A causa della carenza di personale, il sistema dei turni in molte strutture rischia di saltare in concomitanza con le vacanze di medici e infermieri. E, quando non si può garantire l’assistenza prevista, si ferma temporaneamente l’unità operativa. Intervista a Carlo Palermo Segretario Nazionale Anaao Assomed

Da qui al 2025 ci saranno 16.700 dottori in meno di quello che servirebbe. Produciamo laureati che però restano bloccati dal sistema delle specializzazioni. Anche il recente aumento dei posti è insufficiente. Sono 20.000 i giovani intrappolati in questo folle meccanismo.

Intervista al Segretario Nazionale Anaao Assomed Carlo Palermo (minuto 0:29:52)

Ai microfoni di Gerardo D'Amico il Segretario Nazionale Anaao ribadisce la priorità per il nostro sistema sanitario.

Con l'emergenza caldo la vita negli ospedali assomiglia a un bollettino di guerra. Colpa della carenza di camici bianchi che fa chiudere i reparti e scoppiare le strutture di Pronto Soccorso. Eppure ogni anno oltre 10mila giovani laureati restano al palo, perlopiù disoccupati.

Negli ospedali pubblici, oggi, mancano i profesisonisti, ma lo sblocco del turn over dovrebbe far ripartire le assunzioni. E i medici specializzandi sono sempre molto richiesti.

"Nonostante la differenza con i Paesi con i quali possiamo confrontarci, riusciamo ad avere esiti addirittura migliori pure con bassi investimenti".

A dirlo e’ la Commissione Nazionale Emergenza-Urgenza Anaao Assomed che propone che i medici in pianta organica al 118, Pronto Soccorso e Medicina d’urgenza, abbiano diritto ogni anno a ulteriori dieci giorni di ferie e all’uscita dai turni notturni al 60esimo anno di eta’. Sul sovraffollamento, invece, si propongono norme per ottenere piu’ posti letto e una migliore assistenza territoriale. Si propone infine un’azione in tre fasi, che parta da un accesso per concorso pubblico per arrivare all’integrazione della rete formativa con scuole di specializzazione universitarie, ma anche ospedaliere.

Far laureare un giovane ci costa infatti 250mila euro", dice Carlo Palermo, del sindacato Anaao "e poi di fatto lo costringiamo a partire. Un'assurdità".
 

 Palermo (Anaao), 'ecco dove si registrano le maggiori criticità'

Chi lavora nelle aziende ospedaliero universitarie ha visto cose che voi umani non potete immaginare: battaglie fiammeggianti condotte dai padri per imporre i figli, concorsi ad personam annullati e ribanditi, nel caso in cui non fossero andati come dovevano andare, amici e mogli e amanti in cattedre inventate, graduatorie evangeliche in cui gli ultimi si imponevano sui primi, soldi del SSN usati per finanziare la carriera dei professori universitari invece di assumere giovani medici, grida di attentato alla Costituzione appena vengono scalfiti privilegi ed interessi.

«Rischiamo di passare dall'imbuto formativo, che denunciamo da anni, all'imbuto lavorativo. Aumentando oggi gli ingressi ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, al 2031/32 avremo formato in Italia 10.500 medici tra specializzazione e corso di medicina generale, a fronte di un fabbisogno reale complessivo di circa 6.500». Il risultato? «Ogni anno un surplus di 4mila specialisti, conseguenza di una programmazione di nuovo poco lungimirante».

L'Anaao diffida Regioni e Asl: "Si sta giocando sulla pelle dei pazienti". Intervista a Carlo Palermo, Segretario Nazionale Anaao Assomed.

I dati Anaao pubblicati sul servizio de LA REPUBBLICA "State sani, se potete" di domenica 23 giugno, hanno avuto un'ampia risonanza sui media locali e nazionali (TV, Radio, Quotidiani, Stampa online).

