30 dicembre 2010
MILLEPROROGHE: DOPO IL DANNO LE BEFFE
Comunicato stampa COSMED 30 dicembre 2010
30 dicembre 2010
Lpi allargata: una proroga a rate. Brutta sorpresa per i medici del Ssn
30 dicembre

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A dispetto della promessa del Ministro della Salute di una nuova proroga di due anni della libera professione intramoenia “allargata” rispetto alla scadenza del 31 gennaio 2011, ridotta poi ad un anno secondo quanto anticipato dalle agenzie di stampa, e da noi già considerata insufficiente a risolvere un problema annoso, la pubblicazione sulla GU del decreto cosiddetto "milleproroghe" ha riservato ai medici del SSN una brutta sorpresa: la proroga effettiva è solo di 60 giorni, fino al 31 marzo 2011, riservandosi il Governo di definire nuovi termini con un successivo Dpcm.

Un meccanismo barocco – è il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise - che alimenta la precarietà dei rapporti di lavoro, nuova stella polare delle politiche di un Governo che decide su materie delicate a prescindere dalla loro natura e dal parere dei ministeri competenti. Quello che appare certo è che non "ama" i Medici del SSN, né come di-pendenti, nè come dirigenti e neppure come professionisti.

Nella maggioranza delle Regioni italiane, la cosiddetta "intramoenia allargata" rappresenta una modalità organizzativa messa in campo a fronte dell'inesistenza delle condizioni previste dalla legge per tutelare il diritto dei medici all'esercizio della libera professione e quello dei pazienti alla scelta di uno specialista di fiducia.

L'Anaao Assomed ribadisce che vigilerà sulla preparazione del Dpcm dal quale i Medici italiani si aspettano, contando sull'impegno del Ministro della salute, termini congrui per abbandonare il sistema delle proroghe ad oltranza e garantire alla dirigenza sanitaria una volta per sempre l'e-sercizio della libera professione intramoenia quale attività ordinaria delle Aziende sanitarie. 

23 dicembre 2010
Nuovo Consiglio Superiore Sanità: Ssn marginalizzato
23 dicembre

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“Su 50 componenti del nuovo Consiglio Superiore di Sanita' i professionisti dipendenti del Ssn si contano al massimo su due mani. E' il segnale, se ce ne fosse ancora bisogno, di un atteggiamento culturale che considera i medici dipendenti, che pure rappresentano l'ossatura del sistema sanitario italiano, figli di un dio minore destinati a ruoli marginali o ancillari nei confronti del mondo accademico".

Questo il commento di Costantino Troise, Segretario Nazionale Anaao Assomed che nel suo giudizio negativo si associa alla recente posizione espressa da Rodolfo Vincenti, Presidente dell'Acoi.

“Forse il Ministro Fazio - sostiene Troise - si fa tradire dalle proprie origini, ma certo non rende un buon servizio alla sanità italiana se alimenta rendite di posizione ormai prive di riscontro nella realtà quotidiana ove l'attività professionale,formativa e di ricerca dei medici ospedalieri è parte rilevante.

Non vorremmo - conclude Troise - che dopo il pre-giudizio di un invecchiamento più lento, per cui i medici universitari vanno in quiescenza tre anni dopo i medici ospedalieri, prendesse corpo l'idea di una superiorità genetica che li farebbe preferire nelle funzioni di consulenza del Ministero della Salute e nei ruoli di rappresentanza del mondo sanitario italiano”.

22 dicembre 2010
Lpi allargata: insufficiente la proroga di un anno
22 dicembre

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Secondo quanto si apprende dalle agenzie di stampa è prorogata di un anno l'attività libero professionale “allargata”.

La proroga di un anno, al 31 gennaio 2012, stabilita oggi dal Governo con il decreto cosiddetto “milleproroghe”, è del tutto insufficiente – è il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise – a portare a soluzione un problema annoso perché non si potrà realizzare in un anno quello che non è stato realizzato dal 2000, visto che i finanziamenti stanziati per l'adeguamento strutturale necessario per garantire in spazi separati e distinti la libera professione dei Medici del SSN sono state diversamente, e solo in minima parte, utilizzati dalle Regioni.

Di fatto, nella maggioranza delle Regioni italiane, la cosiddetta “intramoenia allargata” rappresenta una modalità organizzativa messa in campo per tutelare il diritto dei medici all'esercizio della libera professione e quello dei pazienti alla scelta di uno specialista di fiducia, a fronte della inesistenza delle condizioni previste dalla legge e mai realizzate, malgrado consistenti risorse siano state stanziate.

Al Governo l'Anaao Assomed intende ribadire che occorre abbandonare il sistema delle proroghe ad oltranza per garantire alla dirigenza sanitaria una volta per sempre l'esercizio della libera professione intramoenia secondo i principi fissati da leggi e contratti, in base ai quali essa rientra a pieno titolo nella attività ordinaria delle Aziende sanitarie.

20 dicembre 2010
Federalismo fiscale: il blocco assunzioni mette a rischio il SSN
20 dicembre

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L'intesa sul federalismo fiscale regionale raggiunta tra Governo e Regioni esclude dal blocco delle assunzioni a qualsiasi titolo solo il personale del servizio sanitario delle Regioni non sottoposte a piani di rientro. Il che vuol dire, però, - è il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise - che più della metà di quello che una volta era il Servizio sanitario nazionale è interessato da un blocco totale a carico del turnover e dalla riduzione del 50% del personale precario.

Non si tiene conto in alcun modo dell'allarme recentemente lanciato da un nostro studio e dalla FNOMCeO a proposito della prossima uscita dal sistema lavorativo di decine di migliaia di medici che determinerà una riduzione quantitativa e qualitativa delle prestazioni sanitarie erogate. Con buona pace del diritto alla salute nei fatti negato nella maggior parte del territorio nazionale.

L'Anaao Assomed ritiene necessario assicurare ai presidi sanitari il necessario apporto di medici cominciando con il prorogare i contratti in essere programmandone la stabilizzazione in tempi brevi per non disperdere preziose competenze professionali, la cui formazione ha avuto un costo non indifferente per la collettività, e per permettere a tutte le Regioni di rispondere alla crescente domanda di salute dei propri cittadini.

07 dicembre 2010
Valutazione dirigenti: la sperimentazione conferma sistema rigido e grossolano
7 dicembre

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Avevamo il sospetto che il sistema di valutazione della performance individuale voluto dal Ministro Brunetta con il D.Lgs 150/2009 fosse rigido, grossolano e adatto più alla burocrazia statale che alle sofisticate strutturazioni del lavoro medico e sanitario.

I risultati  della sperimentazione  voluta da Agenas, Fiaso, Formez e Cefpas presentati oggi in una apposita conferenza stampa - è il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed Coastantino Troise - confermano i nostri dubbi.  Infatti, dalla sperimentazione risulta che il 46% dei medici valutati è collocato nella fascia alta di merito, il 40% nella fascia media e il 14% nella bassa.

Ai fini della retribuzione di risultato, applicando il modello indicato nel D.Lgs 150/2009 (25%-50%-25%),  un 21% dei dirigenti dovrebbe passare dalla fascia alta alla media ed un 11% da questa alla fascia bassa.
Lo spostamento coatto dei dirigenti nelle fasce inferiori di valutazione presenta aspetti di dubbia legittimità costituzionale.

La mancata  diretta correlazione tra raggiungimento degli obiettivi e premialità  costituisce un evidente arretramento rispetto alla metodologia della contrattazione del budget  introdotta nel sistema sanitario nel lontano 1996 (CCNL 1994/1997) e sconosciuta  al resto della dirigenza statale.

E' bene ricordare due aspetti normativi  propri della dirigenza sanitaria:
• essa è giuridicamente disciplinata dal D.Lgs 502/92 e sue successive modificazioni e nessuna confusione può essere fatta tra la valutazione della gestione delle risorse assegnate effettuata dal nucleo di valutazione e le verifiche concernenti le attività professionali e i risultati raggiunti effettuata dal Collegio tecnico;
• la stessa esplicita esclusione della dirigenza del SSN dall'obbligo di portare il trattamento accessorio collegato ai risultati al 30% della retribuzione totale,  riafferma l'indirizzo legislativo della specificità e specialità della dirigenza sanitaria.

Non è possibile orientare la politica sanitaria su criteri di produzione di prestazioni in maniera antitetica alla mission del sistema sanitario che è quella di produrre salute. 

19 novembre 2010
Errori medici: fermare la conflittualità tra medici e pazienti
19 novembre

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“Non possiamo non concordare con il Ministro della Salute quando lancia l'allarme sull'incremento di denunce dei cittadini per presunti “errori” dei medici e sulla relativa amplificazione mediatica di un fenomeno che rischia di minare alla radice, con effetti devastanti, la relazione medico paziente”.

Questo il commento del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Costantino Troise, all'indomani della presentazione del Rapporto PIT-Cittadinanzattiva che ogni anno – sottolinea - suscita le stesse polemiche.

Giova, forse, ricordare – prosegue Troise - che il rapporto non si basa su dati statistici estrapolabili per la generalità della popolazione, ma raccoglie segnalazioni spontanee. E che 16 mila segnalazioni all'anno sono certo non trascurabili, ma vanno rapportate ai 5 milioni di pazienti che ogni anno si ricoverano negli ospedali italiani, ai 30 milioni che, sempre annualmente, si rivolgono al Pronto Soccorso ed alle visite specialistiche ogni anno erogate per accertamenti diagnostici in numeri che si valutano in centinaia di milioni.

Gli errori in medicina certo esistono – conclude Troise - ed operare per la loro riduzione è un diritto dei cittadini ed un dovere del sistema sanitario nella consapevolezza, però, che non esiste il rischio zero per nessuna procedura comprese quelle apparentemente più banali e che alimentare una conflittualità tra medici e cittadini può solo fare male ad entrambi.

