughetti: "Prima legge di Stabilità e riforma PA"

26 giugno 2015

Dopo la sentenza della Consulta, l'Intersindacale chiede l'area contrattuale per aprire le trattative.

La lettera inviata al Ministro della Pubblica Amministrazione Madia, al Ministro della Salute, Lorenzin e a Governatori e Assessori regionali alla sanità con cui i sindacati chiedono un'area specifica di contrattazione della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria.

Al Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
On. Maria Anna Madia

per conoscenza
Al Ministro della Salute
On. Beatrice Lorenzin

Al Presidente della Conferenza delle Regioni
On. Sergio Chiamparino

Al Coordinatore Commissione Salute
Dott. Luca Coletto

Ai Presidenti delle Regioni
Agli Assessori Regionali alla sanità

Roma 26 giugno 2015

Oggetto: Apertura contrattazione della PA - Dirigenza medica, veterinaria e sanitaria.

Illustre Sig. Ministro,
la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il protrarsi del blocco dei contratti del pubblico impiego.
Pur con una formula “ad hoc” che indica non una illegittimità originaria della norma ma una “illegittimità sopravvenuta”, la Suprema Corte in parole povere ha stabilito che il Governo è tenuto a riaprire la negoziazione dei contratti del personale della Pubblica Amministrazione.

Rimarcando che il personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria rappresenta il comparto con le maggiori responsabilità nella tutela del “diritto fondamentale salute” e che ha dovuto assicurare i Livelli Essenziali di Assistenza anche sopportando oltre al blocco contrattuale, contemporaneamente gli effetti del blocco reiterato delle assunzioni per il turn over del personale pensionato, le scriventi OO.SS. chiedono che con la massima urgenza venga avviata la procedura legislativa per definire – come indicato dal Parlamento - una specifica area di contrattazione della suddetta dirigenza medica, veterinaria e sanitaria.

A questo preliminare provvedimento dovrà succedere immediatamente la riapertura della contrattazione nazionale. Per quanto sopra esposto, con la presenta nota le OO.SS. sottoscritte chiedono alla SV di essere audite al fine di rappresentare le esigenze di specificità e di innovazione contrattuale nella suddetta area.

In attesa di un cortese riscontro si porgono distinti saluti.

Costantino Troise ANAAO ASSOMED
Riccardo Cassi CIMO ASMD
Alessandro Vergallo AAROI-EMAC
Massimo Cozza FP CGIL MEDICI
Aldo Grasselli FVM
Alessandra Di Tullio FASSID
Biagio Papotto CISL MEDICI
Carmine Gigli FESMED
Raffaele Perrone Donnorso ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI
Roberto Bonfili UIL FPL MEDICI
Ruggero Di Biagi UGL MEDICI

26 giugno 2015

25 mila medici d"di troppo" tra 10 anni, allarme Fnomceo - ADNKRONOS SALUTE

Serve stretta a numero chiuso, non superare le 7 mila immatricolazioni

 

Roma, 26 giu. (AdnKronos Salute) - Troppi immatricolati in Medicina, 10 mila l'anno dal 2010. Con 8.500 laureati annuali che rischiano di alimentare un esercito di camici bianchi senza lavoro, e ben 25 mila tra 10 anni che potrebbero essere costretti a appendere la laurea al chiodo o emigrare verso altri Paesi. È l'allarme della Federazione nazionale dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) che oggi, in una conferenza stampa a Roma, ha presentato i 'numeri' sui rischi per il futuro dei giovani medici.
La Federazione ha anche chiesto un confronto concreto con i ministeri competenti e proposto una riduzione degli accessi alla facoltà di medicina, da limitare a 7 mila l'anno, per una programmazione più aderente alle reali esigenze, presenti e future di salute, e per garantire futuro ai giovani che investono nella professione.
"Questo tema - ha spiegato la presidente della Fnomceo, Roberta Chersevani - sta a cuore alla Federazione perché è nostro impegno vegliare sulla qualità delle cure offerte ai cittadini".
Per calcolare i futuri camici bianchi disoccupati la Fnomceo si è basata sull'analisi di alcuni dati certi. Il numero  degli accessi programmati ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, infatti, dal 2010 ad oggi si è attestato intorno ai 10.000 posti l'anno. Nei prossimi anni, quindi, il numero dei laureati in medicina sarà pari di circa 8.000 - 8.500, considerando che si laurea l'80-85% degli immatricolati. Ma al numero di immatricolazioni regolari vanno aggiunti altri 9.000 circa posti resi disponibili con i ricorsi degli studenti.
Per poter lavorare nel Servizio sanitario nazionale, però, i laureati in medicina devono completare la formazione, specializzandosi. Ma i posti disponibili per le scuole di specializzazioni in medicina e i  corsi per i medici di medicina generale ammontano, complessivamente a circa 6.000/6.500. Nel concorso del 2014/2015 per le specializzazioni mediche il numero di concorrenti è stato di 12.168 a fronte di un numero di posti disponibili pari a 5.504. Oltre 6600 neolaureati non sono stati ammessi. Mettendo a confronto il numero dei futuri laureati in medicina per anno con i posti disponibili per le specializzazioni e formazione in medicina generale, circa 2000/2500 laureati in medicina per ogni anno futuro non avranno opportunità di completare il percorso formativo post laurea e si può ipotizzare che nei prossimi 10 anni ci sarà una popolazione di circa 25.000 medici che non avranno possibilità di sbocchi occupazionali nel Ssn.
Da qui la richiesta della Fnomceo che suggerisce, pur nel totale rispetto delle diverse esigenze, ridurre il numero di accessi annuali alla facoltà di medicina a 7mila l'anno, in attesa di una revisione dei criteri della programmazione del fabbisogno dei professionisti medici da formare in base alle reali esigenze di salute dell'intera popolazione. "È una questione di giustizia. Non è più il tempo delle attese e dei rinvii: con estrema urgenza occorre garantire quelle opportunità di formazione - adeguate agli standard europei - che sono necessarie ai professionisti per poter svolgere con competenza il proprio ruolo all'interno dei sistemi sanitari e che sono indispensabili per assicurare cure di qualità ai cittadini", ha concluso Chersevani che oggi alla conferenza stampa di Roma ha incassato la disponibilità al confronto da parte del ministero della Salute che sta lavorando, ha spiegato Rosanna Ugenti, direttore generale delle professioni sanitarie del ministero, alla messa a punto di un nuovo strumento europeo per calcolare il fabbisogno degli operatori della sanità.

25 giugno 2015

Il periodo di comporto per la malattia. Diritti e garanzie del dirigente medico e sanitario.

Ai fini del calcolo del comporto è necessario sommare tutte le assenze intervenute nei tre anni precedenti il giorno di inizio della nuova malattia, per poi aggiungere a queste, quelle relative all'ultimo episodio morboso. A cura di Vincenzo Bottino, consulente legale Anaao Assomed (tratto da Dirigenza Medica n. 5/2015)

24 giugno 2015

SANITA’ PUBBLICA A RISCHIO: COSA NE PENSANO I MEDICI?
Al via l’indagine Anaao Assomed

L’indagine, curata da Anaao Giovani, è diretta a tutti i medici che lavorano a qualsiasi titolo negli ospedali.
Il comunicato stampa

IL COMUNICATO STAMPA
24 giugno 2015

Quale consapevolezza hanno i medici ospedalieri del “problema sanità”, dei rischi che corre il sistema pubblico? Quale la loro percezione di qualità e di equità del SSN? Quali le loro scelte, quando si immaginano essi stessi pazienti?
Se più volte è stata indagata l’importante opinione della popolazione riguardo al funzionamento e allo stato di salute del SSN, con questa indagine che parte oggi e si concluderà a settembre, Anaao Assomed intende sondare anche la prospettiva del medico ed il suo livello di soddisfazione per una Sanità che conosce bene.
Il perimetro entro cui la sanità cerca di sopravvivere è ormai ben noto. La crisi economica che ormai da anni soffoca il nostro Paese sta avendo pesanti conseguenze sul Sistema Sanitario Nazionale (SSN), principalmente per la costante riduzione della spesa sanitaria pubblica. E a quanto pare, non ci sono previsioni di miglioramento: per il futuro non ci si può che aspettare un drastico arretramento della posizione italiana nel panorama dei sistemi sanitari europei, ora orgogliosamente posizionato tra i migliori.
I piani di rientro imposti ad alcune Regioni, i tagli al personale con il blocco del turn over endemico e i ridotti finanziamenti, hanno inevitabilmente compromesso l’offerta di servizi e la qualità dell’assistenza, e con questo accresciuto le diseguaglianze sociali.
L’aumento del costo dei ticket, l’allungamento delle liste d’attesa, le varie proposte di riorganizzazione della rete ospedaliera che prevedono ospedali piccoli e medi sempre più depauperati di specialità e servizi, sono tutti fattori che mettono seriamente a rischio l’universalismo del SSN.
Il nostro SSN, in cui è sempre stata garantita la possibilità di accedere in egual misura alle prestazioni sanitarie a parità di bisogno, sembra vacillare: i dati ISTAT 2015 ci parlano di uno stato di salute della fascia di popolazione più fragile, per reddito e scolarità, sempre più precario.
Si confermano poi le notevoli differenze regionali, con il Mezzogiorno d’Italia svantaggiato e con indicatori di salute complessivamente peggiori. La sanità privata invece trova nuovo vigore, forte della migrazione di pazienti che vi si rivolgono, data la spesa concorrenziale e i ridotti tempi d’attesa per le prestazioni.

Compila l’indagine su https://it.surveymonkey.com/s/anaaogiovani

L’indagine, curata da Anaao Giovani, è diretta a tutti i medici che lavorano a qualsiasi titolo negli ospedali.

23 giugno 2015

"Congratulazioni al nuovo Assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, ora servono dialogo e una pausa di riflessione sulle scadenze della riforma sanitaria"

19 giugno 2015

RIFORMA PA: la Commissione Affari sociali dà parere favorevole, ma chiede di istituire una specifica area contrattuale per dirigenza medica, sanitaria e veterinari.

Altre osservazioni riguardano la mobilità e la selezione per i direttori sanitari e amministrativi delle Asl.

19 giugno 2015

SSR IN EVOLUZIONE: regioni a confronto. Gli interventi.

Guarda gli interventi in video di Domenico Mantoan (Direttore Generale Sanità Regione Veneto), Fabio Rizzi (Presidente Commissione III Consiglio Regionale Lombardia); Silverio Selvetti (Segretario Anaao Assomed Regione Lombardia); Costantino Troise (Segretario Nazionale Anaao Assomed).

 


 


 


 

19 giugno 2015

Modelli sanitari europei a confronto. L'Anaao Assomed al Convegno internazionale su "I sistemi nazionali europei a confronto" - Milano, 25 giugno 2015

Il convegno patrocinato dall'EXPO 2015 e promosso da MOTORE SANITA' vedrà la partecipazione di Domenico Iscaro, Presidente Anaao Assomed che interverrà con una relazione sul Sistema Sanitario Nazionale italiano.

18 giugno 2015

"DOBBIAMO FAVORIRE IL RICAMBIO GENERAZIONALE PER GARANTIRE UN FUTURO AL NOSTRO SSN"

L'intervento di Federico GELLI (responsabile sanità del PD) alla Camera in merito alla mozione promossa dal PD e approvata a larga maggioranza dall'Aula, che impegna il governo a rivedere i vincoli imposti per la gestione del personale del Ssn. Il video e il comunicato stampa.

18 giugno 2015

La Camera approva sette mozioni in difesa del personale del Ssn.
I temi: sblocco turnover, mobilità interregionale, formazione.

Le mozioni approvate con voto unanime dell'Aula sono di Grillo (M5S), Miotto (Pd), Calabrò (Ap), Nicchi (Sel), Palese (Fi), Vargiu (Sc), Rondini (Ln) e Gigli (Pi-Cd)

leggi la mozione di Giulia Grillo (M5S)
leggi la mozione di Anna Miotto (Pd)
leggi la mozione di Raffaele Calabrò (Ap)
leggi la mozione di Marisa Nicchi (Sel)
leggi la mozione di Rocco Palese (Fi)
leggi la mozione di Pierpaolo Vargiu (Sc)
leggi la mozione di Marco Rondini (Ln)
leggi la mozione di Gian Luigi Gigli (Pi-Cd)

15 giugno 2015

PRONTI ALLA MOBILITAZIONE in difesa del valore del nostro lavoro.

La Direzione Nazionale e il Consiglio Nazionale Anaao Assomed che si sono svolti a Milano il 11 e 12 giugno hanno dato mandato all'Esecutivo Nazionale di mettere in campo ogni azione sindacale, per difendere la sanità pubblica e il valore della professione. Senza escludere lo sciopero nazionale.

09 giugno 2015

La denuncia dell'Anaao del Molise: il Servizio sanitario regionale è abbandonato a se stesso. Manifestazione il 9 aprile

Il comunicato stampa della Segreteria Regionale Anaao Assomed

07 giugno 2015

SPECIALE ELEZIONI ENPAM 2015.
L'ENPAM AI MEDICI: UN VOTO PER CAMBIARE. SOSTENIAMO LA LISTA DEI MEDICI DIPENDENTI!

Domenica 7 giugno dalle ore 8.00 alle ore 21.30 presso le sedi degli Ordini Provinciali si vota per l'Assemblea Nazionale e per il rappresentante Nazionale e Regionale dei Comitati Consultivi.

