22 dicembre 2008
Anaao indisponibile all'inizio delle trattative
22 dicembre 2008
19 dicembre 2008
Ccnl biennio '08-'09: con questo atto di indirizzo non si può trattare
19 dicembre 2008
18 dicembre 2008
Pensionamento: escludere dalla rottamazione tutta la Dirigenza medica
18 dicembre 2008
17 dicembre 2008
Orario di lavoro: Anaao soddisfatta per le decisioni del Parlamento europeo
17 dicembre 2008
14 dicembre 2008
Orario di lavoro: domani i medici europei a Strasburgo per rivendicare giuste condizioni di lavoro
14 dicembre 2008
06 novembre 2008
LPI: ancora una proroga, ma aspettiamo provvedimento strutturato
6 novembre 2008
30 ottobre 2008
Statali: CIDA - CONFEDIR MIT? COSMED non firmano protocollo rinnovi contrattuali
30 ottobre 2008 - Comunicato stampa intersindacale
17 ottobre 2008
Anaao: soddisfatti per chiusura contratto. Ora sollecitiamo l'applicazione.
17 ottobre 2008
17 ottobre 2008
Elezioni Ordine dei medici Roma
17 ottobre 2008 - Comunicato stampa congiunto Anaao Fimmg
09 ottobre 2008
Policlinici universitari: non solo riordino
9 ottobre 2008
08 ottobre 2008
Elezioni ordine dei medici Roma: Anaao e Fimmg sostengono la lista "AMICI"
8 ottobre 2008 - Comunicato stampa congiunto
29 settembre 2008
Nessuno tocchi il servizio sanitario pubblico
29 settembre 2008
17 settembre 2008
Curricula dei chirurghi: si alla trasparenza, no ad affermazioni offensive
17 settembre 2008
16 settembre 2008
Elezione OdM Roma: comunicato Anaao - Fimmg
16 settembre 2008
10 settembre 2008
Intersindacale medica e veterinaria: subito la firma del contratto
10 settembre 2008 - Comunicato stampa intersindacale

L'intersindacale della dirigenza medica e veterinaria riunita in data odierna esprime stupore e grave preoccupazione per i rilievi fatti dai Ministeri dell'Economia e del Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri relativamente all'ipotesi di accordo contrattuale sottoscritta il 1 agosto 2008, osservazioni che interrompono l'iter per la firma definitiva del contratto.

In particolare l'Intersindacale ribadisce che gli aumenti contrattuali hanno rispettato scrupolosamente le risorse stanziate e approvate nelle leggi finanziarie dei precedenti governi (Berlusconi-Prodi) senza alcun sforamento.

L'intersindacale ritiene, pertanto, strumentali tali osservazioni finalizzate unicamente a differire ulteriormente il pagamento di aumenti contrattuali riferiti ad un contratto scaduto da quasi tre anni, e richiama alle proprie responsabilità e agli impegni assunti gli interlocutori politici ed istituzionali affinché intervengano tempestivamente per la sollecita e definitiva sottoscrizione dell'accordo.

 

06 agosto 2008
Varata la manovra 2009: l'Anaao conferma la protesta di ottobre
mercoledi 6 agosto 2008

I medici dell'Anaao Assomed ribadiscono il giudizio fortemente negativo sulla manovra economica approvata ieri in via definitiva dal Parlamento e non possono che confermare le azioni di protesta annunciate per il prossimo mese di ottobre.

Consideriamo i contenuti di questa legge un duro attacco alla categoria, ai cittadini e alla sopravvivenza del sistema sanitario pubblico – ha commentato il segretario nazionale Carlo Lusenti - destinato ad un grave definanziamento che ne mina le caratteristiche fondanti.

Nel provvedimento abbiamo individuato ben 10 punti critici, dieci punizioni riservate ai medici alle quali non è stata data alcuna soluzione positiva, ad eccezione del contratto di lavoro che è stato siglato la scorsa settimana.

Questa legge peggiora di molto le condizioni di lavoro dei medici italiani, con conseguenti gravi riflessi sulla sicurezza delle cure dei cittadini e depotenzia fortemente l'assistenza ospedaliera con la riduzione di posti letto e organici.

Al Ministro Sacconi e agli altri componenti del Governo vogliamo dire che l'Anaao Assomed non considera l'arma dello sciopero uno strumento risolutivo, ben sapendo che finisce per colpire inevitabilmente gli strati più deboli della popolazione, ma ritiene indispensabile ricorrere ad iniziative di contrasto in assenza di una politica di confronto tra le parti.
 

06 agosto 2008
Chiusura ospedali del Lazio: più rispetto per il lavoro dei medici
6 agosto 2008

Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, quando parla degli Ospedali del centro storico della capitale il San Giacomo e il Nuovo regina Margherita, o ignora colpevolmente la realtà, oppure nasconde volontariamente la verità.
Questo il commento del Presidente dell'Anaao Assomed, Domenico Iscaro, medico dell'ospedale San Giacomo, alle recenti dichiarazioni del governatore del Lazio.

L'ospedale Nuovo Regina Margherita nel corso del 2008 – spiega Iscaro - non è più un ospedale tradizionale, ma è diventato un Presidio Territoriale di Prossimità come previsto da precedente piano sanitario Regionale della sua Giunta, chiudendo tutti i posti letto e riconvertendo la sua attività principalmente in ambulatori specialistici e day hospital. L'ospedale San Giacomo ha avuto nel corso del 2008 importanti ristrutturazioni dei locali e significative innovazioni tecnologiche ed ha un elevato numero di medici solo perché ha accolto i colleghi dei reparti di degenza chiusi  del Nuovo Regina Margherita.

Colpendo il San Giacomo il Presidente Marrazzo non risolve, come vuol far credere, i problemi del debito della Regione Lazio, ma colpisce l'anello più debole della catena.  Questo ospedale è stato lentamente  soffocato dalla zona ZTL che le precedenti Giunte capitoline hanno ostinatamente difeso, negando qualsiasi percorso alternativo che garantisse l'accesso dei cittadini all'ospedale e dopo anni in cui l'ospedale ed è stato abbandonato in mani di Amministrazioni incapaci che nulla hanno fatto per rendere più efficiente il lavoro dei medici e tutelare l'interesse della comunità.

Sarebbe auspicabile che Marrazzo usasse gli stessi toni e mostrasse la stessa grinta verso le strutture privare accreditate e religiose il cui numero costituisce la vera anomalia del SSR e che costituiscono la principale fonte di spesa.
Invece il Presidente del Lazio tra due Pronto Soccorso del centro storico di Roma, uno pubblico che garantisce una copertura specialistica nell'arco delle 24 ed uno privato che questa assistenza non garantisce, opterà per la “chiusura” del primo, immaginiamo per opportunismo e per risparmio di spesa, con buona pace della sicurezza dei cittadini.