20 ottobre 2010
Anaao boccia la legge sul lavoro
20 ottobre

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L'Anaao Assomed ribadisce il giudizio negativo su alcuni passaggi del ddl lavoro divenuto legge con l'approvazione definitiva da parte della Camera destinati ad incidere negativamente sulla professione medica e di conseguenza sui servizi resi ai cittadini.

Come più volte dichiarato nel corso dell'iter parlamentare, la legge – sostiene il Segretario Nazionale, Costantino Troise - penalizza i diritti sociali ed il lavoro precario, riducendo la possibilità per gli operatori sanitari di assistere familiari disabili e di accedere ad un regime di part-time. Anzi, la stretta sul part-time, avviata con la legge 133/2008, si arricchisce ora della possibilità da parte delle Amministrazioni di revocare i contratti già stipulati, colpendo i medici donna che costituiscono quasi il 60% dell'universo professionale, già provate da una pesante organizzazione del lavoro che le penalizza nella sfera privata e professionale.

Ulteriore aspetto negativo è la possibilità di collocamento a riposo dei medici al maturare dei 40 anni di servizio effettivo fino all'età di 70 anni ad invarianza del numero dei dirigenti. Il che significa bloccare le aspettative di carriera e non permettere nuove assunzioni per ogni medico che opterà di rimanere in servizio.

Invece di risolvere la piaga del lavoro precario che nega i diritti contrattuali a migliaia di medici, si determina un ulteriore blocco alla loro stabilizzazione ed un prevedibile allargamento del fenomeno. Senza nemmeno eliminare in maniera chiara la possibilità di rottamazione dei medici lasciando ad un confronto con Regioni e organizzazioni sindacali la definizione dell'età di quiescenza dei medici in una ottica di sistema e non di interessi personali.

Parlamento e Governo contraddicono ancora una volta nei fatti quell'attenzione alla donna, alla famiglia e alle prospettive di lavoro per i giovani ad ogni occasione richiamata.

14 ottobre 2010
Ddl lavoro: Anaao critica la stretta sul part-time
14 ottobre

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L'Anaao Assomed boccia il cosiddetto Ddl Lavoro approvato dal Senato anche perché penalizza i diritti sociali ed il lavoro, riducendo la possibilità di assistere familiari disabili e di accedere ad un regime di part-time.

In particolare la stretta sul part-time, già avviata con la legge 133/2008, si arricchisce ora della possibilità da parte delle Amministrazioni di revocare i contratti già stipulati, colpendo i medici donna che costituiscono quasi il 60% dell'universo professionale medico. Se questa legge sarà approvata le donne medico, già oggi provate da una organizzazione del lavoro che le penalizza nella sfera privata e professionale, vedranno pesantemente compromessa la loro vita familiare.

Il Governo contraddice nei fatti quella attenzione alla donna e alla famiglia che sostiene solo con affermazioni di principio come quelle riportate nel libro Bianco del ministro del Lavoro.

Dopo il blocco del turn-over, la riduzione dei contratti a tempo determinato, il blocco del rin-novo contrattuale 2010-2012, la possibilità discrezionale delle Amministrazioni di revocare gli incarichi dirigenziali anche dopo valutazione positiva, il taglio al finanziamento regionale di 8,5 mld di euro,  continuano ad essere emanate norme che aggravano ulteriormente le condizioni di lavoro dei medici e dei sanitari del SSN, con pericolose ricadute sulla qualità e funzionalità dei servizi. 

14 ottobre 2010
Libera professione intramoenia: positivo il confronto con il Ministro. Possibile proroga al 2013 per l'allargata.
14 ottobre

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Il Ministro della salute oggi ha convocato le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria del Ssn per un confronto su possibili iniziative in tema di Libera professione intramoenia.

L'Anaao Assomed e le altre organizzazioni sindacali hanno condiviso con il Ministro l'utilità, nell'ambito delle norme legislative e contrattuali esistenti, di una intesa con le Regioni, che contribuisca alla loro corretta applicazione in tutte le aziende del sistema sanitario. Al fine di garantire equilibrio, anche con il concorso dell'Agenas, tra attività istituzionale, in termini di volumi e orario, e ALPI all'interno della matrice organizzativa esistente.

Le organizzazioni sindacali hanno, infine, apprezzato la volontà espressa dal Ministro di proporre una proroga di due anni della data del 31 gennaio 2011 prevista come termine per l'attività intramoenia esercitata in forma allargata.

L'Anaao Assomed è disponibile a collaborare per l'effettiva esigibilità del diritto dei medici all'attività intramoenia e di quello dei cittadini a scegliere liberamente, come già avviene in larga misura secondo i dati dell'Osservatorio Nazionale, il professionista di fiducia in un contesto di trasparenza che limiti la possibilità di comportamenti opportunistici.

07 ottobre 2010
Costi standard: il colpo definitivo al Servizio Sanitario pubblico
7 ottobre

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Il decreto sui costi standard vola verso la sua definitiva approvazione e nonostante sia salutato come la soluzione di tutti i mali che affliggono la sanità italiana, rischia invece di sferrare il colpo definitivo al Servizio sanitario nazionale unico, solidaristico e universale e di sancire definitivamente la frattura dell'Italia in due parti: una con la sanità efficiente e produttiva, un'altra con una sanità povera di efficacia e di sicurezza.

Questo il commento del Segretario Nazionale dell'Anaao Assomed, Costantino Troise, al decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri sui costi standard della sanità.

Dopo  la legge 133/2008 con la quale si è ridotto il finanziamento del SSN per il triennio successivo ben al di sotto del fabbisogno; dopo il patto della salute 2010-2012, con il quale si sono tagliati 10.000 posti letto e si sono ridotte le consistenze organiche del personale del Ssn; dopo la manovra economica del luglio 2010 con la quale si sono tagliati 8,5 miliardi alle Regioni in due anni con una restrizione dell'offerta dei servizi socio-sanitari con le inevitabili ricadute sul SSN, oggi il federalismo sanitario con la sua parola magica “costo standard” rappresenta l'ultimo atto di una strategia mirata allo  smantellamento del servizio sanitario nazionale e pubblico.

In Italia, dove la spesa sanitaria e la sua dinamica di crescita sono inferiori alla media dei paesi OCSE, dove i posti letto, il numero degli ospedali e le giornate di degenza so-no inferiori a quelle dei maggiori paesi europei (Francia e Germania su tutti), il ripetersi di manovre economiche, di provvedimenti legislativi e del “mantra" del costo standard, letti nella loro naturale evoluzione, rivelano il vero obbiettivo che è quello di abbandonare la sanità del sud al proprio destino.

07 ottobre 2010
Anaao A Brunetta: basta insulti ai medici
7 ottobre

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L'Anaao Assomed si riconosce pienamente nelle posizioni della Fnomceo espresse oggi dal suo Presidente in merito al video diffuso su youtube e che riporta le offese del Ministro Brunetta alla categoria medica.

Qualcuno, commenta Costantino Troise Segretario Nazionale Anaao Assomed, ritiene che l'insulto sia una pratica di Governo. E il ministro Brunetta pare essere uno dei più agguerriti su questo terreno, visto che ha definito i medici prima “macellai”, poi “fannulloni” e adesso “assatanati di denaro”, continuando a manifestare profonda ignoranza rispetto ad un mondo di valori professionali che meritano ben altra attenzione da parte della politica.

È già capitato che qualche ministro sia stato costretto a scusarsi. Ci auguriamo che in questa occasione anche il ministro Brunetta riservi ai medici almeno questo sussulto di responsabilità. 

01 ottobre 2010
Giudizio negativo su pensionamento a 70 anni
1 ottobre

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L'Anaao Assomed esprime il proprio giudizio negativo sulla possibilità di collocamento a riposo dei medici al maturare dei 40 anni di servizio effettivo fino alla età di 70 anni prevista dal Ddl Lavoro e approvato dal Senato.

Dopo avere chiesto con forza la sospensione della rottamazione dei medici, affidata all'esclusivo giudizio dei Direttori generali, abbiamo una nuova legge che allunga l'età pensionabile senza chiarire in modo esplicito se la precedente decade. E soprattutto non permette nuove assunzioni per ogni medico che opterà di rimanere in servizio.

L'Anaao Assomed ha in ogni occasione e sede richiesto di risolvere la piaga del lavoro precario che nega i diritti contrattuali a migliaia di medici e riceviamo in risposta un ulteriore blocco alla loro stabilizzazione ed un prevedibile allargamento del fenomeno.

L'Anaao Assomed chiede che in sede di dibattito parlamentare vengano chiarite le ambiguità sulla rottamazione dei medici ed eliminate le condizioni che rendono possibile il radicarsi del precariato medico lasciando ad un confronto con Regioni e OOSS la definizione chiara dell'età di quiescenza dei medici in una ottica di sistema e non di interessi personali.

08 settembre 2010
L'Anaao al Ministro Fazio: Messina non sia un prestesto per interventi sull'intramoenia
8 settembre

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Dopo avere taciuto su questioni che hanno importanti risvolti sulla sanità pubblica (manovra economica, sistema di selezione per l'iscrizione a Medicina, fallimento del sistema formativo medico) il Ministro della Salute torna alla ribalta per annunciare “provvedimenti urgenti per dare trasparenza alla libera professione intramoenia”. Partendo dai fatti di Messina. Ma qual è il nesso?

Se lo chiede il Segretario Nazionale dell'Anaao Assomed, Costantino Troise, dopo aver ascoltato le dichiarazioni del Ministro Fazio alla trasmissione radiofonica Radio Anch'io di questa mattina.

Se come ha affermato Fazio “quello che è avvenuto a Messina è la punta di un iceberg”, segnaliamo al ministro che la base è costituita da un traffico, non regolato e nei fatti legittimato, di figure professionali universitarie che si auto attribuiscono indistintamente tutte le attività assistenziali. E da un clima, quello di un policlinico che, secondo il sen. Marino, da 5 anni non presenta bilanci, e di un mondo universitario che gode di una sorta di extraterritorialità da leggi e contratti, che il Ministro si guarda bene dal nominare e dal toccare.

