Lo stato della sanità pubblica, le novità legislative, il punto sulla trattativa per il rinnovo del CCNL 2016-2018. La relazione di Carlo Palermo al Consiglio Nazionale

Il 21 giugno a Catania il Consiglio Nazionale ha ascoltato la relazione del Segretario Nazionale che ha fatto il punto sulla trattativa presentando nel dettaglio l'accordo economico alla base del nuovo contratto di lavoro.

Contratto: riparte la trattativa. La sfida più dura è migliorare le condizioni di lavoro. Comunicato stampa Anaao Assomed

E' necessario invertire la rotta, utilizzando al meglio il formidabile strumento contrattuale, per vincere la sfida più dura che consiste nel migliorare le condizioni di lavoro. Per fare questo è necessario comprendere fino in fondo la fase storica che stiamo vivendo e mettere in campo soluzioni che raggiungano l’obiettivo di restituire valore, anche economico, al lavoro professionale e vedano nella sicurezza delle cure un obbligo deontologico e nelle condizioni di esercizio della professione un elemento di dignità professionale.

Rinnovo del contratto di lavoro: l'intersindacale chiede un incontro al Ministro Grillo

L'intersindacale ha richiamato anche il Ministro della salute alla responsabilità di sbloccare la trattativa all'Aran che procede solo sul piano tecnico. Nella nota inviatale vengono illustrati gli aspetti più critici che devono essere superati per proseguire il confronto.

Rinnovo del contratto di lavoro: l'intersindacale chiede un incontro al ViceMinistro Garavaglia

Sbloccare la trattativa all'Aran che procede solo sul piano tecnico. Dopo nove anni - si legge nella nota - la trattativa richiede la completa disponibilità delle risorse indispensabili alla stipula di un contratto nazionale fondamentale per l'efficienza della sanità pubblica del Paese. Queste le richieste a Massimo Garavaglia, Vice Ministro dell'Economia e Finanze.

Gentile Viceministro,
come le è noto, dopo nove anni di blocco, si sta discutendo all’Aran il CCNL 2016-2018 della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria.
La possibilità che la trattativa si concluda positivamente e dia al personale e alle aziende sanitarie nuova energia in ogni Regione dipende dal superamento positivo di alcuni punti critici.
Li elenchiamo per essere sintetici ma puntuali:

1. Come evidenziato anche dalla Ragioneria Generale dello Stato (nota al Gabinetto MEF n. 40363 del 19 marzo 2018 avente oggetto Atto di Indirizzo integrativo per l'area della dirigenza del Comparto Sanità dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e delle professioni sanitarie) il finanziamento del CCNL non assicura "il beneficio a regime del 3,48%, previsto per tutto il pubblico impiego a partire dal 2018" che invece "decorrerebbe solo dal 2019, con un riconoscimento per il 2018 del più ridotto beneficio di circa il 2%." Questo aspetto, oltremodo penalizzante, se non recuperato o compensato ostacolerà la contrattazione e potrà essere foriero di innumerevoli azioni legali.

2. La Retribuzione Individuale di Anzianità (RIA) del personale in oggetto, per il 2018, sarà totalmente esclusa dalla massa salariale disponibile per incrementare i fondi del salario accessorio in quanto questi saranno soggetti al limite di spesa dettato dall'art. 23, comma 2 del D.Lgs 25/5/2017 N. 75, che fissa tale limite nell'importo per essi determinato nel 2016. L’art 23, comma 2 del D.Lgs N. 75/2017, inoltre, impedisce ogni incremento del salario accessorio e della quota del salario di risultato e performance che (invece) la Corte dei conti vorrebbe vedere ampliata. Ma la stessa Corte interviene recentemente sui contratti proprio per sanzionare qualsiasi sfondamento relativo al tetto del 2016, affermando un doppio standard incomprensibile.

