16 settembre 2019

Carenza specialisti: l'Anaao denuncia l'inadeguatezza delle Regioni e il pericoloso fai-da-te.

Prima la proposta di assumere medici pensionati, poi stranieri e militari ed infine oggi si avventurano verso il reclutamento di neo laureati abilitati. Sono tutte soluzioni fantasiose, illegittime e inefficaci.
L'Anaao lancia un monito al Governo di recuperare il ruolo che gli spetta, prima che il fai-da-te delle Regioni crei ulteriori disastri ai danni dei giovani medici e del diritto alla salute dei cittadini.

16 settembre 2019

SOS CARENZA SPECIALISTI: -17mila entro il 2025! Ministro Fioramonti, in Italia NON MANCANO MEDICI, MANCANO SPECIALISTI!

Evitiamo di sprecare risorse pubbliche passando dall’imbuto formativo a quello lavorativo!

05 settembre 2019

Gli auguri dell'Anaao al nuovo Ministro della salute: necessario investire nella sanità pubblica e nel capitale umano.

Un sentito ringraziamento va all’On. Giulia Grillo per l’impegno profuso in questi quattordici mesi nella difesa dei principi fondanti del SSN.

02 settembre 2019

Anaao al nuovo Governo: la sanità non può attendere. Comunicato stampa

Il segretario del sindacato della dirigenza medica e sanitaria si rivolge all’Esecutivo che verrà: “Tocca al nuovo Governo impedire che il “motore di giustizia sociale”, di cui ha parlato il Presidente Mattarella nel discorso di fine anno, si fermi senza che si intraveda se, e quando, possa ripartire, garantendo la sostenibilità di un Servizio Sanitario Nazionale strumento di coesione sociale, equità, eguaglianza”.

I temi caldi del programma del nuovo Governo occupano giornali e reti televisive, ma poco si parla di Sanità pubblica, destino del SSN, esigibilità del diritto alla salute dei cittadini. Eppure – sostiene il Segretario Nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo - la Sanità non può non occupare uno dei primi posti nell’agenda di un nuovo Governo, viste le sfide epocali che stiamo vivendo (aumento dell’anzianità della popolazione, incremento delle malattie croniche e della non autosufficienza, bassa natalità, equità di accesso a nuovi e costosi farmaci e dispositivi medici, crescita delle diseguaglianze, con frattura netta tra Nord e Sud, tra aree interne e fasce costiere) ed il contesto recessivo in cui è stata precipitata nella illusione di risparmiare tagliando dove è più facile, i diritti dei cittadini e quelli dei professionisti, non dove è più utile.
Se l’accesso dei Cittadini ai servizi sanitari, e quindi alla tutela della loro salute, è reso sempre più difficile ed ineguale, il diritto alla salute, l’unico riconosciuto fondamentale dall’art. 32 della Costituzione, viene declinato in 21 modi diversi, figli di autonomie regionali che hanno prodotto differenze profonde, prossime a divenire divaricazioni, nello stato di salute della popolazione. Nelle Regioni del mezzogiorno si registra ormai minore aspettativa di vita e maggiore mortalità evitabile rispetto a quelle del Centro-Nord del Paese.

Se il sistema sanitario ancora regge, dopo che ne sono usciti, non sostituiti, 10.000 tra Medici e Dirigenti sanitari, e se la tutela della salute è ancora esigibile senza carta di credito, è solo perché Medici e Dirigenti sanitari continuano a far fronte, tutti i giorni e tutte le notti, con risorse taglieggiate ad una domanda di salute crescente e complessa, pur esposti alla delegittimazione sociale ed a rischi, anche di aggressione fisica, sempre meno sostenibili. Inutile nasconderlo. Dopo 40 anni dalla sua istituzione, il Ssn versa in pessima salute, e la prognosi rimane riservata.

Già nei primi mesi, il nuovo Governo deve fare fronte alla necessità di aumentare il finanziamento della Sanità pubblica dei 10 miliardi promessi nei prossimi tre anni, se vogliamo rimediare agli effetti di un definanziamento che ha portato la spesa sanitaria pubblica al punto più basso tra i paesi del G7, sia in rapporto al PIL che per quota capitaria, malgrado la sanità rappresenti anche un formidabile volano per l’economia, visto che la filiera della salute vale 11 punti di PIL. In secondo luogo, occorre prospettare una soluzione, nazionale e strutturale, alla carenza di personale medico specialistico, divenuta il filo unificante di un sistema sanitario per troppi aspetti disunito, alimentata da errori di programmazione, livelli retributivi incompatibili con la gravosità e la rischiosità del loro lavoro, le cui condizioni sono al punto più basso del decennio. Fino alla fuga crescente verso il più allettante settore privato o i Paesi esteri. O verso la pensione, grazie anche all’accelerazione impressa dalla “Quota 100”. Mentre i giovani rimangono per anni in uno stato di sotto-occupazione o di precariato, professionale ed esistenziale, che alcune Regioni, come il Veneto, vorrebbero rendere eterno. Una condizione di disagio nel presente e di incertezza sul futuro, che li spinge piuttosto a cambiare Paese. Un regalo da 150.000 euro di investimento formativo ai Paesi vicini per ogni medico neo laureato che lascia il suolo natìo (solitamente per sempre).