Cosa c'entra in questo contesto la libera professione intramoenia dei medici dipendenti, disciplinata da norme rigorose, legislative e regolamentari, che, correttamente applicate, costituiscono una matrice organizzativa nella quale le distorsioni e le speculazioni non sono possibili? E' dove i controlli e il monitoraggio delle attività sono deboli o assenti che residuano sacche di opportunismo che sono non solo fuori legge, ma offensive di tutti i professionisti che quelle norme rispettano.

L'Anaao Assomed è disponibile ad ogni confronto affinché l'istituto della libera professione intramoenia sia efficiente e rispettoso dei principi deontologici e di criteri di trasparenza nell'interesse dei medici e dei cittadini che ad essi si rivolgono.

Se il Ministro vuole parlare di libera professione intramoenia convochi le organizzazioni sindacali che da sempre sono a favore di “una limpida governance pubblica”. Se, però, vuole fare politica sanitaria guardi la chiesa e non il campanile.

30 agosto 2010
Test Università: pensare oggi ai medici di domani
30 agosto

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L'attuale test per l'ammissione alla Facoltà di Medicina è ritenuto dall'Anaao Assomed una formula di selezione assolutamente inadeguata.
E' quanto sostiene il Segretario Nazionale dell'Associazione, Costantino Troise, alla vigilia della prova che il 2 settembre vedrà coinvolti circa 90mila giovani.

Il nostro giudizio negativo  – commenta Troise – finalmente condiviso da più parti,appare giustificato anche dalla mancanza di una graduatoria nazionale, per cui il punteggio necessario per la ammissione presenta una estrema variabilità da una sede all'altra: studenti esclusi in una Facoltà sarebbero stati largamente ammessi con lo stesso punteggio in diverse altre .

La formazione del medico di domani e lo sviluppo delle sue qualità professionali rappresentano un tema troppo importante per essere lasciato in via esclusiva nelle mani della Università.
Il SSN non può disinteressarsene abdicando ad un ruolo formativo  professionalizzante sancito da leggi e non surrogabile.

Il Ministro della Salute – conclude Troise - batta un colpo per rivendicare ed esercitare un ruolo attivo nella abolizione di una ipocrita lotteria e nella sperimentazione di nuove modalità di selezione che tengano conto delle attitudini e delle capacità dei singoli, da valutare, magari, non con bizzarri e cervellotici quesiti, ma dopo l'acquisizione di specifici crediti formativi.
Le Regioni dimostrino di avere a cuore il governo del sistema sanitario ponendo la formazione dei medici di domani al centro dei protocolli di intesa con le Università.

29 luglio 2010
Varata una manovra iniqua contro il sistema sanitario ed i suoi dirigenti
29 luglio - comunicato intersindacale

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Con una ostinazione degna di miglior causa, il Governo ha costretto il Parlamento, con l'ennesimo voto di fiducia, ad approvare una manovra economica iniqua ed insensibile alle preoccupazioni che da due mesi le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa hanno sollevato, denunciandone gli effetti negativi sui cittadini, sui professionisti e sulla tenuta del SSN.

La manovra penalizza in maniera eccessiva i medici e i dirigenti del Ssn, in modo particolare i più giovani, non solo da un punto di vista economico, quanto soprattutto da quello organizzativo e professionale. Si sancisce per legge il taglio delle retribuzioni, il sequestro della liquidazione e si legittima l'intervento dei partiti nelle carriere dei medici e dei dirigenti sanitari.

A dispetto della prossima uscita di 35.000 medici dal Ssn, la maggior parte delle Regioni sono private delle risorse economiche necessarie per una sia pur parziale sostituzione e il Ssn è destinato ad impoverirsi di risorse professionali con gravi rischi sui servizi erogati e sulla equità di accesso dei cittadini.

Questa è la sanità che viene consegnata al Paese, nel silenzio del Ministro della Salute, cui è affidato un rilevante patrimonio professionale, ma noi continueremo a difendere le nostre ragioni che sono quelle dei professionisti e di una sanità pubblica valore fondamentale di un Paese civile, anche attraverso un costruttivo confronto con la Conferenza delle Regioni.

ANAAO ASSOMED - CIMO-ASMD -AAROI-EMAC -FP CGIL MEDICI -FVM -FASSID -FESMED -ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - SDS SNABI -AUPI -SINAFO -FEDIR SANITA' -SIDIRSS

21 luglio 2010
Manovra economica: chiediamo chiarezza e non diversivi
21 luglio - comunicato intersindacale

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Il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, si è finalmente ricordato anche della sanità affermando che "Non c'é nessun blocco del turn-over nella sanità", a conferma delle dichiarazioni del Ministro della salute Ferruccio Fazio.

Bene, ne prendiamo atto. Ma vista la confusione sul tema che ha coinvolto financo la Commissione Sanità del Senato, che nel suo parere alla manovra ha sostenuto posizioni di segno contrario, nonché autorevoli componenti della Commissione Affari Sociali della Camera, per scrivere la parola fine alla vicenda aspettiamo che sia messa nero su bianco l'esclusione della sanità dal blocco del turn over.

Un aspetto così importante come quello della garanzia di turnover dei Medici e dirigenti sanitari, veterinari ed amministrativi del SSN indotti alla fuga di massa cui assisteremo nei prossimi anni, merita certezze e chiarezza al fine di non generare discriminazioni tra una Regione e l'altra e tra un'Azienda e l'altra.

Non vorremmo però che la questione desse adito ad una politica del diversivo, per cui approfittiamo della disponibilità al tema dei Ministri Tremonti e Fazio per sollecitarli a rispondere anche alle altre preoccupazioni che da tempo esprimiamo.

Quali saranno le conseguenze del licenziamento della metà dei giovani precari impegnati nel pronto soccorso sui tempi di attesa dei cittadini, sulla sicurezza delle cure e anche sui certificati di malattia da inviare per via telematica tra una urgenza e l'altra?

Quali sono le motivazioni di ordine economico alla base di una decretazione di urgenza che precarizza tutti gli incarichi professionali lasciati alla discrezionalità, se non all'arbitrio, dei Direttori Generali ed alla invadenza dei partiti in sanità? Ma non eravamo tutti d'accordo sul “fuori i partiti dalla Sanità”?

Perché chi è chiamato a tutelare la salute dei cittadini non appare meritevole di rispetto per il valore sociale di un lavoro svolto in condizioni sempre più difficili?

Aspettiamo risposte.

ANAAO ASSOMED - CIMO-ASMD – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FVM – FASSID – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - SDS SNABI – AUPI – SINAFO – FEDIR SANITA' – SIDIRSS

19 luglio 2010
Manovra: dopo lo sciopero chiediamo modifiche alla Camera
19 luglio

il comunicato stampa Anaao Assomed in pdf

il comunicato della Presidenza della Camera

la rassegna stampa dello sciopero
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L'Anaao Assomed esprime piena soddisfazione per l'adesione al 75% allo sciopero nazionale di oggi dei medici e dell'intera dirigenza del Ssn e per il positivo riscontro della manifestazione che si è svolta a Piazza Montecitorio.

“Il successo anche mediatico delle due iniziative - commenta Costantino Troise, Segretario Nazionale Anaao Assomed - è testimone dell'interesse dei cittadini verso il tema del diritto alla salute, fortemente asimmetrico, purtroppo, rispetto al valore che allo stesso tema assegna il Governo.”

L'Anaao Assomed desidera ringraziare il Capo della segreteria del Presidente della Camera per la disponibilità dimostrata nel concedere un incontro, malgrado la richiesta fosse stata formulata nel corso della mattina, e dichiara la propria volontà di ricominciare a tessere, insieme con le altre organizzazioni sindacali della dirigenza del Ssn, la tela per modificare la manovra economica nel senso da tempo auspicato.

16 luglio 2010
Manovra economica: 19 luglio blocco degli ospedali, del territorio, dei servizi veterinari
16 luglio - comunicato intersindacale

comunicato stampa in pdf

la rassegna stampa
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MANOVRA ECONOMICA:
IL 19 LUGLIO BLOCCO DEGLI OSPEDALI,
DEL TERRITORIO, DEI SERVIZI VETERINARI

Lunedì 19 luglio la sanità si ferma. Lo sciopero nazionale di 24 ore dei dirigenti medici, veterinari, sanitari e amministrativi causerà la sospensione di 40.000 interventi chirurgici, di centinaia di migliaia di visite specialistiche e di prestazioni diagnostiche, il blocco di tutta l'attività veterinaria connessa al controllo degli alimenti.

Siamo costretti a ricorrere allo sciopero di fronte a scelte di politica sanitaria che manifestano indifferenza rispetto al valore del lavoro che i professionisti della sanità sono chiamati a svolgere in condizioni sempre più difficili.

La carenza di 30.000 medici nei prossimi 4 anni e il licenziamento della metà dei precari impegnati in attività fondamentali a partire dal Pronto Soccorso si rifletterà in una caduta qualitativa e quantitativa delle prestazioni erogate, con le liste di attesa destinate a misurarsi in semestri.

Noi continueremo comunque a difendere le nostre ragioni che sono le ragioni dei cittadini che a noi si affidano nei momenti più critici delle loro vite.

ANAAO ASSOMED - CIMO-ASMD - AAROI-EMAC - FP CGIL MEDICI - FVM - FASSID - FESMED - ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - SDS SNABI - AUPI - SINAFO - FEDIR SANITA' – SIDIRSS

15 luglio 2010
Manovra economica: il 19 luglio sciopero nazionale della dirigenza del Ssn e sit-in a Piazza Montecitorio
15 luglio - comunicato intersindacale

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MANOVRA ECONOMICA:
IL 19 LUGLIO SCIOPERO NAZIONALE DELLA DIRIGENZA DEL SSN
E SIT-IN A PIAZZA MONTECITORIO

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa del Ssn confermano per LUNEDI 19 LUGLIO 2010 lo SCIOPERO NAZIONALE di 24 ore ed il sit-in di protesta alle ore 12.00 a piazza Montecitorio a Roma.
Questa la risposta unitaria della categoria alla manovra economica approvata oggi con il voto di fiducia al Senato.
 