L’Anaao Assomed ha presentato, insieme agli altri sindacati autonomi, una lista, capeggiata da Rosella ZERBI, componente della Direzione Nazionale Anaao Assomed, per l’elezione dei componenti rappresentativi dei medici dipendenti nell’Assemblea Nazionale dell’Enpam.
Inoltre sono stati presentati candidati per la Consulta Quota B rappresentativa dei medici che svolgono attività intra o extramoenia, in 11 Regioni, ed un candidato per la rappresentanza nazionale.
Questo sforzo organizzativo deve essere completato da una adeguata partecipazione elettorale necessaria per battere lista e candidati concorrenti.
E’ questa la nostra prima volta e la sua importanza non vi sfuggirà nel dare un segnale di attenzione ai contributi previdenziali che versiamo in forme plurime.
Siete pertanto invitati, DOMENICA 7 GIUGNO dalle 8.00 alle 21.30, presso le sedi degli ordini provinciali, a votare e far votare la lista e i candidati unitari.



scarica la locandina per l'elezione dell'ASSEMBLEA NAZIONALE in formato pdf
scarica la locandina per l'elezione dei COMITATI CONSULTIVI in formato pdf
scarica la guida al voto





05 giugno 2015

Pubblicato in Gazzetta il decreto sugli STANDARD OSPEDALIERI

Si tratta del Decreto del Ministero della salute 2 aprile 2015 n. 70 "Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera".
Il testo e la relazione tecnica.

28 maggio 2015

EMERGENZA PRONTO SOCCORSO.

GUARDA I VIDEO con le testimonianze dei medici dell'ospedale Cardarelli di NAPOLI, dell'ospedale Le Molinette di TORINO e dell'ospedale San Filippo Neri di ROMA.

INTERVISTA in esclusiva al Sottosegretario al Ministero della salute.

Il video completo del FORUM Anaao Assomed con l'intervento del Segretario Nazionale Costantino Troise (da 1:01:22)



Il video con le testimonianze dei medici dell'Azienda Ospedaliera Cardarelli di NAPOLI - 9 maggio ore 13,00
Gisella Di Palma (Assegnata al PS e OBI)
Luigi Orsini (Assegnato al PS gastroenterologico)



Il video con le testimonianze dei medici dell'Ospedale Molinette di TORINO - 12 maggio ore 13,00
Franco Ricciardini (Resp. Strutt. semplice a valenza dipartimentale gestione pazienti degenti e in osservazione PS)
Corrado Moiraghi (Resp. Strutt. complessa medicina d'Urgenza DEA)
Gabriele Gallone (Esecutivo Nazionale Anaao Assomed)



Il video con la testimonianza di un medico dell'Ospedale San Filippo Neri di ROMA - 8 maggio ore 15,00
Augusto Tricerri (Dirigente Struttura semplice PS)



Il video con l'intervista al Sottosegretario sulle iniziative del Governo per frenare e risolvere l’emergenza continua dei pronto soccorso
Intervista al Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo

28 maggio 2015

MIUR, pubblicato il bando specializzazioni: in totale 6.363 posti.

Le prove si svolgeranno dal 28 al 31 luglio. Le iscrizioni dal 3 al 23 giugno. Seimila borse con fondi statali, 334 regionali e 29 da altri enti.

leggi il decreto ministeriale 26 maggio 2015 n. 315
Bando per l’ammissione dei medici alle scuole di specializzazione di area sanitaria per l’a.a. 2014/2015.

28 maggio 2015

MANOVRA SANITA'. Chiamparino: entro giugno possibile intesa sul taglio del FSN

Il Presidente delle Regioni ha dichiarato oggi a margine di un convegno che ci sono 7 Regioni al voto e "non  possiamo fare l'intesa ora ma quando saranno proclamati i colleghi. Se tutto va per il meglio, entro fine giungo credo si possa procedere con  l'intesa sui tagli".

27 maggio 2015

Fondazione Maugeri. Riorganizzazione dei servizi: inaccettabile l'atteggiamento della Fondazione.

Il comunicato intersindacale sull'incontro di oggi

26 maggio 2015

Lombardia, Campania, Umbria: visita i nuovi siti delle Regioni Anaao!

Anche la Lombardia, la Campania e l'Umbria hanno inaugurato il nuovo sito web dove è possibile trovare le news regionali e aziendali. Buona navigazione!


l'indirizzo per accedere al sito Anaao Lombardia è www.anaaolombardia.it

l'indirizzo per accedere al sito Anaao Campania è www.anaaocampania.it

l'indirizzo per accedere al sito Anaao Umbria è www.anaaoumbria.org

26 maggio 2015

DIRIGENZA MEDICA N. 4/2015 è online

IN COPERTINA - L'intervista al Ministro Lorenzin e la replica dell'Anaao Assomed.
EDITORIALE di Gabriele Gallone - Siamo tutti uguali di fronte alla legge?
STORIE DELL'ALTRO MONDO - Cronaca di un Consiglio di dipartimento universitario. 
INTERVENTI - I medici e il lavoro che vale, di Fabio Florianello (Presidente Consiglio Nazionale)
VERSO LE ELEZIONI - L'intervento di Bruno Zuccarelli (Segretario Anaao Regione Campania).
DALLE AZIENDE - L'AO San Camillo di Roma presenta il libro bianco
ANAAO GIOVANI - La realtà dell'intramoenia.
DIRIGENZA SANITARIA - Il ruolo del fisico medico.
TUTELA LAVORO - Conversione a tempo indeterminato dei contratti a termine.
PRONTO AVVOCATO? Risponde l'ufficio legale Anaao

sfoglia il giornale

26 maggio 2015

ALTAN per l'ANAAO ASSOMED - Dirigenza Medica n. 4/2015

26 maggio 2015

EMILIA ROMAGNA: l'Anaao Assomed denuncia lo smantellamento della sanità regionale.

Lettera aperta della Segreteria Regionale che lancia un appello al Presidente della Regione e all'Assessore alla salute: tornate a parlare di sanità con chi la conosce.

25 maggio 2015

AAA. MEDICI CERCANSI: Gb e USA a caccia di camici bianchi -
IL SOLE 24 ORE-Lavoro&Carriere

GB: ogni mese il servizio sanitaroi inglese pubblica online 20mila annunci.
USA: si cercano medici ma trasferirsi è più difficile.

23 maggio 2015

VENETO: i candidati rispondono ai quesiti dell'intersindacale

Le risposte di Jacopo Berti (M5S) - Alessandra Moretti (PD) - Luca Zaia (LN)

21 maggio 2015

SPECIALIZZAZIONI MEDICHE: Lorenzin firma il decreto per l'anno accademico 2014/2015.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha annunciato sui social media la sua firma al decreto: "6000 nuovi posti ‪#‎specializzazionimediche‬: 1000 in più del 2014. La nostra sfida è che i medici italiani siano i migliori e restino in Italia".

15 maggio 2015

Il TAR LAZIO annulla le linee guida per gli atti aziendali della regione Lazio: bocciata la separazione delle linea politica da quella assistenziale.

Il comunicato stampa Anaao Assomed Lazio e il testo della sentenza n. 6513 del 6 maggio 2015



Su ricorso di ANAAO Assomed il TAR Lazio con la Sentenza n.6513 del 6 maggio 2015, ha annullato il Decreto del Commissario ad Acta della Regione Lazio n. 259 del 6.08.2014, concernente “Approvazione dell’Atto di indirizzo per l’adozione dell’Atto di autonomia aziendale delle aziende sanitarie della regione Lazio” nella parte relativa al punto 5.6, relativa all’Assistenza Infermieristica e delle altre professioni sanitarie, laddove il decreto prevedeva la separazione della linea clinica, la cui direzione è affidata ai dipartimenti, da quella assistenziale il cui governo il decreto affidava alle UUOO delle professioni sanitarie, con le disposizioni in esse contenute.

continua a leggere il comunicato stampa Anaao Lazio

leggi/stampa la Sentenza del Tar Lazio

15 maggio 2015

Il ruolo degli ospedali nella sanità marchigiana - L'Anaao Assomed Marche a confronto con i candidati alla Presidenza della giunta regionale
 

L'Anaao Assomed Marche chiama i candidati alle prossime elezioni regionali ad un confronto sulla sanità. L’associazione ha organizzato per oggi 15 maggio alle ore 9 ad Ancona, nel Salone delle Feste del Teatro delle Muse, un convegno dal titolo “Il ruolo degli ospedali nella sanità marchigiana”. Partecipano in qualità di relatori: Antonio Aprile, segretario dell’Aiop Marche (Associazione italiana ospedalità privata); Piero Ciccarelli, direttore del Servizio Salute della Regione Marche; Oriano Mercante, segretario regionale di Anaao Assomed; Franco Pesaresi, direttore dell’Azienda pubblica Servizi alla persona “Ambito 9” di Jesi, e Giuseppe Zuccatelli, presidente di Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali). Al dibattito partecipano i candidati alla presidenza della Regione Marche Francesco Acquaroli (Fdi-An e Lega Nord), Luca Ceriscioli (Pd, Uniti per le Marche, Popolari per le Marche-Udc), Giovanni Maggi (Movimento 5 Stelle), Gian Mario Spacca (Marche 2020-Ap, Fi, Dc). Per “Altre Marche – Sinistra Unita” interverrà inoltre la candidata Maria Paola Volponi.

“Abbiamo di fronte una domanda crescente di servizi sanitari legata principalmente al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione e allo stesso tempo l’esigenza di contenere i costi in un contesto generale di spending review – afferma Oriano Mercante, segretario regionale Anaao Assomed -. Per conservare le caratteristiche fondanti del sistema e mantenere la sostenibilità, la sanità deve operare una svolta: servizi e risposte al cittadino vanno ripensate superando le antitesi ospedale-territorio e pubblico-privato. Su questi temi, decisivi per il futuro delle Marche, coinvolgeremo i candidati sollevando questioni e proposte”.

13 maggio 2015

La Campania proroga i precari al 31 dicembre 2018.

Con una Circolare emanata due giorni fa, la regione Campania avvia anche le procedure concorsuali per l'assunzione del personale precario nel comparto sanità.

11 maggio 2015

L'orgoglio di essere dipendenti pubblici

L'onore negato dei dipendenti pubblici. Quello scarso rispetto verso chi lavora per noi IL FATTO QUOTIDIANO

07 maggio 2015

PENSIONI OSPEDALIERI, addio forzato prima del 62 anni?
Leggi e circolare dicono di no.

DOCTORNEWS intervista Giorgio Cavallero, vice segretario Anaao Assomed

"Medici pensionati per forza prima dei 62 anni? Non sta scritto da nessuna parte. La legge Finanziaria (dl 90/14 art 1 c5) cancella fino al 2017 le penalizzazioni sull'assegno pensionistico previste a chi va via prima dei 62 anni, ma nessuno ha il permesso di risolvere con un medico il rapporto forzatamente in violazione dei requisiti di legge. E il combinato della 183/2010 e della 125/2013 fissa a 65 anni o al compimento dei 40 anni di servizio effettivo il limite massimo per i dirigenti medici e sanitari (biologi, fisici, chimici, veterinari, psicologi, farmacisti), sganciando il loro regime da quello degli altri dirigenti pubblici».

leggi l'intervista completa

06 maggio 2015

Le borse per gli SPECIALIZZANDI IN MEDICINA saranno in totale 6.500.

Lo ha confermato il Ministro Giannini in audizione al Senato aggiungendo che il bando per le scuole di specializzazione uscirà la settimana prossima per svolgere le prove entro il 31 luglio.

"Dopo un lavoro intenso con il ministro dell'Economia Padoan, per aumentare il nostro numero di borse di studio, siamo arrivati ad aggiungere alle 4.400 borse già previste altre 1.600 arrivando a 6 mila totali. A queste vanno aggiunte quelle che verranno messe a disposizione dalle Regioni. Si dovrebbe arrivare a 6.500 totali". Lo ha affermato oggi il ministro dell'Università e Ricerca Stefani Giannini, in occasione dell'audizione alle Commissione riunite Istruzione pubblica e Sanità del Senato sull'accesso alla formazione universitaria e post-universitaria in medicina.
"Il bando per le scuole di specializzazione uscirà la settimana prossima - ha aggiunto il Ministro Giannini - per svolgere così le prove entro il 31 luglio". Il regolamento per l'ammissione alle Scuole di specializzazione" è in Gazzetta Ufficiale dal 30 aprile e la pubblicazione del relativo bando, in ritardo, è prevista nei prossimi giorni. In ultimo dobbiamo acquisire dalle Regioni il numero esatto delle borse che metteranno a disposizione. Ma nei prossimi 3-4 giorni si dovrebbe sapere".

Il ministro ha anche dichiarato che "a seguito delle verifiche fatte dall'Avvocatura dello Stato è emerso che in molti ricorsi risultano inammissibili per la violazione di una norma nota come dell'alternatività dei percorsi. Molti ricorrenti infatti hanno fatto ricorso al Tar e contestualmente al Consiglio di Stato 'in extra ordinem'".

Per il ministro "Il sistema sanitario formativo italiano è di qualità, siamo secondi ai francesi in Ue. E' un punto di partenza che non va misconosciuto, ma si può sempre migliorare in bene".

05 maggio 2015

RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO: la circolare della Funzione Pubblica in Gazzetta

Non si applica a responsabili struttura complessa. Resta valida per dirigenti medici e del ruolo sanitario dopo i 65 anni.

