23 marzo 2015

TITOLO I
ASSOCIAZIONE: GENERALITA’
CAPO I
COSTITUZIONE, SCOPI E FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 1
Costituzione

1. E’ costituita l’Associazione Sindacale denominata ANAAO ASSOMED.
2. Possono essere iscritti all’Associazione i medici- chirurghi, gli odontoiatri, i veterinari ed i dirigenti sanitari che operino in rapporto di dipendenza o di collaborazione coordinata e continuativa ancorché in rapporto giuridico di natura convenzionale o di libera professione con strutture del SSN o private accreditate.
3. Possono altresì essere iscritti all’Associazione:
a) i medici-chirurghi, gli odontoiatri, i veterinari ed i dirigenti sanitari che, dopo l’interruzione del rapporto di dipendenza con il SSN, chiedano di rimanere iscritti all’Associazione o di iscriversi;
b) i medici dipendenti dallo Stato e dalle Regioni;
c) i medici in formazione specialistica;
d) i biologi, i chimici, i fisici, gli psicologi, i farmacisti, gli ingegneri clinici titolari dei medesimi rapporti di cui al comma 2, o alla lettera a) del comma 3 del presente Statuto anche presso le Agenzie regionali della prevenzione ambientale (A.R.P.A.), organizzati nel distinto Settore della Dirigenza Sanitaria.

4. La quota associativa non è rivalutabile né trasmissibile.
5. L’Associazione si articola in Settori omogenei per caratteristiche professionali o per età anagrafica dotati di autonomia organizzativa
6. L’Associazione ha sede legale e sociale nella città di Milano.

Articolo 2
Statuto e Regolamento

1. L’Associazione è retta dal presente Statuto.
2. Il presente Statuto è integrato, per quanto concerne gli aspetti dell’organizzazione e dell’operatività associativa, dal Regolamento Nazionale di cui all’articolo

Articolo 3
Regolamento Nazionale

1. Il Regolamento Nazionale viene proposto al Consiglio Nazionale da una Commissione costituita dal Presidente Nazionale, dal Responsabile del Dipartimento Amministrativo, dal Responsabile del Dipartimento Organizzativo, dal Presidente della Commissione di Controllo, dal Coordinatore della Conferenza Permanente dei Segretari Regionali e delle Province autonome, dai Responsabili Nazionali dei Settori della Dirigenza Sanitaria e di Anaao Giovani, entro 120 (centoventi) giorni dalla conclusione del Congresso Nazionale.
2. Il Consiglio Nazionale lo approva nella prima seduta utile a maggioranza assoluta (50% più 1) dei componenti aventi diritto al voto.
3. Le norme ed il contenuto del Regolamento non possono contrastare con le disposizioni statutarie.

Articolo 4
Scopi e finalità

1. L’Associazione si ispira al principio costituzionale della tutela della salute individuale e collettiva da conseguire mediante l’erogazione, omogenea sul territorio nazionale, di servizi sanitari qualificati, efficienti ed efficaci, promuovendo l’evoluzione e la valorizzazione delle strutture sanitarie e, tutelando, ad ogni livello, il ruolo dirigente e l’autonomia professionale dei medici e dirigenti sanitari che in esse operano.
2. L’Associazione non persegue alcuno scopo di lucro.
3. L’Associazione intende perseguire:
a) il riconoscimento della figura del dirigente medico e sanitario attraverso l’effettiva attribuzione di funzioni tecnico-gestionali delle strutture a lui affidate, nonché il pieno riconoscimento della sua autonomia professionale, elemento indispensabile per una razionale aziendalizzazione delle strutture del SSN;
b) l’attuazione di strutture dipartimentali al cui interno l’organizzazione del lavoro venga attuata con modalità che esaltino la professionalità e la responsabilizzazione del dirigente medico e sanitario;
c) la promozione di una costante applicazione delle metodiche di verifica della qualità delle strutture del SSN;
d) la tutela del ruolo dei dirigenti medici e sanitari del SSN relativamente alla formazione specialistica post-laurea, sottolineando la pari dignità del SSN rispetto alle Facoltà di Medicina;
e) l’obiettivo dell’affidamento alle strutture del SSN e ai dirigenti medici e sanitari in esse operanti delle attività inerenti la formazione professionale, l’aggiornamento obbligatorio e quelle correlate all’Educazione Continua in Medicina (ECM);
f) la realizzazione delle condizioni per le quali ciascun dirigente medico e sanitario possa efficacemente esercitare il proprio ruolo professionale;
g) la prioritaria dimensione etica delle aziende del SSN, rispetto a quella economica;
h) i medesimi obiettivi di cui alle precedenti lettere anche in favore delle altre categorie di iscritti.
4. Scopi dell’Associazione sono:
a) promuovere e coordinare ogni iniziativa a tutela degli interessi morali, giuridici, professionali, culturali ed economici dei singoli associati;
b) dare ogni assistenza agli associati in controversie nell’ambito dell’esercizio della professione, comprese quelle previdenziali;
c) curare i collegamenti tra gli associati e promuovere la formazione dei quadri;
d) stimolare e verificare che le prestazioni erogate da e per conto del SSN siano qualificate, efficaci, appropriate e rispettose della dignità del cittadino ammalato;
e) patrocinare e tutelare ad ogni effetto gli associati;
f) promuovere l’Educazione Continua in Medicina ed ogni altra attività di ricerca, elaborazione e proposta nei vari settori di interesse ed operatività delle professioni operanti nell’ambito della tutela della salute anche attraverso l’attività del Centro Studi;
g) consentire la possibilità sia a livello centrale, che regionale, purché non in conflitto con il livello centrale, della istituzione di uno o più “servizi finalizzati” alla tutela degli associati con lo scopo di sviluppare oltre all’attività di cui alle precedenti lettere, l’assistenza degli associati medesimi, esclusa quella in materia fiscale, in ogni settore di interesse della categoria, mediante strumenti ritenuti all’uopo idonei, ivi compresa l’assunzione, sia diretta che indiretta, di interessenze e partecipazioni in associazioni, enti e società di ogni tipo, in conformità alle finalità istituzionali dell’Associazione;
h) garantire le pari opportunità di accesso, sviluppo ed esercizio della professione, ivi comprese le politiche di conciliazione lavoro-famiglia, a prescindere dal genere, dall’età, dalle origini geografiche e sociali, dalla presenza di disabilità, dalle opinioni politiche, dalle credenze religiose o dagli orientamenti sessuali.