Il Governo e il Parlamento – denunciano i sindacati - hanno dimostrato di non avere alcun interesse per la salute dei cittadini di questo Paese e per i professionisti chiamati a tutelarla, perseguendo un progressivo
impoverimento del servizio pubblico, destinato ad un ruolo residuale, povero per i poveri.
 
Il testo finale del provvedimento non contiene alcuna risposta ai temi sollevati nell'ultimo mese:
- nessuna risposta sul blocco del turnover che determinerà nei prossimi 4 anni una carenza di circa 30.000 medici e dirigenti sanitari necessari al funzionamento degli Ospedali e dei Servizi Territoriali, anche a fronte del licenziamento della metà dei precari in settori fondamentali quali il pronto soccorso e i trapianti;
- nessuna risposta sulla precarizzazione di tutti gli incarichi professionali, non rinnovabili a prescindere da merito e competenze, che spalanca le porte alla invadenza della politica;
- nessuna risposta sul congelamento della progressione economica prevista e finanziata dal CCNL e non dalla spesa pubblica, e sulla mancata retribuzione dei turni notturni e festivi;
- nessuna risposta alla richiesta di attenzione per i giovani medici esageratamente penalizzati nel trattamento economico e nelle prospettive di carriera.
 
Le richieste di varie categorie sono state accolte con deroghe ed attenuazioni. Solo nei confronti dei medici e dei dirigenti sanitari, veterinari ed amministrativi del SSN il Governo è rimasto assolutamente indifferente, insensibile al valore sociale di un lavoro gravoso e rischioso a tutela di un bene costituzionalmente tutelato, anche a fronte delle ricadute negative nei confronti dei cittadini a partire da liste di attesa sempre più lunghe.
 
Le organizzazioni sindacali ritengono alcuni aspetti del provvedimento di dubbia legittimità costituzionale e comunque insostenibili per il sistema sanitario a causa delle pesanti e negative ripercussioni sulle condizioni di lavoro, sulla qualità e sicurezza delle cure, sulla sperequazione già esistente tra i cittadini nella esigibilità del diritto alla salute e chiedono a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della sanità pubblica di far sentire la propria voce ai Deputati ai quali passa l'esame del decreto.

Scioperiamo e manifestiamo anche per i diritti dei cittadini che rispettano gli obblighi fiscali.
Se non ora quando?

ANAAO ASSOMED - CIMO-ASMD – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FVM – FASSID – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - SDS SNABI – AUPI – SINAFO – FEDIR SANITA' – SIDIRSS

14 luglio 2010
Manovra economica
tutti i comunicati dal 21 maggio al 29 luglio

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Con una ostinazione degna di miglior causa, il Governo ha costretto il Parlamento, con l'ennesimo voto di fiducia, ad approvare una manovra economica iniqua ed insensibile alle preoccupazioni che da due mesi le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa hanno sollevato, denunciandone gli effetti negativi sui cittadini, sui professionisti e sulla tenuta del SSN.

La manovra penalizza in maniera eccessiva i medici e i dirigenti del Ssn, in modo particolare i più giovani, non solo da un punto di vista economico, quanto soprattutto da quello organizzativo e professionale. Si sancisce per legge il taglio delle retribuzioni, il sequestro della liquidazione e si legittima l'intervento dei partiti nelle carriere dei medici e dei dirigenti sanitari.

A dispetto della prossima uscita di 35.000 medici dal Ssn, la maggior parte delle Regioni sono private delle risorse economiche necessarie per una sia pur parziale sostituzione e il Ssn è destinato ad impoverirsi di risorse professionali con gravi rischi sui servizi erogati e sulla equità di accesso dei cittadini.

Questa è la sanità che viene consegnata al Paese, nel silenzio del Ministro della Salute, cui è affidato un rilevante patrimonio professionale, ma noi continueremo a difendere le nostre ragioni che sono quelle dei professionisti e di una sanità pubblica valore fondamentale di un Paese civile, anche attraverso un costruttivo confronto con la Conferenza delle Regioni.

ANAAO ASSOMED - CIMO-ASMD -AAROI-EMAC -FP CGIL MEDICI -FVM -FASSID -FESMED -ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI - SDS SNABI -AUPI -SINAFO -FEDIR SANITA' -SIDIRSS

06 luglio 2010
Manovra economica: senza modifiche si distrugge il servizio saniatrio pubblico
6 luglio - comunicato stampa intersindacale

la lettera a Napolitano, Schifani e Fini

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MANOVRA ECONOMICA: SENZA MODIFICHE SI DISTRUGGE IL SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO
Appello a Napolitano, Schifani, Fini

Le organizzazioni sindacali della Dirigenza medica, sanitaria, veterinaria ed amministrativa del servizio sanitario richiamano ancora una volta l'attenzione del Governo sugli effetti della manovra economica per la quale si appresta a chiedere la fiducia del Parlamento.

In una lettera inviata oggi al Presidente della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato, i professionisti della sanità italiana denunciano di essere sottoposti di fatto ad una doppia manovra con penalizzazioni senza pari quali il blocco contrattuale, tagli stipendiali, annullamento delle progressioni di carriera ancorchè finanziate non dalle casse pubbliche, ma dal contratto nazionale di lavoro.

E passa sotto silenzio il destino di migliaia di giovani che dopo un decennale periodo formativo si vedono taglieggiate le loro retribuzioni fino ad un terzo del loro valore. Senza contare lo stravolgimento del loro stato giuridico aperto alla invadenza della politica.

Chi valuta le conseguenze sul sistema di cure ed assistenza alle prese con una progressiva e devastante decimazione degli organici e licenziamenti di massa di giovani medici addetti all'emergenza?
Chi oggi e nei prossimi anni si prenderà cura dei cittadini assicurando loro la piena esigibilità del diritto alla salute garantito dalla Costituzione?
Chi salverà il sistema sanitario pubblico a fronte della drastica riduzione di risorse economiche e professionali?

Le organizzazioni sindacali, in rappresentanza di categorie fortemente esposte sul fronte della tutela della salute e delle risposte da assicurare ai cittadini in momenti critici delle loro vite, chiedono al Governo e al Parlamento di tenere nella dovuta considerazione le esigenze espresse e si dicono pronte comunque a continuare ed inasprire le azioni di protesta avviate fino allo sciopero nazionale del 19 luglio.

02 luglio 2010
Manovra: non si ferma la protesta dei dirigenti del Ssn
2 luglio - comunicato stampa intersindacale

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Da oggi negli ospedali e in tutti i luoghi di lavoro i Dirigenti medici, veterinari, sanitari ed amministrativi del Servizio sanitario nazionale attueranno le preannunciate forme di protesta contro la manovra economica che culmineranno nello

sciopero nazionale di 24 ore del 19 luglio:

- BLOCCO DEGLI STRAORDINARI
- ASTENSIONE DA TUTTE LE ATTIVITÀ NON COMPRESE NEI COMPITI DI ISTITUTO
- APERTURA DI UNO SPORTELLO PER L'ASSISTENZA LEGALE
- RICHIESTA DI PAGAMENTO E/O RECUPERO DELLE ORE EFFETTUATE IN TURNI DI GUARDIA ECCEDENTI IL DEBITO ORARIO CONTRATTUALE.

La prossima settimana la manovra economica approderà in Aula al Senato e in quella sede saranno chiarite le reali volontà del Governo e del Parlamento di modificarla nella direzione che auspichiamo da settimane. In caso contrario, saranno sotto gli occhi di tutti le responsabilità della fine del servizio sanitario pubblico,risultato finale della drastica riduzione della qualità e della quantità delle prestazioni erogate ai cittadini italiani connessa con la decimazione degli organici ed il taglio dei finanziamenti per i servizi sociali.

Pur consapevoli dei possibili disagi per i cittadini continueremo a difendere la dignità del nostro lavoro insieme con il diritto alla salute di tutti a prescindere dal censo e dalla Regione in cui si vive.

Nei prossimi giorni daremo vita ad una campagna di comunicazione rivolta ai cittadini coinvolgendo anche le più alte cariche dello Stato per far conoscere le nostre preoccupazioni e chiedere l'appoggio di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Ssn che, pur tra enormi difficoltà, riesce a garantire la esigibilità di un diritto costituzionale.

21 giugno 2010
Manovra economica: continua la protesta dei dirigenti del Ssn
21 giugno - comunicato intersindacale

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MANOVRA ECONOMICA: CONTINUA LA PROTESTA DEI DIRIGENTI DEL SSN

La forte protesta delle organizzazioni sindacali della Dirigenza Medica,Veterinaria, Sanitaria ed Amministrativa del SSN contro la manovra finanziaria comincia a produrre risultati.

Il Ministro Fazio ha affermato che il blocco del turn over potrebbe non interessare la Sanità; il Presidente del Senato, Renato Schifani ha invitato il Governo ad escludere la Sanità dai tagli; le Regioni hanno contestato fermamente la legittimità di misure che incidono direttamente sulla loro potestà organizzativa e autonomia gestionale anche nel settore dei servizi sociali e sanitari.

Nell'incontro del 17 giugno il Ministro della Salute ha manifestato la disponibilità a sostenere le nostre proposte di modifica a costo zero, in particolare sul meccanismo di riconferma degli incarichi professionali e sulla esclusione dal congelamento della retribuzione individuale essendo la contrattazione aziendale basata su fondi economici già finanziati dal CCNL.