 

31 luglio 2008
Contratto: per l'Anaao è stato firmato un buon accordo
giovedi 31 luglio 2008

E' positivo il giudizio dell'Anaao Assomed sull'ipotesi di CCNL 2006-2009, I biennio economico siglato oggi all'Aran.
Pur non affrontando e non risolvendo l'intero ventaglio delle attuali problematiche della organizzazione del lavoro medico, nel contesto politico ed economico dato - è il commento del Segretario Nazionale Carlo Lusenti - esso merita un giudizio di sufficienza.

Nessun passo indietro rispetto agli attuali livelli di tutela e significativi passi in avanti.
Sono state evitate ulteriori sanzioni economiche e di carriera vessatorie nei confronti dei Medici e create le premesse per il riconoscimento, a livello di contrattazione integrativa, di condizioni di lavoro idonee a consentire il pieno recupero delle energie psicofisiche dei dirigenti e prevenire il rischio clinico.
Di fronte al vuoto aperto dal DL 112, il CCNL recupera alle organizzazioni sindacali in sede di trattativa decentrata la potestà di definire la misura temporale delle pause lavorative atte a garantire la sicurezza delle cure per cittadini e medici ed estende le tutele assicurative a copertura del rischio clinico.

Le organizzazioni sindacali che si sono per ora sottratte alla firma, rappresentanti una parte minoritaria del tavolo sindacale, non preoccupandosi di sostenere posizioni radicalmente diverse rispetto a quelle che già avevano portato alla rottura di aprile, giocano in materia irresponsabile con gli interessi della categoria per fini ispirati a pregiudizi o a rendite di posizione.

Si conclude in maniera onorevole una vicenda tormentata, esposta a pressioni di ogni genere, che rischiava di marcire in un contesto politico che sempre di più si dimostra ostile ai Medici Dipendenti ed allo strumento contrattuale.
Ora cominciamo a lavorare nelle Aziende per la corretta e tempestiva applicazione.

 

24 luglio 2008
Manovra economica 2009: le iniziative sindacali dei medici e veterinari del Ssn
24 luglio 2008 - Comunicato stampa intersindacale (conferenza stampa)

I medici e veterinari del Servizio sanitario nazionale annunciano una serie di iniziative sindacali di protesta a difesa del proprio lavoro messo a repentaglio dalle norme punitive contenute nella manovra economica che il Governo si appresta a varare. Norme che inoltre rischiano di sottrarre ai cittadini utenti il diritto alla qualità e alla sicurezza delle cure.

Le iniziative messe a punto dalle organizzazioni sindacali della categoria sono:

• il ricorso per alcune disposizioni contenute nel DL 112/2008 alla Corte Europea, al Tar e alla Corte Costituzionale;
• la stretta osservanza dell'orario di lavoro (38 ore settimanali comprensive della formazione);
• il blocco dello straordinario ad un massimo di 250 ore l'anno come previsto dal decreto legislativo 66/2003 con eventuali denunce al Tribunale del Lavoro in caso di esubero;
• l'utilizzo delle ferie maturate nel corso dell'anno come previsto dal Contratto di lavoro;
• 3 giornate di sciopero nazionale ad ottobre con una manifestazione nazionale a Roma.

Siamo consapevoli del disagio che arrecheremo ai cittadini, ma saremo costretti ad adottare queste iniziative se il Governo non ascolterà le nostre richieste.

24 luglio 2008
Contratto: inaccettabile la proposta Aran
24 luglio 2008 - Comunicato stampa intersindacale

CONTRATTO: INACCETTABILE LA PROPOSTA ARAN


ANAAO ASSOMED CIMO ASMD CIVEMP
FEDERAZIONE CISL MEDICI
FEDERAZIONE MEDICI UIL FPL FESMED
FP CGIL MEDICI UMSPED

 
Il testo del rinnovo contrattuale relativo al biennio economico 2006-2007 della dirigenza medica e veterinaria, consegnato oggi dall'Aran alle Organizzazioni sindacali, è insufficiente e inadeguato, ai limiti della provocazione e dell'offesa.
 
Non si tratta di correggere le virgole: ci sono aspetti inaccettabili, in particolare rispetto all'orario di lavoro e alle sanzioni disciplinari.
 
Martedi pomeriggio, 29 luglio, torneremo all'Aran, e se perdureranno le gravissime inadeguatezze, prenderemo atto che c'è la volontà di non chiudere la trattativa, aldilà delle parole del Governo e delle Regioni.
23 luglio 2008
Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e veterinaria incontrano Sacconi
23 luglio 2008 - Comunicato stampa intersindacale

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e veterinaria hanno accolto con favore il primo incontro con il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e hanno apprezzato il clima di collaborazione.

Tutte le organizzazioni sindacali hanno stigmatizzato il ritardo con il quale si è giunti a questo incontro che avviene quando la manovra economica 2009 è già stata approvata senza che sia stato possibile alcun confronto su quelle norme che maggiormente hanno effetto sulla sanità e sul lavoro dei medici.

Le organizzazioni sindacali, registrando con favore la proposta del Ministro di istituire una agenda di lavoro che comprenda i temi di maggiore interesse per la sanità ed i medici sui quali confrontarsi, rinviano l'approfondimento degli argomenti trattati alla conferenza stampa di domani 24 luglio che si svolgerà alle ore 12 presso l'Enpam (Via Torino, 38 - Roma).

17 luglio 2008
Manovra economica 2009: colpire al cuore i medici ed il Ssn
17 luglio 2008 - Comunicato stampa intersindacale

Diradatosi il polverone sulla giustizia, appare evidente l'obiettivo grosso cui mira il Governo con la manovra economica per il 2009: la destrutturazione del Servizio Sanitario Nazionale attraverso la riduzione del finanziamento e l'attacco ai medici e ai veterinari dipendenti.

Lo scippo della normativa europea sull'orario di lavoro, il perdurare di forti difficoltà nella trattativa per il rinnovo di un CCNL scaduto da 3 anni, il pensionamento coatto di coloro che hanno raggiunto i 40 anni di contributi previdenziali, la riduzione degli organici e delle prospettive di carriera dei medici il taglio dei fondi contrattuali e delle indennità accessorie in caso di malattia, esprimono la volontà di cambiare, in maniera surrettizia, la costituzione materiale della Sanità italiana.

Nel momento in cui vengono alla ribalta numerosi scandali imperniati sul rapporto della sanità con la politica viene rafforzata l'ingerenza e la pervasività dei partiti e l'arbitrio feudale della politica. Il Governo non vuole medici liberi ed autonomi che operino secondo scienza e coscienza, ma impiegati di concetto alle dipendenze del Direttore Generale di turno.

Il disegno è ormai senza veli: un servizio sanitario pubblico povero e per i poveri con larghi e crescenti spazi agli imprenditori cosiddetti privati, quelli della Santa Rita o dell'Abruzzo, per intenderci.

Le Organizzazioni sindacali dei medici e dei veterinari del Ssn dichiarano aperta una stagione di mobilitazione ed iniziative che culminerà con 3 giornate di sciopero nazionale da programmare nel mese di ottobre insieme ad una manifestazione nazionale a Roma.