Articolo 5
Attività

1. L’attività dell’Associazione è svolta nei confronti dei soci, nel rispetto delle finalità istituzionali, a fronte di versamenti periodici a titolo di quote o di contributi associativi. In diretta attuazione degli scopi istituzionali potranno essere richiesti agli associati corrispettivi specifici o quote supplementari o maggiorate, in conformità alle disposizioni di cui all’art. 111, comma 3, del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 e successive modificazioni.
2. L’assistenza a beneficio degli associati è fornita nell’ambito delle finalità statutarie per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione. In materia di applicazione dei contratti collettivi di lavoro e di legislazione sul lavoro, la stessa assistenza effettuata prevalentemente agli associati, può essere rivolta anche nei confronti di terzi dietro pagamento di corrispettivi non eccedenti i costi di diretta imputazione.
3. L’Associazione non svolge direttamente e per proprio conto attività di assistenza fiscale nei confronti degli associati né di propaganda, né di promozione dell’attività esercitata dagli associati stessi, né di elaborazione meccanografica di dati contabili dell’attività medesima.
4. Le pubblicazioni dell’Associazione sono intese esclusivamente a diffondere, senza fine di lucro, gli scopi statutari e sono distribuite agli associati gratuitamente o dietro il pagamento di un corrispettivo.
5. L’Associazione potrà, in via accessoria, ausiliaria, secondaria, strumentale, in ogni caso marginale, svolgere attività commerciale esclusivamente per il raggiungimento degli scopi sociali ed il relativo finanziamento. L’Associazione destinerà i fondi raccolti tramite tale attività accessoria per la realizzazione degli scopi sociali.
6. Eventuali cessioni a terzi a titolo oneroso concernono esclusivamente proprie pubblicazioni distribuite prevalentemente agli associati stessi, in conformità alle finalità istituzionali, ai sensi dell’art. 111, comma 3, del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 e successive modificazioni. Le cessioni di pubblicazioni a terzi aventi ad oggetto i contratti collettivi di lavoro possono essere effettuate anche in deroga al comma 3 dell’art. 111 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 e successive modificazioni.
7. L’Associazione non esercita le attività indicate nel comma 4 dell’art.111 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, né quelle di cui all’articolo 4, comma 5, del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 e successive modificazioni.
8. Costituiscono altresì entrate dell’Associazione:
a) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
b) proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al finanziamento dell’Associazione per il raggiungimento degli scopi istituzionali;
c) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
d) ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’Associazione e di promozione della figura del dirigente medico e sanitario.
9. Le eventuali donazioni o lasciti in denaro o in natura, i contributi, le sovvenzioni, nonché ogni altro bene pervenuto all’Associazione saranno impiegati in modo esclusivo nell’esercizio dell’attività istituzionale, per la realizzazione delle finalità stabilite dallo Statuto.
Le stesse sono assunte a titolo di liberalità e non costituiscono controprestazioni di cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuati dall’Associazione salvo i casi di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. In tali casi potranno essere effettuate anche offerte di beni di modico valore o servizi ai sovventori, in conformità alle disposizioni contenute nell’articolo 108, comma 2 bis, del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni.

CAPO II
IL CONGRESSO NAZIONALE

Articolo 6
Composizione e competenze

1. Massimo organo deliberativo dell’Associazione è il Congresso Nazionale.
2. Esso è costituito:
a) dai delegati Regionali e delle Province autonome in numero di 2 (due) per ogni Regione e Provincia Autonoma;
b) a questi si aggiungono delegati in misura di 1 (uno) ogni 150 (centocinquanta) iscritti o frazione per ogni Regione e Provincia autonoma.
c) si aggiungono alle lettere a) e b) i rappresentanti dei settori in numero minimo proporzionale al numero dei loro iscritti.
Tutti i delegati vengono eletti tra gli associati iscritti fino al 60° giorno successivo alla data di deliberazione del Consiglio Nazionale di cui all’art. 7, c. 1 con le modalità indicate dal Regolamento Nazionale nel rispetto delle minoranze e della rappresentanza di genere.
3. I singoli delegati prendono parte attiva agli atti deliberativi del Congresso ed esprimono nelle singole votazioni il numero dei voti effettivamente rappresentati, in base alla percentuale di preferenze riportate nella elezione, fermo restando che il numero complessivo dei voti di ciascuna Regione e Provincia autonoma deve essere pari al numero degli iscritti alle stesse, in regola con le quote associative.
Nel caso un delegato eletto dal Congresso Regionale sia per qualsiasi motivo impossibilitato ad assicurare la presenza al Congresso Nazionale, è sostituito dal primo dei non eletti della lista votata dal Congresso Regionale e dai successivi, a seguire, in ordine decrescente dei voti.
In caso di necessità improvvisa uno dei delegati può dare, per iscritto, mandato di votare ad un altro delegato appartenente alla stessa Regione o Provincia autonoma. Ogni delegato non può comunque ricevere più di una delega.
4. Partecipano al Congresso Nazionale, con diritto di parola e non di voto, salvo che siano anche delegati regionali:
a) gli ex Presidenti Nazionali e gli ex Segretari Nazionali dell’Associazione purché ancora iscritti;
b) il Presidente Nazionale ed il Segretario Nazionale uscenti;
c) il Presidente Consiglio Nazionale uscente;
d) i componenti dell’Esecutivo Nazionale uscenti;
e) i componenti della Direzione Nazionale uscenti;
f) i segretari regionali e delle provincie autonome neoeletti;
g) i coordinatori di Anaao Giovani in numero stabilito dal Regolamento Nazionale;
h) i coordinatori regionali della Dirigenza Sanitaria facenti parte della Conferenza Permanente dei
i) Segretari Regionali e delle Province Autonome;
j) i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti uscenti;
k) l) i componenti della Commissione di Controllo uscenti;
l) m) i Consiglieri Nazionali neo eletti dai Congressi Regionali e delle Province autonome;
m) n) il Responsabile del Centro Studi.

Articolo 7
Modalità di Convocazione

1. Il Congresso Nazionale è convocato, in via ordinaria ogni 4 (quattro) anni, o straordinaria dal Presidente Nazionale dell’Associazione su deliberazione del Consiglio Nazionale ed ha luogo nella sede da questo prescelta.
2. L’avviso di convocazione è corredato dall’ordine del giorno dei lavori deliberato dal Consiglio Nazionale e trasmesso per posta ordinaria o fax e/o e-mail.
3. La convocazione straordinaria del Congresso può essere richiesta:
a) da un terzo dei componenti il Consiglio Nazionale con diritto di voto, con mozione scritta e motivata. Il Presidente del Consiglio Nazionale convoca, entro i successivi 30 (trenta) giorni, il Consiglio Nazionale straordinario con all’ordine del giorno la mozione di richiesta di convocazione del Congresso straordinario. Questa deve essere approvata con maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto (50% più 1 dei componenti aventi diritto al voto). In tale evenienza il Presidente Nazionale dell’Associazione provvede a convocare il Congresso Nazionale straordinario da svolgersi entro 90 (novanta) giorni dal deliberato del Consiglio Nazionale definendone anche la sede. La sfiducia al Segretario Nazionale e, conseguentemente, all’Esecutivo Nazionale, da parte del Consiglio Nazionale, avviene secondo le modalità e le procedure di cui alla presente lettera a).
Qualora la sfiducia operi per approvazione del 50% più 1 dei componenti del Consiglio Nazionale aventi diritto al voto, il Presidente Nazionale provvede a convocare il Congresso Nazionale straordinario entro 90 (novanta) giorni successivi alla deliberazione del Consiglio Nazionale, definendone la data e la sede;
b) da almeno un quinto degli iscritti, in regola con le quote di adesione da almeno 90 (novanta giorni), i quali firmano la richiesta presso le Segreterie Regionali e delle Province autonome, che sono garanti e responsabili dell’autenticità delle firme. La richiesta scritta e motivata va inviata al Presidente Nazionale dell’Associazione che, verificatane la legittimità statutaria, dispone la convocazione del Congresso Nazionale straordinario definendone, su deliberazione del Consiglio Nazionale la data e la sede. Il Congresso Nazionale straordinario deve svolgersi entro 120 (centoventi) giorni dal ricevimento della richiesta.
4. L’avviso di convocazione del Congresso ordinario deve pervenire alle Segreterie Regionali e alle Province Autonome e ai membri di diritto almeno 60 (sessanta) giorni prima della sua data di inizio; quello del Congresso Nazionale straordinario almeno 45 (quarantacinque) giorni prima.
5. Al Congresso Straordinario elettivo e non, partecipano gli stessi componenti previsti per il Congresso Ordinario tenendo conto della variazione dei voti rappresentati, aggiornati al numero degli iscritti ai sensi dell’art. 6, c. 2.