Rimangono però notevoli distanze sulla riduzione della spesa per precari e formazione in una manovra che le organizzazioni sindacali continuano a giudicare sostanzialmente iniqua perché costa ai dirigenti del SSN, specie i più giovani, molto più di quanto rinvenibile in altri settori.

In attesa di verificare i contenuti del maxiemendamento in preparazione, ribadiamo, a sostegno delle nostre richieste, lo stato di agitazione delle categorie che porterà allo

SCIOPERO NAZIONALE IL 19 LUGLIO

come richiesto dalla commissione di garanzia, riservandoci di individuare una seconda giornata di SCIOPERO nella prima data utile, ed annunciamo, in assenza di fatti concreti, a partire dal 1 luglio, in concomitanza con l'inizio delle votazioni nella aula del Senato, le seguenti ulteriori iniziative:

- BLOCCO DEGLI STRAORDINARI
- ASTENSIONE DA TUTTE LE ATTIVITÀ NON COMPRESE NEI COMPITI DI ISTITUTO
- APERTURA DI UNO SPORTELLO PER L'ASSISTENZA LEGALE
- RICHIESTA DI PAGAMENTO E/O RECUPERO DELLE ORE EFFETTUATE IN TURNI DI GUARDIA ECCEDENTI IL DEBITO ORARIO CONTRATTUALE.


ANAAO ASSOMED - CIMO-ASMD – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI – FVM –
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12 giugno 2010
Cambio ai vertici Anaao Assomed: Costantino Troise è il nuovo segretario nazionale
12 giugno

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CAMBIO AI VERTICI ANAAO ASSOMED:
COSTANTINO TROISE E' IL NUOVO SEGRETARIO NAZIONALE

Costantino Troise è il nuovo Segretario Nazionale dell'Anaao Assomed per il prossimo quadriennio eletto all'unanimità dal 21° Congresso Nazionale dell'Associazione che si è chiuso oggi a Silvi Marina.
Succede a Carlo Lusenti, nominato Assessore alla sanità della Regione Emilia Romagna.

Nato ad Avellino 59 anni fa è Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Allergologia e Direttore del Dipartimento di Medicina Generale e Malattie infettive dell'Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino di Genova.

“Il cambio della guardia ai vertici dell'Associazione – assicura Troise - non modificherà la linea e la strategia politico-sindacale che ha visto da sempre l'Anaao Assomed impegnata nella difesa del Servizio Sanitario pubblico e dei diritti dei medici dipendenti, valori oggi seriamente messi in discussione da una manovra economica che con i suoi tagli e le penalizzazioni mette a rischio l'esigibilità di un diritto costituzionale.

Nelle prossime settimane i medici italiani saranno impegnati a chiedere al Governo e al Parlamento di modificare la manovra nel segno del rispetto di una professione troppo spesso mortificata e della salvaguardia di un servizio sanitario pubblico all'altezza di un Paese civile e moderno.

Spiegheremo ai cittadini che la nostra protesta non ha come unico obiettivo la difesa, pur legittima, di interessi categoriali, ma che le misure restrittive che il Governo vuole imporre danneggiano l'intero sistema sanitario, mettendo in pericolo la quantità e la qualità delle prestazioni erogate. La conseguenza inevitabile sarà un sistema povero per i poveri.

Il Congresso dell'Anaao Assomed – conclude Troise – ha approvato le iniziative di protesta decise insieme all'intersindacale della dirigenza del Ssn che avranno come primo appuntamento il 16 giugno con il sit-in a Piazza Navona a Roma e le assemblee in tutti gli ospedali italiani.

10 giugno 2010
Nasce il "coordinamento Anaao giovani"
10 giugno

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Sono circa 25.000 i medici under 40 in Italia di cui circa 7.000 sono donne. A questi si aggiunge l'esercito dei precari che, tra contratti a tempo determinato e contratti atipici, raggiungono il numero di 7.000.

I loro problemi vanno dalla formazione, alla stabilizzazione del posto di lavoro, alla crescita professionale, ai problemi della carriera, con le donne sempre più spesso discriminate in seguito a scelte personali legate alla maternità e alla famiglia.

Ai giovani medici la manovra economica varata dal Governo ha riservato le sorprese più amare dal momento che subiranno una perdita di quasi 40 mila euro in tre anni. Il blocco del turnover, poi, impedirà nuove assunzioni e a fronte dell'uscita di circa 30.000 medici che andranno in pensione se ne potranno assumere solo 6.000 con inevitabili ripercussioni sulla qualità dei servizi.

L'Anaao Assomed vuole dare voce a questa generazione di medici affidando loro un settore dell'Associazione per strutturare un percorso che favorisca il ruolo, la presenza e l'attività degli iscritti più giovani all'interno del sindacato.

A Silvi Marina, dove si sta celebrando il 21° Congresso Nazionale elettivo, i giovani intervenuti hanno centrato l'azione del Coordinamento su tre temi fondamentali:

- Formazione: è evidente un problema di qualità della formazione e, nei prossimi anni, anche di quantità di medici in Italia. La formazione, completamente affidata alle Università, rimane inadeguata, soprattutto dal punto di vista della pratica professionale.

- Precariato: professionalità acquisite mediante varie tipologie di contratto, dal Co.Co.Co. al Dirigente Medico a tempo determinato, che vivono nell'incertezza lavorativa totale, con l'impossibilità di programmare la propria vita e la propria carriera. Impiegati in punti chiave dell'assistenza quali i reparti di emergenza-urgenza con tutte le responsabilità che questo comporta ma senza avere i benefici del proprio ruolo.

- Problematiche giovani strutturati: una volta entrati nel SSN i giovani medici affrontano quotidianamente difficoltà che vanno dalla iniqua distribuzione dei carichi e ruoli di lavoro, all'impossibilità alla crescita economico professionale,finendo con la totale incertezza legata al futuro previdenziale ed in un mondo della medicina che va tingendosi di ‘rosa' il ruolo delle donne è ancora tutto da definire.

09 giugno 2010
Manovra: Congresso Anaao conferma sciopero nazionale del 12 e 19 luglio e annuncia altre forme di protesta
9 giugno

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MANOVRA: CONGRESSO ANAAO CONFERMA SCIOPERO NAZIONALE DEL 12 E 19 LUGLIO E ANNUNCIA ALTRE FORME DI PROTESTA

L'Anaao Assomed conferma le due giornate di sciopero nazionale decise contro la manovra economica per il 12 e 19 luglio prossimi e il sit-in davanti al Senato il 16 giugno insieme a tutte le organizzazioni sindacali dei medici, veterinari, sanitari e amministrativi del Ssn e invita i suoi iscritti ad ulteriori forme di protesta:
• rispetto tassativo dell'orario di lavoro
• blocco degli straordinari
• astensione da ogni attività che non faccia parte dei compiti istituzionali.

L'appello arriva da Silvi Marina dove l'Associazione sta celebrando il 21° Congresso Nazionale che sabato 12 giugno porterà alla nomina del nuovo Segretario Nazionale dopo che Carlo Lusenti ha assunto il ruolo di Assessore alla Sanità dell'Emilia Romagna.

“Non possiamo accettare che questo Governo tagli insieme alle risorse anche i diritti. Le conseguenze delle scelte contenute nella manovra si rifletteranno sui medici che vedranno fortemente penalizzate le condizioni di lavoro quotidiane, costretti dal blocco del turnover a svolgere turni massacranti, straordinari, festivi e reperibilità in eccesso. Ma stessa sorte toccherà ai cittadini a cui si offrirà un servizio pubblico sempre più povero. In gioco non c'è solo il rispetto di una categoria, ma la credibilità e affidabilità del sistema sanitario PUBBLICO che rischia il collasso sotto il peso di scelte distruttive”.

Al Ministro della salute presente al Congresso Nazionale l'Anaao Assomed ha chiesto un impegno ed un intervento decisivi affinchè in Parlamento la legge sia modificata con:
1. esclusione della sanità dal blocco del turnover;
2. esclusione del SSN dal congelamento delle retribuzioni visto che i fondi aziendali sono finanziati dal CCNL e non comportano ulteriori uscite per la Amministrazione statale;
3. esclusione del SSN dal campo di applicazione del comma 32 dell'art.9, per valorizzare competenze e meriti professionali a dispetto dell'ingerenza della politica
4. esclusione della sanità dalla riduzione della spesa per personale precario (che non può essere equiparato ai consulenti).

“Chiediamo attenzione e giusta considerazione nei confronti delle nostre rivendicazioni, al pari di quelle concesse ad altre categorie cui di certo non viene affidata la salute dei cittadini italiani.
Vigileremo sull'iter dei lavori parlamentari affinchè il testo venga modificato e nel frattempo porteremo avanti la nostra battaglia sindacale inasprendo, se necessario, il calendario di manifestazioni preannunciato”.

09 giugno 2010
Manovra: Congresso Anaao conferma sciopero nazionale del 12 e 19 luglio e annuncia altre forme di protesta
9 giugno

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MANOVRA: CONGRESSO ANAAO CONFERMA SCIOPERO NAZIONALE DEL 12 E 19 LUGLIO E ANNUNCIA ALTRE FORME DI PROTESTA

L'Anaao Assomed conferma le due giornate di sciopero nazionale decise contro la manovra economica per il 12 e 19 luglio prossimi e il sit-in davanti al Senato il 16 giugno insieme a tutte le organizzazioni sindacali dei medici, veterinari, sanitari e amministrativi del Ssn e invita i suoi iscritti ad ulteriori forme di protesta:
• rispetto tassativo dell'orario di lavoro
• blocco degli straordinari
• astensione da ogni attività che non faccia parte dei compiti istituzionali.

L'appello arriva da Silvi Marina dove l'Associazione sta celebrando il 21° Congresso Nazionale che sabato 12 giugno porterà alla nomina del nuovo Segretario Nazionale dopo che Carlo Lusenti ha assunto il ruolo di Assessore alla Sanità dell'Emilia Romagna.