Nel 2025 mancheranno circa 17.000 medici specialisti per le necessità del SSN, che vanno ad aggiungersi agli 8.000 posti persi dal 2009 ad oggi. Ma senza medici pubblici non c’è sanità pubblica, senza il capitale umano letteralmente non può esistere un sistema sanitario e gli ospedali diventano cattedrali nel deserto, i presidi sanitari territoriali arredi del paesaggio urbano, i Livelli Essenziali di Assistenza una chimera. Siamo ad una Caporetto annunciata, in attesa della dichiarazione finale di dissesto. Con medici e pazienti condannati a vivere lo stesso dramma su parti differenti della barricata, non di rado come avversari se non nemici, stante il ripetersi di aggressioni verbali e fisiche contro il personale sanitario.
Rompere la più grande infrastruttura sociale e civile del Paese risulterà facile, ma difficilissimo rimettere insieme i cocci per evitare che siano reddito e residenza a decidere dell’accesso alle cure.

Tocca al nuovo Governo impedire che il “motore di giustizia sociale”, di cui ha parlato il Presidente Mattarella nel discorso di fine anno, si fermi senza che si intraveda se, e quando, possa ripartire, garantendo la sostenibilità di un Servizio Sanitario Nazionale strumento di coesione sociale, equità, eguaglianza.

 

01 settembre 2019

Gestire la comunicazione e ridurre l'aggressività si può! Nasce il PROGETTO CARE della Fondazione Pietro Paci per migliorare la relazione medico-paziente.

Consapevolezza - Ascolto - Riconoscimento - Empatia è un corso completo, coinvolgente e ricco di informazioni accreditato per 50 crediti ECM! Cosa aspetti? Vai sulla piattaforma della Fondazione Pietro Paci e iscriviti!
GUARDA IL VIDEO


leggi il comunicato stampa in formato pdf

Il tema del difficile rapporto comunicativo e dell’aggressività verbale e fisica in ambito sanitario diviene ogni giorno sempre più presente nel vissuto professionale dei medici italiani.
Gestire questi aspetti ed adeguare le modalità comunicative in relazioni medico-paziente divenute spesso molto conflittuali sono fondamentali non solo per evitare strascichi medico-legali, ma anche per ridurre la probabilità di aggressioni verbali e fisiche.
 
La Fondazione Pietro Paci a giugno 2018 ha pensato di creare un corso FAD dando mandato al Prof. Massimo Picozzi di predisporre un corso basato su contributi video e dispense di supporto, rivolto ai medici, in cui venissero affrontate le problematiche connesse alla comunicazione ed alla riduzioni dei conflitti relazionali.
Dopo un anno di lavoro il corso è stato reso disponibile nella piattaforma web della Fondazione arricchendo ulteriormente la già ricca offerta formativa (www.fondazionepietropaci.it).
 
Nel corso vengono proposti casi simulati, assolutamente realistici, girati con attori professionisti in ambienti sanitari, in cui vengono esemplificate le situazioni tipiche in cui bisogna sapere cosa fare e non fare, cosa dire e cosa non dire per migliorare la relazione con pazienti e familiari.
 
Per alcune situazioni particolari (come la gestione del paziente psichiatrico o tossicodipendente) vengono ad esempio spiegati i comportamenti che minimizzano il rischio di aggressioni personali.
Il corso C.A.R.E. (Consapevolezza - Ascolto - Riconoscimento - Empatia) è un corso completo, coinvolgente e ricco di informazioni essenziali che molti medici potranno sicuramente apprezzare.
 
Il corso è stato accreditato per 50 crediti ECM ed è stato reso disponibile gratuitamente a tutti i medici iscritti all’ANAAO ASSOMED dal mese di luglio 2019.
Contemporaneamente il corso è stato inserito nella piattaforma MEPA della CONSIP come offerta commerciale agli Enti Pubblici interessati.
 
Vista la rilevanza degli argomenti trattati, la Fnomceo ha acquisito il corso C.A.R.E. dalla Fondazione a fine luglio 2019, rendendolo disponibile gratuitamente a tutti i medici e gli odontoiatri italiani.
 
In considerazione dell’approssimarsi della conclusione del triennio formativo 2017-2019 e della necessità di acquisire i 150 crediti previsti dal Ministero della Salute, iscriversi a questo corso costituisce non solo un modo per completare il proprio dossier formativo, ma anche lo strumento per arricchire il proprio bagaglio culturale per affrontare aspetti relazionali che possono esitare in situazioni assai problematiche.
 
Gabriele Gallone
Presidente della Fondazione Pietro Paci
 

27 agosto 2019

Neolaureati in corsia, Zaia attende il ricorso Anaao. Ma dove sono le delibere?

In relazione alle dichiarazioni rilasciate dal Governatore del Veneto, Luca Zaia, l’Anaao Assomed comunica che potrà procedere all’iter del ricorso contro le delibere che prevedono l’assunzione di neolaureati privi di specializzazione nelle corsie, solo dopo aver preso visione delle stesse. Al momento infatti i due provvedimenti non sono disponibili, come constatato anche dai NAS scesi in campo sull’emergenza medici in Veneto.

Le dichiarazioni del Governatore Zaia
"Non vogliamo fare prove muscolari, ma siamo in attesa del ricorso che ci permetterà di capire molte cose. Stiamo parlando di medici laureati in medicina generale e chirurgia e abilitati". Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, in relazione al ricorso annunciato dall'Anaao contro le due delibere che permettono alla Regione Veneto di avviare le procedure per assumere 500 medici laureati e abilitati, ma ancora senza specializzazione.-
"Il mansionario - spiega Zaia - prevede che possano fare un sacco di attività: possono fare i medici. Non siamo contro la specializzazione, dico anzi che dovremo aumentare sempre di più le borse di studio, ma in assenza di specializzati abbiamo necessità nei reparti di geriatria, nei pronto soccorso e in Medicina generale di inserire queste figure. Che non faranno i primari, ma coadiuveranno i lavori di base come accade sempre per chi fa la gavetta".
"Il dato nazionale - ha ricordato il governatore - indica che mancano 56 mila medici specializzati. In Veneto sono circa 1.300 e questa carenza mette in crisi molti servizi. L'organico ideale dei Pronto Soccorso nel Veneto prevederebbe un'aggiunta di 315 medici che oggi non si trovano sul mercato. Nell'ultimo concorso per 80 posti , ne sono stati assunti 3". "Difendo fino in fondo che i medici devono essere formati e specializzati, però - conclude Zaia - è pur vero che non mi si può dire che un medico laureato in medicina generale, in chirurgia e abilitato è ritenuto un non medico. Non lo si può accettare".