ANAAO ASSOMED -  CIMO ASMD – CIVEMP - FEDERAZIONE CISL MEDICI -FEDERAZIONE MEDICI UIL FPL – FESMED - FP CGIL MEDICI – UMSPED

09 luglio 2008
Manovra economica: un nuovo attacco ai medici dipendenti
9 luglio 2008 - L'Anaao commenta le anticipazioni de IL SOLE 24 ORE

Notizie di stampa rivelano che nella preparazione del maxiemendamento con il quale si accinge a chiedere la fiducia per la conversione in legge del DL 112 il Governo, lungi dall'accogliere le richieste avanzate dai medici ospedalieri per l'abolizione di norme punitive della categoria, si prepara ad infierire ulteriormente.

La previsione di fissare nella specifica intesa con le Regioni sul finanziamento del SSN una ulteriore riduzione dello standard di posti letto non tiene conto dell'andamento epidemiologico e demografico del Paese nonché del fatto che, al di là dei buoni propositi, l'ospedale rimane l'unico presidio a completa disposizione della domanda di salute dei cittadini. Utilizzare standards derivati dal mondo anglosassone significa ignorare che già oggi si fa fatica a governare una domanda di prestazioni sempre più complesse ed ad effettuare dimissioni ospedaliere per la assoluta mancanza di strutture territoriali.

Ma ciò che è più grave è l'attacco portato ai livelli economici di una categoria che si sta impoverendo di anno in anno ed alle sue stesse prospettive di carriera. La riduzione stabile della pianta organica prevista ignora il fatto che già da ora gli ospedali lavorano a debito nei confronti dei medici, che rivendicano il pagamento di milioni di ore di lavoro eccedente il debito contrattuale, ed in carenza assoluta di personale infermieristico. Il previsto ridimensionamento dei fondi della contrattazione integrativa, laddove esistano, diventa un naturale corollario del mancato finanziamento del contratto nazionale. E l'intenzione di fissare parametri per l'individuazione delle strutture semplici e complesse invade l'autonomia organizzativa delle Aziende sanitarie e prelude ad una riduzione di legittime aspettative di carriera.

Siamo di fronte ad un insieme di provvedimenti che rappresentano un forte incentivo verso la ulteriore privatizzazione del servizio sanitario atteso che, dati alla mano, la riduzione del tasso di ospedalizzazione realizzata in questi anni nel sistema pubblico si è tradotta in un aumento dei profitti per il settore privato.

Un sistema sanitario povero e per i poveri:questo è il disegno nemmeno tanto velato.
L'attacco ai medici dipendenti è evidente nel silenzio-assenso del Ministro del Welfare che ha  lasciato il compito di tutelare la salute degli italiani e la professionalità degli operatori al ministro dell'Economia.

08 luglio 2008
I medici chiedono di cambiare il DL 112
8 luglio 2008

Nel momento in cui il Governo si accinge a preparare un maxiemendamento al DL 112 da sottoporre al voto di fiducia delle Camere, l'ANAAO ASSOMED torna a chiedere l'abolizione delle norme discriminanti e lesive per i medici dipendenti del SSN.

In particolare:

1) del comma 13 dell'art. 41 (Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro) che elimina gli standards minimi di sicurezza, dettati da una Direttiva Europea, nell'organizzazione del lavoro dei medici ospedalieri, per restituire alla contrattazione tra le parti la piena titolarità in merito alle modalità applicative del Dlgs 66/2003;

2) della applicazione degli articoli 49 (Lavoro flessibile nelle pubbliche amministrazioni) e 66 (turn over) al Servizio Sanitario Nazionale, per evitare il licenziamento di migliaia di medici, la cui opera costituisce una risorsa fondamentale per la tenuta del sistema ed il mantenimento del diritto alla salute;

3) del comma 2 dell'articolo 71 (Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni) per evitare un iper afflusso di cittadini alle strutture pubbliche, specie di Pronto Soccorso (che già oggi registrano 30 milioni di accessi all'anno), con notevole aggravio di lavoro per medici già oberati di compiti e responsabilità, anche medico legali, ed evitare, per di più, una evidente discriminazione tra dipendenti pubblici e privati;

4) del comma 11 dell'Articolo 72 (Personale dipendente prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo) che rimette all'assoluta discrezionalità dei vertici di tutte le pubbliche amministrazioni il mantenimento in servizio o il pensionamento coatto di tutti i dirigenti, per lo più medici dipendenti, con almeno quarant'anni di contributi versati. Tale norma, in controtendenza con le politiche previdenziali, espone i medici ad ogni possibile pressione e ricatto da parte di direttori generali di nomina politica limitandone l'autonomia professionale e legittimando l'ingerenza dei partiti nella sanità, con buona pace dei richiami alla meritocrazia e del principio fondamentale di imparzialità della pubblica amministrazione.

L'Anaao Assomed torna a fare appello ai Parlamentari, di maggioranza ed opposizione, affinché vogliano cancellare norme punitive del lavoro dei medici dipendenti, del loro ruolo professionale di tutela di un bene costituzionalmente garantito e dei diritti dei cittadini alla qualità e sicurezza delle cure a prescindere dalle maggioranze politiche evitando al SSN un lungo e duro periodo di agitazioni.

27 giugno 2008
Politica e sanità: legittimata l'ingerenza dei partiti
27 giugno 2008

Sembrava fossimo tutti d'accordo a tenere la politica fuori dalla sanità ed a scegliere, e confermare, i primari ospedalieri per merito professionale e non appartenenza partitica.

Invece, con un provvedimento ritenuto più urgente e necessario del rinnovo di un contratto fermo da tre anni, commenta Carlo Lusenti Segretario Nazionale dell'Anaao Assomed, il Governo, con la manovra economica, rimette all'assoluta discrezionalità dei vertici politici di tutte le pubbliche amministrazioni il mantenimento in servizio o il pensionamento coatto di tutti i dirigenti con almeno quarant'anni di contributi versati.

Da oggi i medici ospedalieri, ma non quelli universitari che godono di particolari privilegi genetici e di casta, che magari occupano un posto di primario oggetto di qualche desiderio, si trovano sotto la spada di Damocle del licenziamento, esposti ai cambi di maggioranze politiche, e quindi  ad ogni possibile pressione e ricatto da parte dei direttori generali con grave limitazione della propria autonomia professionale. L'ingerenza dei partiti nella sanità viene così legittimata.

Avremo sessantenni a carico dell'INPDAP ed ospedali svuotati di competenze ed esperienze. Chi temeva (o auspicava?) il medico politicamente targato ora sarà accontentato.

L'indifferenza per il sistema sanitario pubblico e per il lavoro dei suoi Medici costituisce il biglietto da visita con il quale il nuovo Governo si presenta.

L'Anaao Assomed fa appello al Parlamento perché voglia, in sede di conversione in legge, non applicare alla sanità un meccanismo perverso che aggrava la invadenza dei partiti nella tutela della salute di tutti.

26 giugno 2008
Manovra: no al pensionamento coatto dei dirigenti pubblici
26 giugno 2008 - Comunicato stampa Cosmed, Cida, Confedir-Mit

L'art. 72 del decreto legge sulla finanza pubblica, n.112 del 2008, contiene all'ultimo comma una norma che rimette all'assoluta discrezionalità dei vertici politici di tutte le pubbliche amministrazioni il mantenimento in servizio o il pensionamento coatto di tutti i dirigenti con almeno quarant'anni di contributi versati.