“Non possiamo accettare che questo Governo tagli insieme alle risorse anche i diritti. Le conseguenze delle scelte contenute nella manovra si rifletteranno sui medici che vedranno fortemente penalizzate le condizioni di lavoro quotidiane, costretti dal blocco del turnover a svolgere turni massacranti, straordinari, festivi e reperibilità in eccesso. Ma stessa sorte toccherà ai cittadini a cui si offrirà un servizio pubblico sempre più povero. In gioco non c'è solo il rispetto di una categoria, ma la credibilità e affidabilità del sistema sanitario PUBBLICO che rischia il collasso sotto il peso di scelte distruttive”.

Al Ministro della salute presente al Congresso Nazionale l'Anaao Assomed ha chiesto un impegno ed un intervento decisivi affinchè in Parlamento la legge sia modificata con:
1. esclusione della sanità dal blocco del turnover;
2. esclusione del SSN dal congelamento delle retribuzioni visto che i fondi aziendali sono finanziati dal CCNL e non comportano ulteriori uscite per la Amministrazione statale;
3. esclusione del SSN dal campo di applicazione del comma 32 dell'art.9, per valorizzare competenze e meriti professionali a dispetto dell'ingerenza della politica
4. esclusione della sanità dalla riduzione della spesa per personale precario (che non può essere equiparato ai consulenti).

“Chiediamo attenzione e giusta considerazione nei confronti delle nostre rivendicazioni, al pari di quelle concesse ad altre categorie cui di certo non viene affidata la salute dei cittadini italiani.
Vigileremo sull'iter dei lavori parlamentari affinchè il testo venga modificato e nel frattempo porteremo avanti la nostra battaglia sindacale inasprendo, se necessario, il calendario di manifestazioni preannunciato”.

08 giugno 2010
Pensioni a 65 anni per le donne del PI: le risorse sottratte vanno restituite alle donne in termini previdenziali
8 giugno

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Nonostante le rassicurazioni dei Ministri competenti, il Governo riferisce di “non aver trovato margini di trattativa con l'Unione Europea” e che si vedrà “costretto” ad elevare l'età pensionabile delle donne a 65 anni a partire dal 2012.
Sembrerebbe di una decisione presa a malincuore contro la volontà del Governo stesso.

Se così è il Governo lo dimostri mettendo in opera adeguate compensazioni che consentano, tra l'altro, di pervenire al vero obiettivo della sentenza della Corte europea: l'abolizione delle discriminazioni pensionistiche tra uomini e donne.

Si richiedono provvedimenti concreti quali:
- l'abolizione per le pensioni di vecchiaia delle donne delle finestre di uscita recentemente introdotte
- l'incremento delle pensioni di vecchiaia delle donne di una percentuale pari alla differenza media tra le pensioni tra uomini e donne
- compensazioni in termini di anzianità contributiva con provvedimenti quali il riconoscimento gratuito di un ulteriore anno di contribuzione per ogni gravidanza
- accesso agevolato all'istituto del riscatto.

Il problema del differenziale pensionistico tra uomini e donne non può certo esaurirsi con il solo prolungamento dell'età pensionabile, ma con adeguate compensazioni.

Verificheremo se il “il rammarico del Governo” esiterà in provvedimenti concreti o se la sentenza UE rappresenta solo un'ulteriore ghiotta occasione per recuperare risorse a scapito delle donne del pubblico impiego. 

04 giugno 2010
***MEDICI E DIRIGENTI SSN IN SCIOPERO CONTRO LA MANOVRA***
4 giugno - comunicato stampa intersindacale

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L'Intersindacale dei Dirigenti del SSN esprime un forte dissenso per i contenuti della manovra di correzione dei conti pubblici varata dal Governo che determina tagli inaccettabili per la Sanità pubblica e gravi iniquità nei confronti dei medici, veterinari e dirigenti sanitari ed amministrativi del SSN.


La manovra infatti sottrae risorse indispensabili al funzionamento del sistema sanitario ed al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza attraverso:
- il blocco del turnover che determinerà una carenza di circa 20.000 medici e dirigenti sanitari necessari al funzionamento degli Ospedali e dei Servizi Territoriali;
- licenziamento dei precari che da anni vicariano le mancate assunzioni soprattutto nei settori legati all'emergenza ed alla prevenzione;
- taglio di 10 miliardi delle risorse alle Regioni con inevitabili ricadute sul settore socio sanitario che rappresenta il 70% del loro bilancio.


I dirigenti del SSN non si sottraggono alla necessità di contribuire al risanamento dei conti del Paese, ma denunciano l'iniquità del provvedimento che li penalizza in maniera eccessiva:
- blocco dei contratti e congelamento della retribuzione per il quadriennio 2010-2013;
- congelamento della progressione economica legata alla valutazione professionale e della retribuzione legata a turni notturni e festivi;
- precarizzazione di tutti gli incarichi dirigenziali.


Per questi motivi le Organizzazioni sindacali:
- indicono fin da oggi lo stato di agitazione delle categorie;
- annunciano una giornata nazionale di protesta per il 16 giugno 2010 caratterizzata da: assemblee in tutti gli ospedali dalle ore 12 alle ore 14, un incontro delle organizzazioni sindacali con i parlamentari; conferenza stampa e manifestazione a Palazzo Madama;
- annunciano che, una volta espletate le procedure di legge, proclameranno uno
SCIOPERO NAZIONALE della dirigenza medica veterinaria sanitaria ed amministrativa del SSN nelle giornate del 12 e 19 luglio 2010.

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02 giugno 2010
Manovra: escludere la sanità dal blocco del turnover
2 giugno

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L'Anaao Assomed, dopo la conferma dei contenuti della manovra con la pubblicazione del testo sulla Gazzetta Ufficiale, ribadisce la forte preoccupazione che deriva dal blocco del turn-over previsto fino al 2014 compreso, che andrà a sovrapporsi alla fase ascendente della gobba pensionistica dei medici dipendenti del SSN attesa nei prossimi 7-8 anni.

La manovra, infatti, consente di sostituire solo un medico ogni cinque che vanno in pensione fino al 31 dicembre 2011, e un medico su due che vanno in pensione dal 1 gennaio 2012 fino al 31 dicembre 2014. Dal 1 gennaio 2015 si potrà assumere, ma il numero non potrà eccedere quello delle unità cessate nell'anno precedente. In sostanza, di tutti i medici andati in pensione dal 2011 al 2014, solo un medico su tre verrà sostituito.

Ma quanti sono i medici che abbandoneranno il lavoro entro questo periodo? Stimando la fre-quenza per anno di nascita dei medici dipendenti del SSN è facile prevedere che la stragrande maggioranza dei nati tra il 1946 ed il 1953 (circa 35.000 medici) andrà in pensione una volta acquisito il diritto, se non lo ha già fatto.

Molti non vorranno incappare nel blocco della liquidazione che scatterà dal 2011 per coloro che, come tutti i medici dipendenti a fine carriera, superano il limite di 90.000 € fissato per la sua distribuzione a rate. Altri lasceranno il lavoro per il peggioramento del clima interno. Un medico che non abbia ricevuto sufficienti gratificazioni professionali ed economiche, costretto dalle attuali condizioni lavorative a fare massacranti turni di guardia notturni e festivi ed una mole elevata di lavoro straordinario, per giunta non retribuito per il blocco della retribuzione accessoria, in condizioni di elevato rischio professionale, all'età di 62 anni, o prima, se la sua situazione previdenziale glielo consente, è privo di sufficienti motivazioni per rimanere. Alla fine solo 10.000 di loro saranno sostituiti con una riduzione delle dotazioni organiche valutabile mediamente tra il 15 e il 20%.

Le conseguenze sulla qualità e quantità delle prestazioni sanitarie saranno drammatiche. In pratica molte Unità Operative dovranno chiudere gran parte delle attività ambulatoriali per con-centrarsi solo sulle attività legate alla degenza. Le liste d'attesa si allungheranno ulteriormente e si calcoleranno in anni. Anche l'Italia forse dovrà organizzare viaggi all'estero per far operare i propri cittadini, come recentemente ha fatto l'Inghilterra.

Come si fa a dire che la manovra non interesserà la sanità?

L'ANAAO ASSOMED chiede che tutti coloro che esercitano una responsabilità politica valutino attentamente i dati illustrati ed operino per escludere la sanità dal blocco del turn-over.

31 maggio 2010
Manovra iniqua e incostituzionale. Anaao calcola effeti su medici ospedalieri
31 maggio

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La manovra del Governo appare giocata tutta tra iniquità e forti sospetti di incostituzionalità.
L'ANAAO ASSOMED richiama l'attenzione su alcuni effetti del blocco degli stipendi previsto per i medici dipendenti nel triennio 2011-2013.

Se, come si legge nel testo pubblicato sulla stampa ma non ancora in Gazzetta Ufficiale, “il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio,……… non può superare il trattamento in godimento nell'anno 2010…..”, ne deriva che:

• i giovani medici del SSN subiranno una perdita che potrebbe arrivare fino 37.000€ nel triennio 2011-2013. Infatti questi professionisti al raggiungimento dei 5 anni di anzianità di servizio e al superamento della corrispondente valutazione tecnico-professionale, hanno diritto su base annua ad una retribuzione di posizione minima contrattuale di 3.608€ e ad un incremento dell'indennità di rapporto esclusivo corrispondente a 7.648€, come previsto anche dal CCNL appena sottoscritto, cui è da aggiungere il mancato incremento contrattuale per il triennio 2010-2012 (5.5% delle voci retributive). E questo a dispetto del decreto legislativo 165/2001 che stabilisce che “la retribuzione del personale con qualifica dirigenziale è determinata dai contratti collettivi per le aree dirigenziali” cui il D.Lgs 502/1992 demanda anche la quantificazione dell'indennità di rapporto esclusivo.