26 agosto 2019

NO alla sanità senza medici. NO allo smantellamento del loro stato giuridico. Comunicato stampa Anaao Assomed

Le prospettive di Zaia e Giorgetti, rese note in questa calda estate, coincidono. L’autonomia fai da te delle Regioni che si impossessano di prerogative statali va a braccetto con un’idea non nuova di ospedali e territori senza medici, sostituiti dalla tecnologia o da diverso personale, che ha il grande merito di costare di meno e non disturbare il manovratore. Ma i medici tutti non ci stanno a smantellare la più grande infrastruttura sociale.

19 agosto 2019

NO AI NEOLAUREATI IN CORSIA: Anaao impugna le delibere del Veneto.

Inaccettabile, pericoloso e illegittimo il percorso parallelo di formazione che la Regione Veneto intende avviare nei prossimi mesi. Questo il giudizio dell'Anaao Assomed. Nel comunicato stampa il Segretario Nazionale spiega il perchè.

29 luglio 2019

Pronta reperibilità: Anaao ricorre alla giusitizia europea. Il comunicato stampa Anaao Assomed

Il segretario nazionale Anaao Assomed dando seguito all’impegno assunto e comunicato alla controparte pubblica in sede ARAN nel corso della trattativa per il nuovo CCNL 2016/18 dell’Area Sanità conclusasi in questi giorni, ha dato mandato oggi agli Avvocati Anaao Assomed di predisporre il testo del ricorso da presentare nelle prossime settimane alla Corte di Giustizia Europea per un suo specifico pronunciamento relativamente alla spinosa questione della reperibilità “attiva” e dei meccanismi di compensazione del mancato riposo, in particolare quando ne sia lesa la sua continuità e consecutività.

19 luglio 2019

19 luglio 1959 - 19 luglio 2019
BUON #COMPLEANNO, ANAAO!!

Costantino Troise: "Un sindacato forte, anche nella reputazione, che vuole cambiare le parole ed i paradigmi della sanità, a partire dalla #formazione, dal #valore del #lavoro, dalla #tutela della #salute. Un sindacato protagonista del cambiamento della sanità italiana, nella quale i Medici condividono con i cittadini un destino comune che tiene insieme il diritto alla cura ed il diritto a curare. Non si tratta solo del nostro destino o di quello della sanità pubblica. Si tratta della stessa idea di società, di comunità, di democrazia e libertà".

01 luglio 2019

Un piano in tre mosse per riformare i Pronto Soccorso.
Il documento della Commissione Emergenza Anaao.

La proposta della Commissione Emergenza dell'Anaao Assomed prevede di intervenire su tre aspetti: 1) condizioni di lavoro 2) corretta previsione del fabbisogno di personale 3) gestione adeguata dei codici minori.

25 giugno 2019

DUE MILIARDI IN PIÙ PER IL FSN NEL 2020: È IL MINIMO SINDACALE PER EVITARE IL PRECIPIZIO PER LA SANITÀ PUBBLICA

Negli ultimi due giorni il film già visto delle difficoltà ormai storiche in cui versano le strutture di Pronto Soccorso, legate strettamente alla falcidia di medici operata negli anni della crisi economica ed aggravate dalla necessità di assicurare nel periodo estivo il doveroso e necessario riposo al personale per il ristoro di quelle capacità psico-fisiche da cui dipende la sicurezza delle cure, è stato proiettato di nuovo su tutti i media con grande risonanza, a riprova della criticità in cui versano le strutture sanitarie pubbliche in Italia. Carlo Palermo (Segretario Anaao): “Il governo del cambiamento tradirebbe così uno dei punti qualificanti del “Contratto” che lo ha fatto nascere, acconciandosi a prolungare un definanziamento della sanità pubblica”.

19 giugno 2019

Il Decreto Calabria è legge. Carlo Palermo (Segretario Anaao): una buona notizia per il Ssn.

Dopo le soluzioni fantasiose quanto precarie delle Regioni per tamponare la carenza degli specialisti, segno del fallimento delle politiche di programmazione dei fabbisogni specialistici degli ultimi 10 anni, finalmente arriva la possibilità di assumere anche con contratti a tempo determinato gli specializzandi del quarto e quinto anno. Si tratta di medici abilitati e in genere nell’ultimo anno di specializzazione, con un percorso formativo robusto e capacità professionali più importanti rispetto ad un neo laureato, che trarranno certamente vantaggio nel loro “saper fare” e “saper essere” nell’affrontare l’immensa e complessa casistica clinica che gli ospedali del SSN offrono.

10 giugno 2019

Difendere la sanità pubblica e la sua Ministra. Comunicato stampa Anaao Assomed

“La presa di posizione della Ministra  rende il re nudo. Rifiutandosi di rendersi complice dell’ennesimo tradimento del SSN, si attesta su uno dei capisaldi di quel contratto che ha costituito la ragione d’essere del governo ed il suo totem, inviolabile per tutto tranne che per quello che riguarda la sanità pubblica, bancomat oggi come lo è stato ieri, facile da usare come la benzina nella prima repubblica. A salvaguardia di un bene comune ed a freno della deriva verso spazi crescenti di privatizzazione cui sembrano avviati Governo e Regioni”.