Articolo 8
Competenze

1. Il Congresso Nazionale:
a) elegge il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione su un’unica scheda;
b) elegge il Segretario Nazionale e l’Esecutivo Nazionale dallo stesso proposta, su unica scheda;
c) elegge i componenti elettivi della Direzione Nazionale;
d) con analoghe modalità elegge su un’unica scheda, i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti e della Commissione di Controllo;
e) approva lo Statuto e sue eventuali modifiche a maggioranza assoluta degli iscritti all’Associazione;
f) fissa le direttive generali per il raggiungimento degli scopi che l’Associazione si prefigge;
g) delibera, con la maggioranza qualificata dei due terzi degli iscritti all’Associazione, l’eventuale scioglimento dell’Associazione e decide la devoluzione del patrimonio in conformità alle disposizioni legislative vigenti;
h) dibatte e stabilisce le linee politiche dell’Associazione su tutti i campi di attività e rappresentatività.
2. All’inizio dei lavori, il Congresso Nazionale provvede ad eleggere:
- il Presidente del Congresso e l’Ufficio di Presidenza;
- la Commissione Elettorale per la Verifica dei Poteri;
- la Commissione per lo Statuto.
3. Il Presidente del Congresso è eletto per alzata di mano su proposta del Segretario Nazionale. Ha il compito di coordinare i lavori congressuali, secondo quanto indicato nel programma ufficiale.
4. All’Ufficio di Presidenza vengono designati almeno 5 (cinque) iscritti all’Associazione proposti dal Presidente del Congresso ed approvati dall’Assemblea per alzata di mano. Questi coadiuvano nella sua funzione il Presidente del Congresso.
5. La Commissione Elettorale e per la Verifica dei Poteri, costituita da almeno 3 (tre) componenti è proposta dall’Ufficio di Presidenza del Congresso ed approvata dall’Assemblea sempre per alzata di mano.
6. La Commissione per lo Statuto è composta:
a) dal Presidente della Associazione, che convoca, presiede e ne coordina i lavori;
b) dal Presidente della Commissione di Controllo;
c) da un componente per ciascuna Regione e Provincia autonoma, su indicazione del Segretario Regionale o della Provincia autonoma, tra i delegati o tra i partecipanti di diritto e dal Coordinatore dei Regionali della Dirigenza Sanitaria;
d) dai Responsabili Nazionali della Dirigenza Sanitaria e di Anaao Giovani.
7. La Commissione raccoglie le proposte di modifica dello Statuto avanzate dagli organi statutari del livello centrale e periferico alla apertura del Congresso, comprese quelle elaborate da apposita Commissione istituita dal Consiglio Nazionale almeno 90 (novanta) giorni prima del Congresso Nazionale, le esamina, le discute, le approva a maggioranza assoluta. Lo Statuto viene presentato al Congresso, in apposita sessione plenaria, perché deliberi in via definitiva. I delegati possono presentare all’Ufficio di Presidenza, nei tempi previsti dal Congresso, modifiche allo Statuto con un numero di voti congressuali pari o superiore al 30%.

Articolo 9
Modalità per le votazioni

1. Il Congresso, salvo diversa specifica previsione statutaria, delibera a maggioranza assoluta degli iscritti rappresentati. Le votazioni hanno luogo a scrutinio segreto quando si tratti di esprimere giudizi su persone o di procedere all’elezione dei membri effettivi degli organi dell’Associazione; negli altri casi le modalità di espressione del voto sono decise dall’Ufficio di Presidenza.
2. Nel caso di votazioni a scrutinio segreto, a ciascun delegato verrà attribuito il numero di voti spettanti dalla Commissione Verifica Poteri.
Negli altri casi le votazioni avverranno per appello delle Regioni e delle Province autonome ed i delegati voteranno dichiarando ed esibendo contemporaneamente il numero dei voti ad essi attribuiti. Il conteggio dei voti in questo caso è tenuto da 2 (due) componenti dell’Ufficio di Presidenza.

Articolo 10
Riferimento iscritti

Ciascuna Regione e Provincia autonoma partecipa al Congresso Nazionale con un numero di voti pari agli iscritti in regola con le quote sociali fino al 60° giorno successivo alla data di deliberazione del Consiglio Nazionale di cui all’art. 7, c. 1, così come risultanti al Dipartimento Amministrativo.

L’ORGANIZZAZIONE CENTRALE
CAPO I
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE CENTRALE

Articolo 11
Generalità

Sono organi dell'Associazione al livello nazionale:
a) Congresso Nazionale
b) Presidente Nazionale
c) Segretario Nazionale
d) Esecutivo Nazionale
e) Direzione Nazionale
f) Consiglio Nazionale
g) Commissione di Controllo
h) Collegio dei Revisori dei Conti
i) Settore Dirigenza sanitaria.
j) Conferenza Permanente dei Segretari Regionali e delle Province autonome.
I componenti degli organi di cui ai punti da b) ad i) partecipano ai Consigli regionali e/o delle province autonome e ai Consigli aziendali di appartenenza, con diritto di parola e non di voto.

Articolo 12
Il Presidente ed il Vice Presidente dell'Associazione

1. Il Presidente ed il Vice Presidente vengono eletti dal Congresso con le modalità indicate all'art. 13, comma 1.
2. Il Presidente:
- rappresenta l'unità dell'Associazione ed è il garante istituzionale della corretta applicazione del presente
- Statuto, del Regolamento Nazionale nonché dell'esecuzione delle deliberazioni del Congresso Nazionale;
- media la composizione dei conflitti;
- partecipa ai lavori dell’Esecutivo Nazionale, ai lavori della Direzione Nazionale e del Consiglio Nazionale
- senza diritto di voto;
- convoca ed insedia il Congresso Nazionale secondo le modalità previste dal presente Statuto.
3. Il Vice Presidente sostituisce a tutti gli effetti il Presidente su delega o in caso di assenza o impedimento.
4. Il Presidente Nazionale dell'Associazione, svolge le funzioni di garanzia di cui all'art. 20 comma 9.