01 maggio 2015

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il regolamento per l'accesso alle scuole di specializzazione

Sulla Gu n. 99 del 30 aprile 2015 il decreto del Miur 20 aprile 2015

30 aprile 2015

TRATTAMENTO ECONOMICO: Anaao chiede incontro urgente alle Regioni.

L'Associazione boccia le linee guida sul trattamento economico dei dipendenti delle Regioni-Ssn emanato dalle Regioni in applicazione degli effetti della legge di stabilità 2015.



Nella lettera indirizzata al Presidente delle Regioni Sergio Chiamparino, al Presidente del Comitato di Settore per la sanità, Claudio Montaldo e al Coordinatore della Commissione salute, Luca Coletto, l'Associazione spiega i motivi della bocciatura del testo e chiede un incontro urgente per definire in modo più corretto ed esaustivo gli indirizzi attuativi in materia contrattuale ed evitare decisioni della Conferenza Stato Regioni fortemente penalizzanti i dirigenti del ruolo sanitario, quasi un particolare ed ingiustificato accanimento legislativo e normativo nazionale e regionale nei riguardi della sanità e dei suoi operatori che non ha giustificazioni ed ha superato ogni limite di accettazione.

leggi la lettera

Linee guida per l'applicazione degli effetti della Legge di stabilità 2015 in materia di trattamento economico dei dipendenti del sistema Regioni-SSN

29 aprile 2015

MANOVRA SANITA' 2015: ancora un rinvio per l'intesa Stato-Regioni.

La seduta della Conferenza Stato-Regioni in programma oggi è stata rinviata alla prossima settimana a causa del concomitante voto di fiducia sull'Italicum.



La Conferenza Stato-Regioni che avrebbe dovuto esprimere l’intesa sulle misure di razionalizzazione e di efficientamento della spesa del Servizio Sanitario Nazionale (previste dalla Legge di Stabilità) è stata rinviata alla prossima settimana.
“Le Regioni – ha dichiarato il Presidente Sergio Chiamparino – sono pronte a sottoscrivere l’intesa sulla base dei contenuti dell’ultimo documento elaborato congiuntamente con il Governo.
Dobbiamo però constatare che la manovra, pensata su base annuale, più passa il tempo e più diventa difficile da attuare nella sua interezza. Va evidentemente prevista qualche revisione o una forma di alleggerimento della stessa.
Per quello che ci riguarda siamo pronti anche ad accettare un percorso di monitoraggio congiunto per valutare la fattibilità e la possibilità del raggiungimento degli obiettivi previsti.
Sono già passati quattro mesi – ha concluso il Presidente della Conferenza delle Regioni – e il tempo non è certamente una variabile indipendente”.

27 aprile 2015

Sanità veneta. Dall’invadenza dei partiti alle riforme. Dai medici 11 quesiti ai candidati governatore.
 

Intervista a Adriano BENAZZATO, Segretario Anaao Assomed Regione Veneto.
QUOTIDIANO SANITA'


Un manifesto sottoscritto da Ordini e sindacati medici e associazioni interroga sul futuro della sanità regionali i candidati alla presidenza a poco più di un mese dal voto. Cosa fare su: requisiti minimi organizzativi, gestione del rischio clinico, medicina difensiva, politica del personale, liste d'attesa, riorganizzazione rete ospedaliera e cure primarie. Il timing per le risposte è per il 10 maggio.

leggi il servizio su Quotidiano Sanità

leggi l'Intervista a Adriano Benazzato

 

24 aprile 2015

Dpcm precari. Cosa fare nelle Regioni in Piano di rientro.
QUOTIDIANO SANITA'

L'intervento di Giulio Liberatore (Segretario Aggiunto Cosmed) e di Barbara Andreoli (Segreteria regionale Anaao Assomed Campania)
 


Il decreto appena pubblicato in Gazzetta presenta precisi vincoli per la sua applicazione nelle regioni commissariate. Ma, come nel caso della Campania che ha già "storicizzato" nel bilancio regionale la spesa per molti precari che in questi anni hanno fatto andare avanti la sanità, la soluzione c'è.

leggi l'intervento
 

24 aprile 2015

LA VIGNETTA DI ALTAN per l'ANAAO.

24 aprile 2015

DIRIGENZA MEDICA n. 3/2015 è online

IN COPERTINA - I risultati della survey Anaao Giovani.
EDITORIALE di Costantino Troise - Lavorare fa male alla salute.
PRIMO PIANO - Ssn sotto attacco. Quali sono gli interventi delle Regioni per far fronte alle risorse perdute? di Carlo Palermo, Vice Segretario Vicario Anaao.
COSMED - Intervista a Giorgio Cavallero, Segretario Generale.
VERSO LE ELEZIONI - Gli interventi dei segretari regionali Anaao di Puglia, Toscana e Umbria.
ANAAO GIOVANI - La pensione è davvero un miraggio? Riflessioni e proposte oltre i Fondi di previdenza complementare.
DIRIGENZA SANITARIA - Il ruolo del genetista nel Ssn.
TUTELA LAVORO - L'accesso al regime part-time del dirigente medico.
PRONTO AVVOCATO? Risponde l'ufficio legale Anaao.

23 aprile 2015

MANOVRA 2015: L'INTESA SLITTA AL 29 APRILE.
Pronto il nuovo testo: salta la "patrimoniale" per i medici.

Chiamparino: “Rinvio al prossimo mercoledì causa del voto oggi sul Def. C'è un lavoro comune. Mi risulta che siamo vicino al traguardo”.

23 aprile 2015

LE REGIONI AL SENATO: audizione sulla sostenibilità del Ssn

Valorizzazione del personale, regolamentazione delle norme su farmaci innovativi, passaggio alla dipendenza dei medici del 118 e revisione delle norme su responsabilità civile e penale dei medici.
Sono questi i principali aspetti trattati dalle Regioni nel corso dell'audizione nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Ssn che si è svolta presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato il 23 aprile. Il documento presentato dalle Regioni.

22 aprile 2015

CAMPANIA: intersindacale ottiene incontro con Regione su precariato e blocco del turn over. Appuntamento oggi alle 17.

Anaao Assomed campana in prima linea per affrontare l'emergenza occupazione nelle aziende sanitarie della regione.

20 aprile 2015

TOSCANA. RIFORMA SSR: stato di agitazione intersindacale

Il comunicato stampa dell'intersindacale medica, veterinaria e sanitaria Toscana

17 aprile 2015

La fine del diritto alla salute? Se i medici rispondono con il proprio patrimonio delle prescrizioni ritenute “inappropriate”
CONFERENZA STAMPA - ROMA MARTEDI 21 APRILE 2015 ORE 11.00 Hotel Nazionale – Piazza di Montecitorio 131

Le maggiori sigle sindacali dei medici convenzionati e dipendenti illustrano alla stampa le ricadute concrete, sui cittadini e sul Servizio Sanitario Nazionale, che deriverebbero dall’approvazione dell’emendamento che propone l’introduzione della responsabilità patrimoniale per i medici “colpevoli” di aver prescritto prestazioni ritenute inappropriate.

Martedì 21 Aprile 2015
Ore 11.00
Hotel Nazionale – Piazza di Montecitorio 131
ROMA


Interverranno:
Giacomo Milillo, Segretario Nazionale FIMMG
Giampietro Chiamenti, Presidente FIMP
Roberto Lala, Segretario Nazionale SUMAI-Assoprof
Riccardo Cassi, Presidente CIMO
Costantino Troise, Segretario Nazionale ANAAO-ASSOMED

15 aprile 2015

BENAZZATO (Segretario Regionale Anaao Veneto): “DENUNCIAMO IL DECLINO DELLA SANITA' PUBBLICA IN VENETO”.
Sabato 18 aprile, STATI GENERALI della salute: cosa fare?

Il percorso di denuncia pubblica, da parte delle  Organizzazioni Sindacali Mediche Regionali e dell’Istituzione Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Vicenza, del progressivo declino della Sanità della Regione Veneto, iniziato il  7 novembre 2014 si arricchisce di una ulteriore tappa: convocazione degli “Stati generali della Salute” in programma sabato 18 aprile 2015 presso l’Hotel Piroga a Selvazzano.

In quella sede gli stessi soggetti promotori – tra cui l’Anaao Assomed del  Veneto –   insieme alle Rappresentanze delle Associazioni dei Cittadini, porranno pubblicamente a tutti i candidati alle prossime elezioni amministrative regionali una serie di quesiti  di interesse strategico generale finalizzati alla correzione delle criticità evidenziate ed al rilancio del Modello Sanitario del Veneto.
Il Dott. Adriano Benazzato, Segretario regionale Anaao Assomed  afferma che la   situazione è grave e non è più possibile continuare a trincerarsi dietro l’alibi della carenza di risorse regionali per cause solo nazionali. Questa carenza  è una condizione comune a tutte le regioni ed alcune di queste hanno sopperito alla stessa in modo virtuoso con un maggiore ed efficace impegno tecnico politico condiviso con le Rappresentanze Professionali del Settore.
In questa situazione è più serio e costruttivo ammettere i propri limiti ed errori ed individuare rapidamente le soluzioni alle criticità regionali, mediante “un nuovo patto sociale” con le Professioni  ed i Cittadini.
La finalità dei quesiti presentati ai candidati è proprio quella di stimolare la presa di coscienza di queste criticità e della necessità di un diverso e più proficuo impegno politico negli interessi dei Cittadini della Regione Veneto.

PROGRAMMA

Sabato 18 aprile 2015, ore 9.15
Hotel Piroga - Via Euganea, 48 – Selvazzano Dentro (PD)

8.45 Registrazione
9.15 IL DISAGIO MEDICO NEL VENETO Motivazioni di una denuncia professionale e necessità di un cambiamento nella politica sanitaria nel Veneto.
Dr. Michele Valente

9.45 I NODI FONDAMENTALI DEL CAMBIAMENTO Presentazione dei quesiti posti ai candidati alle elezioni regionali del Veneto.
Dr. Giuseppe Montante

10,30 Pausa caffè

10,45 LA QUESTIONE DENUNCIATA DAI MEDICI: PROBLEMA PROFESSIONALE O POLITICO ?
Tavola rotonda
Moderatore: Dr.ssa Michela Nicolussi Moro
Partecipano: I Segretari Regionali delle Organizzazioni Sindacali Mediche Promotrici e Rappresentanze delle Associazioni dei Cittadini.

11.45 Dibattito

12.40 GOLD MESSAGE Dr. Michele Valente

13.00 CONCLUSIONE DEI LAVORI

15 aprile 2015

STATALI, E' ORA DI SUPERARE IL BLOCCO DEI CONTRATTI. Intervista a Yoram Gutgeld su IL MESSAGGERO - 15 aprile 2015

Il consigliere economico del premier: "Nel 2016 troveremo il soldi. Si a più flessibilità. Sanità, con la spending una sola centrale d'acquisto per ogni Regione.

15 aprile 2015

Quali sono gli interventi che le Regioni stanno orchestrando e mettendo in campo per far fronte alle risorse perdute?

SSN SOTTO ATTACCO di Carlo Palermo, Vice Segretario Nazionale Vicario Anaao Assomed

L’abolizione delle logiche di mercato e aziendalistiche in sanità, della competizione e della separazione tra committenti e fornitori nonché la richiesta che il servizio pubblico torni ad essere il principale attore e motore del Ssn, dovrebbero essere avanzate con forza da tutti i medici e dai cittadini alle forze politiche

 

Il nostro Fondo Sanitario Nazionale (FSN), considerando i dati OCSE 2014, risulta sotto-finanziato rispetto alla media di tutti i paesi europei. Il differenziale negativo raggiunge i 30 miliardi di € se il confronto è fatto con Francia e Germania. Nel solo periodo 2012-2014, secondo la Commissione di indagine parlamentare sulla sostenibilità del SSN, il FSN ha subito tagli per oltre 23 miliardi, sostanzialmente confermando quelli calcolati dalle Regioni in 31,5 miliardi di € nel periodo 2011/2015. Con tali presupposti, l'ulteriore taglio di 2,5 miliardi di € previsto per l'anno in corso dalla Legge di Stabilità e accettato supinamente dalle Regioni, va ben oltre un piccolo aggiustamento “congiunturale” rappresentando un altro grave colpo alla tenuta e all'efficacia del servizio sanitario nazionale (SSN).

Le Regioni stanno discutendo in assoluta autoreferenzialità su come realizzare questi tagli, senza alcun confronto e senza rendere esplicito come sia possibile che un intervento simile non determini ricadute pesanti sui servizi e sulle prestazioni.

Quali sono gli interventi che le Regioni stanno orchestrando e mettendo in campo per far fronte alle risorse perdute?