06 giugno 2019

Contro la carenza di specialisti, il Decreto Calabria NON si tocca!

La rivolta degli universitari contro l'assunzione degli specializzandi? Non sono di loro proprietà ed è da irresponsabilli tentare di affossare questa soluzione. La sanità pubblica è a rischio, anche per i ventilati tagli al Fsn. Ma i poteri forti e le élites universitarie non ne percepiscono la gravità, impegnate come sono nella difesa di anacronistici privilegi. Il Parlamento non può certo lasciarsi intimidire da organismi autoreferenziali che antepongono le proprie convenienze al bene generale.

03 giugno 2019

MEDICI MILITARI IN MOLISE: basta con le soluzioni fantasiose! E' urgente chiudere il contratto e investire nel capitale umano. Comunicato Anaao Assomed

Il Contratto di lavoro fermo da 10 anni va portato rapidamente a conclusione sfruttando tutte le risorse economiche disponibili, non ultima la cosiddetta RIA, per remunerare il disagio e valorizzare la carriera professionale. Se si vuole salvaguardare presente e futuro del SSN, la più grande infrastruttura sociale del paese, occorre partire dal suo capitale umano e dal miglioramento delle condizioni in cui esso esercita il proprio lavoro, aprendo le porte ai giovani.

31 maggio 2019

Contratto dei medici e dirigenti sanitari: ora chiudere presto e bene. Comunicato stampa Anaao Assomed

Positivo il via libera delle Regioni per adeguare gli incrementi contrattuali, ma l’Anaao Assomed continuerà ad impegnarsi, insieme con le altre organizzazioni sindacali, per un Contratto di lavoro all’altezza delle aspettative e delle esigenze della dirigenza medica e sanitaria, rinviando al mittente ogni tentativo di introdurre norme ostili a categorie professionali che ancora rappresentano l’architrave della sanità pubblica.

23 maggio 2019

ABOLIAMO LA SCALA IGNOBILE!
Fermiamo lo scippo dei nostri stipendi.
FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG!

La COSMED lancia un appello al Governo italiano e ai partiti politici affinchè venga fermato il taglio agli stipendi dei dipendenti pubblici.

20 maggio 2019

APPELLO ANAAO AL PARLAMENTO: non convertire il Dl Calabria senza una soluzione alla carenza di specialisti!

Occorre, ora un sussulto di responsabilità per ripresentare in Aula l’emendamento bocciato in Commissione. Perché il problema è politico, e la Ministra Grillo deve mettere in campo tutto il peso che Le deriva dall’avere in affidamento la tutela di un settore che vale 11 punti di PIL e 2 milioni di posti di lavoro, oltre a garantire la esigibilità di un diritto che la Costituzione definisce fondamentale. Se si vuole salvaguardare presente e futuro della più grande infrastruttura sociale del Paese, occorre partire dal suo capitale umano e dal miglioramento delle condizioni in cui esso esercita il proprio lavoro, aprendo le porte ai giovani.

17 maggio 2019

Agguato a Napoli: è urgente un piano nazionale per fermare la violenza negli ospedali.

La Commissione Emergenza Urgenza dell'Anaao Assomed chiede l'attivazione di un tavolo ministeriale ed un piano nazionale che attivino tutte le procedure e le disposizioni necessarie per arginare il ripetersi di episodi di violenza in tutte le strutture ospedaliere, territoriali e del 118.

16 maggio 2019

La scala "ignobile"!! Fermiamo lo scippo dei nostri stipendi. Comunicato stampa Anaao Assomed

Occorre un intervento legislativo urgente che ponga fine alla riduzione automatica della massa stipendiale, una scala mobile all’incontrario, una scala ignobile che punisce il lavoro di chi garantisce un diritto costituzionale. Non si tratta di reperire nuovi finanziamenti, bensì di sospendere la riduzione delle risorse esistenti già coperte dal bilancio dello Stato, mettendo fine ad una discriminazione inaccettabile a scapito di tutto il lavoro pubblico, specialmente di quello svolto all’interno del SSN.

14 maggio 2019

AUMENTANO I CONTRATTI DI FORMAZIONE: una buona notizia per il futuro del Ssn. Comunicato stampa Anaao

Considerando anche l’aumento delle borse per il corso di formazione dei Medici di Medicina Generale, per la prima volta avremo un’offerta formativa, circa 10.000 posti tra i due percorsi, superiore al numero dei laureati per l’anno accademico 2018/2019, stimato in circa 9.000. Resta aperto il problema dell'imbuto formativo.

09 maggio 2019

Esercitare la LPI è un diritto. Negare questo diritto è illegittimo. Parte la diffida Anaao.

Di fronte ai tentativi di scardinare questo diritto ad opera di alcune Regioni che, nel dare applicazione al Piano Nazionale per le liste d’attesa, hanno introdotto il potere per le Aziende sanitarie di sospendere unilateralmente l’esercizio della LPI, l’Anaao Assomed ha diffidato i Presidenti delle Regioni, gli Assessori alla salute e i Direttori Generali delle aziende sanitarie dal sospendere la LPI al di fuori dei casi indicati dalla legge nazionale e dal contratto. In caso contrario l'Associazione metterà in campo tutte le iniziative legali per tutelare i diritti dei colleghi iscritti.

07 maggio 2019

Anaao: per il SSN le parole non bastano più! Il tempo degli annunci è scaduto.

“La Ministra per l’impegno profuso, non può adattarsi al ruolo di fuggevole comparsa ma essere protagonista della sanità italiana nel rilanciare il Ssn, assicurando i finanziamenti indispensabili e fornendo risposte concrete alla svalutazione del lavoro, che ne è valore fondante, e una riforma nazionale della formazione post lauream che anticipi la età di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e valorizzi le capacità formative degli ospedali. Il tempo degli annunci è scaduto”.