E' peggio dello spoils system, perché oltre la metà dei dirigenti resteranno in servizio sotto la spada di Damocle del licenziamento e, perciò, esposti ad ogni possibile pressione e ricatto da parte degli organi politici.

Se applicata massicciamente, questa norma comporterebbe la decapitazione di molti uffici dirigenziali, nelle pp.aa., nella scuola, nella sanità, generando una situazione di assoluta ingovernabilità di questi apparati.

In ogni caso, rappresenta una sostanziale violazione del diritto di ciascuno all'esercizio della funzione ed alla conseguente retribuzione fino al raggiungimento dei limiti di età finora previsti dalla legge e dai contratti collettivi.

Soprattutto, la situazione di dipendenza dei dirigenti dalla discrezione degli organi politici viola pesantemente il principio di distinzione tra politica ed amministrazione, nonché i principi costituzionali da cui questo dipende, ovvero l'imparzialità dell'Amministrazione (art. 97) e la finalizzazione esclusiva dell'operato dei pubblici impiegati al servizio della Nazione (art. 98).

Pertanto, le Confederazioni CIDA, Confedir-Mit e Cosmed, che rappresentano la stragrande maggioranza di queste categorie, pur riservandosi una valutazione sulle restanti norme del Decreto in questione, annunciano sin d'ora una forte mobilitazione, verso gli organi costituzionali, il Parlamento e l'opinione pubblica, per ottenere che questa norma venga cassata in sede di conversione.


COSMED Carlo Lusenti                   
CIDA Giorgio Rembado
CONFEDIR-MIT Roberto Confalonieri 

25 giugno 2008
Il Governo Berlusconi non ha a cuore la sicurezza delle cure sanitarie
25 giugno 2008

I medici del Servizio sanitario nazionale non hanno più diritto al riposo compensativo di 11 ore e la loro settimana lavorativa non ha più un limite orario massimo di 48 ore, comprensive del lavoro straordinario.

Con un provvedimento la cui urgenza non è data vedere (DL “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”) – ha commentato Carlo Lusenti, Segretario Nazionale Anaao Assomed -  il Governo ha, infatti, introdotto una norma nel capitolo “Semplificazioni” (sic!) che nega l'applicabilità per i dirigenti del SSN degli articoli 4 e 7 del D.Lgs. 66/2003.

In sostanza vengono abrogati in un colpo solo gli standard minimi di sicurezza, dettati da una Direttiva Europea, nell'organizzazione del lavoro degli ospedali a proposito di tempo di lavoro medio settimanale e periodo di riposo compensativo, rendendo di fatto programmabili turni di lavoro anche di 80 ore a settimana. 

Il Governo ignora del tutto la correlazione, evidenziata da numerosi studi, tra prolungamento del tempo di lavoro e rischio di errore in clinica.
E' farisaico scandalizzarsi per la cosiddetta malasanità, legata in prevalenza al mancato rispetto di standard organizzativi e di sicurezza da parte delle Aziende sanitarie, se  con provvedimenti legislativi si accresce il rischio clinico e la insicurezza negli ospedali. E' inutile prevedere unità di risk management nei luoghi di lavoro se poi un chirurgo è costretto ad entrare in sala operatoria anche dopo 20 ore di servizio continuativo.
Quanti dei nostri Ministri si farebbero operare in queste condizioni? E cosa ne pensano le Associazioni in difesa dei malati?

Ci chiediamo che valore abbia la firma apposta dal Governo italiano sul Trattato di Lisbona, sulla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea e sulla recente dichiarazione congiunta “La salute in tutte le politiche” che richiamano in più punti il diritto alla protezione della salute umana attraverso la fissazione di norme elevate di qualità e sicurezza e il diritto di ogni lavoratore ad avere una limitazione della durata massima del lavoro e a periodi di riposo giornalieri e settimanali.

L'Anaao Assomed, nel ribadire che i modi dell'applicazione del D.Lgs. 66/2003 vanno definiti all'interno del rinnovo del contratto nazionale di lavoro, bloccato per volontà della parte pubblica da oramai 30 mesi, esprime la più ferma protesta contro una norma che discrimina i medici del SSN, lede il loro diritto alla tutela della propria integrità psico-fisica e rende inagibile quello dei cittadini a ricevere prestazioni sanitarie con il più elevato standard di sicurezza.

L'Associazione chiede che la norma venga cancellata dal Governo nella stesura definitiva del Decreto Legge e chiama i propri iscritti e tutti i dirigenti del SSN al massimo della mobilitazione e dell'impegno nell'informazione dei milioni di cittadini che giornalmente si rivolgono alle strutture ospedaliere e sanitarie  in Italia.

Propone alle altre OOSS della Dirigenza Medica la proclamazione dello stato di agitazione della categoria e la calendarizzazione di ulteriori iniziative di lotta.

20 giugno 2008
Manovra economica 2009: cattive notizie per i medici
20 giugno 2008

La Legge Finanziaria del 2009 del “governo del fare” non rappresenta un buon inizio per i medici dipendenti del SSN.

L'Anaao Assomed valuta negativamente le decisioni (e intenzioni) in tema di orario di lavoro dei medici pubblici e ruolo della contrattazione nazionale contenute nello schema di provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri, in attesa di ulteriori chiarimenti sulle ripercussioni della manovra economica sul FSN nel periodo 2010-2011, e sul conseguente rischio di sottofinanziamento o definanziamento del fabbisogno, e sul destino del CCNL.

Il CdM  si preoccupa di modificare per via legislativa la disciplina in materia di orario di lavoro, percorrendo una strada aperta da uno sciagurato colpo di mano della Finanziaria 2008, senza tenere conto della specificità del settore sanitario ove esse possono mettere a rischio sicurezza dei cittadini e degli operatori all'interno di un sistema organizzativo che vede già il lavoro medico equivalente a 14 mesi/anno e livelli di contenzioso, anche penale, senza eguali in Europa.
Dall'altra parte annuncia di volere procedere ad una sterilizzazione della contrattazione  affidando la disciplina di importanti aspetti organizzativi alla legge e non  alla negoziazione tra le parti. Con buona pace della tanto sbandierata privatizzazione dei rapporti di lavoro e nella logica di volere cambiare tutto tranne la prassi di non rispettare i patti sottoscritti.
Continua, infatti, il gioco delle tre scimmiette intorno ad un CCNL scaduto da oltre 30 mesi, i cui contenuti economici sono già definiti per il primo biennio , e sul finanziamento del biennio 2008-2009.  Avviare le trattative per il rinnovo del secondo biennio dei contratti di lavoro con la premessa, come sottolinea il ministro Brunetta,  che "i soldi ….non ci sono", e senza aver incassato quanto già finanziato per il primo , rischia di costituire per i Medici un puro esercizio ginnico.
Forse il Governo non mette le mani nelle tasche degli italiani per aumentare il prelievo fiscale, ma certo non le mette in quelle dei medici dipendenti per immettere le risorse economiche necessarie almeno al recupero dell'inflazione, se non a remunerare un lavoro al quale non riconosce né ruolo né valore, sebbene venga svolto in condizioni sempre più difficili, tutti i giorni e le notti dell'anno, a tutela di un bene costituzionalmente protetto.