Consumate le poli­ti­che di com­pa­ti­bi­lità attuate nell’ultimo decen­nio (ristrutturazione della rete ospedaliera, centralizzazione e limitazione degli acquisti di beni e servizi, politiche del farmaco, introduzione di logiche di mercato, ticket), oggi le Regioni stanno met­tendo mano a processi di “rior­dino” che in realtà rappresentano una destrut­tu­ra­zione con­tro-ri­for­ma­trice del sistema (Ivan Cavicchi). Le linee di intervento che emergono sono essenzialmente le seguenti:

  • cen­tra­liz­za­zione della gover­nance con con­se­guente liqui­da­zione delle aziende e della loro orga­niz­za­zione ter­ri­to­riale, in genere corrispondente alla provincia, per arrivare a macro-aziende uniche regionali o di area vasta (vedi provvedimenti attuati o in corso di attuazione in Emilia Romagna, Marche, Toscana, Calabria), incrementando così la complessità gestionale e rendendo nel contempo più difficili i controlli contro abusi e frodi in una Italia che svetta nelle classifiche europee per il tasso di corruzione;

  • pri­va­tiz­za­zione di parte dei con­sumi sanitari attra­verso offerte di prestazioni sanitarie gestite dall’intermediazione finanziaria che non integrano ma sosti­tui­scono lo Stato nei suoi doveri di tutela (universalismo selettivo);

  • taglio mas­sic­cio di posti letto degli ospe­dali (- 71.000 dal 2000 al 2014) e del personale sanitario, attraverso l’implementazione dell’organizzazione per intensità di cura e dichiarazioni di “esubero”, che si sommerà alla falcidia condotta da anni con il blocco del turn over (-24.000 unità di personale nel 2013 rispetto al 2009). Tutto ciò renderà l’accesso alle cure sempre più difficile, spingendo le classi più abbienti verso l’offerta privata anche grazie ai super ticket differenziati per fasce di reddito;

  • da ultimo, la vera novità, decapitalizzare il lavoro professionale considerandolo non il vero valore del sistema ma il prin­ci­pale costo da aggredire e svilire.

La Toscana, attraverso processi di task shifting nel settore sani­ta­rio, sequenziali e regressivi, teo­rizza la pos­si­bi­lità di togliere man­sioni ai medici per darle agli infer­mieri, togliere man­sioni agli infer­mieri e darle a gene­ri­che figure di assi­stenza (Oss). L’Emilia Roma­gna ha pre­di­spo­sto, ma non ancora approvato, una deli­bera sull’assistenza a domi­ci­lio che inte­ressa in particolare i malati anziani e non auto­suf­fi­cienti, con la quale toglie man­sioni agli infer­mieri e agli Oss per darle alle badanti per le quali pre­vede corsi di for­ma­zione di poche ore. De-capitalizzare il lavoro, come realizzato con il blocco dei contratti dal 2010 a tutto il 2015 (il DEF 2015 prevedrebbe l’estensione dell’indennità di vacanza contrattuale fino al 2019) e progettato con il comma 566 della Legge di Stabilità 2015, significa non solo congelamento del suo costo economico, ma soprattutto la sua svalutazione con lo scopo finale di tagliare nel tempo il mercato del lavoro riducendo gli attuali livelli occupazionali. La legge di riordino della Toscana implica, per esempio, la liquidazione di circa 2000 posti di lavoro per ottenere un risparmio dichiarato di 100 milioni di € nel periodo 2015/2016. Ugualmente la previsione di un doppio canale di ingresso per i medici nel sistema sanitario (disegno di legge delega ex articolo 22 del Patto sulla Salute) con l’assunzione a tempo indeterminato di medici abilitati ma senza specializzazione, rappresenta un tentativo di risparmiare sul costo del lavoro medico. Nello stesso filone di intervento possiamo includere il taglio lineare di strutture complesse e semplici (ovviamente solo ospedaliere visto che ai Magnifici e agli Amplissimi è disdicevole portare dispiaceri come al Re nella canzone di Dario Fo) che in alcune realtà regionali, come la Toscana, va ben oltre il livello previsto dagli standard ospedalieri appena approvati.

Ma la sostenibilità del sistema sanitario è raggiungibile solo attraverso operazioni che mettono a rischio l’erogazione dei livelli essenziale di assistenza e l’universalità delle cure o di attacco alle condizioni di lavoro e di vita del personale?

Secondo recenti dati presentati nell’incontro annuale della Fondazione Gimbe, gli sprechi nel SSN rappresentano una voragine che raggiunge i 25 miliardi di €, sottratti ai servizi essenziali, alla formazione del personale e all’innovazione strutturale e tecnologica del sistema. Di questi il 30%, circa 8 miliardi, sarebbe prodotto dal sovra utilizzo di interventi sanitari inefficaci, inappropriati o dai costi elevati rispetto ai benefici reali. In pratica, secondo Gimbe stiamo sprecando molto denaro in prestazioni che non servono, a causa dell'orientamento legislativo e giudiziario che induce alla medicina difensiva, della medicalizzazione della società e delle aspettative dei pazienti. A questi si aggiungono 5-6 miliardi di € (20%) erosi da corruzioni, frodi e abusi. Poco più di 4 miliardi verrebbero sprecati nell'acquisto di tecnologie sanitarie, farmaci e strumenti medici e di beni e servizi non sanitari, come mense e lavanderie, attraverso contratti capestro di project financing, collegati anche al finanziamento della costruzione di nuovi ospedali. Burocrazia, ipertrofia del comparto amministrativo e la scarsa diffusione delle tecnologie informatiche assorbono circa 3 miliardi.

Altre istituzioni, il Politecnico di Milano e lo stesso Ministero della Salute, prospettano risparmi variabili tra 7 e 14 miliardi di € con lo sviluppo della sanità elettronica, mentre l’introduzione dei costi standard e la centralizzazione delle gare d’appalto potrebbe comportare minori spese per 3-4 miliardi.

E’ difficile dire se questa congerie di numeri, che spesso fanno riferimento a capitoli economici che si sovrappongono, rappresenti una prospettiva reale di risparmio e sarebbe da chiedersi che livello di sprechi si annidi nella sanità di paesi come la Francia e la Germania che spendono nel settore circa 30 miliardi di € in più rispetto all’Italia. Spesso si dimentica che un certo grado di sprechi ed inefficienze rappresenta un dato fisiologico nel più complesso dei sistemi complessi. Così come passano nel dimenticatoio altre cifre confermate da vari centri di studi economici: l’evasione fiscale sottrae alla fiscalità generale la cifra stratosferica di 120 miliardi di € e la corruzione riduce la capacità di spesa pubblica di circa 60 miliardi ogni anno. Comunque, anche se la reale prospettiva di risparmio fosse limitata al 10-20% delle cifre indicate rappresenterebbe un contributo non trascurabile alla sostenibilità del sistema sanitario.

Come abbiamo visto, negli ultimi anni la tendenza al de-finanziamento del SSN è stata costante e ancora non si arresta. In futuro rischiamo di non avere risorse aggiuntive e non si potranno finanziare servizi essenziali e vere innovazioni se il Governo non incrementerà il finanziamento già a partire dal 2016 e le Regioni non avviano un processo di disinvestimento da sprechi, corruzioni ed inefficienze che si annidano nei loro bilanci per reinvestire in ciò che serve davvero.

La salvezza della “casa” in cui lavoriamo ed esprimiamo la nostra professionalità ed il nostro ruolo sociale passa anche attraverso un diverso atteggiamento dei medici. La sobrietà nei processi di diagnosi e terapia, l’appropriatezza organizzativa e prescrittiva, la collaborazione interdisciplinare e con le altre professioni sanitarie, la vigilanza sull’eticità dei comportamenti e la denuncia della corruzione, le necessità del paziente dovrebbero essere messe al centro del nostro agire quotidiano e del modo di essere professionisti. L’abolizione delle logiche di mercato ed aziendalistiche in sanità, della competizione e della separazione tra committenti e fornitori nonché la richiesta che il servizio pubblico torni ad essere il principale attore e motore del SSN, dovrebbero essere avanzate con forza da tutti noi e dai cittadini alle forze politiche, come è stato fatto recentemente in Inghilterra, per salvare una di quelle conquiste democratiche che caratterizzano il grado di civiltà di un paese.

 

 

 

 

 

 

15 aprile 2015

DPCM PRECARIATO: ECCO IL TESTO CHE SARA' PUBBLICATO IN GAZZETTA.
L'Anaao conferma la sua contrarietà al provvedimento.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inviato oggi al Ministero di Giustizia il DPCM 6 marzo 2015 per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
 


leggi la lettera dell'Anaao Assomed inviata al Ministro della salute e alle Regioni
il DPCM in formato pdf


DPCM 6 marzo 2015 recante: "Disposizioni di attuaizone dell'articolo 4, comma 10, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125 (procedure di assunzion di personale precario del comparto sanità)