3. L'indennità di esclusività di rapporto del personale medico veterinario e sanitario, nonostante una precisa norma contrattuale (CCNL 2010) avesse già disapplicato la previgente disposizione contrattuale che ne escludeva il computo nella "massa salariale", ancora una volta non risulta computata nella medesima “massa salariale” sulla quale si applicano gli incrementi contrattuali previsti per il rinnovo in discussione, anche "in forza" di una dichiarazione congiunta - peraltro ormai inconferente - e comunque gerarchicamente inferiore ad un articolo pattuito. Ed a questo proposito resta sospeso il parere del suo Ministero che rispetto alla nota del Comitato di settore n. 51 dell' 8 marzo u.s. non si è ancora espresso favorevolmente in modo da liberare da vincoli interpretativi negativi un diritto dei dirigenti.

Per quanto sopra esposto riteniamo decisivo il suo interessamento, anche in vista del confronto con le Regioni che si terrà nei prossimi giorni, in particolare per sbloccare la trattativa all'Aran che procede solo sul
piano tecnico, su aspetti che non hanno rilevanza economica. Una trattativa che dopo nove anni necessità quanto prima della completa disponibilità delle risorse indispensabili alla stipula di un contratto nazionale fondamentale per l'efficienza della sanità pubblica del Paese.
Allo scopo di illustrarle compiutamente le necessità dal tavolo contrattuale della Dirigenza medica, veterinaria a sanitaria, con la presente le chiediamo infine di darci l'opportunità di un confronto diretto quanto prima le sarà possibile.

Distinti saluti.

Carlo Palermo ANAAO ASSOMED
Guido Quici CIMO
Alessandro Vergallo AAROI-EMAC
Andrea Filippi FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN
Aldo Grasselli FVM
Alessandra Di Tullio FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR)
Biagio Papotto CISL MEDICI
Giuseppe Ettore FESMED
Raffaele Perrone Donnorso ANPO ASCOTI FIALS MEDICI
Roberto Bonfili COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA E SANITARIA UIL FPL

Rinnovo contratto: i medici e dirigenti sanitari chiedono un incontro alle Regioni per superare lo stallo della trattativa.

Al presidente del Cinsedo, Stefano Bonaccini e al Coordinatore della Commissione salute delle regioni, Antonio Saitta, i sindacati hanno chiesto la disponibilità a verificare se esiste la volontà politica per arrivare in tempi brevi alla chiusura del contratto di lavoro 2016-2018.

Il rinnovo del CCNL 2016-2018 della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria dipendente del SSN è in fase di stallo. Dal 14 marzo le Organizzazioni sindacali hanno abbandonato il tavolo politico, consentendo di procedere il confronto con Aran solo sul piano tecnico, per puro senso di responsabilità ed in attesa di risposte positive. Confronto tecnico che comunque procede a rilento.
La trattativa stenta a decollare per mancanza di chiarezza sulle risorse economiche disponibili. Che certo non possono essere inferiori a quanto il Governo ha stabilito per tutto il pubblico impiego e le Regioni hanno concesso ad altri settori del mondo sanitario. Il che avverrebbe, se una voce importante della loro retribuzione, quale la indennità di esclusività di rapporto, venisse esclusa dalla massa salariale sulla quale calcolare l’incremento economico fissato dal Governo, riducendolo così, solo per loro, dal 3,48% previsto al 3,02% reale.
Un tale ostacolo alla trattativa contrattuale attiene alla dignità professionale ed economica del nostro lavoro, nei confronti di altri settori, del pubblico impiego e non. Bloccato da 9 anni, il Ccnl dei medici e dirigenti sanitari è l’unico ancora in forse, per quanto riguarda la tempistica ed i contenuti, e l’eventuale e conseguente conflitto sociale non potrà che ulteriormente ostacolare l’accesso alle cure dei cittadini.

ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI –
FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI – UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA

CCNL: riconoscere la specificità della dirigenza medica e sanitaria. Comunicato stampa Anaao Assomed

Trattativa in stallo sul capitolo delle relazioni sindacali: dopo tre incontri le distanze sui nodi fondamentali rimangono quasi inalterate.

il comunicato in formato pdf

Il confronto tecnico in sede ARAN sul rinnovo del Contratto di lavoro della dirigenza medica e sanitaria procede a rilento, malgrado la nomina da parte della conferenza delle Regioni del nuovo Presidente del Comitato di Settore. In particolare, sul capitolo delle “Relazioni Sindacali al livello periferico”, dopo tre incontri, le distanze sui nodi fondamentali (certezza attuativa, strumenti e ambiti di partecipazione sindacale, maggioranza sindacale minima necessaria per firmare gli accordi, ruolo delle Regioni) rimangono quasi inalterate.

La rigidità della Parte Pubblica, malgrado le Organizzazioni Sindacali abbiano presentato all’unanimità proposte rispettose dei principi legislativi di riferimento, motivato le loro richieste e manifestato la disponibilità a soluzioni condivise, nasce verosimilmente da motivazioni che prescindono dagli aspetti tecnici.

Fondamentalmente si intenderebbe applicare alla dirigenza del ruolo sanitario un modello di relazioni sindacali di tipo burocratico–amministrativo, già utilizzato negli altri contratti del Pubblico Impiego, basato sul lavoro prevalentemente di tipo individuale, su una logica gerarchica di tipo essenzialmente dirigistica e su una architettura di carriera di tipo verticistico. Diverso dal modello cui si ispira la dirigenza del SSN tecnico–professionale, basato sul lavoro in concorso di più professionisti, sul coinvolgimento dell’equipe nel processo decisionale, su un ruolo direzionale tendente più al coordinamento, sul rispetto della autonomia clinica e della responsabilità nei confronti del paziente. In sostanza, la condizione di “dirigenza speciale”, sancita dall’articolo 15 del Decreto legislativo 502/92 e sue successive variazioni, rispettosa delle peculiarità del lavoro professionale clinico all’interno del SSN. È evidente che il modello di relazioni sindacali in questo caso non può essere una fotocopia degli altri Comparti e Aree Dirigenziali della pubblica amministrazione, ma deve essere rapportato alle diverse peculiarità di questa dirigenza ed alla sua diversa mission di garantire il diritto alla salute dei cittadini tutelato dalla costituzione.

Per di più, le Regioni vorrebbero esercitare un ruolo nelle relazioni sindacali al livello periferico, che la legge non prevede, mediante un “condizionamento” di fatto delle contrattazioni integrative aziendali, in modo unilaterale ed a scapito delle Organizzazioni Sindacali di categoria, che fino ad ora ha consentito la manomissione dei contratti nazionali a livello aziendale, minandone la certezza e la correttezza in fase di attuazione.

Se Regioni ed ARAN continuassero, fin dal prossimo incontro, su questa linea non saremmo più di fronte ad una semplice divergenza tecnica–normativa, ma ad un grave atto politico di negazione della specificità legislativa e professionale della dirigenza del ruolo professionale e di “limitazione” del ruolo e della rappresentatività delle Organizzazioni Sindacali che la rappresentano. Una prova ulteriore della volontà politica di non fare questo contratto. Una miopia politica che danneggia cittadini e medici e che non rimarrà senza risposta.

 

RINNOVO CONTRATTO: un macigno sulla trattativa. Comunicato stampa Intersindacale

Il parere negativo della Ragioneria Generale dello Stato sull’inserimento dell’esclusività di rapporto nella massa salariale dei dirigenti medici, veterinari e sanitari proietta una luce sinistra sul rinnovo del contratto di lavoro della categoria. I partiti che si apprestano a formare un nuovo Governo devono urgentemente intestarsi un problema che si trascina da 10 anni, da cui dipende il destino stesso della sanità pubblica e delle professioni dirigenziali nel suo contesto, cercando una soluzione soddisfacente, rispettosa del diritto alla cura dei cittadini e di chi lavora con alto senso di responsabilità per una sanità pubblica, equa ed accessibile anche in futuro.

