Corte dei Conti - Sez. Giur. Campania - sentenza n. 431/2017

Attività lavorativa durante il periodo del corso di formazione in medicina generale

Il divieto di svolgere attività libero professionale da parte del medico che è stato ammesso a partecipare al corso di formazione specifica in medicina generale discende da una valutazione ex ante che il legislatore ha ritenuto di porre in essere per il conseguimento di una finalità di interesse pubblico, da parte di professionisti cui affidare la cura di uno dei più importanti valori, quale è la salute.

Corte dei Conti - Sez. Giur. Toscana - sentenza n. 240/2017

Condannato per danno erariale medico che lavorava mentre svolgeva il corso di formazione in medicina generale

Il medico aveva ottenuto la borsa di studio triennale in medicina generale. Successivi controlli della Guardia di Finanza hanno però rivelato che durante il corso aveva svolto regolare attività professionale ritenuta incompatibile perché non consente di assolvere correttamente agli obblighi formativi.

Corte dei Conti - Sez. giur. Liguria - sentenza n. 98/2017

Esami clinici non redicontati e ticket non pagati: condannati dipendenti Asl

Nel periodo compreso tra il 2008-2011 il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - NAS - di Genova ha svolto un'attività d'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Genova, nell'ambito della quale è emerso, tra l'altro, l'utilizzo di una procedura di accettazione, mediante un codice cd. LABIN, che consentiva agli operatori di "non rendicontare" all'Azienda O. il caricamento e la successiva esecuzione degli esami clinici con conseguente occultamento del relativo costo.

Corte dei Conti - Sez. regionale di controllo per il Piemonte - parere n. 139/2017

Trattamento accessorio del personale

Ad avviso della Corte dei Conti – sezione regionale per il Piemonte – l’importo determinato per l’anno 2016 (da intendersi come importo massimo) assunto dal legislatore quale parametro limitativo della spesa per l’anno 2017, è da intendersi quello risultante dal riallineamento del fondo 2016 all’importo dell’anno 2015, calcolato con le decurtazioni effettuate ai sensi dell’art. 1, comma 235, della legge n. 208/2015.

Corte dei Conti - Sez. Giur. Emilia Romagna - sent. n. 150/2017

Apertura partita Iva, per dipendente pubblico rivela attività libero professionale

Ritiene il Collegio che l'espletamento degli incarichi in contestazione abbia costituito esercizio di attività libero-professionale, della quale, peraltro, ulteriore e pregnante, se non dirimente, indice rivelatore è rappresentato dall'apertura e dall'utilizzo, da parte del convenuto, della partita IVA.

Corte dei Conti - Sez. Giur. Lombardia - sentenza n. 93/2017

Il danno erariale del pagamento al quale l'Azienda sanitaria è stata obbligata a titolo di franchigia contrattuale a favore della propria assicurazione

Qualora investano un medesimo fatto materiale, le giurisdizioni penali e civili, da una parte, e quella contabile, dall’altra, sono reciprocamente indipendenti nei loro profili istituzionali, non rinvenendosi nel nostro ordinamento disposizioni che impongano la sospensione necessaria del processo di responsabilità amministrativa in pendenza di un processo penale, fermo restando che la determinazione del quantum risarcitorio intervenuto in altra sede (penale o civile) non vincola il giudice contabile.

Corte dei Conti - Sez. Giur. Toscana - sentenza n. 134/2017

Intramoenia illegittima, non è sostenibile richiedere l'applicazione della compensatio

L'accoglimento della richiesta presupporrebbe un effettivo guadagno ricavato dalla ASL dalle prestazioni eseguite dal medico. L'istituto della compensatio non può trovare applicazione, non essendo configurabile alcun guadagno a favore dell'Azienda sanitaria, atteso che la quota da essa incamerata si risolve esclusivamente nella controprestazione per l'uso dei locali messi a disposizione per l'espletamento dell'attività professionale, dunque una mera copertura dei costi legati all'obsolescenza ed usura dei macchinari, nonché alle utenze ed all'utilizzo del personale di supporto dell'Azienda.

Corte dei Conti - Sezione I App. - sentenza n. 175/2017

Dipendenti e progressione economicaorizzontale: vietati i riconoscimenti "a pioggia"

L'art. 7, comma 5, d.lgs. n. 165 del 2001, vieta alle amministrazioni pubbliche di erogare al personale trattamenti economici accessori che non corrispondano a prestazioni effettivamente rese, vietando perciò implicitamente ogni tipo di progressione economica 'a pioggia', che prescinda da un esame analitico preciso delle prestazioni rese.

Corte dei Conti - Sez. Giur. Emilia Romagna - sent. n. 100/2017

Rapporti tra il medico responsabile e la compagnia assicuratrice non rilevati nel giudizio contabile

Nell'ambito della responsabilità medica per malpractice avanti alla Corte dei conti, non trovano ingresso rapporti strettamente civilistici tra il presunto responsabile e la compagnia di assicurazione. Allo stesso modo non rileva l'attivazione o meno della garanzia specifica per il medico ospedaliero da copertura per colpa grave.