In assenza di certezze sul futuro economico e normativo dei contratti di lavoro si rischia di contribuire ad alimentare la rabbia e la frustrazione di una categoria che rimane il perno centrale di una Sanità Pubblica che pur si vuole più equa ed efficiente.

Si rassicuri il Ministro della Funzione Pubblica: l'ANAAO ASSOMED è “sindacato moderno e riformatore, che sta dalla parte dei lavoratori e dei cittadini". Appunto per questo non è disposta ad immolare i medici dipendenti sull'altare delle magnifiche sorti e progressive della Sua “riforma”.

10 giugno 2008
Anaao: superare contrapposizioni tra organizzazioni mediche
10 giugno 2008

L'Anaao Assomed condivide e sostiene la posizione della Fimmg presa in occasione del recente Consiglio Nazionale: il futuro della professione deve avere come obiettivo strategico il superamento delle contrapposizioni fra le diverse organizzazioni mediche.

I temi all'ordine del giorno dell'agenda sanità, sostiene l'Anaao Assomed, sono tanti e ugualmente fondamentali per la professione medica e sarebbe miope pensare di affrontarli mantenendo diversità e pregiudizi. Si tratta per molti di un cambiamento profondo di mentalità e cultura, ma i tempi impongono una radicale revisione delle antiche e più recenti divisioni per privilegiare il raggiungimento di obiettivi comuni.

Per questo plaudiamo all'iniziativa del 13 e 14 giugno prossimi, la prima conferenza nazionale della professione medica promossa dalla Fnomceo, che porterà a Fiuggi tutti i medici che a diverso titolo operano nel Servizio sanitario nazionale. Il documento che verrà presentato in questa occasione è la dimostrazione che sui temi più attuali si può giungere ad un ampio consenso.

Ci auguriamo e ci impegneremo affinchè le prossime elezioni ordinistiche siano un ulteriore esempio di questa ritrovata sinergia e comunanza di obiettivi.

10 giugno 2008
Clinica S. Rita: nessuna giustificazione, condanna senza riserve
10 giugno 2008

I dolorosi e terribili fatti emersi dalle indagini sulla Clinica Santa Rita di Milano, non hanno alcuna giustificazione e devono essere condannati senza riserve.

Periodicamente si viene a conoscenza di comportamenti opportunistici di rilievo penale perpetrati da strutture private ai danni del SSN.

Prima di condannare il SSN per ogni sua carenza organizzativa e prima di giudicarlo frettolosamente un'impresa fallita a causa dei costi eccessivi, magari proponendo l'ennesimo ricorso ad appaltare a privati le funzioni di cura ed assistenza dei malati, bisogna riflettere sul reale contributo del privato accreditato al SSN.

In alcune regioni il privato accreditato assorbe oltre il 40% della spesa sanitaria ed è quindi più che mai importante che siano applicate e verificate le norme regolanti l'accreditamento delle strutture private e che le autorità regionali competenti esercitino una rigorosa verifica della qualità assistenziale e delle procedure diagnostico-terapeutiche adottate, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini.

I fatti accaduti dimostrano che quando la salute diventa una merce soggetta alle regole del mercato e che quando la professione è esercitata esclusivamente ai fini del facile guadagno, ogni delitto è possibile.

Siamo fermamente convinti, che solo un servizio sanitario pubblico, ispirato a principi di solidarietà ed equità può assolvere pienamente il principio costituzionale di garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini e che la via da perseguire sia quella di un rafforzamento del SSN prima di tutto attraverso la buona politica e le buone pratiche professionali.

05 giugno 2008
Anaao al Ministro Sacconi: contratto subito, no agli ospedali spa
5 giugno 2008

“Aspettavamo con curiosità le prime dichiarazioni del Ministro del Welfare Maurizio Sacconi e constatiamo favorevolmente che alcuni giudizi di carattere generale sono condivisibili”.

Questo il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Carlo Lusenti, al programma per la sanità illustrato oggi dal Ministro alla Commissione sanità del Senato.

“Apprezziamo l'idea che una Regione con un debito del tutto fuori controllo ed un SSR allo sfascio, con irrimediabili danni per la sicurezza dei cittadini e le condizioni di lavoro dei medici, sia esplicitamente condannato ad un fallimento politico del tutto simile a quello civile e che quindi i cattivi amministratori siano mandati a casa, e si spera per sempre. E registriamo con favore la sua convinzione che pure in uno scenario di federalismo fiscale “a pieno regime” sarà sempre e comunque garantita a tutti la copertura dei Lea, al di là della sede di nascita e di residenza.

Altre affermazioni le abbiamo già ascoltate tante volte in passato (fondi integrativi, cambiamento delle regole di nomina dei manager) e aspettiamo, con una certa dose di scetticismo, di vedere i fatti.

Al contrario non condividiamo l'idea che il privato in Sanità sia una risorsa spendibile nell'interesse generale della salute dei cittadini, in quanto vincolato a logiche di mercato che finiscono con il favorire inevitabilmente il manifestarsi di comportamenti opportunistici. Si pensi in tal proposito alla Regione Lazio dove la spesa del privato convenzionato è crescente ed incontrollabile ed è il componente più rilevante della struttura del debito.

Ma quello a cui siamo del tutto contrari e che respingiamo con forza è l'idea che gli ospedali possano diventare delle Spa, immaginiamo affidate, così come previsto dal diritto civile, ad un consiglio di amministrazione e ad un amministrare delegato, con pieni poteri. La salute non è un bene commerciale e non può mai e in nessun caso rispondere meccanicamente a regole di mercato. Assicurare la salute dei cittadini, sempre e comunque, non può essere una missione vincolata rigidamente ai bilanci di una spa. La visione economicistica delle aziende ospedaliere non può convivere con una visione solidaristica del SSN. Se il problema, come crediamo che sia, è quello della razionalizzazione e del contenimento dei costi, allora suggeriamo al Ministro che una formula che coniughi il rispetto dei vincoli economici ed il diritto dei cittadini esiste già ed è la programmazione, resa ancora più salda e vincente se associata ad assetti organizzativi dove il ruolo del medico e del governo clinico è prevalente nelle strategie aziendali.

Rivolgiamo infine un appello al Ministro ed anche un invito: avvii al più presto il tavolo contrattuale per il rinnovo del CCNL della dirigenza medica scaduto da 30 mesi e non confidi mai troppo nelle lune di miele”.

28 maggio 2008
Cosmed a ministro FP: chiudere i contratti dirigenti Ssn
28 maggio 2008

COSMED A MINISTRO FP: CHIUDERE I CONTRATTI DIRIGENTI SSN

La Cosmed (Confederazione sindacale medici e dirigenti), presente oggi all'incontro al Ministero della Funzione Pubblica sulla riforma della Pubblica Amministrazione, ha ricordato il grave ritardo nella stipula dei contratti di lavoro ed in particolare dei contratti della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria per il biennio 2006/2007 già finanziati e le cui risorse sono da tempo nella disponibilità di Governo e Regioni.