30 aprile 2019

Festa del 1 maggio: Anaao chiede interventi per valorizzare il lavoro e i diritti dei medici e dei dirigenti sanitari.

“La politica ora deve farsi carico delle soluzioni adeguate per salvare la sanità pubblica ed il lavoro dei professionisti da un imminente default”, sollecita Carlo Palermo. “Non bastano buoni propositi o dichiarazioni dal sapore pre-elettorale. Non c’è più tempo da perdere: dobbiamo intervenire subito per sostenere e difendere il lavoro nella sanità pubblica, l’unico in grado di mantenere e migliorare le condizioni di salute dei cittadini italiani, salvaguardando i principi di universalità, equità e solidarietà. Faremo tutto il possibile affinché la politica ci dia risposte adeguate alla gravità dei problemi che viviamo”.

11 aprile 2019

Audizione Grillo: la tempesta perfetta non si evita accusando i sindacati - Comunicato stampa Anaao Assomed

L’Anaao Assomed condivide alcuni passaggi dell’audizione della Ministra della Salute alla Commissione parlamentare per il federalismo fiscale, ma respinge con forza il tentativo di attribuire il non fatto ad inesistenti "veti sindacali".

05 aprile 2019

Regionalismo, privatizzazione, carenza specialisti: salviamo il SSN dalla tempesta perfetta. Comunicato stampa Anaao Assomed

Impoverire la sanità pubblica, svuotarla di competenze professionali e di innovazioni tecnologiche, significa condannarla a non reggere l’onda d’urto della crisi e ad essere spazzata via, a scapito del grado di civiltà dell’intero Paese. Decapitalizzare il lavoro dei professionisti, anche attraverso la negazione dello strumento contrattuale, significa mettere le premesse per il collasso della sanità pubblica, la più grande infrastruttura civile e sociale che abbiamo costruito.

02 aprile 2019

Il contratto di formazione-lavoro per gli specializzandi è la strada giusta per dare un futuro ai giovani medici. Comunicato stampa Anaao Assomed

Grande la soddisfazione di Anaao Assomed e del Settore Anaao Giovani per la decisione annunciata dal Ministro della salute di prevedere il contratto di formazione-lavoro per gli specializzandi e del coinvolgimento degli ospedali del Ssn nei processi di formazione. La soluzione indicata dalla Ministro Grillo è un passo storico e lungimirante perché recuperare il ruolo professionalizzante degli Ospedali rappresenta la strada maestra per garantire insieme il futuro dei giovani medici e quello dei sistemi sanitari.

30 marzo 2019

PENSIONATI IN CORSIA: la Caporetto del sistema sanitario. Comunicato stampa Anaao Assomed

La politica di oggi, come quella di prima mira a ridurre ancora il valore, professionale ed economico, del lavoro dei giovani medici costringendo "i trentenni dentro ai bar e invece i novantenni ad operar", come recita un motivo satirico nato sull'onda del boom mediatico. No, i pensionati in corsia non possono proprio essere considerati un segnale di cambiamento positivo".

26 marzo 2019

I dati sul personale del SSN confermano le perplessità Anaao sulla proposta "sblocca assunzioni".

Prendere il 2018 come riferimento per le dinamiche delle assunzioni dal 2019 in avanti, significa “storicizzare” le perdite precedenti. Per alcune regioni addirittura il dato della spesa per il personale 2004 –1,3%  sarebbe migliore di quello del 2018. Non basta il 5% dell’incremento del FSN sull’anno precedente per coprire le differenze di personale nelle regioni con le carenze più pesanti.  Si tratta di appena 50 milioni quando servirebbero almeno 2 miliardi.

I dati sul personale dipendente del SSN pubblicati oggi da QS e riferiti al periodo 2007/2017 confermano in maniera lampante tutte le perplessità sollevate da Anaao Assomed in merito alla bozza di articolato di legge, che potremmo definire “sblocca assunzioni”, concordata da MEF, Funzione pubblica e Ministero della Salute.

La riduzione del personale, dal punto più alto della curva occupazionale (2009)  al 2017, è di 46.552 unità. Per quanto riguarda medici, veterinari e dirigenza sanitaria si arriva a una perdita di 10.462 addetti nello stesso periodo. La vera causa del prolungamento delle attese per prestazioni sanitarie. Se passiamo ad una analisi regione per regione, si evidenzia che il taglio interessa in particolare le regioni sottoposte a piani di rientro,  con Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Molise che sopportano riduzioni del personale tra il 10 e il 25% rispetto al dato del 2007.

Prendere il 2018 come riferimento per le dinamiche delle assunzioni dal 2019 in avanti, significa “storicizzare” le perdite precedenti. Per alcune regioni addirittura il dato della spesa per il personale 2004 –1,3%  sarebbe migliore di quello del 2018. Non basta il 5% dell’incremento del FSN sull’anno precedente per coprire le differenze di personale nelle regioni con le carenze più pesanti.  Si tratta di appena 50 milioni quando servirebbero almeno 2 miliardi. E “di doman non c’è certezza” considerando l’andamento del PIL.  Un  effetto solo apparentemente paradossale che richiama i rischi del cosiddetto “regionalismo differenziato”: le regioni che hanno difeso le proprie dotazioni di personale potranno continuare a gestire al meglio le loro politiche sanitarie, quelle che sono state costrette dai piani di rientro ad una drastica riduzione, con pesanti ripercussioni sulla possibilità di erogare i Lea,  avranno davanti tempi biblici per tentare un recupero. Alla faccia del federalismo solidale.

