12 maggio 2018

Alessandro Grimaldi è il nuovo Segretario Anaao Assomed dell’Abruzzo. “Investire sui giovani per far ripartire la sanità”. Video intervista a TVSEI
 

55 anni, direttore dell'Unità operativa di malattie infettive dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, ha ricoperto altri incarichi in seno al sindacato tra i quali, da ultimo, quello di segretario aziendale della Asl di Avezzano-Sulmona-L'Aquila.  Grimaldi sostituisce Filippo Gianfelice (dal 2007 alla guida del sindacato).

07 maggio 2018

LA SANITA' DEL FUTURO IN ABRUZZO: tra bisogni economici e tutela della salute. VII Congresso Anaao Assomed Abruzzo. L'Aquila 12 maggio. IN DIRETTA SULLA PAGINA FB ANAAO ASSOMED

In programma tre sessioni: le aziende sanitarie della Regione; la sanità del futuro e le donne medico e dirigente sanitario. I lavori si svolgeranno presso la Dimora del Baco a L'Aquila. I lavori del congresso possono essere seguiti dalle 9.00 di sabato 12 maggio sulla pagina FB dell'Anaao  (clicca qui)

05 aprile 2018

Liste d’attesa, Gianfelice (Segretario Regionale Anaao Abruzzo): “No alle soluzioni demagogiche”

E' grave che un problema cosi complesso si voglia risolvere in maniera semplicistica, demagogica e anche dimostrando scarsa conoscenza della materia, come qualche politico fa in questi giorni annunciando proposte di legge per limitare le prenotazioni private in intramoenia - sulla falsariga di quanto già proposto qualche tempo fa in Toscana – come se questa fosse la piaga da contrastare. Ma come si fa a pensare di risolvere la questione mescolando il problema delle liste d’attesa con quello della libera professione?

26 aprile 2017

EDILIZIA OSPEDALIERA nella Asl di Teramo. Convegno Anaao Abruzzo venerdi 28 aprile

L'edilizia ospedaliera nella Asl di Teramo tra miglioramento delle cure e sostenibilità economica. Il convegno organizzato in collaborazione con l'Associazione Culturale L'Arca.

29 gennaio 2017

Elicottero del 118 precipitato. Ennesima tragedia che colpisce operatori sanitari - QUOTIDIANO SANITA'

Tutto l'Anaao abruzzese - scrive Filippo Gianfelice, Segretario Anaao Abruzzo - si stringe intorno alle famiglie di questi caduti sul lavoro, sottolineando l'impegno costante di tutti gli operatori sanitari, sempre pronti a riprendersi anche di fronte a queste tragedie.

23 dicembre 2016

Dati PNE positivi per l'Abruzzo. Filippo Gianfelice (Segretario Anaao Abruzzo): "No a pareri catastrofici" - ANSA

Sbaglia a chi esprime solo pareri catastrofici: i dati del PNE sulla sanità abruzzese evidenziano anche un miglioramento delle performance.

Il commento di Filippo Gianfelice, Segretario Anaao Abruzzo.

12 settembre 2016

Nuova rete ospedaliera: ombre e dubbi

Riteniamo - commenta il Segretario Regionale Anaao Assomed Abruzzo Filippo Gianfelice - che il piano di riordino della rete ospedaliera sia solamente un punto di partenza e che l'uscita dal commissariamento, se una cosa può fare, è permettere di correggere errori e avviare una nuova programmazione che sia in grado di rispondere a quelle che sono le esigenze del cittadino abruzzese. Noi come tecnici siamo pronti a condividere i progetti, sempre che vadano in questa direzione. 

Finalmente il piano definitivo di riordino della rete ospedaliera abruzzese targato d'Alfonso-Paolucci-Mascitelli è stato presentato e approvato. Coniugare gli effetti restrittivi, in termini di posti letto e unità operative complesse imposte dal decreto Lorenzin, con la geografia politica sanitaria della nostra regione non era un passaggio facilissimo. Forse, se non ci si fosse "intestarditi" su alcune “idee” di partenza, il risultato che avremo ottenuto sarebbe stato migliore e più adeguato a quelle che sono, e saranno, le esigenze del cittadino-paziente abruzzese.