Articolo 13
Il Segretario Nazionale

1. E' eletto dal Congresso Nazionale, unitamente all’Esecutivo Nazionale; la lista dei candidati all’Esecutivo Nazionale individua nominativamente uno o più Vice Segretari di cui uno Vicario ed i responsabili dei Dipartimenti di cui all’art. 14 c. 6.
La lista comprende altresì almeno un componente di ciascun settore
La candidatura a Segretario Nazionale va sottoscritta da un numero di delegati che rappresenti almeno il 25% dei voti e presentata all’Ufficio di Presidenza almeno tre ore prima di quella stabilita per l’inizio delle votazioni.
Nel caso in cui vengano presentate più candidature alla carica di Segretario Nazionale risulta eletto il candidato che ha riportato il maggior numero di voti e, conseguentemente, l’Esecutivo Nazionale dallo stesso proposto.
2. Il Segretario Nazionale rappresenta l'Associazione a tutti i livelli ed effetti, dispone della firma sociale, rappresenta l'Associazione presso Enti ed Istituzioni di qualsiasi natura, dirige l'attività dell’Esecutivo Nazionale e risponde del proprio operato e di quello complessivo dell’Esecutivo Nazionale alla Direzione Nazionale.
Assegna formalmente ai componenti dell’Esecutivo Nazionale la responsabilità di una funzione o area e ne informa gli organismi nazionali dell’Associazione.
3. Il Segretario Nazionale e l’Esecutivo Nazionale sono l'organo esecutivo dell'Associazione a livello centrale. Il Segretario Nazionale:
a) svolge funzioni di indirizzo, verifica ed eventuale intervento affinché l'attività sindacale sia coerente con i principi dell'Associazione e le linee di politica sindacale fissate dal Congresso Nazionale e dalla Direzione Nazionale;
b) adempie agli atti necessari per la promozione delle iniziative sindacali deliberate dalla Direzione nazionale e vigila sulla loro esecuzione;
c) può partecipare ai lavori di ciascun organismo periferico o inviare in sua vece un componente dell’Esecutivo;
d) è responsabile dell’informazione e degli organi di stampa nazionali della Associazione;
e) è responsabile della contrattazione e degli atti negoziali a livello nazionale, di cui dispone in via esclusiva il potere di firma. Tale funzione può essere da lui direttamente delegata ad uno dei componenti dell’Esecutivo Nazionale;
f) propone all’Esecutivo Nazionale la ripartizione dei distacchi e dei permessi sindacali nazionali;
g) propone al Consiglio Nazionale l’istituzione di settori;
h) definisce la composizione delle delegazioni che rappresentano l’Associazione ai diversi tavoli di confronto e/o contrattazione a livello nazionale, e ne indica il capo delegazione;
i) nei casi di violazione delle norme statutarie e nei casi di inadempienze di carattere amministrativo decide il commissariamento degli organi periferici dell’Associazione e della sospensione delle cariche e contestualmente trasmette il provvedimento alla Commissione di Controllo;
j) fornisce annualmente al Consiglio Nazionale una relazione consuntiva ed una relazione programmatica relativamente all'attività dell’Esecutivo Nazionale.
4. Nel caso in cui la carica di Segretario Nazionale rimanga vacante per dimissioni del titolare o per qualsiasi altro motivo, il Vice Segretario Vicario, assume le funzioni di cui al comma 3 del presente articolo. Il Presidente dell'Associazione dispone entro 60 (sessanta) giorni la convocazione del Congresso straordinario al quale partecipano i delegati del precedente Congresso Ordinario, se ancora iscritti alla data di convocazione, per la elezione del Segretario e dell’Esecutivo Nazionale. Se i delegati non sono più iscritti i voti da loro rappresentati vengono ridistribuiti tra i delegati restanti di quella Regione o Provincia autonoma.

Articolo 14
L’Esecutivo Nazionale

1. L’Esecutivo Nazionale è composto da non più di 12 (dodici) componenti escluso il Segretario Nazionale ed è eletto dal Congresso Nazionale con le modalità indicate dall'art. 13, comma 1. Invitati permanenti sono il Presidente Nazionale ed il Coordinatore della Conferenza Permanente dei Segretari Regionali e delle Province autonome.
2. L’Esecutivo Nazionale:
- assicura il funzionamento operativo dell’Associazione ed il sistematico raccordo con le articolazioni periferiche dell’Associazione supportandole nei modi e nei mezzi necessari;
- dà attuazione alle decisioni della Direzione Nazionale;
- interviene, su indicazione del Segretario Nazionale, sulle questioni che assumono carattere di urgenza;
- dispone, su proposta del Segretario Nazionale, la ripartizione dei distacchi e dei permessi sindacali nazionali.
3. Nel caso in cui si verifichino vacanze di posti dell’Esecutivo Nazionale, la sostituzione viene decisa dal Segretario Nazionale e comunicata alla Direzione Nazionale entro i successivi 30 (trenta) giorni. Nelle votazioni, in caso di parità di voto, prevale il voto del Segretario Nazionale.
4. L’Esecutivo Nazionale si articola in Dipartimenti di particolare impegno ed interesse per la funzionalità e l'efficacia complessive dell'azione dell'Associazione.
5. Ciascun componente dell’Esecutivo Nazionale può essere chiamato ad assumere la responsabilità di uno o più Dipartimenti; l'affidamento delle singole responsabilità, la loro modifica ed eventuale revoca, sono di competenza del Segretario Nazionale.
6. I Dipartimenti “Amministrativo” ed “Organizzativo” vanno istituiti formalmente ed affidati a due distinti componenti dell’Esecutivo Nazionale, perché assolvano alle seguenti incombenze specifiche delle funzioni stesse:
a) il Dipartimento Amministrativo ha il compito di assumere le responsabilità della cassa dell'Associazione con conseguente potere di “firma” di tutti i documenti contabili, del coordinamento delle Tesorerie decentrate, di instaurare rapporti con Istituti Bancari, richiedere affidamenti, rilasciare fideiussioni e costituire garanzie reali anche nei confronti di terzi, nell'ambito esclusivo dell'attività istituzionale e per la realizzazione delle finalità stabilite dal presente Statuto, nonché di proporre, annualmente, al Consiglio Nazionale per l'approvazione, i bilanci, preventivo e consuntivo, ed, al Congresso Nazionale, il bilancio consuntivo del quadriennio previo esame ed approvazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
b) il Dipartimento Organizzativo ha il compito di curare le varie attività logistico-organizzative e di propaganda a livello nazionale, di provvedere al collegamento funzionale degli organi centrali e di attivare ogni iniziativa atta al coordinamento operativo dell'Associazione.
7. Tutte le comunicazioni dei dipartimenti ai quadri dirigenti, agli iscritti ed a terzi, salvo casi eccezionali ed escluse quelle per il dipartimento amministrativo delle attività connesse ai movimenti finanziari, vengono inoltrate, previa controfirma del Segretario Nazionale, attraverso il Dipartimento Organizzativo al fine di centralizzare l'archivio ed uniformare metodi e mezzi d'informazione.
8. I Responsabili dei Dipartimenti relazionano periodicamente all’Esecutivo Nazionale sulle attività svolte e presentano all'inizio di ciascun esercizio finanziario una ipotesi programmatica nella quale venga, tra l'altro, evidenziato l'onere presunto per lo svolgimento dei compiti di rispettiva competenza.
9. Le modalità di decadenza dei componenti dell’Esecutivo sono contenute nel Regolamento Nazionale.