La Cosmed – ha detto il rappresentante della Confederazione nel suo intervento - ritiene necessaria una riforma della pubblica amministrazione e valuterà senza pregiudizi le proposte formulate nel documento consegnato e che saranno oggetto di analisi e valutazione nei prossimi giorni.
Ha, infine, ricordato la specificità dei dirigenti del SSN sul piano normativo, meritevole di specifica valutazione congiunta.

23 maggio 2008
Medici e veterinari del Ssn: Governo e Istituzioni intervengano
23 maggio 2008 - Comunicato intersindacale

Affrontare i problemi legati al rinnovo contrattuale della dirigenza medica e veterinaria e al Servizio sanitario nazionale.
Queste le richieste contenute nelle lettere che i sindacati della dirigenza medica e veterinaria hanno inviato al Ministro del Lavoro, Salute, Politiche Sociali e al Ministro della Pubblica Amministrazione chiedendo un incontro urgente. Altrettanto urgente l'intervento sollecitato a Regioni e Comitato di settore per riaprire il tavolo di trattativa.

“Sono trascorsi oltre quaranta giorni dalla sospensione delle trattative per il rinnovo del CCNL 2006-2007, scaduto da 29 mesi, lamentano i sindacati. In occasione dell'ultima riunione del 10 aprile scorso l'Aran, annunciando la decisione unilaterale di sospendere la trattativa, aveva ipotizzato una ripresa dei lavori del tavolo dopo 10–15 giorni. La mancata convocazione a tutt'oggi dimostra la scarsa volontà di riavviare le trattative per portarle a conclusione.
Se l'orientamento politico di Regioni e Aran rimanesse in questo senso, si aprirà necessariamente una stagione conflittuale”.

Al Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, i sindacati chiedono anche un confronto su problemi che da tempo attendono soluzione e che determinano condizioni di grave disagio per la categoria: l'ingerenza della politica nelle scelte professionali; governo clinico e riduzione del rischio clinico; precariato medico e veterinario; rivalutazione dell'indennità di esclusività.

ANAAO ASSOMED - CIMO ASMD - CIVEMP - FEDERAZIONE CISL MEDICI -FEDERAZIONE MEDICI UIL FPL - FESMED - FP CGIL MEDICI - UMSPED

16 maggio 2008
Riformare la PA partendo dal rinnovo dei contratti dei dirigenti pubblici
16 maggio 2008

In attesa di trovare e licenziare i fannulloni, riformare la contrattazione e finanziare il biennio contrattuale 2008-2009 di tutto il pubblico impiego - dichiara Carlo Lusenti, Segretario nazionale Anaao Assomed - sarebbe opportuno che i Ministri del  Welfare e della Funzione pubblica si occupassero del rinnovo dei contratti di tutti i dirigenti pubblici, medici in primis, scaduti da 29 mesi e tenuti in congelatore da ARAN e Regioni.

L'efficienza e la credibilità della pubblica amministrazione - conclude Lusenti - inizia dal giudizio su chi la governa.

13 maggio 2008
Anaao al nuovo governo: ora si cominci ad affrontare problemi Ssn
13 maggio 2008

Ora che il Governo ha completato, con la nomina dei sottosegretari al ministero del Welfare la definizione della compagine istituzionale, l'Anaao Assomed ritiene  non più rinviabile affrontare gli urgenti problemi che gravano sul Ssn e che chiedono una immediata soluzione.

Rimane sul tappeto la necessità di rimodernare un sistema pubblico di stampo aziendalistico che ormai mostra tutte le sue inefficienze e ritardi, fortemente condizionato da un patologico rapporto con la politica.
E' necessario inoltre rilanciare il ruolo del medico nella gestione delle attività cliniche, aggiornare gli aspetti organizzativi, le condizioni di lavoro dei medici, e le loro relazioni con la sicurezza e qualità del Ssn.

Non c'è più tempo da perdere, e prima di ogni altra cosa deve riprendere la trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro, ormai scaduto da oltre due anni e che si è interrotta per la combinata responsabilità di Aran e Regioni.

08 maggio 2008
Ripristinare il ministero della Salute
8 maggio 2008

Il nuovo Governo che si appresta a giurare nasce già con un primato: aver fatto dell'Italia l'unico Paese al mondo a non avere il Ministero della salute.

Il Segretario Nazionale dell'Anaao Assomed, Carlo Lusenti, ribadisce oggi la posizione dell'Associazione da sempre contraria all'accorpamento dei Ministeri del lavoro, della salute e delle politiche sociali, che si concretizza in questo Governo con l'istituzione di un unico Ministero del welfare.

Chiediamo al Presidente del Consiglio di ripristinare il Ministero della salute perché siamo fermamente convinti – è il commento di Lusenti - che la sopravvivenza di questo dicastero è l'unico modo per garantire al Servizio sanitario nazionale il suo carattere di unitarietà che abbiamo strenuamente difeso nelle nostre battaglie contro la devoluzione. In un Paese dove vige il federalismo sanitario è indispensabile mantenere un organismo che funga da baricentro per assicurare il coordinamento programmatorio e di salvaguardia dei criteri di uniformità assistenziali ed evitare pericolose derive che negano il riconoscimento del diritto alla salute su tutto il territorio nazionale.

Un ministero autonomo garantirebbe inoltre una specifica attenzione nei confronti dei molti e urgenti problemi della sanità e dei medici ospedalieri:
- l'adeguato finanziamento del SSN e dei contratti di lavoro,
- il rinnovo del Ccnl scaduto da oltre due anni,
- la sicurezza e qualità delle cure con livelli minimi organizzativi e strutturali su tutto il territorio nazionale,
- il coinvolgimento dei medici nel governo clinico con chiare deleghe e competenze da affidare alla dirigenza medica,
- la soluzione del fenomeno del precariato dei medici,
- la rivalutazione dell'indennità di esclusività di rapporto per premiare chi negli ospedali offre tutta la sua professionalità.

Porgiamo al neo Ministro Maurizio Sacconi e all'on. Michela Brambilla che, stando alle voci insistenti, dovrebbe ricoprire il ruolo di vice ministro per la salute, i nostri auguri di buon lavoro, auspicando un futuro di collaborazione e confronto, basato sul dialogo, nel reciproco rispetto dei ruoli. 

30 aprile 2008
Contratto dei medici e veterinari ancora fermo: sciopero vicino
30 aprile 2008 - Comunicato intersindacale

Il 10 aprile 2008 la parte pubblica ha abbandonato il tavolo della trattativa all'Aran per il rinnovo del contratto 2006-2007 di 120.000 dirigenti medici e veterinari, annunciando che sarebbe ripreso subito dopo le elezioni, entro 10-15 giorni.

Tutto invece è ancora fermo. Peraltro è partito tra Aran e Regioni un indecoroso “gioco del cerino”, che indicherebbe nella divisione tra i sindacati la ragione dello stop della trattativa.