21 marzo 2019

#CONTRATTO: Governo e Regioni sono latitanti. Comunicato stampa Intersindacale

Il tempo che abbiamo concesso a Governo e Regioni sta per scadere, e se non si vedranno a brevissimo risposte tangibili e soddisfacenti le reazioni dei sindacati e dei singoli dirigenti medici e sanitari in ogni sede di lavoro saranno sorprendenti.

16 marzo 2019

LISTE D'ATTESA E INTRAMOENIA: tra pregiudizi e demagogia. Comunicato stampa Anaao Assomed

“Tra i compiti di un Ministro rientra anche la valorizzazione del patrimonio professionale ricevuto in affidamento. Agendo per togliere dalla naftalina il rinnovo del CCNL e l’utilizzo della RIA, per restituire ai Medici negli ospedali reddito ed autonomia professionale e costruire un patto di fiducia, con loro e con i cittadini, a garanzia della sostenibilità del SSN. Rifuggendo da pregiudizi e demagogia.

12 marzo 2019

Contratto: riparte la trattativa. La sfida più dura è migliorare le condizioni di lavoro. Comunicato stampa Anaao Assomed

E' necessario invertire la rotta, utilizzando al meglio il formidabile strumento contrattuale, per vincere la sfida più dura che consiste nel migliorare le condizioni di lavoro. Per fare questo è necessario comprendere fino in fondo la fase storica che stiamo vivendo e mettere in campo soluzioni che raggiungano l’obiettivo di restituire valore, anche economico, al lavoro professionale e vedano nella sicurezza delle cure un obbligo deontologico e nelle condizioni di esercizio della professione un elemento di dignità professionale.

07 marzo 2019

8 marzo: trasferire la visione di genere nei contratti di lavoro, nelle leggi, nella prassi. Comunicato stampa Anaao Assomed

Il cambiamento necessario richiede certo tempo, ma soprattutto politiche che lo assumano come necessità per trasferire una visione di genere nei contratti di lavoro, nelle leggi, nella prassi, ed evitare che la crescita delle donne in sanità sia derubricata a semplice fenomeno di costume.

26 febbraio 2019

I professionisti della sanità a Catania per imparare dagli eventi avversi.

Il corso che si svolgerà sabato 2 marzo persso l'Ospedale Cannizzaro esaminerà 4 casi reali che hanno determinato il decesso o gravi lesioni ai pazienti coinvolti: un sovradosaggio farmacologico fatale; uno scambio di lastre con errore; una febbre da causa ignota e una drammatica caduta dalla barella; ed infine un parto distocico con danni permanenti. Partecipano all’evento l’Assessore alla Salute, il Presidente dell’Ordine dei Medici di Catania, il Procuratore della Repubblica di Catania, il Direttore Generale dell’Ospedale Cannizzaro e il Presidente dell’Anaao Assomed.

leggi il comunicato
leggi il programma

26 febbraio 2019

Carenza di personale: no a soluzioni che scardinano gli assetti giuridici della dirigenza. Comunicato stampa Intersindacale

I sindacati contrasteranno in tutte le sedi eventuali abusi, continuando a denunciare che la grave carenza di personale e la necessità di soluzioni tampone non devono rappresentare il “cavallo di troia” per scardinare gli assetti giuridici della Dirigenza medica, Veterinaria e sanitaria e le modalità di accesso del personale di livello dirigenziale che rischiano di essere demoliti anche da un dissennato incremento delle autonomie regionali.

21 febbraio 2019

Piano nazionale liste d'attesa: per l'Anaao è la fiera dell'ipocrisia.

Regioni e Governo si autoassolvono dalla responsabilità delle attese indicando nei medici dipendenti il capro espiatorio ideale. Dopo avere messo in naftalina il rinnovo del CCNL, Governo e Regioni sferrano un altro attacco a medici e dirigenti sanitari dipendenti. Nessuno si illuda che noi rinunciamo a difendere un diritto dei medici e dei cittadini.

17 febbraio 2019

La crisi dei pronto soccorso necessita di soluzioni, non solo di ispezioni. Comunicato stampa Anaao

“La politica di sottrazione progressiva ed inesorabile di risorse umane ed economiche alla Sanità pubblica – conclude Palermo - ha lasciato aperta la sola porta dei PS per garantire il diritto a curarsi. In che condizioni e con quali sacrifici per pazienti ed operatori, ormai è sotto gli occhi anche del Ministro di ora. Dal quale attendiamo provvedimenti per mettere fine ai disservizi che danneggiano i cittadini e gli operatori. Con l’auspicio che si mandino personale e letti, non solo ispettori e carabinieri, se veramente si vuole ridurre la distanza tra fatti e soluzioni”.

14 febbraio 2019

Autonomie differenziate: requiem per il Servizio Sanitario Nazionale. Comunicato stampa Anaao Assomed

“Il rischio da evitare – avverte Carlo Palermo Segretario Nazionale Anaao Assomed - è che in poche settimane, senza un serio confronto politico e senza un reale coinvolgimento dell’opinione pubblica e delle parti sociali, venga cancellata una delle più importanti conquiste di civiltà del nostro Paese".

08 febbraio 2019

Il DL SEMPLIFICAZIONI modifica il famigerato comma 687: può ripartire la trattativa per il rinnovo del contratto. Comunicato stampa COSMED

Prima sconfitta dell'asse trasversale di arroganza e pressapochismo. Resta l’invadenza sulla contrattazione anche se limitata al prossimo contratto che andrà superata.