Articolo 15
La Direzione Nazionale

1. La Direzione Nazionale è organo di indirizzo politico e deliberativo tranne che in materia di bilancio. La Direzione Nazionale è convocata e presieduta dal Segretario Nazionale.
2. Assume le proprie determinazioni attraverso mozioni, ordini del giorno, risoluzioni politiche ed interpellanze agli organi dell’Associazione.
3. E’ composta da 30 (trenta) componenti eletti dal Congresso Nazionale su lista unica nazionale sottoscritta da un numero dei delegati che rappresenti almeno il 25% dei voti e presentata all’Ufficio di Presidenza almeno tre ore prima dell’orario stabilito per l’inizio delle votazioni. Il numero dei componenti il Settore di Dirigenza Sanitaria presenti nella lista è definito dal rapporto iscritti del settore e quorum nazionale (numero iscritti totali /30).
4. Sono inoltre componenti di diritto il Segretario Nazionale, l’Esecutivo Nazionale, il Responsabile Nazionale Anaao Giovani e del settore della Dirigenza Sanitaria, i Segretari Regionali e delle Provincie autonome ed il Coordinatore dei referenti regionali della Dirigenza Sanitaria.
Partecipano senza diritto di voto il Presidente Nazionale, il Presidente del Consiglio Nazionale, il Presidente della Commissione di Controllo, il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, gli ex Segretari Nazionali e gli ex Presidenti Nazionali, se ancora iscritti.
5. La Direzione Nazionale può dar vita a commissioni e a gruppi di lavoro interni per organizzare la propria attività.
6. I requisiti per la eleggibilità sono contenuti nel Regolamento Nazionale.

Articolo 16
Il Consiglio Nazionale: composizione

1. Il Consiglio Nazionale, resta in carica quattro anni ed è composto:
a) da Rappresentanti Regionali e delle Province autonome nel numero massimo di 42 (quarantadue). Questi vengono eletti dai Congressi Regionali e delle Province autonome, secondo le modalità previste dal Regolamento Nazionale in numero di 1 (uno) per ogni quoziente intero e di ulteriore 1 (uno) per i resti più alti (comparati a livello nazionale) derivanti dal rapporto: Numero Iscritti Regionali/quorum Nazionale, fino alla concorrenza del numero massimo come sopra determinato. Il quorum Nazionale è definito dal rapporto Numero Iscritti Nazionale/42 (N.I.N/42).
b) da un Segretario aziendale in rappresentanza di ciascuna Regione, ad eccezione delle Regioni o Provincie autonome in cui sussiste una sola azienda, eletti dai Congressi regionali, e da un rappresentante aziendale delle A.R.P.A. e da un rappresentante aziendale degli Istituti Zooprofilattici eletti tra gli iscritti in ciascuna area professionale. Le modalità di elezione sono previste nel regolamento nazionale.
2. A tal fine l’Esecutivo Nazionale, di concerto con la Commissione di Controllo, comunica ai Segretari Regionali e delle Province autonome entro il 60 (sessantesimo) giorno che precede l’inizio del Congresso Nazionale, gli atti e le determinazioni relative al numero degli eleggibili, suddivisi tra dirigenti medici e sanitari sulla base degli elenchi depositati e verificati presso il Dipartimento Amministrativo.
In caso di Congressi Regionali/Provinciali straordinari va mantenuto lo stesso numero di eleggibili indipendentemente dal numero degli iscritti.
3. Partecipano al Consiglio Nazionale, in via ordinaria:
a) il Segretario Nazionale ed i componenti dell’Esecutivo Nazionale;
b) la Direzione Nazionale;
c) il Presidente Nazionale dell’Associazione;
d) il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti;
e) il Presidente della Commissione di Controllo;
f) i Consiglieri aggiunti in numero massimo di 7 (sette) su proposta del Segretario Nazionale o di 1/3 (un terzo) degli aventi diritto al voto del Consiglio Nazionale. Tale integrazione è finalizzata all’acquisizione di rappresentanze professionali mediche e sanitarie ritenute utili nell’ambito del Consiglio Nazionale stesso. I Consiglieri di cui sopra devono essere iscritti all’Associazione;
g) un rappresentante eletto nei Congressi di ciascuna Regione o Provincia Autonoma che non raggiunga nessun quorum previsto dal comma 1, lettera a) del presente articolo.
4. Il Consiglio Nazionale è insediato dal Segretario Nazionale entro 45 (quarantacinque) giorni dalla conclusione del Congresso Nazionale per procedere alle nomine di propria competenza.

Articolo 17
Il Consiglio Nazionale: competenze

1. Il Consiglio Nazionale, subordinatamente al Congresso Nazionale ed entro le linee da esso fissate, svolge funzioni propositive, consultive e di verifica in materia di indirizzo della politica nazionale dell’Associazione.
E’ l’organo deliberativo in materia di bilancio: approva il bilancio preventivo generale dell'Associazione entro il 31 gennaio ed il bilancio consuntivo entro il 30 giugno.
Solo i componenti eletti di cui ai punti a), b) del comma 1 dell’art. 16 esercitano diritto di voto per il bilancio.
2. Il Consiglio Nazionale è altresì competente a:
a) eleggere, al suo interno, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, il Presidente del Consiglio Nazionale che partecipa ai lavori della Direzione Nazionale ed un Vice Presidente;
b) eleggere i componenti ed i relativi coordinatori delle Commissioni di cui all'articolo 19;
c) eleggere i componenti (due titolari e due supplenti) per lo svolgimento delle funzioni di garanzia di cui all'art. 20 comma 9 del presente Statuto;
d) deliberare la convocazione del Congresso ordinario o straordinario come previsto dall’art. 7;
e) farsi promotore di ogni iniziativa atta al raggiungimento degli scopi dell'Associazione secondo le indicazioni del Congresso;
f) organizzarsi in Commissioni di lavoro;
g) deliberare, a maggioranza assoluta, sulla istituzione di settori;
h) determinare l'ammontare delle quote associative, su proposta dell’Esecutivo Nazionale, eventualmente in entità diversa in relazione alle varie categorie di iscritti di cui all'art. 1, commi 2 e 3;
i) destinare, su richiesta dell’Esecutivo Nazionale, risorse economiche previo specifico stanziamento autorizzato a titolo di contributo ad enti, associazioni e società aventi per scopo l'elevazione culturale, professionale, scientifica, socio-economica dei medici e dirigenti sanitari aventi diritto nonché la promozione di forme di previdenza integrativa, la gestione dell'istituto di patronato e di assistenza sociale;
j) modificare il Regolamento Nazionale a maggioranza assoluta, su proposta dell’Esecutivo Nazionale o del 30% dei componenti del Consiglio Nazionale;
k) votare la sfiducia al Segretario Nazionale ed all’Esecutivo. In tale evenienza hanno diritto di voto i componenti eletti di cui alle lettere a), b) del comma 1 dell’art. 16, i componenti della Direzione Nazionale ad eccezione del Segretario Nazionale e dell’Esecutivo.
3. Cura i rapporti con Società, Enti ed Associazioni diretti alla diffusione ed al confronto nonché al sostegno delle finalità statutarie, senza scopo di lucro.
4. Nel rispetto dei principi dello Statuto il Consiglio Nazionale, su proposta del Segretario Nazionale, può deliberare, a maggioranza assoluta, modifiche ed integrazioni di cui al Titolo III dello stesso Statuto.