Vista la legge 27 dicembre 2006, n.296 recante “ Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”(legge finanziaria 2007);
Vista la legge 23 dicembre 2009, n.191 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”(legge finanziaria 2010);
Visto il decreto legge 6 luglio 2011 n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, recante “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e, in particolare, l’articolo 35, comma 3-bis, il quale prevede che le amministrazioni pubbliche, nel rispetto della programmazione triennale del fabbisogno, nonché del limite massimo complessivo del 50 per cento delle risorse finanziarie disponibili ai sensi della normativa vigente in materia di assunzioni ovvero di contenimento della spesa di personale, secondo i rispettivi regimi limitativi fissati dai documenti di finanza pubblica e, per le amministrazioni interessate, previo espletamento della procedura di cui al comma 4, possono avviare procedure di reclutamento mediante concorso pubblico;
Visto l’articolo 2, commi 71 e 72, della legge 23 dicembre 2009, n.191 i quali dispongono che “Fermo restando quanto previsto dall’ articolo 1, comma 565, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, per il triennio 2007-2009, gli enti del Servizio sanitario nazionale concorrono alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica adottando, anche nel triennio 2010-2012, misure necessarie a garantire che le spese del personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle amministrazioni e dell’imposta regionale sulle attività produttive, non superino per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012 il corrispondente ammontare dell’anno 2004 diminuito dell’1,4 per cento. A tale fine si considerano anche le spese per il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, o che presta servizio con altre forme di rapporto di lavoro flessibile o con convenzioni. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al presente comma, le spese per il personale sono considerate al netto: a) per l’anno 2004, delle spese per arretrati relativi ad anni precedenti per rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro; b) per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012, delle spese derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro intervenuti successivamente all’anno 2004. Sono comunque fatte salve, e devono essere escluse sia per l’anno 2004 sia per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012, le spese di personale totalmente a carico di finanziamenti comunitari o privati, nonché le spese relative alle assunzioni a tempo determinato e ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa per l’attuazione di progetti di ricerca finanziati ai sensi dell’ articolo 12-bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni” che “ Gli enti destinatari delle disposizioni di cui al comma 71, nell’ambito degli indirizzi fissati dalle regioni, anche in connessione con i processi di riorganizzazione, ivi compresi quelli di razionalizzazione ed efficientamento della rete ospedaliera, per il conseguimento degli obiettivi di contenimento della spesa previsti dal medesimo comma: a)  predispongono un programma annuale di revisione delle consistenze di personale dipendente a tempo indeterminato, determinato, che presta servizio con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o con altre forme di lavoro flessibile o con convenzioni, finalizzato alla riduzione della spesa complessiva per il personale, con conseguente ridimensionamento dei pertinenti fondi della contrattazione integrativa per la cui costituzione fanno riferimento anche alle disposizioni recate dall’ articolo 1, commi 189, 191 e 194, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni; b)  fissano parametri standard per l’individuazione delle strutture semplici e complesse, nonché delle posizioni organizzative e di coordinamento, rispettivamente, delle aree della dirigenza e del personale del comparto del Servizio sanitario nazionale, nel rispetto comunque delle disponibilità dei fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa così come rideterminati ai sensi del presente comma”;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 3-bis, del decreto legge 6 luglio n. 98, convertito, con modificazioni,  dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, così come modificato dall’articolo  1, comma 584, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, il quale prevede che le disposizioni di cui all’articolo 2, commi 71 e 72, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, si applicano in ciascuno  degli anni dal 2013 al 2020 e che “Alla   verifica   dell'effettivo   conseguimento degli obiettivi di cui al comma 3 del presente articolo si provvede con  le modalità previste dall'articolo 2, comma 73, della legge 23 dicembre 2009, n. 191. La regione e' giudicata adempiente  ove  sia  accertato l'effettivo conseguimento di tali obiettivi. In caso  contrario,  per gli anni dal 2013 al 2019, la regione e' considerata  adempiente  ove abbia raggiunto l'equilibrio economico e abbia  attuato,  negli  anni dal 2015 al 2019, un percorso di graduale riduzione  della  spesa  di personale fino al totale conseguimento nell'anno 2020 degli obiettivi previsti all'articolo 2, commi 71 e 72, della citata legge n. 191 del 2009”;
Visto l’articolo 1, comma 426, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, il quale prevede che “In relazione alle previsioni di cui ai commi da 421 a  425  il termine del 31 dicembre 2016, previsto dall'articolo 4, commi 6, 8  e 9,  del  decreto-legge  31  agosto  2013,  n.  101,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, per le  finalità volte al superamento del precariato,  e'  prorogato  al  31  dicembre 2018, con possibilità di utilizzo, nei limiti previsti dal  predetto articolo 4, per gli anni 2017 e 2018, delle risorse per le assunzioni e delle graduatorie che derivano dalle procedure speciali”;
Visto l’articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni  il quale dispone che “ Al fine del rispetto dell'equilibrio economico-finanziario, la regione, ove si prospetti sulla base del monitoraggio trimestrale una situazione di squilibrio, adotta i provvedimenti necessari. Qualora dai dati del monitoraggio del quarto trimestre si evidenzi un disavanzo di gestione a fronte del quale non sono stati adottati i predetti provvedimenti, ovvero essi non siano sufficienti, con la procedura di cui all'articolo 8, comma 1, della legge 5 giugno 2003, n. 131, il Presidente del Consiglio dei ministri diffida la regione a provvedervi entro il 30 aprile  dell'anno successivo a quello di riferimento. Qualora la regione non adempia, entro i successivi trenta giorni il presidente della regione, in qualità di commissario ad acta, approva il bilancio di esercizio consolidato del Servizio sanitario regionale al fine di determinare il disavanzo di gestione e adotta i necessari provvedimenti per il suo ripianamento, ivi inclusi gli aumenti dell'addizionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche e le maggiorazioni dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive entro le misure stabilite dalla normativa vigente. I predetti incrementi possono essere adottati anche in funzione della copertura dei disavanzi di gestione accertati o stimati nel settore sanitario relativi all'esercizio 2004 e seguenti. Qualora i provvedimenti necessari per il ripianamento del disavanzo di gestione non vengano adottati dal commissario ad acta entro il 31 maggio, nella regione interessata, con riferimento agli anni di imposta 2006 e successivi, si applicano comunque il blocco automatico del turn over del personale del servizio sanitario regionale fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in corso, il divieto di effettuare spese non obbligatorie per il medesimo periodo e nella misura massima prevista dalla vigente normativa l'addizionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche e le maggiorazioni dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive; scaduto il termine del 31 maggio, la regione non può assumere provvedimenti che abbiano ad oggetto l'addizionale e le maggiorazioni d'aliquota delle predette imposte ed i contribuenti liquidano e versano gli acconti d'imposta dovuti nel medesimo anno sulla base della misura massima dell'addizionale e delle maggiorazioni d'aliquota di tali imposte. Gli atti emanati e i contratti stipulati in violazione del blocco automatico del turn over e del divieto di effettuare spese non obbligatorie sono nulli. In sede di verifica annuale degli adempimenti la regione interessata è tenuta ad inviare una certificazione, sottoscritta dal rappresentante legale dell’ente e dal responsabile del servizio finanziario, attestante il rispetto dei predetti vincoli.“;
Visto l’articolo 2, commi 80 e 86, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, il quale dispone che  “L’accertato verificarsi, in sede di verifica annuale, del mancato raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro, con conseguente determinazione di un disavanzo sanitario, comporta, oltre all’applicazione delle misure previste dal comma 80 e ferme restando le misure eventualmente scattate ai sensi del comma 83, l’incremento nelle misure fisse di 0,15 punti percentuali dell’aliquota dell’imposta regionale sulle attività produttive e di 0,30 punti percentuali dell’addizionale all’IRPEF rispetto al livello delle aliquote vigenti, secondo le procedure previste dall’ articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come da ultimo modificato dal comma 76 del presente articolo.”;
Visto l’articolo 9, comma 28 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
Visto l’articolo 1, comma 23 bis, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 il quale dispone che “Per le regioni sottoposte ai piani di rientro per le quali in attuazione dell’art. 1, comma 174, quinto periodo, delle legge 30 dicembre 2004, n. 311, è stato applicato il blocco automatico del turn over del personale del servizio sanitario regionale, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, su richiesta della regione interessata, può essere disposta la deroga al predetto blocco del turn over, previo accertamento, in sede congiunta, da parte del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza e del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionale, di cui rispettivamente agli articolo 9 e12 dell’intesa Stato regioni del 23 marzo 2005, sentita l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), della necessità di procedere alla suddetta deroga al fine di assicurare il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, il conseguimento di risparmi  derivanti dalla corrispondente riduzione di prestazioni di lavoro straordinario o in regime di auto convenzionamento, nonché la compatibilità con la ristrutturazione della rete ospedaliera e con gli equilibri di bilancio sanitario, come programmati nel piano di rientro ovvero nel programma operativo e ferma restando la previsione del raggiungimento dell’equilibrio di bilancio”;
Visto l’articolo 4-bis del decreto legge 13 settembre 2012 n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge dell’8 novembre 2012, n. 189, il quale dispone che “Nelle regioni sottoposte ai piani di rientro dai disavanzi sanitari, ai sensi dell'articolo 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, nelle quali sia scattato per l'anno 2012 il blocco automatico del turn-over ai sensi dell'articolo 1, comma 174, della medesima legge n. 311 del 2004, e successive modificazioni, ovvero sia comunque previsto per il medesimo anno il blocco del turn-over in attuazione del piano di rientro o dei programmi operativi di prosecuzione del piano, tale blocco può essere disapplicato, nel limite del 15 per cento e in correlazione alla necessità di garantire l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza, qualora i competenti tavoli tecnici di verifica dell'attuazione dei piani accertino, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il raggiungimento, anche parziale, degli obiettivi previsti nei piani medesimi. La predetta disapplicazione è disposta con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport.”;
 Visto l’articolo 4, comma 5 del citato decreto legge 13 settembre 2012 n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge dell’8 novembre 2012, n. 189 il quale, nel modificare il comma 4 bis dell’articolo 10 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, ha previsto che “ nel rispetto dei vincoli finanziari che limitano per il Servizio sanitario nazionale, la spesa per il personale e il regime delle assunzioni, sono esclusi dall’applicazione del presente decreto i contratti a tempo determinato  del personale sanitario del medesimo Servizio sanitario nazionale, ivi compresi quelli dei dirigenti, in considerazione  della necessità di garantire la costante erogazione dei servizi  sanitari e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza. La proroga dei contratti di cui al presente comma non costituisce nuova assunzione”;
Visto l’articolo 17, comma 3-ter, del citato decreto legge 6 luglio 2011 n. 98, convertito, con modificazioni,  dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, il quale dispone che “Per le regioni sottoposte ai Piani di rientro dai deficit sanitari o ai Programmi operativi di prosecuzione di detti Piani restano comunque fermi gli specifici obiettivi ivi previsti in materia di personale.”;
Visto il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni” e, in particolare l’articolo 4, comma 10, che demanda a un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri l’attuazione dei commi 6, 7, 8 e 9 del medesimo articolo 4  per la stabilizzazione del personale con contratto di lavoro a tempo determinato anche con riferimento alle professionalità, degli enti del Servizio sanitario nazionale, al personale dedicato alla ricerca in sanità, nonché al personale medico in servizio presso il pronto soccorso delle aziende sanitarie locali;
Vista la circolare n. 5 del 21 novembre 2013 del Dipartimento della funzione pubblica recante “Indirizzi volti a favorire il superamento del precariato. Reclutamento speciale per il personale in possesso dei requisiti normativi. Proroghe dei contratti. Articolo 4 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni” e articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”;
Ritenuto di dover disciplinare la possibilità per gli enti del Servizio sanitario nazionale di bandire, in attuazione delle previsioni recate dai commi 6, 7, 8 e 9 del citato articolo 4, ferme restando le graduatorie vigenti, procedure concorsuali riservate, per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato di personale con contratto di lavoro a tempo determinato, tenuto conto del fabbisogno e nel rispetto dei vincoli assunzionali previsti dalla legislazione vigente;
Acquisita l’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 22 gennaio 2015;
Su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione;

Decreta:

Articolo 1
(Ambito di applicazione)

1. Il presente decreto in attuazione dei commi 6, 7, 8,  9 e 10 dell’articolo 4 della legge decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, disciplina le procedure concorsuali riservate per l’assunzione presso  gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale, e prevede specifiche disposizioni per il personale dedicato alla ricerca.
2. Le procedure di cui al presente decreto sono riservate al personale del comparto  sanità e a quello appartenente all’area della dirigenza medica e del ruolo sanitario.

Articolo 2
(Procedure concorsuali riservate)

1. Gli Enti, entro il 31 dicembre 2018, possono bandire procedure concorsuali per titoli ed esami per assunzioni a tempo indeterminato del personale di cui all’articolo 1.
2. Nel rispetto del principio dell’adeguato accesso dall’esterno le procedure di cui al comma 1, bandite nel rispetto dei vincoli di contenimento della spesa di personale previsti dalla legislazione vigente, così come richiamati in premessa, previo esperimento delle procedure di cui all’articolo 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,  sono riservate al personale  in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1, commi 519 e 558, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e all'articolo 3, comma 90, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonché al personale che alla data del 30 ottobre 2013 abbia maturato negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio, anche non continuativo, con contratto di lavoro subordinato  a tempo determinato,  anche presso enti del medesimo ambito regionale diversi da quello che indice la procedura.
4. Alle procedure concorsuali di cui al presente decreto si applicano per ciascuna categoria di personale le disposizioni rispettivamente previste dall’ordinamento.

Articolo 3
(Limiti per l’attuazione delle procedure concorsuali)

1. Le procedure concorsuali di cui al presente decreto sono avviate, fermi restando gli obiettivi di contenimento della spesa complessiva di personale previsti dalla legislazione vigente citata nelle premesse, a valere sulle risorse finanziarie assunzionali relative agli anni 2015, 2016, 2017 e 2018, anche complessivamente considerate, nel rispetto della programmazione del fabbisogno, nonché, a garanzia dell’adeguato accesso dall’esterno, nel limite massimo complessivo del 50 per cento, in alternativa a quelle di cui all’art. 35, comma 3-bis , del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 o in maniera complementare purché nel limite della predetta percentuale. L’avvio delle predette procedure tiene altresì conto di quanto previsto dall’articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004,  n. 311, in materia di blocco automatico del turn over, nonché, per le regioni soggette ai piani di rientro, dei differenti regimi e vincoli assunzionali previsti dai piani medesimi.
2. Per le Regioni soggette a piano di rientro dal deficit sanitario resta fermo quanto previsto dall’articolo 4 bis del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2012, n. 189.
3. Le graduatorie definite in esito alle medesime procedure sono utilizzabili, in ambito regionale, per assunzioni nel quadriennio 2015-2018 a valere sulle predette risorse.

Articolo 4
(Proroga dei contratti a tempo determinato)

1.  Fermo restando quanto previsto dall’articolo 10, comma 4-ter, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, gli enti di cui all’articolo 1, in relazione al proprio effettivo fabbisogno, alle risorse finanziarie disponibili e ai posti in dotazione organica vacanti indicati nella programmazione triennale, possono prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato del personale di cui all’articolo 2  sino all’espletamento delle procedure concorsuali e comunque non oltre il 31 dicembre 2018, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 9, comma 28, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che costituiscono principi  generali  ai  fini  del  coordinamento  della finanza pubblica,  ai  quali  le  regioni  e  gli  enti  del  Servizio   sanitario nazionale si adeguano, fermi restando, per le regioni sottoposte a piano di rientro, i vincoli eventualmente previsti in detti piani.

Articolo 5
(Lavori socialmente utili e di pubblica utilità)

1. Gli enti che hanno vuoti in organico relativamente alle qualifiche per le quali non è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell’obbligo, nel rispetto dei vincoli previsti dall’articolo 3, procedono all'assunzione a tempo indeterminato, anche con contratti di lavoro a tempo parziale,  dei lavoratori socialmente utili di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, e dei lavoratori di pubblica utilità di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280.
2. Per le finalità di cui al comma 1, gli enti attingono agli elenchi predisposti ai sensi dell’articolo 4, comma 8, della legge 30 ottobre 2013, n. 125, di conversione decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, indirizzando una specifica richiesta alla Regione competente.

Articolo 6
(Personale dedicato alla ricerca e personale medico in servizio presso i servizi di emergenza e urgenza delle Aziende Sanitarie)

1. Alle procedure concorsuali riservate disciplinate dal presente decreto, cui si procede nel rispetto dei vincoli previsti dall’articolo 3  è ammesso a partecipare il personale dedicato alla ricerca in sanità, in possesso dei requisiti previsti dall’ordinamento vigente, con contratto di lavoro subordinato  a tempo  determinato.
2.  Per le finalità di cui al comma 1 costituisce titolo di accesso ai concorsi anche la laurea specialistica o magistrale in biotecnologie mediche, farmaceutiche e veterinarie (classe 9/S e LM-9), in biotecnologie agrarie (classe 7/S e LM-7) e in biotecnologie industriali (classe 8/S e LM-8), nei limiti di cui ai decreti interministeriali del 28 giugno 2011, dell’11 novembre 2011 e del 15 gennaio 2013. Per le medesime finalità costituisce titolo alternativo al diploma di specializzazione  il dottorato di ricerca.
3.  I contratti di lavoro subordinato  a tempo determinato del personale dedicato alla ricerca nel SSN, che hanno maturato alla data di pubblicazione  della legge n. 125 del 30 ottobre 2013, di conversione del decreto legge n.101 del 2013, nell’ente che intende effettuare  le procedure concorsuali, o in altri enti del Servizio sanitario regionale,  ai sensi dell’articolo 35, comma 3-bis, lettera a), del decreto legislativo n. 165 del 2001, o ai sensi dell’articolo 4, comma 6, del decreto
legge n. 101 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 125 del 2013, almeno tre anni di servizio, sono prorogati fino al completamento  delle medesime procedure concorsuali e comunque non oltre  il 31 dicembre 2018, nel rispetto dei vincoli di cui all’articolo 4.
4. Il personale medico con almeno cinque anni di prestazione continuativa antecedenti alla scadenza del bando, fatti salvi i periodi di interruzione previsti dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, presso i servizi di emergenza e urgenza degli Enti di cui all’articolo 1, è ammesso a partecipare ai concorsi di cui al presente decreto, ancorché non in possesso del diploma di specializzazione in medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza.

Il presente decreto è trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Repubblica italiana.