Guarda l'intervista a Carlo Palermo, Segretario nazionale Anaao Assomed

Intervista a Guido Coen Tirelli, Segretario regionale Anaao Assomed Lazio (minuto 15:58)

La copertina del quotidiano e le prime due pagine dedicate all'emergenza in corsia. Emergenza ormai non solo più per i medici e il personale sanitario ma anche per i cittadini.Sarà infatti  una estate da codice rosso per la sanità, mancano 8.000 medici nelle corsie italiane. Pensionamenti e ferie costringono gli ospedali da Nord a Sud a ridurre i ricoveri e gli interventi. Le testimonianze dei medici.

Secondo il segretario Anaao Assomed, Carlo Palermo, grazie al decreto si «allarga enormemente la platea dei medici che possono essere assunti nel sistema».

LA CURA Entro pochi anni il numero dei camici bianchi potrebbe diminuire in modo drammatico. Colpa di anni di tagli ai fondi pubblici e delle riforme delle pensioni. La soluzione attende al Senato. Mentre gli ospedali si svuotano 8 mila laureati in medicina sono a spasso, esclusi da scuole di specializzazione. Lo stato spende 150 mila euro per ognuno.

Dall’indagine Anaao Assomed risulta che negli ospedali italiani lavorano sempre più donne, ma trovano difficoltà nel far valere i propri diritti. Bassi anche gli indici di gratificazione professionale e di pari opportunità di carriera. «Stentano a inserirsi non solo in quelli ospedalieri, ma in tutti i contesti manageriali. Il primo motivo è, semplicemente, una resistenza al cambiamento, che è presente in modo trasversale», sottolinea la delegata della Federazione Europea dei Medici Salariati

“Con una popolazione medica ridotta all’osso, di età media elevata non c’è più tempo di attendere: occorrono decisioni urgenti per consentire di lavorare con dignità senza rischiare di morire nello stesso ospedale dove si cerca di curare gli altri cittadini”, sottolinea la Commissione emergenza-urgenza del sindacato.

I medici, e in particolare gli specializzandi, non vanno sottoposti a superlavoro, in caso di violazioni della direttiva europea sugli orari paga il direttore generale dell'azienda sanitaria. Lo dice la sentenza di cassazione 34690 dello scorso 26 febbraio, prontamente "girata" dall'Anaao Assomed sia al Ministero dell'Istruzione, sia ai manager delle Asl e delle aziende ospedaliere per ricordare le loro responsabilità.

Nella lettera pubblicata dal quotidiano online, il Vice Segretario Vicario Anaao, Giorgio Cavallero, sottolinea che il ricorso a contratti atipici deve essere normato e riservato a casi eccezionali e temporanei, deve essere opportunamente motivato e riservato ai soli casi di documentata impossibilità alle soluzioni rispettose dei titoli e dei contratti di lavoro.

I carichi di lavoro sono enormi. I medici vanno ven oltre gli orari previsti. le dotazioni organiche sono ridotte all'osso e in alcuni casi è difficile perfino tenere i servizi aperti. Da qui questa evasione degli obblighi da parte di molti. Servirebbero più risorse e una organizzazione adeguata.

Una rassegna delle principali testate che hanno riportato la posizione dell'Associazione. I quotidiani, le radio e tv, la stampa specializzata e online tra il 24 e il 29 aprile 2019.

"I medici specialisti o quasi specialisti in Veneto ci sono. Ma allora perché nella Regione si stanno concentrando sull'ingaggio di medici dalla Romania o addirittura neolaureati? La sensazione è che si stia confezionando un alibi per privatizzare la Sanità Pubblica"

"Un giovane laureato in Medicina senza specializzazione assunto in pronto soccorso con contratto libero professionale avrà evidentemente scarsa protezione contrattuale, nessuna copertura previdenziale e dovrà pagarsi da solo l'assicurazione. I rischi sono tutti a carico del lavoratore. Le Regioni si stanno muovendo al risparmio. Stiamo assistendo alla nascita della Sanità low cost". Duro il commento del Segretario nazionale Anaao alla notizia della Toscana che ha approvato misure straordinarie per affrontare la sofferenza di organico nei pronto soccorso.
Le citazioni sulla stampa nazionale e online.