Articolo 18
Il Consiglio Nazionale: convocazione e votazioni

1. Il Consiglio Nazionale è convocato dal proprio Presidente su sua iniziativa, nonché, entro 30 (trenta) giorni da quando il Segretario Nazionale ne faccia esplicita richiesta, corredata con le indicazione degli argomenti da trattare; ovvero su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti con diritto di voto.
2. L’avviso di convocazione, corredato dall’ordine del giorno dei lavori, deve pervenire agli interessati almeno 8 (otto) giorni prima della data di convocazione. In casi di particolare urgenza è ammessa la convocazione a mezzo telegramma o chiamata telefonica diretta o altri sistemi telematici con riscontro, purché la stessa pervenga almeno tre giorni prima della data di convocazione.
3. Il Presidente del Consiglio Nazionale, al fine di assolvere ai compiti di cui al presente articolo, nonché relativamente alla verbalizzazione delle sedute e degli atti deliberativi, si avvale della struttura del Dipartimento Organizzativo.
4. Il Consiglio Nazionale è valido con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti aventi diritto al voto.
5. Le votazioni riguardanti persone vengono effettuate a scrutinio segreto ed a maggioranza semplice dei presenti.
6. Le votazioni per le altre attribuzioni statutarie vengono effettuate per appello nominale ed a maggioranza semplice dei presenti.
7. Salvo quanto previsto al successivo articolo 34 per i Segretari Regionali e delle province autonome, ogni componente elettivo può delegare un altro componente elettivo. E’ ammessa una sola delega.

Articolo 19
Il Consiglio Nazionale: Commissioni

1. Su propria iniziativa o su proposta dell’Esecutivo Nazionale il Consiglio Nazionale può decidere l’istituzione di Commissioni per obiettivi afferenti a settori di attività di particolare interesse per l’Associazione e nominare i rispettivi componenti, di norma 5 (cinque) per ciascuna Commissione.
2. Le Commissioni sono insediate dal Presidente del Consiglio Nazionale e sono coordinate e convocate dal Responsabile di norma individuato tra i componenti dell’Esecutivo Nazionale e si riuniscono ordinariamente in occasione delle riunioni del Consiglio Nazionale.
3. Le Commissioni possono essere integrate da esperti del settore o da associati non facenti parte del Consiglio Nazionale.

Articolo 20
La Commissione di Controllo

1. La Commissione di Controllo è costituita da 7 (sette) componenti, di cui uno dirigente sanitario, nominati dal Congresso Nazionale con le modalità definite dall'articolo 8, comma 1, lettera d)
2. All’interno dei suoi componenti, la Commissione elegge, a maggioranza semplice e con votazioni separate, il Presidente ed un Vice Presidente.
3. La Commissione di Controllo è l'organo di giurisdizione interna della Associazione ed ha il compito di vigilare sulle attività dei vari organi dell'Associazione e di garantire l'applicazione dello Statuto e del Regolamento Nazionale, di dirimere gli eventuali conflitti sorti tra gli organi dell'Associazione e tra gli associati, di decidere sulla decadenza dalle cariche dell'Associazione in caso di incompatibilità.
4. Qualsiasi iscritto o organo della Associazione può rivolgersi ad essa perché proceda, preliminarmente, in via istruttoria e, successivamente, decisionale. Il ricorso alle vie legali costituisce una grave violazione della normativa statutaria e comporta la contestuale decadenza dall'Associazione.
5. Non può essere richiesto l'intervento della Commissione di Controllo perché indaghi circa il merito di “opinioni espresse” essendo consentita all'interno dell'Associazione la più ampia libertà di proposta e di discussione
6. Le riunioni della Commissione di Controllo sono valide solo in presenza della maggioranza assoluta dei suoi componenti; le decisioni sono valide se sottoscritte a maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente ha valore doppio.
7. La Commissione è competente ad esaminare i ricorsi presentati da iscritti o da organi associativi, con riferimento alle seguenti fattispecie:
a) inconsistenza o inefficienza amministrativa, mancata applicazione da parte di un organo dirigente delle disposizioni dettate dallo Statuto e dal Regolamento Nazionale di cui all’articolo 3 del presente Statuto;
b) esistenza di azioni contrarie agli indirizzi approvati dagli organi statutari per i risvolti afferenti lo Statuto ed il Regolamento Nazionale di cui all’articolo 3 del presente Statuto, che danneggiano il prestigio e/o l'immagine dell'Associazione;
c) convocazione e svolgimento del Congresso Nazionale ovvero del Congresso Regionale e della Provincia Autonoma o dell'Assemblea Aziendale senza il rispetto delle norme statutarie e regolamentari; d) controllo di merito per quanto di specifica competenza, a seguito di illeciti amministrativi segnalati dai Revisori dei conti ai vari i livelli.
8. Terminata la fase istruttoria la Commissione di Controllo può emettere nei confronti dei singoli iscritti le seguenti sanzioni disciplinari: richiamo scritto, decadenza dalla carica ricoperta, espulsione dalla Associazione in relazione alla gravità del comportamento accertato.
Può altresì disporre lo scioglimento di organismi associativi qualora siano stati accertati atti o comportamenti di cui al precedente comma. Può inoltre annullare gli atti di organismi periferici e centrali assunti in violazione di Regolamento e Statuto.
9. L'interessato al provvedimento può, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, ricorrere al Presidente Nazionale dell'Associazione che, unitamente al Presidente Consiglio Nazionale e ai 2 componenti eletti dal Consiglio Nazionale al suo interno, di cui all'art. 17 comma 2 lettera c), acquisite le determinazioni della Commissione di Controllo e valutatene le motivazioni, dopo aver sentito la parte interessata, decide e adotta il provvedimento in via definitiva entro 60 (sessanta) giorni. In caso di parità il voto del Presidente Nazionale dell'Associazione vale doppio.
10. La Commissione si attiene ai necessari collegamenti stabiliti dall’Esecutivo Nazionale e mantiene in maniera sistematica rapporti di reciproca informazione con la stessa.
11. Qualora insorgano controversie in ordine alle operazioni elettorali, è compito della Commissione di Controllo dirimerle.
12. Eventuali controversie concernenti le operazioni di elezione dei delegati al Congresso Nazionale sono risolte dalla Commissione Elettorale per la Verifica dei Poteri del Congresso stesso.

Articolo 21
Il Collegio dei Revisori dei Conti

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da n. 3 (tre) componenti più 2 (due) supplenti, eletti dal Congresso Nazionale con le modalità definite all’articolo 8, comma 1, lettera d).
Può avvalersi della collaborazione di un Organo tecnico identificato con modalità contenute nel Regolamento Nazionale.
2. All’interno dei suoi componenti, il Collegio elegge, a maggioranza semplice e con votazioni separate, il Presidente e il Vice Presidente.
3. Spetta al Collegio dei Revisori dei Conti:
a) esaminare, verificare ed approvare, per la propria competenza, i bilanci consuntivi annuali nazionali ed i rendiconti regionali redigendo una relazione da sottoporre all’esame del Consiglio Nazionale;
b) esaminare le relazioni sui rendiconti consuntivi annuali regionali;
c) effettuare tutti gli opportuni controlli e verifiche delle varie articolazioni, centrali e periferiche, dell’Associazione chiamate a gestire fondi e redigere una relazione specifica per il Consiglio Nazionale.

4. I bilanci ed i rendiconti consuntivi, corredati dai documenti giustificativi, devono essere messi a disposizione del competente Collegio dei Revisori dei Conti almeno 30 (trenta) giorni prima della data fissata per l’assemblea dell’organo che deve esaminarli.
5. Delle riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti viene redatto verbale su apposito libro, sottoscritto dagli intervenuti.
6. Le verifiche presso le sedi nazionali, regionali e aziendali verranno effettuate dal Collegio dei Revisori dei Conti ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno o su richiesta motivata del Dipartimento Amministrativo, secondo tempi e modi definiti dal Collegio stesso. Il Responsabile della sede presso la quale sarà effettuata la verifica deve essere avvertito almeno 10 (dieci) giorni prima della data della stessa e deve assicurare che siano messi a disposizione tutti gli elementi e documenti necessari.
7. Il Collegio dei Revisori dei Conti viene nominato ed opera nel rispetto degli articoli 2397 e seguenti del Codice Civile.