Roma,
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Il Ministro della Salute
Il Ministro dell’economia e delle finanze
Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione

15 aprile 2015

MANOVRA SANITA': le Regioni presentano emendamenti e l'intesa slitta al 23 aprile

Gli emendamenti delle regioni presentati nella seduta del 15 aprile

il testo dell'intesa Stato-Regioni

“Abbiamo approvato un'ipotesi di intesa sulle leve su cui impostare i tagli” sul Fondo Sanitario Nazionale per il 2015. Lo ha annunciato il presidente Sergio Chiamparino al termine della seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni del 15 aprile. Si tratta di una intesa sul 'riparto' dei tagli al Fondo per circa 2,3 miliardi di euro.
Chiamparino ha spiegato che c’è stato “il voto contrario del Veneto che ritiene siano tagli orizzontali” e che in Conferenza Stato-Regioni sono stati presentati degli emendamenti in merito alla Proposta di Intesa relativa all’individuazione di “misure di razionalizzazione ed efficientamento della spesa per il Servizio Sanitario Nazionale”.
Chiamparino ha quindi sottolineato che il mancato aumento del Fondo sanitario Nazionale è da considerare valido solo per il 2015, “la situazione per il 2015 è difficile, ma sarà impossibile per il 2016 e il 2017”.
“Abbiamo chiesto tre cose (vedi notizia successiva) avviare il tavolo con l'Aifa sui farmaci innovativi, portare avanti la riforma delle agenzie dell'Istituto superiore di sanità e infine  – ha spiegato Chiamparino - riprendere l'articolo che era già nell'intesa del Patto della salute per avviare una sua rivisitazione sui tagli dei Lea e sui farmaci innovativi che rendono la situazione per il 2015 difficile - ribadisce Chiamparino - e impossibile per il 2016 e il 2017”.
In Conferenza Stato-Regioni il Governo si è dimostrato attento agli emendamenti presentati dalle Regioni, rinviando però il parere definitivo per approfondimenti tecnici ad una prossima riunione.
“La risposta del Governo è di disponibilità – ha spiegato Chiamparino - verso i nostri emendamenti, ma naturalmente c'è bisogno del tempo tecnico di approfondire la materia che coinvolge il Mef: il ministro è oggi all'estero e quindi si è deciso di rimandare”. 
“Oltre agli emendamenti - aggiunge Chiamparino - oggi abbiamo posto anche questioni politiche, come le richieste di incontri che sono condizionanti da parte nostra per impegnarci alla revisione del Patto della Salute, alla luce anche dei tagli e dei nuovi Lea, il tavolo con l'Aifa sui farmaci innovativi e la riforma dell'Aifa e dell'Iss. Siamo fiduciosi che si avvierà un percorso virtuoso”.

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome era pronta ad esprimere un’intesa condizionata all’accoglimento di alcuni emendamenti irrinunciabili che sono stati comunque consegnati al governo nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 15 aprile. In quella sede però il Governo, per poter valutare al meglio le proposte delle Regioni ha chiesto di riaggiornare la seduta al 23 aprile.
La Conferenza delle Regioni ha poi presentato un ulteriore documento contenente la richiesta di rivedere il Patto per la Salute 2014-2016 ai sensi dell’articolo 30, comma 2 alla luce delle disposizioni previste dalla Legge di Stabilità 2015 che prevedono la riduzione delle risorse, anche al fine di consentire l’erogazione dei LEA.
Nello stesso documento la Conferenza ha poi rappresentato l’esigenza di alcuni impegni per il Governo relativi alla necessità di:
- convocare in tempi brevi, come da ripetute richieste della Conferenza, il Tavolo misto con AIFA sui farmaci innovativi di cui all’art.1, comma 593, della legge n. 190/2014;
- aprire il confronto sul provvedimento “omnibus” in sanità, a partire dalla Riforma delle Agenzie, AGENAS ed AIFA, dell’Istituto Superiore di Sanità e della governance del sistema;
- verificare l’applicabilità del Regolamento sull’assistenza ospedaliera alla luce del nuovo contesto finanziario.
Il sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, al termine della Conferenza Stato-Regioni del 15 aprile, ha sottolineato che “le Regioni ci hanno presentato i loro emendamenti ed è evidente che quando si discute di tagli di 2,25 miliardi i dettagli contano. Il ministro dell'Economia è negli Usa e non è stato possibile acquisire emendamenti e fornire un parere. Pertanto abbiamo proposto di spostare l'incontro a giovedì prossimo (23 aprile) e utilizzeremo questa settimana per comprendere la portata degli emendamenti e la compatibilità degli stessi con le ipotesi dei tagli”. E comunque, il sottosegretario Bressa - riferendosi alle dichiarazioni del presidente Chiamparino con le quali era stata preannunciata una certa disponibilità da parte del governo (vedi notizia predecente) - ha confermato che “la volontà positiva c'era già quando è stata raggiunta l'intesa. Ora siamo in fase attuativa - ha concluso - quindi che ci sia una volontà positiva è fuori dubbio”.

13 aprile 2015

LE COMMISSIONI ANAAO ASSOMED

Sono tre le Commissioni che ad oggi l’Anaao Assomed ha istituito, così come previsto dallo Statuto dell’Associazione: area pediatrica, assicurazioni, consulta ordinistica. Tutti i componenti.




AREA PEDIATRICA.
La Commissione, coordinata da Giulio Liberatore, è composta da:
Flavio Civitelli
Emilio Capra
Giovanni Ciccarone
Fulvio Esposito
Bruno Gianoglio
Maurizio Paparo
Carla Parisi
Salvatore Tripodi.

ASSICURAZIONI
La Commissione, coordinata da Giuseppe Ricucci, è composta da:
Gerardo Anastasio
Simona Bonaccorso
Massimo Correra
Alessandra De Palma
Gabriele Gallone
Luigi Longo
Leo Mencarelli
Michela Piludu
Erminio Torresani

CONSULTA ORDINISTICA
La Commissione, Coordinata da Bruno Zuccarelli e Cosimo Napoletano, è composta dai Presidenti ODM delle Province di:
Avellino
Bolzano
Caltanissetta
Caserta
Cosenza
Cremona
Forlì-Cesena
Reggio Emilia
Siena
Trieste
dal Vice Presidente della Provincia di Lecce

 

10 aprile 2015

Roma. San Camillo-Forlanini. Anaao a Bissoni: “Il rilancio dopo il fallimento, ecco le soluzioni”

 

Un’analisi dettagliata della criticità della struttura romana e le richieste per il suo rilancio. È quanto contiene la lettera aperta che la segreteria aziendale Anaao Assomed ha consegnato al Sub Commissario e al DG Antonio D’Urso in occasione della "San Camillo Conferences".




Il testo della lettera della segreteria aziendale dell'Anaao Assomed. 

Politiche irrazionali. In pochi anni l’ospedale San Camillo è stato portato verso la paralisi da scelte della politica che si sono rivelate quanto meno irrazionali. La madre di tutte le miopie è stata l’ipotesi che una valida gestione si potesse realizzare esclusivamente mediante la riduzione del numero dei posti letto e del personale. Un indicatore, un traguardo da raggiungere, non può essere lo strumento di un rinnovamento organizzativo e le conseguenze di queste decisioni le vediamo tutti.
La riduzione del 30% delle attività chirurgiche che ha penalizzato circa 3.000 cittadini/anno, la drastica riduzione dei pl di Medicina, la progressiva inesorabile riduzione del personale nei reparti e nei servizi, hanno determinato il risultato a tutti noto: l’ingolfamento del PS, sul quale è superfluo esprimere ulteriori commenti.

Scendono i ricoveri ma aumentano i costi. L’applicazione acritica delle scelte della politica unita alla scarsa attenzione dei Direttori generali precedenti hanno così consentito nel San Camillo Forlanini il raggiungimento di un risultato che abbiamo il dovere di ricordare: nel 2013, ultimo bilancio pubblicato, i costi sostenuti ammontano a 467 milioni di euro e hanno consentito 45.511 ricoveri. La spesa risulta invariata rispetto al 2005, anno in cui però i ricoveri sono stati 66.359. A parità di complessità il costo medio di un ricovero è quindi lievitato da 7.000 a 10.272 euro.
 La politica dei tagli non ha prodotto risparmio ma disservizio e spreco di risorse: un fallimento assistenziale e gestionale intollerabile anche in un’azienda pubblica. L’indignazione dei cittadini e degli operatori è più che giustificata. 
Le criticità. Nessuno dei presenti in aula ha responsabilità progettuali in questo disastro, gli operatori ne sono vittime, ma siamo tutti complici se non denunciamo i gravissimi errori del passato, non ci dissociamo e non ci battiamo con ogni energia per il cambiamento con un solo obiettivo: ridare assistenza ai cittadini con un costo controllato, spendere meno ma sopratutto spendere meglio.
 Il Pronto soccorso, da anni nell’occhio del ciclone, non è un problema ma è la fotografia di un problema risolvibile solo se l’ospedale recupera efficienza con l’assegnazione di risorse alle unità operative e con un intervento mirato sul territorio. 
 Il blocco del turnover e dei concorsi ha determinato solo gravi disservizi e anomalie: unità operative affidate a direttori “precari”, aggiramento del blocco con l’uso di contratti atipici o ricorso a procedure illegittime come l’assegnazione di borse di studio. Provvedimenti destruenti che hanno determinato un risparmio minimo, apparente e temporaneo. La magistratura del lavoro sta infatti sistematicamente condannando l’azienda a pagare gli incarichi di direttore ad interim conferiti in assenza di concorso e a breve ci sarà probabilmente anche il riconoscimento economico per chi con contratto atipico è stato impiegato con un rapporto subordinato.
 E sono sempre più numerosi i ricorsi per il riconoscimento dell’eccedenza oraria non retribuita e per il danno da mancato godimento delle ferie.
 Non è forse giusto ma chi dirige oggi, Regione e Direttore Generale, paga la superficialità di chi lo ha preceduto.
 Il blocco del turnover è stato un altro fallimento: è giunto il momento di cambiare rotta.
 
Le richieste. L’Atto aziendale rappresenta il primo passo per il cambiamento.
 Chiediamo quindi che sia reso operativo al più presto.
 Chiediamo anche che siano assegnati i posti letto, intensivi e non, necessari al ruolo assistenziale che la Regione riconosce al nostro ospedale.
 Chiediamo che sia assegnato il personale necessario per le unità operative di degenza e di diagnostica, di tutti i profili professionali.
 Chiediamo che nelle Unità operative siano garantite la qualità e la sicurezza dell’assistenza messe in pericolo dall’esiguità del personale e non conciliabili con un lavoro usurante. Non esiste inoltre un limite contrattuale al lavoro notturno del medico, ma se le condizioni di lavoro non cambieranno, se i medici dovranno affrontare ancora più di 70 ore/mese di lavoro notturno nel nostro ospedale partirà un confronto sindacale serrato per l’abolizione di questa criticità.
 
Oltre alle risorse specifiche per l’ospedale chiediamo anche un intervento mirato sul territorio.
 I dati del Ministero della salute, rapporto SDO, dimostrano chiaramente quali sono le criticità nel territorio laziale. Non sono certo quelle che troppe volte abbiamo sentito ripetere da esponenti delle istituzioni che imputano l’ingolfamento degli ospedali ad un eccesso di domanda che è inappropriata per la mancanza di un filtro territoriale.
 Contestiamo queste affermazioni non confermate da rilievi obiettivi.
 Nella sezione del Rapporto SDO dedicata all’accessibilità e funzionalità dei servizi territoriali si legge che da anni il Lazio è tra le regioni italiane migliori in quanto ad appropriatezza dei ricoveri per tutte le patologie, compresa l’influenza ingiustamente additata come causa principale del caos per la quale la percentuale di ricovero nel Lazio è di 3,2/100.000 abitanti contro una media nazionale di 5,4. Il nostro ospedale, come tutti gli ospedale della regione, soffre perché il territorio laziale non aiuta a ridurre i tempi di degenza accogliendo i pazienti che hanno superato la fase più critica: oggi servono letti di RSA, poi potremo pensare alle Case della salute".

08 aprile 2015

L’Aquila a sei anni dal terremoto. All’ospedale San Salvatore non si vede ancora la fine dei lavori.

Ancora in ritardo il completamento dell’ospedale San Salvatore. Il delta chirurgico che avrebbe dovuto aprire i battenti un anno e mezzo fa forse sarà inaugurato in questi giorni. Non è ancora stato aperto il cantiere del delta medico. E la struttura prefabbricata del G8 continua ad ospitare i pazienti.

Intervista su QUOTIDIANO SANITA' a Alessandro Grimaldi, Segretario Aziendale Anaao Assomed Ospedale San Salvatore L'Aquila

Sono passati ben 72 mesi dalla notte del 6 aprile 2009 che ha cancellato il cuore de L’Aquila dalla mappa dell’Abruzzo. Una città che ancora non riesce a uscire dall’emergenza e dove gli unici segni della ricostruzione sono le barriere arancioni che impediscono l’accesso alle zone a rischio di crolli. E se L’Aquila rimane una citta fantasma, a sei anni dal sisma anche all’ospedale San Salvatore, che con il suo cemento “disarmato” svelato dal terremoto è diventato simbolo del malaffare negli appalti, non si riesce a mettere la parola “fine”.
 
L’ala del San Salvatore, conosciuta agli addetti ai lavori come “Delta 8”, sede del dipartimento chirurgico che avrebbe dovuto essere inaugurata già un anno e mezzo fa, dopo una serie di rallentamenti dovuti a cause tecniche, forse aprirà i battenti nei prossimi giorni. Ma andando a ripescare in un vecchio cronoprogramma, la sua apertura sarebbe dovuta avvenire il 30 marzo 2010. Completamente al palo invece il delta medico: si sta iniziando solo ora a transennare l’area per l’apertura del cantiere. E non va meglio per la mensa dei dipendenti, ancora nei vecchi moduli post terremoto, e per i locali dedicati all’intramoenia: i soldi per collocarli una volta per tutte in una sede appropriata non arrivano. Soprattutto la struttura prefabbricata del G8 continua ad ospitare i pazienti.