Dal 2013 il numero dei contratti per la formazione specialistica è inferiore rispetto a quello dei medici laureati ed abilitati ed anche a quello del fabbisogno espresso dalle Regioni. I neo laureati esclusi ritentano il concorso negli anni successivi, realizzandosi così un aumento progressivo sia del numero di candidati che di esclusi dalla formazione specialistica che entrano in un imbuto formativo che si sta progressivamente allargando. Ma una soluzione c’è: più borse, più concorsi e no ad aumento di posti per Medicina.

Una fuga dalla sanità pubblica che rischia di costare ai pazienti almeno un miliardo di euro in più l’anno. La denuncia dell'Anaao Assomed e il commento del Segretario Nazionale.

Experts say that the shortfall of doctors has been fuelled by poorly conceived policies for health worker recruitment dating back 10 years. Intervista al Segretario Nazionale Anaao Assomed

Cosa propone Anaao Assomed? "La ricostruzione della dignità economica dei medici e dirigenti sanitari pubblici è la chiave per tentare di salvare il SSN. Occorre migliorare i livelli retributivi oramai non competitivi con il resto d'Europa e ridurre turni disagiati, notturni e festivi, e reperibilità".

Commenta così il Segretario dell'Anaao le dichiarazioni del Ministro rilasciate nell'audizione presso la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.

Pollice verso dell'Anaao Assomed sull'intenzione del Miur di ampliare gli accessi a Medicina. Carlo Palermo: «Inutile e anti-economico, perché tra 12 anni così rischieremo la pletora e i medici laureati e specializzati andranno all'estero».

Tra Manovra, Dl Semplificazioni e Decretone in solo tre mesi si è assistito ad un balletto di norme certamente degno dell’arte della danza. Nel frattempo se le oltre 250 aziende sanitarie dovranno fare i concorsi senza lista di idonei si assisterà ad un ulteriore ricorso al precariato, nelle more di una normativa concorsuale diventata ancora più lunga, rigida e costosa. Intervento di Giorgio Cavallero, Segretario Generale Cosmed.

«Richiamare i medici in pensione sembra una provocazione e di sicuro è una nonsoluzione. Abbiamo la classe ospedaliera più vecchia al mondo, ci sarebbe bisogno di giovani e di mandare avanti il modello che è stato il nostro successo: il passaggio generazionale delle conoscenze attraverso la convivenza delle nuove e vecchie generazioni. Ora i giovani non ci sono più, il blocco del turn-over ha interrotto questo meccanismo virtuoso».

Per Carlo Palermo, segretario nazionale della Anaao, sindacato dei medici, nei prossimi 8 anni lasceranno il lavoro metà dei 105mila specialisti del Servizio Sanitario Nazionale. Ecco quali sono i rischi e cosa bisognerebbe fare. Rimettere in corsia i pensionati "è una non decisione"

L'associazione dirigenti dei camici bianchi: "Dobbiamo puntare sul ricambio generazionale, richiamare in corsia gli anziani non serve a niente".  Intervista a Carlo Palermo.

La posizione e i commenti dell'Anaao sulla stampa quotidiana, online, radio e tv - 28 marzo 2019.

 

"Stiamo valutando ed abbiamo attivato i nostri uffici legislativi - spiega Palermo - per verificare la legittimità del ricorso ai medici pensionati per fare fronte alle carenze di organico. Apprezziamo però - ha aggiunto - l'iniziativa dell'Anaao Veneto che ha annunciato un ricorso al Tar con l'obiettivo di fermare tale deriva".