Articolo 22
Conferenza permanente dei Segretari Regionali e delle Province autonome
1. La Conferenza Permanente dei Segretari Regionale e delle Province autonome è costituita dai Segretari Regionali e delle Province autonome e da una rappresentanza proporzionale dei referenti regionali della Dirigenza Sanitaria.
2. E’ organo di collegamento operativo tra di essi.
3. Nella seduta di insediamento procede, con una sola votazione, alla elezione del Coordinatore e del suo Vice. I Segretari Regionali e delle Province autonome, ai fini esclusivi della suddetta elezione, si esprimono con un numero di voti pari a quello dei rispettivi Consiglieri Nazionali con diritto di voto.
4. La Conferenza Permanente è convocata, con trasmissione dell’Ordine del Giorno, dal Segretario Nazionale, o dal suo Coordinatore.
5. Il Regolamento Nazionale di cui all’articolo 3, definisce le modalità e le procedure di attività, di formulazione e trasmissione dei pareri all’Esecutivo Nazionale.

CAPO II
STRUTTURE DI SUPPORTO ASSEMBLEA DEI SEGRETARI AZIENDALI, CENTRO STUDI
Articolo 23
L’Assemblea dei Segretari aziendali
1. L’Assemblea dei Segretari aziendali e, ove esistenti, dei Coordinatori dei comprensori provinciali, interaziendali e delle aree metropolitane è convocata dal Segretario Nazionale, che ne coordina i lavori.
Articolo 24
Centro Studi: competenze ed organizzazione
1. Il Centro Studi:
a) opera su incarico dell’Esecutivo Nazionale e/o del Consiglio Nazionale e in coordinamento con gli stessi;
b) svolge attività di ricerca e studio su progetti relativi alla struttura, organizzazione e funzionamento del sistema sanitario, anche in rapporto alle specifiche realtà regionali, nazionali e internazionali;
c) opera come momento istruttorio degli organi dirigenti in relazione alle scelte strategiche di valorizzazione professionale degli iscritti.
2. Il Centro Studi svolge la propria attività nel campo della ricerca e della Educazione Continua in Medicina (ECM).
3. Il Responsabile del Centro Studi è nominato dal Segretario Nazionale.
4. L’istituzione, l’articolazione e la strutturazione del Centro Studi sono definiti dall’Esecutivo Nazionale che ne indica il relativo budget di spesa.

CAPO III
I SETTORI

Articolo 25
Settore Anaao Giovani
1. E’ costituito a livello nazionale, regionale e aziendale un’articolazione organizzativa di iscritti denominata Settore Anaao Giovani. Esso comprende iscritti, di età non superiore ai 40 (quaranta) anni in: rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato, convenzionati, rapporto di lavoro atipico, dottorandi, assegnisti, rapporto di formazione-lavoro, contrattisti, medici in formazione specialistica.
Il limite di età potrà essere superato, nel limite di un solo mandato, qualora si ricoprano cariche nazionali, regionali e aziendali.
2. Il Settore Anaao Giovani è costituito all’interno di Anaao Assomed ed è caratterizzato da un livello di autonomia organizzativa.
3. Il Settore potrà beneficiare di specifici finanziamenti, per iniziative finalizzate ad attività sindacali e dopo approvazione dell’Esecutivo Nazionale.
4. Ad ogni livello Nazionale, Regionale ed Aziendale il Settore ha proprie rappresentanze proporzionali all’interno degli organi e propri Responsabili, designati dagli iscritti. In particolare Anaao Giovani si costituirà come articolazione periferica per aree geografiche in coordinamenti regionali e aziendali che rispondono al referente nazionale.
5. Il Regolamento Nazionale individua le specifiche modalità, per la composizione, organizzazione ed elezione delle rappresentanze di ciascuna articolazione a livello nazionale, regionale ed aziendale, compreso i rappresentanti all’interno degli organi di cui al presente Statuto.

Articolo 26
Settore della Dirigenza Sanitaria
1. E’ istituito il Settore Dirigenza Sanitaria Anaao Assomed.
2. Il Settore è responsabile delle attività organizzative specifiche delle categorie rappresentate, anche all’interno della più generale attività rappresentativa di Anaao Assomed, con autonomia riferita agli aspetti peculiari professionali e legislativi, e ciò ai fini della specifica ed ottimale tutela professionale delle categorie che vi affluiscono.
3. Il Settore Dirigenza Sanitaria comprende la rappresentanza della dirigenza dei ruoli sanitario, professionale e tecnico delle A.R.P.A.
4. Il Settore Dirigenza Sanitaria è caratterizzato da un livello di autonomia organizzativa ed amministrativa comunque all’interno dell’unico bilancio.
5. Il Settore si configura come organo dell’Associazione, integra quelli previsti all’art. 11, ed è costituito a livello nazionale dal Responsabile Nazionale di Settore, dal Direttivo Nazionale, composto da sette componenti compreso il Vicario e dal Responsabile Amministrativo. Alle riunioni della Direzione Nazionale del Settore è invitato il Segretario Nazionale.
6. Ad ogni livello regionale ed aziendale è previsto un Responsabile del Settore che si configura come organo ai fini del godimento dei diritti sindacali.
7. Ad ogni livello organizzativo dell’Associazione nazionale, quali il Consiglio Nazionale, art. 16, comma 1, lettera a) e b), la Direzione Nazionale, regionale ed aziendale, il Settore ha rappresentanze numeriche proporzionali agli iscritti. Il settore elegge propri responsabili tra gli iscritti delle categorie appartenenti al Settore stesso, che hanno ad ogni livello organizzativo la responsabilità di garantire la tutela delle categorie rappresentate per gli aspetti specifici. LO STATUTO ANAAO ASSOMED – Approvato dal 23° Congresso Nazionale Abano Terme - GIUGNO 2014 17
8. I responsabili di settore a livello regionale ed aziendale partecipano comunque alla delegazione trattante, nel caso non siano già componenti della Segreteria Regionale e della Segreteria Aziendale
9. I Segretari regionali ed aziendali Anaao Assomed garantiscono la tutela delle categorie della dirigenza sanitaria e delle A.R.P.A. e la presenza dei responsabili in ogni riunione in cui siano in discussione aspetti di possibile interesse e comunque a richiesta dei responsabili di settore, anche garantendo il diritto di riunione per gli aspetti specifici. Alle riunioni a livello regionale o aziendale del settore è invitato il Segretario Regionale o Aziendale.
10. Il Regolamento Nazionale individua le specifiche modalità per la composizione, organizzazione ed elezione delle rappresentanze di settore di ciascuna articolazione a livello nazionale, regionale ed aziendale, compresi i rappresentanti in seno ad organismi di cui al presente Statuto nel rispetto del principio di diretta elezione dei propri rappresentanti.
11. Al Settore Dirigenza Sanitaria è attribuita una quota pari al 50% delle quote associative riscosse in sede centralizzata e relative al Settore stesso.
Il fondo attribuito è utilizzato esclusivamente per le attività e le iniziative proprie delle attività di diretta tutela specifica delle categorie rappresentate ed in particolare per:
a) fronteggiare le spese necessarie ad assicurare attività, iniziative ed ogni altra necessità connessa alla tutela specifica delle categorie ed ad assicurare il funzionamento del Settore stesso;
b) assicurare la promozione di attività specifiche relative a peculiari aspetti professionali ad altri livelli dell’Associazione d’intesa con le Segreterie regionali;
c) sopportare gli oneri derivanti da attività, analisi e ricerche specifiche a supporto delle categorie rappresentate, ivi comprese eventuali consulenze libero professionali.