“Il delta chirurgico a causa di problemi tecnici ha subito un ritardo importante sulla tabella di marcia – ha raccontato Alessandro Grimaldi, segretario aziendale dell’Anaao Assomed del San Salvatore e segretario provinciale de L’Aquila – non ha ancora trovato una collocazione unitaria le attività sono sparpagliate all’interno dell’ospedale con disagi per il personale costretto a spostarsi da un reparto all’altro. Basti pensare che l’attività ambulatoriale è ancora nella struttura prefabbricata del G8. I lavori che avrebbero dovuto essere completati già un 1 anno e mezzo probabilmente vedranno la fine proprio in questi giorni. Va peggio per il delta medico, si sta iniziando a transennare l’area dove aprire il cantiere in questi giorni”.
 
Ma non solo, denuncia Grimaldi, mancano all’appello circa 10 milioni di euro per il pieno recupero dell’ospedale che dovevano essere destinati alla mensa, che è ancora in una struttura modulare, e all’avvio di 20 ambulatori dove poter esercitare la libera professione intramoenia.
 
“Già il mese scorso – ha aggiunto Grimaldi – abbiamo segnalato al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e all’assessore alla sanità Silvio Paolucci, sia i ritardi delle opere al San Salvatore sia la mancanza 10 mln di euro per il completamento dell’ospedale. Abbiamo anche sollecitato l’avvio della nuova centrale del 118 e del nuovo eliporto, un progetto in parte finanziato con una donazione post sisma dall’Emilia Romagna, e che la regione non ha ancora sbloccato”.
 
Ma per Grimaldi una nota c’è. Il San Salvatore è tra gli ospedali delle provincie di Pescara, Teramo, e Chieti quello con la percentuale più alta di mobilità attiva di ricoveri: 17%. Una percentuale che rimane ancora lontana da quella pre sisma, che superava il 30%.
 
E.M.

08 aprile 2015

RISARCIMENTO RIPOSI NON GODUTI: l'azione legale dell'Anaao per chiedere l'applicazione della direttiva europea.
 

La nota informativa dell'Associazione con le istruzioni per l'uso e la modulistica da inviare.
(riservato agli iscritti)

Ogni dirigente medico iscritto all'Anaao Assomed, ad eccezione di quelli di struttura complessa, qualora ritenga che i principi stabiliti dalla direttiva 2003/88 inerenti il diritto al riposo giornaliero (11 ore tra un turno ed una altro) e settimanale (almeno 24 ore consecutive) ed al tetto di orario di lavoro pari a 48 ore settimanali, comprensive di straordinario, non siano stati rispettati dall'Azienda Sanitaria di appartenenza, ovvero da quella presso cui ha prestato servizio in passato, può agire per il riconoscimento dei compensi derivanti dalle violazioni subite.

08 aprile 2015

L'ANAAO SCRIVE AL PRESIDENTE BOERI: chiesta la modifica della nota ex INPDAP per rimanere in servizio.

Pur di restare in servizio, alcuni Medici dipendenti, del SSN o del MIUR, sarebbero disposti alla rinuncia, parziale o totale, del riscatto degli anni di laurea e/o di specializzazione, in modo da ritardare la maturazione dei requisiti contributivi o sottrarsi al regime di accesso previgente, nel caso in cui avessero maturato il requisito entro il 31/12/2011, ad es. con quota 96.




Illustre Presidente,

la Circolare n. 2/2015 del Ministero per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione precisa che i Dirigenti medici e del ruolo sanitario non titolari di incarico di struttura complessa “possono presentare istanza di proseguire il rapporto di lavoro fino al compimento del quarantesimo anno di servizio effettivo ai sensi dell’articolo 15 – nonies del Dlgs.502 e s.m.i.”. Tuttavia le amministrazioni possono risolvere il rapporto di lavoro una volta maturati i nuovi requisiti contributivi per la pensione anticipata purché dopo il compimento del 65esimo anno di età.

Pur di restare in servizio, alcuni Medici dipendenti, del SSN o del MIUR, sarebbero disposti alla rinuncia, parziale o totale, del riscatto degli anni di laurea e/o di specializzazione, in modo da ritardare la maturazione dei requisiti contributivi o sottrarsi al regime di accesso previgente, nel caso in cui avessero maturato il requisito entro il 31/12/2011, ad es. con quota 96.

Tuttavia, la nota 48/2008 dell’ex INPDAP, nel confermare la possibilità per gli iscritti INPDAP di rinunciare agli effetti del provvedimento di riscatto anche dopo l’integrale pagamento del relativo onere, a condizione che il periodo riscattato non sia già stato utilizzato per la determinazione dell’ammontare della pensione e senza possibilità di chiedere la restituzione dell’onere già versato, afferma che “gli effetti della rinuncia operano esclusivamente sotto il profilo pensionistico. In altri termini, l’anzianità contributiva complessivamente maturata rimane tale, ai fini di cui al comma 11 del citato art. 72,” e, sembrerebbe, anche ai fini del raggiungimento della quota 96 entro il 31/12/2011.

Essendo quest’ultima perentoria affermazione non suffragata, per quanto risulta allo scrivente, da alcun provvedimento legislativo, se ne richiede una riscrittura, al fine di permettere ad ogni dipendente di liberamente avvalersi, a proprie spese, di una opportuna flessibilità in uscita dal rapporto di lavoro.

In attesa di un cortese riscontro, si inviano distinti saluti.
Costantino Troise
Segretario Nazionale Anaao Assomed

04 aprile 2015

BENVENUTO NEL NUOVO SITO DELL'ANAAO ASSOMED!

Di vecchio abbiamo conservato solo l'indirizzo www.anaao.it
Completamente rinnovata la grafica e i contenuti sono potenziati per qualità e quantità delle informazioni.
 

Gli spazi in home page sono stati riorganizzati seguendo un progetto editoriale che mira all’informazione non solo strettamente sindacale, ma anche più in generale di politica sanitaria entro cui l’Associazione si muove. Maggiore spazio anche all’attività del sindacato a livello regionale e locale.
Vi segnaliamo alcune importanti new entry: Anaao Giovani e Dirigenza Sanitaria, hanno uno spazio dedicato che accoglierà gli aggiornamenti e le novità dei due Settori.
E poi Anaao web-Tv che partirà ad aprile………..
Il nuovo sito ha però bisogno di un periodo di rodaggio: stiamo completando il trasferimento dei dati e ci scusiamo se incontrerete alcuni inconvenienti tecnici che cercheremo di risolvere al più presto.
Aspettiamo i vostri consigli e suggerimenti che potete inviare a ufficiostampa@anaao.it
Buona navigazione!
La redazione

03 aprile 2015

Passa al Senato anche il riordino del lavoro flessibile nel Pubblico Impiego. Il testo approvato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato.

QUOTIDIANO SANITA' intervista Giorgio Cavallero, Segretario Generale COSMED "“Un passo avanti nella lotta al precariato. Bene separazione dirigenze Ssn, l’abbiamo chiesto noi”.
leggi l'intervista

02 aprile 2015

NASCE ANAAO WEB TV. Il comunicato stampa Anaao Assomed

L’Anaao Assomed potenzia i suoi canali di comunicazione e inaugura un nuovo progetto che oggi vede il suo battesimo su youtube: ANAAO WEB TV.
Una serie di brevi video sugli aspetti più attuali dell’attività sindacale e professionale per aggiornare e informare non solo gli iscritti, ma anche tutti coloro che popolano a qualsiasi titolo il pianeta sanità.

L’Anaao Assomed potenzia i suoi canali di comunicazione e inaugura un nuovo progetto che oggi vede il suo battesimo su youtube: ANAAO WEB TV.
Una serie di brevi video sugli aspetti più attuali dell’attività sindacale e professionale per aggiornare e informare non solo gli iscritti, ma anche tutti coloro che popolano a qualsiasi titolo il pianeta sanità. Approfondimenti e interviste ai rappresentanti dell’Associazione, ma anche ai protagonisti della politica sanitaria e delle istituzioni ed ai medici e dirigenti sanitari disponibili a raccontare la loro esperienza.
Si parte oggi con il video di presentazione del progetto da parte del Segretario Nazionale, Costantino Troise e con la storia dell’Associazione, un breve racconto delle principali tappe di un sindacato che ha oltre mezzo secolo di storia. “Vogliamo rafforzare l’offerta informativa dell’Associazione – dichiara Troise nel video - utilizzando da oggi anche lo strumento audiovisivo per raggiungere la stragrande maggioranza dei colleghi. Il nostro obiettivo, oltre a fornire informazioni, è quello di provare a raccogliere le testimonianze dirette per raccontare la vita da medico in tempo di crisi. L’Anaao vuole essere sempre più vicino ai medici e dirigenti sanitari in tempi assai difficili per questa professione ed per la sanità pubblica. Vogliamo che arrivi forte e chiaro il messaggio che intendiamo farci carico dei problemi di ognuno come fossero i problemi di tutti”.

Ma ANAAO WEB TV non è la sola novità.

SITO WEB
Di vecchio il sito dell’Associazione conserva solo l'indirizzo www.anaao.it
Completamente rinnovata la grafica e i contenuti sono potenziati per qualità e quantità delle informazioni.
Gli spazi in home page sono stati riorganizzati seguendo un progetto editoriale che mira all’informazione non solo strettamente sindacale, ma anche più in generale di politica sanitaria entro cui l’Associazione si muove. Maggiore spazio e visibilità anche all’attività del sindacato a livello regionale e locale.
Si segnalano tra le altre due importanti new entry: Anaao Giovani e Dirigenza Sanitaria, hanno uno spazio dedicato che accoglierà gli aggiornamenti e le novità dei due Settori.

DIRIGENZA MEDICA
Il mensile dell’Anaao Assomed cambia veste grafica.
Nuovo il logotipo della testata: forte e deciso per sottolineare le idee dell’Associazione, una struttura più agile delle pagine interne e l’utilizzo del colore per evidenziare le diverse parti della rivista. Articoli più brevi e infografica per agevolare e alleggerire la lettura.
Le pagine che compongono ogni numero sono suddivise in sezioni: quella centrale dedicata agli approfondimenti e una serie di rubriche tematiche per affrontare i diversi temi dell’attività sindacale e professionale. Più spazio alle testimonianze dirette degli iscritti e dei quadri sindacali per condividere problemi e soluzioni.

01 aprile 2015

ASPIRANTI MEDICI regolati.
Accesso alle specializzazioni entro il 31 luglio.
ITALIAOGGI

L'ok del Consiglio di Stato alle nuove norme per il completamento della formazione "Regolamento concernente le modalità per l'ammissione dei medici alle scuole di specializzazione"

01 aprile 2015

PENSIONI: si parte dagli under 40. Operazione Inps per far conoscere il proprio futuro previdenziale.
IL MESSAGGERO

31 marzo 2015

 “STATALI, LA RIFORMA TOCCA I SALARI”. Il Segretario Nazionale commenta l'articolo pubblicato su Il Messaggero.

Nella legge sulla pubblica amministrazione occorre evitare il rischio che, ancora una volta, il Governo faccia di tutta l’erba un fascio, senza riconoscere la specificità del nostro lavoro.

Dopo avere letto l’articolo “Statali, la riforma tocca i salari”, pubblicato su IL MESSAGGERO, ritengo opportune alcune precisazioni.
I Medici, i Veterinari ed i Dirigenti sanitari dipendenti del SSN sono tra i 250.000 dirigenti statali citati, anzi probabilmente ne costituiscono quasi la metà. Tutte le “novità” che il progetto di riforma vorrebbe introdurre per la dirigenza pubblica sono realtà da 15 anni all’interno del SSN. Ruolo unico dei dirigenti sanitari, incarichi a tempo, valutazioni periodiche, sia professionali che sui risultati, parte del salario legato ad obiettivi sia individuali che di unità operativa, parte della indennità di posizione nella retribuzione fissa, soggezione ad un codice disciplinare, oltre che a quello deontologico, con sanzioni che arrivano al licenziamento. E medici sono stati licenziati negli ultimi anni. Nella legge sulla pubblica amministrazione occorre evitare il rischio che, ancora una volta, il Governo faccia di tutta l’erba un fascio, senza riconoscere la specificità del nostro lavoro, derivante dalla lunghezza senza pari e dalla peculiarità del percorso formativo nonché dai contenuti di una professione chiamata a tutelare un bene costituzionale.  Dopo essere stati, ovviamente, tenuti al di fuori del ruolo unico, ma relegati in un non ruolo cui non corrisponde una autonoma area di contrattazione che rispetti le nostre peculiarità, ci auguriamo che la discussione sui tetti stipendiali voglia tenere conto delle nostre caratteristiche di “dirigenza speciale”. Che una legge sancisce e la Comunità europea ha riconosciuto. Il diritto alla salute dei cittadini ed il valore del lavoro professionale che tutti i giorni e tutte le notti dell’anno ne garantisce la esigibilità meritano attente e specifiche valutazioni.

27 marzo 2015

ROBERTA CHERSEVANI è il nuovo Presidente della Fnomceo. Per l'Anaao è una grande soddisfazione.
Il comunicato stampa Anaao Assomed

Una donna al timone della Federazione è una scelta di grande coraggio e di ampia visione.   
 