Alcune Scuole di Specializzazione registrano rapidamente il tutto esaurito. Esse sono nell’ordine: Cardiologia, Dermatologia, Pediatria, Oculistica, Neurologia, Chirurgia Plastica, Gastroenterologia, Endocrinologia, Ginecologia. All’opposto, evidenziano una bassa attrattività le Scuole afferenti all’area dell’Emergenza-Urgenza, tra cui la Medicina d’Emergenza ed Urgenza e la Anestesia e Rianimazione. E questa situazione non potrà che ripercuotersi sulla dotazione e funzionalità dei vari servizi a partire dai Pronto Soccorso. A cura di Maria Gabriella Coppola Commissione Emergenza Anaao Assomed

Carlo Palermo:, 'Regioni possono far accedere a concorsi gli specializzandi all'ultimo anno ma non lo fanno'.

Il segretario del sindacato esprime perplessità sull’accordo tra Ministeri e Regioni per lo sblocco del tetto di spesa per il personale. “Da qui a dire che sia un risultato storico ne deve passare di acqua sotto i ponti.....”

Emerge un’evidente debolezza politica del Ministro sul cui operato siamo molto delusi. L’impressione è che il Ministro cavalchi argomento demagogici e populisti come Pronto soccorso e liste d’attesa andando a cercare il capro espiatorio nei medici.

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bianchi. Il segretario nazionale: «O si assume, o si rischia di chiudere». L’Anaao fornisce anche chiarimenti sul riscatto agevolato della laurea. E sul rinnovo del contratto aggiunge: «Puntiamo su remunerazione del disagio e carriera professionale»

Una recente sentenza della Corte europea ha aperto uno spiraglio sulla possibilità di inserire la reperibilità nell’orario di lavoro. Il caso riguardava un pompiere volontario belga, ma la battaglia per estendere tale ipotesi in sanità è molto difficile. Mentre si può vincere quella per cancellare il “riposo frazionato” previsto dalla norma italiana. Intervento di Sergio Costantino, Direzione Nazionale Anaao, Segreteria Regionale Anaao Lombardia

Il responsabile del Dipartimento Organizzativo dell’Anaao Assomed e presidente della Fondazione Pietro Paci fa il punto sul fenomeno, al centro di un convegno promosso a Catania sabato scorso. “Un recente studio italiano rileva un'incidenza media parai al 5,2% dei ricoveri a fronte di studi internazionali che parlano di circa il 9%. Temo che la realtà sia più vicina a questa media che a quella rilevata dallo studio italiano”, sostiene il sindacalista che è anche presidente della Fondazione Pietro Paci.

Gravi carenze nel  tra pronto soccorso, pediatri, internisti, anestesisti e chirurghi. Ricambi difficili a fronte di 52mila uscite in 7 anni: nel 2025 mancheranno all'appello 16.500 specialisti. I dati e il commento Anaao Assomed

Continua il trend in diminuzione per l'attività intramoenia già iniziato dal 2010. Non è questa la causa delle liste d'attesa. Perché non utilizzare quanto Stato e Regioni incassano ogni anno dalla Lpi, oltre 600 mln, e quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2019, 350 mln, per finanziare un ampio e duraturo programma di riduzione delle attese attraverso un incremento delle assunzioni e dell’utilizzo orario degli ambulatori specialistici, delle attrezzature tecnologiche e delle sale operatorie?

Ampia eco ha avuto sulla stampa il commento del Segretario Nazionale Anaao sul piano liste d'attesa approvato il 21 febbraio dalla Conferenza Stato Regioni.

Francesco Medici (Consigliere Nazionale Anaao): "Se non esistono i letti dove poter ricoverare, i malati rimangono ostaggi dei pronto soccorso. Esiste oggi la sanità o la malasanità delle barelle.
Siamo quindi contenti che il Ministro abbia toccato con mano queste criticità, vedere, sentire, odorare, vivere questi posti è sicuramente più efficace che leggere solo una relazione di un funzionario, ma adesso che ha toccato con mano il problema ci aspettiamo provvedimenti. Quello è il suo compito".

La politica deve assumere. Mancano 10mila camici bianchi e 50mila infermieri.