12. In sede di Regolamento Nazionale sono definiti, gli oneri posti in capo a livello nazionale e a livello regionale.
13. Il rendiconto di previsione di settore va trasmesso, previa approvazione del Direttivo Nazionale di settore al Dipartimento Amministrativo, entro il 15 dicembre successivo, per essere inserito nel bilancio generale dell’Associazione. Il rendiconto consuntivo è redatto secondo le medesime modalità, entro il 15 aprile.
14. Norma transitoria. Fino alla firma del nuovo CCNL rimane attribuita agli attuali Segretari per ciascun livello di contrattazione, già di SDS Snabi, la titolarità della rappresentanza sindacale per eventuali attività di code contrattuali. Al cessare di tali rappresentanze all’atto del primo rinnovo elettivo degli organi di Anaao Assomed, ai sensi del presente Statuto, la rappresentanza transitoria di SDS Snabi, comunque sino alla firma del primo accordo di lavoro, viene assunta dai Responsabili eletti del Settore per ciascun livello. In via transitoria e sino alla firma del primo accordo nazionale di lavoro i suddetti rappresentanti si configurano come Organi dell’Associazione, ai fini del godimento dei diritti sindacali.

TITOLO III
L’ORGANIZZAZIONE DECENTRATA

CAPO I
DELIBERAZIONI ORGANIZZATIVE REGIONALI E DELLE PROVINCE AUTONOME
Articolo 27
Deliberazioni organizzative Regionali e delle Province autonome
Le Deliberazioni organizzative Regionali vengono approvate dal Consiglio Regionale nel caso si ravvisi la necessità di adeguare l’organizzazione rappresentativa periferica a quella istituzionale regionale, con conseguente verifica di congruità della Commissione di Controllo. LO STATUTO ANAAO ASSOMED – Approvato dal 23° Congresso Nazionale Abano Terme - GIUGNO 2014 18

CAPO II
LINEE GENERALI PER LA DISCIPLINA DELL’ORGANIZZAZIONE DECENTRATA
Articolo 28
Livelli dell'organizzazione
1. L'organizzazione decentrata dell'Associazione si articola nei livelli:
a) regionale e delle province autonome;
b) aziendale.

2. Nelle province con più di un'azienda, ospedale e/o azienda USL possono essere identificati altri livelli (provinciale, interaziendale, macro-aziendale, area vasta o dell'area metropolitana). In tal caso il Regolamento Nazionale deve prevedere le modalità attuative e quelle di nomina del Coordinatore da parte delle rappresentanze del territorio interessato.
3. Sono elettori ed eleggibili agli organi dei vari livelli decentrati gli iscritti in regola con le quote di iscrizione da non meno di 60 (sessanta) giorni.

Articolo 29
Struttura dell'organizzazione decentrata
1. L'organizzazione decentrata è articolata nei seguenti livelli:
a) Livello Regionale:
- il Congresso Regionale
- il Consiglio Regionale
- la Segreteria Regionale
- il Segretario Regionale

b) Livello Aziendale:
- l’Assemblea Aziendale
- la Segreteria Aziendale
- Il Consiglio Aziendale
- il Segretario Aziendale

2. Il Consiglio Regionale:
A) adegua l’organizzazione rappresentativa periferica a quella istituzionale regionale con conseguente verifica di congruità della Commissione di Controllo;
B) Approva adattamenti e soluzioni organizzative per migliorare le strategie sindacali volte ad una migliore presenza territoriale, di partecipazione e di ascolto, per essere di valido supporto agli organi trattanti;
C) sostituisce, a maggioranza assoluta, il componente eletto a lista chiusa dai Congressi Regionali negli organi centrali, qualora il posto diventi vacante a qualunque titolo.

3. Sono organi attivabili:
a) Coordinatore provinciale o di area vasta, di bacino o di area metropolitana;
b) consiglio provinciale o di area vasta o di area metropolitana;
c) il Segretario di macro-azienda;
d) i responsabili territoriali all’interno della macro azienda
e) fiduciario di ospedale o di area territoriale.

Le modalità di istituzione degli organi attivabili sono contenute nel Regolamento Nazionale.
4. Sono organi a livello aziendale:
a) l'Assemblea Aziendale: è costituita da tutti gli iscritti ed è competente ad eleggere la segreteria Aziendale, componenti del Consiglio Aziendale, se previsto, ed i delegati al Congresso Regionale;
b) la Segreteria Aziendale è costituita da un minimo di 5 (cinque) componenti compreso il Segretario Aziendale, di cui almeno un rappresentante della dirigenza medica, del Settore Dirigenza Sanitaria e del Settore Anaao Giovani, ovvero in proporzione alla rispettiva quota di rappresentanza e costituisce l'organo esecutivo a livello aziendale;

c) il Segretario Aziendale: è eletto, insieme al suo vice e alla restante segreteria dall’Assemblea Aziendale Elettiva con le modalità indicate nel Regolamento Nazionale ed ha la rappresentanza dell’Associazione all’interno dell’Azienda ed è competente a rapportarsi con la Parte Pubblica ai vari livelli istituzionali, a coordinare e guidare l’organizzazione e l’attività complessiva del livello aziendale;
? definisce la composizione delle delegazioni che rappresentano l’Associazione nella contrattazione decentrata, e l’elenco degli iscritti abilitati all’utilizzo dei permessi sindacali;
? può integrare la delegazione alla contrattazione decentrata con dirigenti della Associazione facenti parte degli organismi statutari territoriali o regionali e, se ammessi alla trattativa, con dirigenti nazionali o esperti del settore;
? dispone in via esclusiva del potere di firma dei contratti integrativi aziendali e degli atti negoziali aziendali;
? è titolare in via prioritaria di tutte le prerogative sindacali aziendali;
? dispone, di intesa con la Segreteria aziendale, la ripartizione dei permessi sindacali aziendali
? assicurandone una equa distribuzione, tenendo conto delle necessità aziendali, nonché di quelle dei dirigenti sindacali della propria azienda chiamati a rivestire cariche associative a livello territoriale, regionale e nazionale;
? può delegare, di intesa con la Segreteria aziendale, la responsabilità della contrattazione ad altro componente la Segreteria aziendale o ad altro iscritto della azienda;
? informa il Segretario Regionale della convocazione, dell’andamento e degli esiti della contrattazione decentrata.

In caso di mancanza del Segretario aziendale per dimissioni, mancata elezione o a qualunque altro titolo, ivi compresa la mancanza di iscritti, subentra a pieno titolo il segretario regionale o suo delegato.
5. Sono organi a livello regionale:
a) il Congresso Regionale o delle Province autonome è composto da un numero di delegati aziendali definito in rapporto al numero degli iscritti per azienda dal Consiglio Regionale, e comunque garantendo un numero di delegati complessivo non inferiore a 20 (venti), ed è competente ad eleggere i componenti del Consiglio Nazionale di nomina regionale, i delegati al Congresso Nazionale, parte dei componenti del Consigl

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