Per chiarezza ribadiamo, invece, che tutti i sindacati hanno condiviso e presentato alla parte pubblica una proposta per superare il nodo principale della trattativa legato alla applicazione del decreto legislativo n. 66 del 2003 sui turni di riposo da svolgersi dopo la guardia notturna e sulle pause tra i due turni quotidiani. Una proposta ritenuta soprattutto di salvaguardia nei confronti dei cittadini.

Aran e Regioni, però, non si sono espresse sulla posizione dei sindacati e per questo abbiamo proclamato lo stato di agitazione, che saremo costretti a trasformare in una giornata di sciopero se la parte pubblica continuerà a mantenere un atteggiamento non disponibile al confronto.

ANAAO ASSOMED
CIMO ASMD
CIVEMP
FEDERAZIONE CISL MEDICI
FEDERAZIONE MEDICI UIL FPL
FESMED
FP CGIL Medici
UMSPED

10 aprile 2008
L'Aran abbandona il tavolo della trattativa per il rinnovo del contratto
10 aprile 2008 - Comunicato intersindacale

Il rinnovo del CCNL della dirigenza medica e veterinaria del SSN scaduto da 28 mesi è naufragato in dirittura di arrivo. Ad un passo dalla conclusione dell'accordo hanno pesato l'inadeguatezza  dell'ARAN e la rigidità delle Regioni. A nulla è servita la disponibilità manifestata unitariamente da tutte le OO.SS. mediche e veterinarie a trovare una soluzione equilibrata riguardo al recepimento del D.Lgs 66/2003 (orario di lavoro e turni di riposo) che garantisse i diritti dei medici, la sicurezza delle cure e la qualità dell'assistenza ai cittadini.

La sospensione unilaterale della trattativa da parte dell'ARAN costituisce un fatto di estrema gravità, al quale tutte le OO.SS. rispondono con la dichiarazione dello stato di agitazione.

Le OO.SS. richiamano al senso di responsabilità la parte pubblica per l'immediata riapertura delle trattative al fine di evitare un ulteriore inasprimento del confronto sindacale fino alla proclamazione dello sciopero nazionale.

ANAAO ASSOMED
CIMO ASMD
CISL MEDICI
CIVEMP
FEDERAZIONE MEDICI ADERENTE UIL FPL
FESMED
FP CGIL MEDICI
UMSPED

26 febbraio 2008
La Fnomceo ha il diritto di esprimere le valutazioni della categoria medica
26 febbraio 2008

In merito alle contestazioni sul recente documento della Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri l'Anaao Assomed vuole ribadire che l'organo di rappresentanza della professione medica ha il pieno diritto e il dovere istituzionale di esprimere il proprio giudizio su questioni che i medici italiani affrontano quotidianamente nella pratica professionale.

Sorprende pertanto il clamore sollevato e sconcerta il fatto che sull'argomento abbiano diritto di parola tutte le categorie e tutte le parti politiche, spesso con dubbia competenza, mentre viene messa in discussione la legittimità dell'espressione di orientamenti deontologici oggetto di un confronto aperto da parte di chi è impegnato in prima linea per assicurare un diritto del cittadino nel rispetto delle leggi dello Stato.

I temi deontologici costituiscono un argomento di competenza degli ordini professionali, che, ricordiamo, sono istituzioni democraticamente elette e non circoli costituiti per affinità ideologiche, i cui giudizi ed orientamenti assolvono ad un preciso compito a tutela dei cittadini e dovrebbero essere considerati un contributo tecnico al dibattito e alle scelte normative e non pretesto per strumentalizzazioni politiche. A partire da quanto elaborato dalla Commissione Deontologica che, pur esprimendo un positivo equilibrio di valori coerente con il codice deontologico, è stato travolto da una astiosa ed interessata polemica sul voto-non voto.

Esprimiamo pertanto piena solidarietà alla FNOMCeO, ribadendo l'indipendenza e l'autonomia della professione che non possono essere piegate ad esigenze di parte. La comunità non può disconoscere il ruolo sociale del medico e delle sue istituzioni né accettare diritti di veto o costrizioni al sordomutismo dei suoi organismi istituzionali.

I medici non vogliono invadere il campo di competenza delle scelte politiche, ma i partiti facciano  altrettanto evitando di reclutarli in maniera surrettizia nelle proprie file, rispettando le opinioni tecnico-scientifiche ed assicurando loro libertà di autonoma espressione.

08 febbraio 2008
Contratto 2006-2009: sicurezza, merito, salario, le priorità dell'Anaao
8 febbraio 2008

A seguito della sollecitazione delle organizzazioni sindacali della dirigenza del Ssn, l'Aran ha inviato la convocazione per l'apertura delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro 2006-2009. L'incontro è previsto lunedi 25 febbraio alle ore 9.30.

“Finalmente è stata sbloccata una situazione che penalizzava la categoria in attesa di rinnovare il contratto da oltre due anni, commenta Carlo Lusenti, Segretario Nazionale Anaao Assomed. I prossimi mesi saranno molto impegnativi e la trattativa si preannuncia tutt'altro che semplice”.

L'Associazione sosterrà al tavolo contrattuale tre priorità: sicurezza, merito, salario.

Più sicurezza vuol dire: lotta al precariato anche negli ospedali; puntuale rispetto di norme contrattuali e legislative; sostenere una politica degli organici che  garantisca condizioni organizzative sicure per medici e pazienti; il puntuale rispetto delle norme nazionali ed europee che definiscono i criteri per una organizzazione del lavoro che salvaguardi la salute degli operatori e garantisca ai cittadini di essere assistiti da personale in condizioni psicofisiche adeguate ai difficili compiti che svolgono; la diffusione in tutte le aziende sanitarie di sistemi di prevenzione e salvaguardia del rischio clinico, dalle unità di risk management ad adeguate coperture assicurative, da procedure affidabili di gestione del contenzioso alla definizione di procedure validate dalle istituzioni (aziende o regioni) per l'informazione dei pazienti e l'acquisizione del consenso ai trattamenti sanitari; riconoscere e valorizzare, dopo nove anni di fermo, l'impegno di chi liberamente sceglie di dedicare tempo e competenza professionale in modo esclusivo all'ospedale pubblico.

Riconoscere e premiare il merito significa: liberare dalle influenze della politica partitica la gestione delle aziende sanitarie; rafforzare i contenuti contrattuali che si occupano di valorizzare la crescita professionale legata al saper fare; diffondere in tutte le aziende sanitaria e rendere omogenei e condivisi i percorsi di valutazione;

Infine il salario. Un salario adeguato a compiti e responsabilità, a impegno e competenza, a investimento umano e professionale, è un obiettivo ineludibile il cui raggiungimento non solo riconosce un diritto ma anche rafforza motivazioni e senso di appartenenza, opponendosi ad una spirale di frustrazione e marginalità che corrompe le fondamenta del servizio sanitario pubblico.