Corte dei Conti - Sez. Giur. Puglia - sentenza n. 193/2017

Violare esclusività comporta la restituzione della retribuzione di posizione e dell'indennità

Il dirigente medico avente rapporto esclusivo con la struttura aziendale di riferimento può svolgere, a fronte di questa scelta, soltanto attività libero professionale in regime di intramoenia, anche se allargata al proprio studio privato, e l’ASL gli riconosce la retribuzione di posizione, la retribuzione di risultato e l’indennità di esclusiva: retribuzioni che diventano indebite nel momento in cui il sanitario deliberatamente violi le disposizioni poste a presidio del rapporto di esclusività e di tutela delle energie professionali a favore del datore di lavoro pubblico, svolgendo attività professionale non avente i requisiti indicati, ovvero oltre i limiti consentiti.

Corte dei Conti - Sez. Giur. Liguria - sentenza n. 29/2017

Se il danno all'Erario dariva da condanna della Pa, la prescrizione decorre dal pagamento effettivo

Quando il danno deriva da una sentenza di condanna della pubblica amministrazione, deve escludersi che - ai fini della decorrenza della prescrizione - sia sufficiente il compimento della condotta illecita o l’insorgenza del semplice obbligo giuridico di pagare. È al momento del pagamento che il pregiudizio economico sofferto dall'amministrazione acquista il carattere della certezza, della concretezza e dell'attualità, determinando l'insorgenza dell'obbligazione risarcitoria e, quindi, la decorrenza del relativo termine prescrizionale.

Corte dei Conti - Sez. Giur. Lombardia - sentenza n. 58/2017

Mancata attività di vigilanza dell'Azienda concorre alla riduzione degli importi dovuti dal medico

In ordine al quantum del danno, deve essere valutata l’incidenza di un eventuale contributo concausale della Azienda Ospedaliera che avrebbe potuto e dovuto svolgere attività di vigilanza ed ispettiva ai sensi dell’art.72, comma 8, l. n. 448/1998.

Corte dei Conti - Sez. II Giur. Centrale - sentenza n. 240/2017

Intramoenia allargata: il medico può trattenere le somme, pur in assenza autorizzazione Asl

Non v’è dubbio che l’esercizio dell’intramoenia allargata in assenza di titolo autorizzativo integri una condotta contraria al dettato normativo, ma per l’imputazione del fatto antigiuridico così delineato, occorre l’elemento soggettivo del dolo o della colpa grave che, unitamente all’esistenza del danno erariale, può integrare la responsabilità amministrativa dell’agente.

Corte dei Conti - Sez. Giur. Emilia Romagna - sentenza n. 77/2017

Deviazione da "regole della buona pratica medica": la Procura chiede il rimborso ai medici

Trattandosi di danno erariale indiretto, il pagamento della somma a titolo di ristoro transattivo costituisce un presupposto di fatto sul quale il giudice contabile deve svolgere le sue considerazioni riguardo ai presupposti soggettivi e alla sussistenza di un nesso di causalità tra la condotta dei convenuti e il danno arrecato all'amministrazione di appartenenza, onde procedere a un'autonoma valutazione sull'esistenza degli elementi della responsabilità contestata.

Corte dei Conti - Sez. Giur. Emilia Romagna - sentenza n. 44/2017

Falsità in autocertificazione informativa: condanna per violazione norme su incompatibilità

Il modulo di "autocertificazione informativa" predisposto dall'AUSL, concernente il possesso dei requisiti necessari ai fini dell'accettazione dell'incarico, prevede espressamente la dichiarazione di "essere/non essere titolare di rapporto di lavoro dipendente a tempo pieno, a tempo definito, a tempo parziale, anche come incaricato o supplente, presso soggetti pubblici o privati".

Corte dei Conti - Sez. Giur. Lombardia - sentenza n. 3/2017

Esclusività e contestuale svolgimento di attività professionale extramuraria in nero

Sussiste la responsabilità amministrativa nei confronti del medico dipendente dal Ssn, nella ipotesi in cui percepisca la retribuzione prevista per i dirigenti in rapporto di esclusività, nonostante il contestuale svolgimento di attività professionale extramuraria presso il proprio studio privato, in palese ed immediata infrazione della disciplina vigente (nelle specie art. 72, co.6, L. 23 dicembre 1998, n. 448)".

Corte dei Conti - Sez. Giur. Emilia Romagna - sentenza n. 2/2017

Omessa menzione del documento nella dimissione: colpa grave e responsabilità amministrativo-contabile

Considerata la intrinseca evidente rilevanza del referto - attestante "a carico del campo polmonare inferiore dx tenue opacità nodulare ovoidale a limiti netti del diametro massimo di 3 cm. meritevole di approfondimento diagnostico mediante TC" -, tale da richiedere una particolare attenzione da parte del medico dimettente, l'omessa menzione di detto documento nella relazione di dimissione non può trovare giustificazione in una semplice dimenticanza, trattandosi piuttosto di una inescusabile macroscopica leggerezza professionale che assume, nella specie, la connotazione della colpa grave.

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