APPELLO DELL'INTERSINDACALE A GOVERNO E REGIONI: chiarezza sul destino dell'indennità di esclusività di rapporto.

Attivarsi per dare la giusta soluzione alle richieste dei medici e dirigenti e incontrare le organizzazioni sindacali. Queste la richieste che l'intersindacale ha inviato al Governo ancora in carica in grado di poter sbloccare lo stallo della trattativa per il rinnovo del Contratto e alle Regioni che se ne devono far carico.

Rinnovo contratto: trattativa al palo. Governo e Regioni responsabili dello stallo. I leader dei sindacati abbandonano il tavolo politico e, in attesa di risposte, si procede solo sul piano tecnico. Comunicato Intersindacale

I sindacati, in attesa di un chiarimento politico da parte di Regioni e Governo, per senso di responsabilità istituzionale nei confronti dei colleghi che, con i loro sacrifici negli ospedali e nelle Asl, tengono in piedi quello che resta della sanità pubblica, consentono a proseguire il confronto contrattuale in sede meramente tecnica. I legali rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, titolari della rappresentatività politica e del potere di firma, però, abbandonano il tavolo sino a che non si avranno risposte soddisfacenti, per rimarcare con tale allontanamento una protesta che aveva spinto allo sciopero, sospeso per quel senso di responsabilità che la parte datoriale sembra voler umiliare.

Contratto: il Governo c'è, ci dia subito risposte! Comunicato stampa Intersindacale

Lo chiedono le organizzazioni sindacali alla vigilia dell'incontro del 14 marzo all'Aran. Se l’Agenzia non avrà precise indicazioni in merito all’inserimento nel computo complessivo della massa salariale del valore dell'indennità di esclusività di rapporto col Ssn, i nostri stipendi sarebbero rivalutati solo del 2,9% determinando una palese ed inaccettabile sperequazione tra professionisti che operano per lo stesso datore di lavoro. Alimentando quella frustrazione dei dipendenti pubblici e la frattura con le istituzioni che si è riversata nel voto del 4 marzo.

SERVE LA VOLONTA' POLITICA - Comunicato stampa Intersindacale sull'incontro Aran-Sindacati del 1 marzo 2018

Le Organizzazioni Sindacali si aspettano, visto l’impegno assunto dall’Aran nel corso dell'incontro, una risposta risolutiva e affermativa al prossimo appuntamento. Questa resta la condizione per entrare nel vivo del confronto sulle tematiche contrattuali a partire da quelle di interesse generale.
Mantengono, comunque, lo stato di agitazione riservandosi iniziative di mobilitazione e protesta a fronte di decisioni discriminatorie e penalizzanti per le categorie professionali che rappresentano.

CONTRATTO: ORA TOCCA A NOI! Comunicato stampa Intersindacale

Uno sforzo collettivo tra Regioni e Ministri competenti, per quanto impegnati in campagna elettorale, che non può non partire dal riconoscimento di un incremento economico per l'area dirigenziale del SSN in misura analoga, in percentuale, a quanto riconosciuto alle altre categorie di lavoratori del Pubblico Impiego in tutti i contratti finora sottoscritti. Incremento che, se fino ad oggi è stato del 3,48%, non può essere da giovedì 2,94% per noi, e solo per noi.

L'indennità di esclusività di rapporto è massa salariale! Comunicato stampa Intersindacale

I medici, i veterinari e i dirigenti sanitari chiedono chiarezza sulla massa salariale sulla quale si applicano gli aumenti previsti dalle norme finanziarie, il famoso 3,48%, per tutti i comparti del pubblico impiego. La dignità professionale è strettamente legata alla dignità stipendiale complessiva ed alla assenza di ogni discriminazione. Dopo 9 anni: non ci provate!