Con la conversione in legge del DL Semplificazioni avvenuta ieri, è stato emendato il famigerato comma 687 della legge di bilancio 2019, togliendone la valenza retroattiva. In conseguenza di ciò, come stabilito dal CCNQ 13 luglio 2016, i CCNL 2016-2018 per la dirigenza medica e sanitaria del SSN e quello dell'Area Funzioni locali, possono ripartire senza intoppi. I disastrosi effetti immediati sono scongiurati. E' una parziale ma significativa vittoria, portata avanti da un fronte compatto di Organizzazioni sindacali e della Confederazione COSMED. Del resto il Governo non poteva fare marcia indietro su tutta la linea, riservandosi di mantenere il punto almeno per il futuro. Adesso rimangono due obiettivi: 1) una rapida prosecuzione delle trattative del CCNL 2016-2018, cercando di ottenere il massimo in termini sia giuridici che economici, dopo 10 anni di blocco e a triennio già scaduto; 2) perseguire il completo superamento della norma, in tutti i veicoli legislativi possibili, per garantire la tutela della specificità e del ruolo sia della Dirigenza medica e sanitaria che della Dirigenza PTA nel rispetto delle rispettive competenze.

07 febbraio 2019

Area formazione femminile: al via il progetto Anaao per le donne in medicina. Verso una sanità orientata dalle donne.

L’Anaao Assomed ha da tempo intuito le conseguenze dell’imminente sorpasso femminile in Sanità e nello stesso sindacato, insieme alla necessità di attrezzarsi per il futuro. L’Area Formazione Femminile nasce proprio con l’obiettivo di lavorare sul tema del benessere delle donne medico nel Sistema Sanitario Nazionale, sulla promozione del capitale umano, sociale e decisionale, di cui sono portatrici.
Il programma del primo Corso in programma dal 7 al 9 febbraio.

06 febbraio 2019

NUOVO CONSIGLIO SUPERIORE SANITA’: IL CAMBIAMENTO CHE NON CAMBIA - Comunicato stampa Anaao Assomed

Ci deve essere un cromosoma comune ai Ministri della Sanità. Il Consiglio Superiore di Sanità della nuova era politica per l’Anaao Assomed somiglia troppo ai vecchi, con l’unico merito di avere richiamato alcuni dei cervelli in fuga che da anni regaliamo all’Europa e tutti i vizi, amplificati, delle nomine precedenti.

04 febbraio 2019

#ABOLIRECOMMA687. Le Regioni rivendicano la paternità del pasticcio e se ne vantano. Sconcertante anticipo del federalismo differenziato. La nota del Segretario generale COSMED, Giorgio Cavallero

Dopo settimane di silenzio, con la Newsletter del 31 gennaio 2019 pubblicata sul sito ufficiale, le Regioni, incuranti dei danni arrecati con la paralisi della contrattazione con un emendamento incostituzionale e perfino retroattivo, si vantano della “bravata”, nonostante il legislatore stia già correndo con urgenza ai ripari per emendare una iniziativa sciagurata. Gli allegati documentano l’incredibile vicenda e dimostrano il disegno premeditato della Conferenza delle Regioni.

30 gennaio 2019

DL SEMPLIFICAZIONI: gravissima la bocciatura delle assunzioni in sanità. Comunicato stampa Anaao Assomed

“Occorre recuperare al più presto la misura bocciata per consentire quelle politiche di assunzioni che rappresentano l’ossigeno per un sistema sanitario pubblico in asfissia per carenza di risorse umane, oltre che economiche. Sempre che nel Governo e nel Parlamento ci sia la volontà di tenere in piedi la più grande infrastruttura sociale e civile del Paese, evitando che crolli come un qualsiasi viadotto autostradale. Noi non smetteremo nemmeno per un attimo di esigere l’impegno necessario”, Carlo Palermo, Segretario Naizonale Anaao Assomed

30 gennaio 2019

Quota 100, l’analisi della Cosmed: «Ponderare bene la scelta valutando costi e benefici».

Chi aderirà al pensionamento anticipato riceverà la liquidazione a partire dai 68 anni e non potrà svolgere attività lavorativa dal momento del percepimento della pensione fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia.

leggi la nota

24 gennaio 2019

Regionalismo differenziato: nasce l'unità di crisi Fnomceo-Sindacati. L'Anaao partecipa in difesa del Servizio Sanitario Nazionale.

I sindacati medici hanno, all’unanimità, approvato un Documento, per ‘promuovere ogni forma di mobilitazione ritenuta necessaria per porre al centro dell’agenda politica il tema della sostenibilità del Servizio sanitario nazionale’. Sotto attacco da regionalismo, sottofinanziamento e carenza medici.

23 gennaio 2019

RILEVAZIONE DELEGHE SINDACALI: ANAAO ASSOMED SEMPRE IN TESTA!

Anaao Assomed si conferma di gran lunga il principale sindacato della dirigenza medica e sanitaria con un numero di iscritti più che doppio rispetto alla seconda sigla e con un incremento della percentuale sulle deleghe totali (24,41%) e del peso in termini di rappresentatività (26,54%). La buona notizia arriva dai dati Aran, pubblicati sul sito dell’Agenzia, che certificano le deleghe sindacali a dicembre 2017.

21 gennaio 2019

+++SOSPESO LO SCIOPERO DEL 25 GENNAIO+++

Dopo l'incontro con il ministro della salute Giulia Grillo l'Anaao Assomed e le sigle dell'intersindacale hanno deciso di sospendere lo sciopero di venerdi 25 gennaio. Nella stessa giornata si svolgeranno le Assemblee nei luoghi di lavoro.

Ecco i punti dell’accordo raggiunto al ministero della salute:
1) ripristino del tavolo di contrattazione 2016/2018 attraverso una modifica del comma 687.
2) tavolo di confronto con i ministeri interessati per trovare una soluzione sull’utilizzo della Ria.
3) sblocco del limite di spesa per le assunzioni nel SSN.
4) recupero dei contratti di formazione non assegnati.
5) risorse aggiuntive sul contratto 2019 per incrementare l’indennità di esclusività.
Inoltre la Ministro Grillo ha annunciato il suo impegno per una riforma completa della formazione post laurea impostata sul modello formazione/lavoro.