Lo “Standard” previsto dal DM 70/2015, il più basso in Europa, è ulteriormente peggiorato. Tra acuti e lungodegenza ne mancano quasi 15 mila per rispettare il parametro imposto dal Dm di 3,7 pl x 1.000 abitanti. E intanto continuano le lamentele dei cittadini per il protrarsi delle lunghe attese sulle barelle dei Pronto Soccorso in attesa di un posto letto, per le liste d’attesa dei ricoveri in elezione e le difficoltà delle dimissioni dai reparti di degenza per acuti in carenza di posti letto/post acuti. A cura di Fabio Florianello Esecutivo Nazionale Anaao e Rossana Caron Consigliere Regionale Anaao Lombardia.

Il futuro del SSN è determinato dalla quantità e dalla qualità dei nuovi specialisti. E per questo occorre anticipare l’incontro tra il mondo della formazione e quello del lavoro, oggi estranei l’uno all’altro, attraverso l’assunzione nel Ssn del medico laureato e abilitato con contratto di formazione/lavoro a tempo determinato.

Lettera al quotidiano online di Chiara Rivetti Segretario Regionale Anaao Assomed Piemonte, e Simone Agostini Anaao Assomed Emergenza-Urgenza-Segretario Aziendale Anaao ASLCN2

Lettera di Mirko Schipilliti Commissione Nazionale Emergenza-Urgenza ANAAO ASSOMED al Direttore del quotidiano online.

Parte il 7 fino al 9 febbraio a Milano il primo laboratorio residenziale rivolto a tutte le donne in medicina. Un’esperienza di formazione a carattere intersettoriale, che ha come obiettivo la necessità di lavorare sul tema del benessere delle donne medico nel Ssn, sulla promozione del capitale umano, sociale e decisionale, di cui sono portatrici. Venticinque dirigenti, guidate da esperte, punteranno i riflettori su più hot topics

Il Segretario Nazionale Anaao Assomed Carlo Palermo risponde alle dichiarazioni del ministro della Salute, Giulia Grillo.

«La sanità integrativa oggi in realtà duplica le prestazioni del pubblico e incamera 1,5-2 miliardi di sgravi fiscali che si potrebbero reinvestire nel Servizio nazionale».

Il Servizio sanitario nazionale sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua quarantennale storia. Mancano dottori, infermieri e medici di famiglia. Il ricambio è fermo e l'allarme è lanciato già da tempo. Un conto della reale emergenza che abbiamo davanti.

"Siamo nel pieno di un crisi economica per il Servizio sanitario e gli incrementi del Fondo previsti dalla Manovra sono insufficienti a garantire l'assistenza. Ma c'è anche una crisi dei professionisti, 150 mila medici e veterinari attendono risposte. Domani faremo un sit-in sotto il ministero della Pubblica Amministrazione a Roma perché serve aprire rapidamente un tavolo  contrattuale ed eliminare un comma (il 687) inserito all'ultimo minuto nella Manovra che di fatto blocca la possibilità di una trattativa per il rinnovo del nostro contratto".

Il segretario del sindacato della dirigenza medica e sanitaria a tutto campo: dal bilancio del 2018 per il settore e la categoria passando per le sifde sul tappeto per l’anno venturo. “Priorità contratto, formazione e più risorse per il Ssn”. E poi affondo contro il regionalismo differenziato: “Auspico una grande manifestazione a Roma di tutto il mondo sanitario a difesa della unitarietà del Ssn”. Sui primi sei mesi di Governo: “Il tempo è ancora poco per giudicare. Per ora darei una sufficienza in attesa di vedere i provvedimenti principali come il cambio delle politiche sulle assunzioni, contratti (su cui ci vorrebbe più impegno dal Ministro Grillo) e la formazione post laurea”.

Il sindacato degli ospedalieri traccia la mappa delle carenze di organico fino al 2025, a causa dello squilibrio tra uscite e nuovi ingressi.

Solo nel 2019 tra i 7-8 mila aventi diritto senza considerare chi opterà per 'quota 100'. Intervista a Carlo Palermo, Segretario Nazionale Anaao Assomed

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