30 gennaio 2008
Slitta al 2009 la norma della Finanziaria sui turni di riposo
30 gennaio 2008

La norma contenuta nella Legge Finanziaria 2008 che nega al personale del ruolo sanitario del SSN il diritto al riposo continuativo di almeno 11 ore tra due turni di lavoro si applicherà dal 1 gennaio 2009.

La denuncia fatta dall'Anaao Assomed e ripresa da numerose organizzazioni sindacali e professionali del mondo medico e sanitario, ha ottenuto quindi un primo positivo risultato nell'emendamento approvato dalla commissione Bilancio della Camera che fissa nel capodanno 2009 lo slittamento della norma stabilita nell'articolo 3 comma 85 della legge finanziaria 2008.
L'emendamento dovrà ora essere discusso e votato in Aula e l'Anaao Assomed si impegna ad esercitare la necessaria vigilanza sull'iter parlamentare.

Lo slittamento di un anno potrà consentire di concordare nel prossimo contratto di lavoro - per il quale è previsto l'avvio delle trattative a breve - una norma che rispetti il diritto al riposo, così come garantito nelle direttive europee. Infatti, sia la legge che la direttiva 88/2003/C.E. demandano al contratto la definizione di questa materia.

Le Regioni sappiano fin da adesso che le eventuali deroghe per garantire la continuità assistenziale, potranno essere attivate unicamente se sussistono condizioni imprevedibili, eccezionali e transitorie e non per disfunzioni organizzative ordinarie che non si ha nessuna voglia di correggere.

16 gennaio 2008
Turni di riposo: ripristinare la legalità
16 gennaio 2008

La recente posizione dell'Anaao Assomed che ha denunciato l'attacco portato alle condizioni di lavoro degli operatori sanitari - attraverso la norma della Legge Finanziaria 2008 che rende non esigibile il diritto, riconosciuto in tutta Europa, al riposo continuativo di almeno 11 ore tra due turni di lavoro - ha avuto un effetto dirompente aprendo la strada a numerose prese di posizione di singoli operatori e di altre organizzazioni sindacali del mondo sanitario.

Infatti nei siti internet la notizia è tuttora quella maggiormente trattata e nei blog e nelle mailing list del settore produce appelli in grado di raccogliere migliaia di adesioni in pochi giorni. Anche altri sindacati autonomi del mondo infermieristico e medico fino alla Funzione Pubblica Cgil- Cisl Uil all'unisono hanno chiesto alle massime cariche politiche italiane l'abrogazione immediata dell'oramai famigerato comma 85 dell'articolo 3 della Legge Finanziaria 2008.

Il Governo invece continua a rimanere sordo anche di fronte alle preoccupazioni espresse dal ministero della Salute.

L'Anaao Assomed chiede al Capo del Governo e ai Ministri della Salute, della Funzione Pubblica e del Lavoro, una esplicita ed inequivocabile presa di posizione a favore del ripristino di una condizione di legalità nelle aziende sanitarie ed ai Gruppi Parlamentari, di maggioranza e di opposizione, la cancellazione di un provvedimento che lede il diritto all'integrità psicofisica dei medici e degli infermieri del SSN mettendo anche in pericolo la sicurezza e la qualità delle cure che tutti i giorni vengono erogate ai cittadini.

03 gennaio 2008
Finanziaria: ai medici italiani negati i turni di riposo dei colleghi europei
30 gennaio 2008

L'Anaao Assomed denuncia la norma prevista nella legge finanziaria 2008 che dichiara non esigibile la disposizione, valida nel resto del mondo sanitario europeo, che garantisce durante la giornata un periodo di riposo continuativo di almeno 11 ore (articolo 7 del decreto legislativo 66/2003).
La Legge Finanziaria, abrogando tale diritto, rende di fatto programmabili negli ospedali italiani turni di lavoro della durata persino di 24 ore continuative, noncurante della correlazione evidenziata da numerosi studi scientifici tra prolungamento del tempo di lavoro in sanità e rischio di errore.

Con uno degli innumerevoli commi della legge di bilancio, lontano dai clamori mediatici ed eludendo ogni confronto con i sindacati, il Governo ha quindi stabilito, senza motivazioni, che alcune tutele relative all'organizzazione del lavoro contenute nelle direttive europee recepite in Italia con il D.Lgs 66/2003, non sono applicabili a medici ed infermieri del SSN.

E' farisaico scandalizzarsi per i casi di cosiddetta malasanità, legati in prevalenza al mancato rispetto di standard organizzativi e di sicurezza da parte delle aziende sanitarie, se poi con improvvisati provvedimenti legislativi, che dilatano l'orario di lavoro giornaliero a dispetto delle norme europee, si accresce il rischio clinico e la insicurezza negli ospedali. E' inutile prevedere unità di risk management nei luoghi di lavoro se poi un chirurgo è costretto ad entrare in sala operatoria magari dopo 20 ore di servizio continuativo.

E' inaccettabile che di giorno il Ministro della Salute continui a sostenere provvedimenti, ancora mai visti, destinati ad accrescere la sicurezza negli ospedali e di notte, il Governo di cui fa parte, operi per aumentare il rischio nelle corsie ospedaliere.

L'Anaao Assomed dichiara la più ferma opposizione ad una norma che nega il diritto dei lavoratori della sanità alla tutela della propria integrità psico-fisica e quello dei cittadini a ricevere prestazioni sanitarie con il più elevato standard di sicurezza e chiede che essa venga cancellata con un apposito provvedimento d'urgenza, pronta anche al ricorso alle vie legali promosso nelle sedi opportune fino alla Corte di Giustizia Europea.

Anaao ti tutela
Pronto soccorso medico-legale e assicurativo
Medici in pensione
Informazioni parlamentari
Banca dati normativa in sanita
Anaao Card
Anaao ti assiste
Assistenza legale
Assistenza fiscale
Anaao ti assicura
Copertura tutela legale gratuita
Polizza responsabilità civile professionale "colpa grave"
Polizza unica
Copertura contagio ospedaliero
Servizio Doctor Help Desk
Anaao ti informa
Newsletter
Iniziativa Ospedaliera
Dirigenza medica
Editoria
Segreteria Nazionale sede di Roma
Via San Martino della Battaglia, 31 - 00185 ROMA
Telefono 064245741 - Fax 0648903523
segreteria.nazionale@anaao.it
segreteria.nazionale@anaao.postecert.it
Dipartimento Amministrativo
Via Scarlatti, 27 - 20124 MILANO
Telefono 026694767 - Fax 0266982507
segr.naz.milano@anaao.it
segr.naz.milano@anaao.postecert.it
Dipartimento Organizzativo
Via Sant'Aspreno, 13 - 80132 NAPOLI
Telefono 0817649624 - Fax 0817640715
segr.naz.napoli@anaao.it
segr.naz.napoli@anaao.postecert.it
Ufficio stampa
Via San Martino della Battaglia, 31 - 00185 ROMA
Telefono 064245741 - Fax 0648903523
ufficiostampa@anaao.it
Coordinamento servizi agli Associati
Via San Martino della Battaglia, 31 - 00185 ROMA
Telefono 064245741 - Fax 0648903523
servizi@anaao.it