• I medici ospedalieri che dal 2011 al 2013, a causa della carenza di organico legata al blocco del turn-over, per garantire la continuità assistenziale verranno chiamati ad effettuare straordinario, turni notturni, festivi e reperibilità in eccesso rispetto al 2010, non riceveranno la relativa remunerazione del lavoro svolto. A dispetto dell'articolo 36 della Costituzione che statuisce che “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”. Nella stessa situazione potrebbero trovarsi anche i Direttori di Struttura Complessa ed i Responsabili di struttura semplice nominati nel periodo 2011-2013 che avrebbero il riconoscimento giuridico della nuova posizione, ma non gli incrementi economici rinviati al 2014.

L'iniquità è del tutto evidente nel confronto con i manager del settore pubblico a cui viene chiesto “solo” un  “contributo” forzoso del 5% per la quota parte di retribuzione superiore a 90.000€ e del settore privato nemmeno chiamati a contribuire al risanamento dei conti (ma non eravamo tutti sulla stessa barca?).

Emerge anche  un profilo di incostituzionalità per il taglio chirurgico degli stipendi fatto dai tecnici di Via XX Settembre poiché discrimina in modo selettivo una categoria di cittadini. Non è dato sapere se gli effetti collaterali descritti  siano voluti o meno ed il dubbio rimane:  si tratta di  “sciatteria ” o si può tranquillamente parlare di “macelleria sociale”? Il Ministro Fazio è sempre tranquillo?

Venerdi 4 giugno le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa si incontreranno a Roma per decidere le azioni sindacali da intraprendere.

26 maggio 2010
Manovra iniqua: Anaao conferma mobilitazione della categoria
26 maggio

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“Se c'è l'esigenza di rimettere in ordine i conti pubblici non possono essere sempre i soliti noti, e con molteplicità modalità, a pagare”.
E' questo il commento dell'ANAAO ASSOMED che rileva come la manovra economica varata dal Governo penalizzi, fino all'accanimento, i medici dipendenti del SSN mettendo le mani nelle tasche dei loro camici fino a sfondarle.


La mannaia cade ancora una volta sui medici pubblici che, malgrado la perdita progressiva del potere d'acquisto delle loro retribuzioni, subiscono di fatto lo scippo degli incrementi economici di un contratto appena firmato, il congelamento e, per una parte non piccola, anche il taglio degli stipendi. La parcella della cattiva gestione della politica viene messa in conto a chi è impegnato per servizi migliori e meno costosi.

Prendere i soldi direttamente dalle buste-paga dei medici vuol dire introdurre una nuova aliquota fiscale mascherata, tanto più odiosa quanto più gravata da evidente disparità. Una nuova tassa che colpisce una parte della popolazione, a prescindere dalla capacità contributiva dei singoli, alla faccia della Costituzione. E' questa la grande riforma fiscale promessa?

Ancora una volta il pubblico impiego viene additato come causa del dissesto dei conti e poi usato come un bancomat dello Stato.
Ma nessuna manovra correttiva può essere considerata equa se salvaguarda rendite finanziarie e privilegi per penalizzare il lavoro, tantomeno quello dei medici del SSN chiamati a tutelare, in condizioni sempre più gravose e rischiose, un bene costituzionalmente garantito quale il diritto alla salute dei cittadini.


Nei prossimi 4 anni acquisiranno il diritto al pensionamento circa 30.000 medici dipendenti, l'intera generazione di professionisti entrati in servizio con la costituzione del SSN. Il provvedimento del Governo ne prevede una sostituzione limitata al 20%. Le conseguenze sulla quantità e qualità dei servizi erogati si prospettano devastanti ed a pagare saranno le classi sociali più deboli. Come definire tutto ciò se non con il termine di “macelleria sociale”? Come si può sostenere che la Sanità non è stata toccata?

L'ANAAO ASSOMED si attiverà, insieme alle altre organizzazioni sindacali di categoria, per organizzare azioni di protesta tese a contrastare provvedimenti tanto vergognosi quanto iniqui. Non faremo sconti a nessuno su questo argomento.

24 maggio 2010
Manovra: no all'accanimento sui medici del Ssn
24 maggio

“I medici dipendenti non ci stanno a pagare il prezzo più alto in termini economici e di condizioni di lavoro, e, nonostante le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, mantengono altissima la guardia”.
E' questo il commento dell'Anaao Assomed alla vigilia della presentazione di una manovra economica che mette le mani nelle tasche dei camici dei medici dipendenti del SSN fino a sfondarle: 
• i medici pubblici, che hanno redditi sottoposti a prelievo fiscale alla fonte ed uno status del tutto speciale di “dirigenti”, verranno sottoposti al prelievo forzoso di parte del loro stipendio;
• il blocco della contrattazione collettiva nazionale per il triennio 2010/2012 determina un mancato incremento delle varie voci retributive pari al 5%;
• il “contributo” di solidarietà chiesto alle pensioni superiori a 3.500 € lordi mensili colpirà prevalentemente medici pubblici in quiescenza;
• il TFR a partire dal 2011 sarà rateizzato e calcolato con parametri  peggiori. 

La mannaia cade ancora una volta sui medici dipendenti che già subiscono una perdita progressiva del potere d'acquisto delle loro retribuzioni.
E cosa è un prelievo economico forzoso se non una nuova aliquota fiscale mascherata, tanto più odiosa quanto più gravata da evidente disparità? E' questa la grande riforma fiscale promessa?
L'intero settore della sanità pubblica è chiamato a pagare un conto salato, malgrado  una spesa in media con altri Paesi (il 6,6% del PIL) e inferiore a Germania (l'8,0% del PIL) e Francia (8,4% del PIL), con conseguenze disastrose sulla qualità e quantità dei servizi sanitari erogati.

Il diritto alla salute è destinato a diventare un diritto condizionato dal censo e dalle condizioni organizzative ed economiche della Regione di residenza.

L'Anaao Assomed chiede un intervento del Ministro della Salute in difesa dei professionisti del SSN ed attiverà i propri organismi dirigenti per la organizzazione di azioni di protesta, coinvolgendo anche tutte le organizzazioni sindacali, tese a contrastare un provvedimento tanto odioso quanto irrilevante ai fini di "cassa".

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la rassegna stampa

21 maggio 2010
Manovra: si prepara una stangata "epocale" per il Ssn. I medici pronti alla mobilitazione.
21 maggio

Le notizie di stampa sulla manovra economica che il Governo si appresta ad approvare sono preoccupanti se non inquietanti sia per i medici del Servizio sanitario nazionale che per gli utenti.

Secondo le indiscrezioni i tagli riguarderebbero:
- blocco dei contratti dei dipendenti pubblici fino al 2013
- riduzione del 10% degli stipendi superiori a 75.000 euro lordo/anno
- blocco del turnover
- reintroduzione dei ticket e tagli al SSN
- contributi di solidarietà sulle pensioni superiori a 3.500 euro
- differimento del pensionamento di 6 mesi con chiusura di una finestra.

Si prospettano quindi pesanti ripercussioni economiche e contemporaneamente un drammatico peggioramento delle condizioni di lavoro, dei deficit sanitari delle Regioni condannate alla bancarotta, del diritto alla salute dei cittadini.

Se le voci saranno confermate il peso della crisi finanziaria graverà su quelle stesse categorie che già sopportano il massimo carico fiscale e sui servizi fondamentali per i cittadini.

L'Anaao Assomed segue con preoccupazione e la massima attenzione l'iter della manovra ed è pronta a chiamare la categoria alla mobilitazione generale: il Servizio sanitario nazionale e i medici non possono sopportare ulteriori tagli, pena l'insostenibilità del sistema con riflessi sulle condizioni di lavoro e qualità delle cure e con un ulteriore peggioramento della sperequazione per i cittadini nella esigibilità del diritto alla salute.
 
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la rassegna stampa

19 maggio 2010
Università e Ssn: si alla pensione anticipata dei professori
19 maggio

L'Anaao Assomed condivide la proposta del PD di portare l'età di quiescenza dei professori universitari da 72 a 65 anni, per favorire l'ingresso di giovani nel mondo della didattica, della ricerca e, perché no, dell'assistenza sanitaria.

Il provvedimento è particolarmente necessario nella Facoltà di Medicina ove la condizione di docente si traduce automaticamente nella direzione di strutture assistenziali con tutte le negatività legate ad un'elevata età anagrafica.

Per di più, l'ingiustificato gap dell'età di quiescenza introdotto dalla legge Moratti nell'indifferenza delle Regioni, in altri settori particolarmente gelose delle loro prerogative, costituisce l'alibi per la trasformazione delle Aziende integrate in Policlinici a gestione diretta universitaria ma con oneri economici a carico interamente del Ssn.

L'Anaao Assomed auspica che il Governo non frapponga ostacoli in difesa di una rendita di posizione anacronistica che si riflette negativamente sui livelli qualitativi della formazione e dell'assistenza in un settore delicato quale quello sanitario.

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06 maggio 2010
Anaao Assomed firma il contratto II biennio economico 2008-2009
6 maggio

Si è concluso oggi all'Aran con la firma definitiva, l'iter del contratto di lavoro della dirigenza medica e veterinaria sulle code contrattuali e sul II biennio economico CCNL 2008-2009 che porterà ad un aumento medio mensile di 180 euro circa.

“Siamo soddisfatti di questo risultato – commenta l'Anaao Assomed – perché l'attuale quadro socio-economico non consentiva di raggiungere obiettivi più ambiziosi soprattutto dal punto di vista economico. Siamo anche riusciti dopo una lunga trattativa a contenere i tentativi di peggiorare le condizioni di lavoro della categoria”. 

Tra gli aspetti qualificanti del contratto, l'Anaao Assomed sottolinea l'introduzione del diritto al reintegro nel posto e nell'incarico in caso di licenziamento ingiustificato, la rivalutazione della indennità di esclusività per la prima volta dopo 10 anni con contestuale abolizione del divieto di inserimento nella massa salariale, l'attenuazione e modulazione delle sanzioni disciplinari previste dai decreti Brunetta per tutto il pubblico impiego, la possibilità di altri incrementi economici contrattati a livello regionale.