Innanzitutto il principio che “fare il compitino” per primi in Italia fra le regioni in piano di rientro, ci avrebbe fornito il lasciapassare all’uscita dal commissariamento, tanto agognato da alcuni, ma forse carico di problemi secondo molti, lascia qualche perplessità. Se effettivamente questa operazione porterà finanziamenti, ben vengano, ma non vediamo nulla all’orizzonte. Nel frattempo siamo fermi. Un esempio fra tutti: si è' realizzato un ottimo progetto per l'abbattimento delle liste d'attesa, sia per esami strumentali che per interventi chirurgici, ma il risultato, a 12 mesi dall'applicazione, è che non decolla perché occorrono investimenti in strumentazioni e personale. Se persiste il turn-over al 50%, con concorsi la cui durata è almeno di due anni, e rimane il blocco delle assunzioni di personale a tempo determinato, non penso ci sia progetto che tenga. Per non parlare delle apparecchiature, che nella Sanità pubblica Abruzzese hanno spesso più di vent’anni e per il cui acquisto e messa in funzione occorrono tempi biblici.

Ancora, l'aver voluto pensare sempre che il modello istituzionale di una unica ASL potesse adattarsi facilmente alla nostra regione è probabilmente l'errore maggiore: l'abbiamo detto moltissime volte, noi, Abruzzo, non siamo come le Marche, per storia territorio e viabilità, e alla fine si è dovuto, come è successo anche in quella regione, lasciare, almeno per ora, tutto com'era, da un punto di vista organizzativo, ma mescolando principi di accentramento con la situazione esistente. Questo ha portato ad avere, sulla carta, un’area con grosse concentrazioni di attività, (vedi area Chieti-Pescara), ma con molti doppioni su le due strutture “vicine”, che nulla ha a che vedere con il modello di ospedale di II livello descritto nel decreto Lorenzin, dove sono previste alte specialità in una unica struttura. Questa metodica ha lasciato però più sguarnite alcune aree, come quella del vastese, per esempio per la rete dell'IMA, dove tutto è affidato ad una rete dell’emergenza in gran parte da costruire e con grossi limiti attuali, come le cronache riportate sui giornali in questi giorni dimostrano, e dove solo l’abnegazione di molti medici ed operatori sanitari dell’emergenza ha spesso evitato catastrofi. Certamente miglior risultato, più vicino alla storia dei territori e ai dati esistenti, si sarebbe ottenuto realizzando due aree vaste sanitarie comprendenti i territori della provincia di Chieti e Pescara da un lato e L'Aquila e Teramo dall'altro, nei cui rispettivi ambiti si sarebbero meglio omogeneizzate le vocazioni degli ospedali principali, producendo un offerta sanitaria completa di alta specialità per ciascun bacino d’utenza, e rivitalizzando, in ciascuna area, le due "sofferenti" facoltà di Medicina abruzzesi. Noi l’abbiamo detto da tempo. Alcuni lo capiscono ora. Forse ci si può ancora pensare.

Altro capitolo, quello della riabilitazione neuro-motoria e psichiatrica. Questa infatti è stata un’altra occasione mancata: se la programmazione politico-sanitaria, così attenta a declassare unità operative complesse con una lunga storia di attività alle loro spalle e con dati esiti attuali ancora estremamente validi, non riesce a togliere neanche un posto di riabilitazione al sistema privato e contemporaneamente decide di lasciare aperti ospedali completamente svuotati al loro interno (vi sono ospedali con ca 100 posti letto e 2-4 UOC solamente, in diversi casi) che invece potrebbero essere ottimi centri di riabilitazione senza grossi costi in termini di materiali e operatori, siamo ancora più critici su questa operazione e ci fa riflettere su quanto avremo potuto cambiare e non è stata fatto. Rende ancora più dura la riflessione la recente notizia, da confermare, di circa 50 -70 milioni di euro che le AASSLL Abruzzesi devono alle strutture private, per prestazioni sanitarie erogate, perché non fornite dalle strutture pubbliche.