Al via le trattative per il rinnovo del contratto dei medici e dirigenti. Convocazione all'Aran il 20 febbraio.

Appuntamento martedi 20 alle 10 all'Aran per l'apertura ufficiale delle trattative per il rinnovo del contratto di lavoro della categroia dopo 8 anni di blocco.

***CCNL 2016-2018: DOPO L’INCONTRO ALL’ARAN, MEDICI E DIRIGENTI SANITARI SOSPENDONO LO SCIOPERO DEL 23 FEBBRAIO*** - Comunicato stampa Intersindacale

Il calendario dei prossimi incontri, ravvicinati nel tempo a partire dalla convocazione per il prossimo 1 marzo, e la dichiarata disponibilità dell’Aran a proseguire un percorso da condividere, ci inducono a raffreddare per il momento la vertenza con la sospensione dello sciopero del 23 febbraio. I sindacati confermano lo stato di agitazione riservandosi, già a seguito dell’incontro del 1 marzo, di fissare una nuova data nel caso in cui tempi e contenuti della trattativa fossero insoddisfacenti.

IL CONTRATTO E' UN DIRITTO DI TUTTI.
AIUTACI A DIFENDERLO! #contrattosubito

Il calendario della protesta promosso dall'intersindacale dei medici, veterinari, dirigenti sanitari:
15 febbraio sit-in a Roma
22 febbraio assemblee nelle Aziende
23 febbraio sciopero nazionale

Rinnovo contratto: Intersindacale chiede incontro urgente a Governo, Regioni e Aran

Inaccettabile e ingiustificabile l'ostracismo nei confronti del contratto della dirigenza medica e sanitaria che rimane ancora in stallo a differenza di altri settori della Pubblica Amministrazione, che hanno chiuso o stanno per chiudere la contrattazione, e di altri settori della sanità, come il personale del comparto e la medicina convenzionata. Il perdurare del blocco produrrà nei prossimi giorni manifestazioni a Roma ed una seconda giornata di sciopero nazionale il 23 febbraio.

CONTRATTO, i sindacati diffidano Governo, Regioni, Aran: basta indugi! Aprire subito la trattativa per la dirigenza sanitaria.

E minacciano il ricorso alla Magistratura per sanzionare l'ulteriore prolungarsi dell'inerzia invocando il diritto al risarcimento del danno procurato ai medici e dirigenti sanitari.

I medici e dirigenti sanitari passano all’attacco e intimano a Governo, Aran e Regioni di adottare tutti gli atti necessari per aprire i tavoli di trattativa per il rinnovo del contratto. In mancanza di un segnale concreto – si legge nella diffida inviata - le organizzazioni sindacali agiranno in tutte le sedi competenti compresa quella giudiziaria, non solo civile, per ottenere tutela risarcitoria per i gli iscritti, ma eventualmente anche penale, ove ne ricorrano i presupposti, chiedendo alla Magistratura di sanzionare l’eventuale ulteriore prolungarsi dell’attuale inerzia.

L’illegittimo e forzoso indugio nel riavvio delle trattative, che si protrae nonostante la chiara indicazione del Giudice delle leggi ed i continui proclami istituzionali in merito alla presunta riapertura della stagione contrattuale, dà diritto al risarcimento del danno cagionato al personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria.

Il testo della lettera dell'Intersindacale

CONTRATTO: finalmente l'atto di indirizzo, ma non si cambino le regole sull'orario di lavoro - COMUNICATO STAMPA ANAAO ASSOMED

Dopo 7 anni di blocco contrattuale nazionale e di deregulation contrattuale periferica, almeno sul piano procedurale, si passa finalmente dalle parole e dai tanti annunci della Parte Pubblica a fatti concreti.
Leggi il comunicato e la rassegna stampa

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