La firma porta con sé anche qualche perplessità riguardo alle modalità con cui si è raggiunta l'intesa. Infatti le organizzazioni sindacali oggi sono state chiamate a siglare un testo in realtà modificato rispetto a quello sottoscritto in via preliminare a febbraio. Sebbene le osservazioni della Corte dei Conti avvenute in fase di certificazione siano marginali e non abbiano stravolto l'impianto complessivo, l'Anaao Assomed ha stigmatizzato una procedura che può consentire cambiamenti unilaterali senza che la parte sindacale abbia la possibilità di intervenire facendo valere il suo diritto alla contrattazione.

Da domani vigileremo affinché le Regioni e le Amministrazioni consentano in tempi certi e rapidi l'adeguamento delle retribuzioni.

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04 marzo 2010
Il Parlamento cancella la rottamazione: ancora un successo per la vertenza salute
4 marzo

Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl 1167-B sui lavori usuranti (collegato alla Finanziaria 2009) che all'articolo 22 modifica le norme relative all'età pensionabile dei dirigenti medici e sanitari del SSN.

A partire dall'entrata in vigore di questa legge, l'età di quiescenza è fissata, per tutti, al compimento del 65esimo anno di età o su istanza dell'interessato, al maturare del 40esimo anno di servizio effettivo, e comunque non oltre i 70 anni.

Tale disposizione, a parere del legislatore, porta all'inefficacia della cosiddetta “rottamazione dei medici” consentita dalla legge 133 del 2008, anche se consente la possibilità di rimanere in servizio fino a 70 anni con il rischio di contribuire all'invecchiamento della categoria e provocare un irrigidimento delle carriere.

Essa inoltre, ancora una volta, invade un campo sensibile per i medici e per il sistema sanitario ed è stata assunta senza alcuna concertazione con le Regioni e le organizzazioni sindacali della Dirigenza, ed anche senza coordinamento con l'altra Camera che in questi giorni sta discutendo, in XII Commissione, una soluzione diversa sul medesimo argomento.

La cancellazione della norma sulla rottamazione rappresenta un ulteriore successo della Vertenza Salute promossa da alcuni mesi dall'Anaao Assomed e dalle altre organizzazioni sindacali della dirigenza del SSn, che ci spinge a proseguire su questa strada per raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.

L'Associazione vigilerà sulla corretta applicazione della normativa e a tal fine siamo pronti a richiedere al Ministro della Salute Ferruccio Fazio, una circolare interpretativa.

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03 marzo 2010
Pagelle: i dirigenti del Ssn chiedono di sospendere il protocollo sulla valutazione e diffidano i direttori generali
3 marzo - comunicato stampa intersindacale

Comunicato stampa intersindacale

PAGELLE: I DIRIGENTI DEL SSN CHIEDONO DI SOSPENDERE IL PROTOCOLLO SULLA VALUTAZIONE E DIFFIDANO I DIRETTORI GENERALI

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria hanno chiesto la sospensione del protocollo di intesa sulla valutazione del personale e hanno diffidato i Direttori Generali di Asl e Aziende Ospedaliere a dar seguito alle procedure previste nel documento.


In una lettera inviata oggi ai firmatari dell'accordo - Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione e FORMEZ, AGeNaS, FIASO, ASL e Aziende ospedaliere - ed anche al Ministro della Salute Ferruccio Fazio e alle Regioni, i dirigenti medici e sanitari lamentano di essere stati esclusi da un confronto su una materia concernente la disciplina del rapporto di lavoro e che non può essere separata dall'aspetto della valutazione professionale; confronto al quale le Organizzazioni Sindacali della categoria, nel rispetto dei principi di massima collaborazione e trasparenza, non si sono mai sottratte al tavolo contrattuale, dove hanno sottoscritto regole chiare, peraltro non applicate dalle Aziende Sanitarie.

Sorprende - si legge nella lettera - che le Regioni, sempre attente a difendere le loro prerogative costituzionali, siano rimaste silenziose e passive di fronte a questa evidente “invasione di campo”, tanto da far sospettare che non intendano intervenire nella materia.

Nel caso le nostre richieste non venissero accolte - concludono i sindacati - saremo costretti ad opporci esercitando tutte le iniziative giudiziarie che risulteranno necessarie al fine di salvaguardare i diritti della categoria.

ANAAO ASSOMED - CIMO-ASMD - AAROI-EMAC - FP CGIL MEDICI - FVM -
CISL MEDICI - FASSID - FESMED - UIL FPL FEDERAZIONE MEDICI -
SDS SNABI - AUPI - SINAFO - FEDIR SANITA' – SIDIRSS

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La lettera inviata a Brunetta, alle Regioni e ai firmatari del protocollo

La lettera inviata ai Direttori generali delle Asl e Ao

Il testo del protocollo siglato il 20 gennaio 2010

La rassegna delle agenzie di stampa

10 febbraio 2010
Anaao firma il contratto: un buon risultato
10 febbraio

L'ipotesi di accordo sulle code contrattuali e sul II biennio economico CCNL 2006-2009 siglata nella notte dall'Anaao Assomed e da tutte le altre organizzazioni sindacali autonome, evidenzia non solo come non sia passato il tentativo di peggiorare le condizioni di lavoro (orario) ed economiche (Retribuzione Individuale di Anzianità) della categoria, ma anche alcuni segnali positivi.

Tali sono il diritto al reintegro nel posto e nell'incarico, in caso di licenziamento ingiustificato, la rivalutazione della indennità di esclusività per la prima volta dopo 10 anni con contestuale abolizione del divieto di inserimento nella massa salariale, l'attenuazione e modulazione delle sanzioni disciplinari previste dai decreti Brunetta per tutto il pubblico impiego, la possibilità di altri  incrementi economici contrattati a livello regionale.

Il difficile contesto legislativo e socio-economico non ha consentito l'inserimento di ulteriori elementi migliorativi.

La mancata firma di Cgil Medici, per la ennesima volta, e di Uil Medici evidenzia  la distanza che separa le organizzazioni confederali, in preda a logiche pseudo egualitaristiche, dagli interessi dei medici.

Vigileremo affinchè l'iter certificativo non stravolga i risultati ottenuti e consenta in tempi certi l'adeguamento delle retribuzioni.

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le agenzie di stampa e la stampa on-line

20 gennaio 2010
Interlocutorio l'incontro con il MInistro Fazio: la Vertenza Salute va avanti
20 gennaio

E' stato un incontro interlocutorio, servito a fare le presentazioni ufficiali del neo ministro e a mettere sul tavolo i problemi sollevati dalla Vertenza salute, ma la disponibilità e le aperture dichiarate da Fazio sono tutte da verificare.

Questo il commento di Carlo Lusenti, Segretario Nazionale dell'Anaao Assomed, al termine dell'incontro delle organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa con il Ministro della salute Ferruccio Fazio.

Pur consapevoli che il ministero della salute non è l'unico destinatario delle richieste della categoria, a Fazio abbiamo chiesto un impegno concreto a farsi promotore di una azione che, in coordinamento con il Governo e il Parlamento, dia risposte concrete almeno a quattro criticità sollevate dalla categoria:
• accelerazione dei disegni di legge sul rischio clinico e sul governo clinico che restituiscano agli ospedali situazioni di maggior sicurezza e ai medici condizioni di lavoro migliori;
• cancellazione definitiva del provvedimento sulla rottamazione che dà la possibilità alle direzioni delle aziende di licenziare professionisti a soli 58 anni di età;
• sostegno politico per accelerare la sottoscrizione del contratto di lavoro II biennio economico 2008-2009;
• soluzione del problema del precariato in sanità.

Apprezziamo la disponibilità del Ministro che ha dichiarato di voler sostenere le richieste della categoria, ma proprio per tenere alta l'attenzione sui gravi problemi della sanità, la vertenza salute va avanti confermando le manifestazioni di Napoli (4 febbraio), Milano (16 febbraio) e Roma (9 marzo).

il comunicato stampa in pdf

la rassegna stampa 

20 gennaio 2010
Pagelle ai medici: basta ad accordi senza i sindacati. Fazio intervenga.
20 gennaio - Comunicato stampa intersindacale

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria del Ssn giudicano gravissimo il metodo che ha portato alla firma del protocollo d'intesa sulla valutazione del personale delle aziende sanitarie, sottoscritto questa mattina dal Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione, dall'Age.Na.S. (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) e dalla Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie ed Ospedaliere).

E' inaccettabile che non siano state consultate preventivamente le Associazioni che rappresentano i professionisti della sanità che avrebbero potuto dare un giusto e opportuno contributo alla stesura del testo.

Giudichiamo altrettanto grave che questo atto sia stato compiuto mentre era in corso l'incontro tra le organizzazioni sindacali e il Ministro della Salute, Ferruccio Fazio, in quale non ha evidentemente ritenuto di dover riferire questa iniziativa.

Non sappiamo se ne fosse a conoscenza, ma riteniamo comunque questo metodo un pessimo segnale che rischia di compromettere il percorso inaugurato questa mattina che necessita di correttezza e collaborazione vista la delicatezza e la complessità dei temi da discutere.

Chiediamo un immediato segnale al Ministro della Salute con l'impegno di riconsiderare i contenuti del testo insieme alle organizzazioni sindacali della categoria in un incontro da convocare in tempi brevissimi.

ANAAO ASSOMED
CIMO-ASMD
AAROI-EMAC
FP CGIL MEDICI
FVM
CISL MEDICI
FASSID
FESMED
ANPO - ASCOTI - FIALS MEDICI
FEDERAZIONE MEDICI UIL FPL
SDS SNABI
AUPI
SINAFO
FEDIR SANITA'
SIDIRSS

guarda il protocollo firmato

il comunicato stampa intersindacale

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