Altro punto dolente. Si è parlato sempre che questo piano realizza una rete ospedaliera migliore e più vicina ai bisogni dei cittadini, ma come possiamo avere una rete ospedaliera efficiente se non si comincia anche a parlare, o meglio non si attiva contemporaneamente, l'assistenza sul territorio. Una rete ospedaliera efficiente lo è anche perché trova punti di riferimento fuori dei propri spazi in un progetto di integrazione ospedale-territorio: occorre aumentare le cure domiciliari o attivare strutture pubbliche riabilitative per ridurre la durata dell’ospedalizzazione, aumentare le prestazioni ambulatoriali in strutture extraospedaliere, per ridurre le liste d’attesa, prevenire la ospedalizzazione con percorsi e luoghi di confronto fra MMG e Medici ospedalieri. Questi sono punti fondamentali e quindi occorre che i due percorsi di riforma siano fra di loro estremamente vicini e discussi su tavoli comuni. Di questo oggi vediamo poco o nulla, anzi si avviano programmi in cui sono sempre più separati l’ospedale con il territorio.

Riteniamo quindi che questo del piano di riordino della rete ospedaliera sia solamente un punto di partenza e che l'uscita dal commissariamento, se una cosa può fare, è permettere di correggere errori e avviare una nuova programmazione che sia in grado di rispondere a quelle che sono le esigenze del cittadino abruzzese. Noi come tecnici siamo pronti a condividere i progetti, sempre che vadano in questa direzione.

Filippo Gianfelice Segretario Regionale Anaao Assomed Abruzzo

10 marzo 2016

Sanità: dg Asl1; Anaao Assomed, politica umilia medici aquilani.

L’articolo contiene il commento di Alessandro Grimaldi, Segretario provinciale Anaao Assomed Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Ansa

09 marzo 2016

Asl, Grimaldi (Anaao) su nomina Tordera: "Delibera imbarazzante".

News Town – leggi l’articolo


 

06 marzo 2016

''Piano sanita' impoverisce Abruzzo'', affondo dei medici, ''manca visione''.

L'articolo cita Filippo Gianfelice, Segretario Anaao Assomed Regione Abruzzo.
AbruzzoWeb

06 febbraio 2016

Asl L’Aquila: nomina manager, per Anaao-Assomed “Medici ignorati”.

L'articolo cita Filippo Gianfelice, Segretario Anaao Assomed Regione Abruzzo
AbruzzoWeb

06 febbraio 2016

L’Aquila, scelta manager Asl, Anaao: sempre esclusi dalle decisioni.

L'articolo cita Filippo Gianfelice, Segretario Anaao Assomed Regione Abruzzo
Cityrumors.it

23 gennaio 2016

Visite “inutili”: farsi curare diventa più difficile ed ora il medico rischia sanzioni.
 

PrimaDaNoi.it

14 gennaio 2016

Video/Sanità, allarme turni. L'Anaao denuncia: “In Abruzzo mancano 300 medici”.

Video – intervista a Filippo Antonio Gianfelice, Segretario Regionale Anaao Assomed Abruzzo.
CERTASTAMPA.IT/VERAABRUZZOTV

08 dicembre 2015

No dei medici all'Asl unica: meglio quattro. Gianfelice (Anaao) prevede disservizi per personale e utenti. E chiede alla Regione assunzioni urgenti.

IL CENTRO - TERAMO

19 novembre 2015

Le emergenze della sanità
TGR ABRUZZO - Buongiorno Regione Abruzzo

Intervista a Filippo Gianfelice, Segretario Anaao Assomed Regione Abruzzo

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