17 gennaio 2019

Incontro al ministero funzione pubblica: in assenza di fatti, la protesta dei medici e dirigenti sanitari continua. Comunicato stampa Anaao Assomed

I dirigenti ministeriali hanno assicurato il loro interessamento sia per superare il comma 687 della legge di bilancio, sia per consentire il superamento del tetto alle risorse accessorie ereditato dal precedente Governo. A giudizio dell’Anaao Assomed, l’interessamento della Ministra della Funzione Pubblica è di buon auspicio ma, in assenza di fatti, non è sufficiente a determinare la revoca dello sciopero del 25 gennaio e di quello di febbraio.

16 gennaio 2019

Contratto medici e dirigenti: per Anaao è apprezzabile e confortante l'attenzione del Presidente della Commissione Sanità del Senato.

Il Segretario Nazionale Anaao ha manifestato apprezzamento per le dichiarazioni dell'On. Sileri: significa che i punti principali della nostra azione sindacale cominciano a farsi strada nelle rappresentanze istituzionali e politiche.

Dichiarazione del Segretario Nazionale Anaao Assomed, Carlo Palermo

L’attenzione che il Presidente della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri pone sulla valorizzazione del capitale professionale che opera all’interno del SSN è apprezzabile e confortante. Significa che i punti principali della nostra azione sindacale cominciano a farsi strada nelle rappresentanze istituzionali e politiche.

Rinnovare il contratto di lavoro della Dirigenza medica, sanitaria e veterinaria dopo 10 lunghissimi anni di blocco e avviare una grande politica di assunzioni nel Servizio sanitario nazionale, come previsto nello stesso “Contratto di Governo”, rappresenta una risposta concreta alle condizioni di lavoro negli ospedali, che peggiorano senza sosta, e al diritto di accesso alle cure dei cittadini.

Proprio quando la stampa annuncia l’arrivo di intermediari di diversi Paesi europei in Veneto, e non solo, per reclutare medici italiani offrendo contratti ad un valore doppio rispetto a quelli di casa nostra, casa, spese di viaggio, e cresce il numero di medici piemontesi che fanno i transfrontalieri con la svizzera o di giovani medici che in Francia ed in Inghilterra non manifestano alcuna intenzione di tornare, ogni sforzo deve essere messo in campo per raggiungere gli obiettivi indicati nella vertenza in atto, e ben recepiti dal Sen. Sileri, perché il collasso della dignità di una professione inevitabilmente si accompagnerà al collasso di un diritto costituzionale dei cittadini.

Governo e Regioni non possono continuare a traccheggiare sulla via del rinnovo contrattuale, quando non lo ostacolano per fare favori a mini lobby, lasciando che il capitale formativo pagato dagli italiani se ne vada e con esso il presente ed il futuro di una grande infrastruttura civile e sociale del Paese.

 

14 gennaio 2019

#DIGNITÀ #ASSUNZIONI #CONTRATTO #SUBITO! MEDICI, VETERINARI E DIRIGENTI SANITARI IN PIAZZA GIOVEDI 17 GENNAIO 2019. Comunicato intersindacale

"Con la manifestazione del 17 gennaio vogliamo dare un segnale forte della nostra presenza e anche la scelta della sede non è casuale. Al Ministro della Funzione Pubblica competono molte decisioni che possono sbloccare la trattativa per il rinnovo del contratto. In assenza di risposte positive noi andremo avanti nella protesta che porterà a due giornate di sciopero, la prima il 25 gennaio, la seconda entro la prima decade di febbraio".

11 gennaio 2019

COMMA 687. Gli ostacoli al rinnovo del contratto di 150.000 medici e dirigenti: la verità è nei documenti che evidenziano la responsabilità politica delle Regioni.

Nel comunicato la COSMED scandisce tutti i passaggi che permettono di risalire ai "responsabili" del golpe che mette a rischio il rinnovo del contratto. La Confederazione chiede l'abrogazione del comma sin dal prossimo provvedimento legislativo in calendario.

08 gennaio 2019

LEGGE DI BILANCIO 2019: pietra tombale sul rinnovo del contratto!

L'allarme arriva dall'intersindacale dei medici, veterinari e sanitari: il famigerato comma 687 azzererà tutti i passaggi della già difficile trattativa per il rinnovo del contratto scaduto da 10 anni. Tutto da rifare, dunque, dall'accordo sulle aree agli atti di indirizzo se nel primo provedimento utile in Parlamento non si provvederà ad abolire questa norma. In caso contrario la categoria avrà un motivo in più per scioperare il 25 gennaio e oltre!

04 gennaio 2019

IL GOVERNO VUOLE FAR SALTARE IL RINNOVO DEI CONTRATTI DI MEDICI E DIRIGENTI? Comunicato stampa COSMED

La confederazione lancia l'allarme e punta il dito contro il comma 687 della manovra appena varata, che rimette in discussione l'accordo quadro sulle aree. Salterebbe la legittimità dei tavoli della dirigenza del SSN e degli enti locali e si renderebbe necessario un nuovo accordo quadro seguito da un nuovo accertamento della rappresentatività calcolata sulla nuova composizione delle aree per definire le delegazioni sindacali. Salterebbero anche gli atti di indirizzo e si dovrebbe riprendere con un iter che richiederebbe nuovi atti di indirizzo, stipula del nuovo accordo quadro e della nuova rappresentatività con le conseguenti autorizzazioni e i tempi tecnici di valutazione da parte di Governo, Ragioneria e Corte dei conti. Sarebbe la pietra tombale almeno per il 2019 al rinnovo dei contratti.

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