Le citazioni sulla stampa

L’Anaao Assomed esprime grande soddisfazione per la nomina all’unanimità di Roberta Chersevani, a Presidente della Federazione degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri per il triennio 2015-2018.
Per la prima volta nella storia delle Federazione questo ruolo viene ricoperto da una donna. Una scelta di grande coraggio e di ampia visione in un mondo in cui le donne medico si avviano a diventare maggioranza.
Le capacità di Roberta Chersevani e dell’intero Esecutivo eletto con lei, ci lasciano ben sperare in un ruolo forte della Federazione chiamato a rispondere ad una crisi di identità e di ruolo della professione che rappresenta un elemento insostituibile anche per la difesa del diritto alla salute dei cittadini.

27 marzo 2015

MEDICINA DIFENSIVA. Il Ministro insedia l'ennesima Commissione
Comunicato stampa Anaao Assomed

Una massima della prima Repubblica recitava “quando non vuoi risolvere un problema, insedia una commissione”. Nemmeno la terza repubblica sembra sfuggire a questa logica.
 

Le citazioni sulla stampa

Una massima della prima Repubblica recitava “quando non vuoi risolvere un problema, insedia una commissione”. Nemmeno la terza repubblica sembra sfuggire a questa logica, almeno a leggere l’insediamento da parte dei Ministro della salute di una nuova Commissione consultiva per le problematiche in materia di medicina difensiva e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.
E l’annuncio di una nuova proposta legislativa che andrebbe ad aggiungersi alle 7 giacenti da anni alla Commissione affari sociali della Camera dei Deputati. Ferme, senza nemmeno riuscire a confluire in un testo unico. Siamo di fronte ad un atto di sfiducia ed una delegittimazione non solo degli addetti ai lavori, ma anche dei parlamentari, destinati ad essere bypassati dai consulenti del ministro.
Aspettiamo ora l’ennesimo documento dell’ennesima commissione di esperti, come se in questi anni niente fosse stato detto da parte delle organizzazioni sindacali e delle società scientifiche e nessuna ipotesi di soluzione fosse stata avanzata.
La medicina difensiva e la responsabilità civile penale e patrimoniale dei medici, gli unici esposti alla gogna mediatica che riduce ogni evento avverso alla categoria dell’errore, è un problema troppo serio per permettersi di perdere ulteriore tempo in tattiche dilatorie che troppo ricordano l’agitarsi a vuoto diffuso nella marina borbonica.

27 marzo 2015

ROBERTO MONACO è il nuovo presidente della Federazione Toscana degli Ordini dei Medici

L'Anaao della Toscana plaude alla nomina di Roberto Monaco, presidente dell'Ordine dei Medici di Siena e iscritto all'Associazione, alla presidenza della FTOM.
 


 

25 marzo 2015

ATTO MEDICO. Porta la "firma" dell'Anaao il provvedimento del PD presto in Parlamento.

Si basa su un lavoro storico e giuridico del Consigliere Anaao Assomed, Antonio Ciofani, la proposta di legge che l'onorevole Vittoria D'Incecco del PD sta per presentare alla Camera insieme ad altri 11 parlamentari dello stesso partito.

"Responsabilità del Medico e definizione di atto medico" è il titolo della pdl che in soli tre articoli intende chiarire gli ambiti di azione del medico.

L'atto medico - si legge nel prmo articolo del provvedimento -  ricomprende tutte le attività professionali di carattere scientifico, di insegnamento, di formazione, educative, organizzative, cliniche e di tecnologia medica, svolte al fine di promuovere la salute, prevenire le malattie, effettuare diagnosi e prescrivere cure terapeutiche o riabilitative nei confronti di pazienti, individui, gruppi o comunità, nel quadro delle norme etiche e deontologiche. L'atto medico - prosegue - è una responsabilità del medico abilitato e deve essere eseguito dal medico o sotto la sua diretta supervisione e/o prescrizione e sono in capo al medico la titolarità e la responsabilità di tutte le decisioni relative alla salute del paziente, la conseguente e necessaria unitarietà dei percorsi clinico-assistenziali che esse comportano, i correlati assetti organizzativi.

Nell’ottica della promozione alla salute spettano, quindi, alla competenza esclusiva e non delegabile del medico la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle malattie, ottenibili sulla base di un’attenta
valutazione clinica e di una ragionata e documentata prescrizione di esami diagnostici e procedure terapeutiche o riabilitative utili alla gestione ottimale del quadro clinico in atto e finalizzato alla
possibilità di guarigione. L’attuazione di tale principio è di fatto strettamente collegata a contenuti disciplinari che sono oggetto di abilitazione alla professione del medico chirurgo e/o dell’odontoiatra.

Nella lunga relazione che precede l'articolato vengono riportati interi passaggi del lavoro del nostro Consigliere Nazionale abruzzese, Antonio Ciofani, pubblicato su DIRIGENZA MEDICA n. 11/2014.

Gli altri firmatari della pdl sono: Marco Di Maio, Carlo Dell'Aringa, Vanna Iori, Nazzareno Oliverio, Giampiero Giulietti, Anna Maria Carloni, Laura Venittelli, Ezio Casati, Ernesto Magorno, Capone Salvatore, Ernesto Preziosi.

Il testo della pdl pubblicato in anteprima da Quotidiano Sanità

25 marzo 2015

TRATTATIVA SU FLESSIBILITA’ DI PERMESSI E DISTACCHI. Proposta Aran minimale, i tempi si allungano.

Si è svolta lo scorso 17 marzo una riunione in Aran per dare attuazione mediante un contratto quadro alle previsioni di flessibilità dei permessi e dei distacchi sindacali contenute nell’articolo 7 della legge 122/2014. L’Aran ha presentato un articolato talmente minimale da risultare non accettabile. Sono modifiche che, pur andando nella giusta direzione, non incidono significativamente sulla materia.
leggi l'informativa Cosmed
 

25 marzo 2015

FONDO SANITARIO NAZIONALE: le Regioni reclamano un tavolo con il Governo per adeguare il FSN

Per il Presidente Chiamparino "è chiaro che l’attuale taglio dei 2 miliardi e 235 milioni, o meglio il mancato aumento del fondo sanitario, è relativo solo ed esclusivamente al 2015 e non può in alcun modo ricadere negli anni seguenti".

“Occorre tornare presto ad un tavolo con il Governo per adeguare il Fondo Sanitario Nazionale". Così il presidente Sergio Chiamparino, al termine della riunione della Conferenza delle Regioni. “E’ prevedibile infatti – ha sostenuto Chiamparino – che si cercherà ancora di coinvolgere le Regioni nella prossima legge di stabilità. Ma è necessario chiarire da subito che serve una profonda discussione in merito, in particolare sulle risorse indispensabili per il buon funzionamento della sanità. Sappiamo tutti che il Servizio Sanitario Nazionale non potrà reggere con le attuali risorse. La nuova legge di stabilità dovrà servire, invece, ad adeguare il fondo sanitario al fine di poter garantire le esigenze di servizio, vecchie e nuove, da erogare ai cittadini. Quindi, a prescindere da quanto previsto oggi, per le Regioni è chiaro che l’attuale taglio dei 2 miliardi e 235 milioni, o meglio il mancato aumento del fondo sanitario, è relativo solo ed esclusivamente al 2015 e non può in alcun modo ricadere negli anni seguenti. Pertanto – ha concluso Chiamparino - bisognerà sedersi intorno ad un tavolo e ridefinire tutto”.

24 marzo 2015

IL NUOVO COMITATO CENTRALE FNOMCEO:
VINCE LA LISTA CHERSEVANI

Per la prima volta una donna è in pole per la guida della Federazione

A conclusione delle operazioni di scrutinio per l'elezione del nuovo Comitato Centrale della Fnomceo è stata netta la vittoria della lista di Roberta Chersevani, in pole per la guida della Federazione.
Nel Comitato centrale, che dovrebbe riunirsi a fine settimana per la distribuzione delle cariche, siederanno i primi 13 eletti della componente medica e i primi 4 della componente odontoiatrica.

MEDICI CHIRURGHI

1. IBBA RAIMONDO 1284
2. CHERSEVANI ROBERTA 1282
3. CONTE LUIGI 1252
4. BOVENGA SERGIO 1182
5. BORROMEI FULVIO 1156
6. MARINONI GUIDO 1156
7. CAUDO GIACOMO 1127
8. SPATA GIANLUIGI 1125
9. SCASSOLA MAURIZIO 1119
10. ZUCCARELLI BRUNO 1117
11. AWAD MUSA 1114
12. CILIBERTO ENRICO 1114
13. GIUSTETTO GUIDO 1098

AMATO SALVATORE 904
MUZZETTO PIERANTONIO 783
VENEZIANO PASQUALE 748
MANFREDI CARLO 743
ORTU MAURIZIO 740
QUIRICONI UMBERTO 710
PAGANI AUGUSTO 702
RIGHETTI GIOVANNI MARIA 680
COLLINI MARCO 678
GROSSI MAURIZIO 678
PANDULLO CLAUDIO 658
TRUCCO UGO 654
FRULLINI ANNARITA 465
STELLA ROBERTO 136
FERRARI CESARE 47
ALBERTI FRANCESCO 31
FERRARI ANNA MARIA 30
D'AUTILIA NICOLINO 18
BENATO MAURIZIO 14

23 marzo 2015

L'inchiesta. Il laureato emigrante, quel capitale umano costato 23 miliardi che l'Italia regala all'estero - LA REPUBBLICA

L'inchiesta. I nostri giovani studiano per una vita nelle scuole pubbliche, fin dalle elementari. Poi trovano un posto in Germania, Regno Unito, Brasile. Uno spreco enorme nell'indifferenza...Leggi l'articolo

28 marzo 2015

SANITA' TOSCANA. Un cattivo esempio, di Gavino Macciocco

L’approvazione della legge regionale di riordino del sistema sanitario segna una delle pagine più oscure della sanità toscana e rappresenta un cattivo esempio per le altre Regioni che si trovano a fronteggiare i tagli imposti dal governo. Un pessimo esempio per questioni di metodo, di sostanza e di tipologia dei tagli. Un disegno autoritario e accentratore. Un accanimento verso il capitale umano del servizio sanitario regionale.
l'intervento su www.saluteinternazionale.info

28 marzo 2015

INTERVISTA ESCLUSIVA AL MINISTRO LORENZIN: ecco i tagli, 1,24 mld da B&S e 200 mln dal nuovo Prontuario. E il Patto «va avanti, presto quello digitale».
IL SOLE 24 ORE

Lo chiedono i governatori, palazzo Chigi ci sta pensando: un decreto legge per i tagli da quasi 2,5 mld alla sanità per applicare la manovra 2015. Martedì il round finale con le regioni, poi la scelta dello strumento legislativo anche se la strada del decreto è l'unica a garantire tempi rapidi: per cambiare una legge, serve una legge. Con tagli uniformi in tutte le regioni da 1,4 mld sull'acquisto di beni e servizi di asl e ospedali, 200 mln dall'anticipo a fine giugno del nuovo Prontuario dei farmaci, 50 mln dagli ospedali, poi dosi massicce di appropriatezza anti sprechi. E la riforma di Aifa (farmaci), Iss (istituto superiore di sanità) e Agenas. «Non ci saranno tagli lineari, basta manovre spezzatino», giura il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Che aggiunge: il «Patto-salute» va avanti, presto arriva l'accordo sulla sanità digitale.
leggi l'intervista

30 marzo 2015
08 aprile 2015

Piemonte. L’Ospedale Oftalmico di Torino:
ma è veramente un lusso?
di Mario Vitale, Segretario Anaao Assomed Regione Piemonte

Chiudere un ospedale in cui funzionano 5 sale operatorie e dove sono già state fatte spese di modernizzazione, quanto fa risparmiare? Creare nuovi spazi in altri ospedali e adeguarli alle nuove attività, quanto costa? E trasferire alcune apparecchiature e ricomprarne la maggior parte che, come sempre, viene considerata inutilizzabile, è davvero un risparmio?
leggi l'intervento

24 giugno 2015

Blocco dei trattamenti economici dei dipendenti pubblici

Il comunicato stampa della Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale, in relazione alle questioni di legittimità costituzionale sollevate con le ordinanze R.O. n. 76/2014 e R.O. n. 125/2014, ha dichiarato, con decorrenza dalla pubblicazione della sentenza, l’illegittimità costituzionale sopravvenuta del regime del blocco della contrattazione collettiva per il lavoro pubblico, quale risultante dalle norme impugnate e da quelle che lo hanno prorogato.
La Corte ha respinto le restanti censure proposte.

19 agosto 2015

CONGEDI PARENTALI, DA OGGI UN DIRITTO

La circolare dell'Inps che illustra le modalità operative per ffettuare la richiesta online.

19 novembre 2015

Commissione Affari Sociali approva ddl responsabilità professionale - Anteprima di QUOTIDIANO SANITA'

Con l'approvazione degli articoli 9 e 10 riformulati dal relatore, la XII commissione della Camera ha oggi concluso i suoi lavori sul provvedimento. Gelli: "Con questo testo puntiamo ad aumentare le tutele dei professionisti prevedendo, al contempo, nuovi meccanismi a garanzia del diritto al risarcimento da parte dei cittadini danneggiati da un errore sanitario". Ora il testo passa alle altre Commissioni competenti per i pareri. IL TESTO

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