Sardegna

Abbiamo paura! L'allarme dell'Anaao e Intersindacale Sardegna

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Si, negli ospedali di Alghero e Ozieri abbiamo paura, ma non di dover andare a lavorare abbiamo paura di ciò che non possiamo controllare, delle scelte che non vengono condivise con noi e delle scelte che vengono fatte all’ultimo momento senza coinvolgere noi che siamo i tecnici in prima linea.
L’emergenza che tanto si pensava passata ci ha travolto in questi giorni ed è un’emergenza di pazienti positivi che affollano gli ospedali che hanno bisogno di attenzione e che presi in tempo come già sta succedendo non vanno in rianimazione tanto è vero che non abbiamo incrementi in questi giorni di ricoveri in terapia intensiva.
Rispetto a marzo c’è un enorme differenza, sono aumentati i ricoveri di pazienti con pochi sintomi abbiamo urgenza di posti dove assisterli per evitare che diventino gravi perché non possiamo fare 1000 posti letto di rianimazione non abbiamo i rianimatori che possano gestirli.
Ieri abbiamo avuto finalmente il primo raggio di sole con l’apertura del Montiruju, grazie all’impegno del Commissario straordinario per l’emergenza COVID del nord Sardegna dr. Guido. Ci serve questo alleggerire gli ospedali perché possano curare i pazienti COVID e NON COVID che hanno bisogno acuto.
Abbiamo provato a spiegarlo in questi giorni all’azienda ma ci è stato detto che non hanno tempo per ascoltarci e riunirci. Non dare l’informazione a noi non ascoltare noi è non ascoltare il personale sanitario che deve affrontare l’emergenza.
Le OO.SS. scriventi non hanno ancora avuto convocazioni di incontri in merito non abbiamo avuto la dovuta informazione preventiva né successiva, siamo al buio e con noi tutto il personale sanitario e non è giusto!!!!
Oggi viene aperta al centro dell’ospedale di Alghero la terapia intensiva COVID che è fisicamente al centro di un ospedale dove nessun’altra struttura è dedicata ai pazienti Covid, il resto dell’ospedale deve continuare a lavorare e gestire i pazienti non COVID, le altre malattie non spariscono continuano le terapie oncologiche, l’ospedale non si ferma…… del tutto.
Contemporaneamente tutta l’attività chirurgica si blocca da oggi solo emergenze, solo cesarei d’urgenza, torniamo al 2008 quando le situazioni critiche andavano a Sassari.
Il mantenimento del punto nascita di Alghero è stata una conquista delle Organizzazioni sindacali e dell’ospedale di Alghero, ridurlo alla sola emergenza ne dichiara la fine!!!
Ed in parallelo la Regione dispone la destinazione dell’Ospedale Marino ai pazienti COVID senza che si sappia dove andranno i pazienti dell’ortopedia e della riabilitazione (allettati), l’oculistica e gli altri servizi che ci sono dentro!!!
Come se non bastasse da oltre una settimana il direttore dell’ospedale è andato via e non è stato sostituito. È il primario dei primari quello che deve guidare l’ospedale, il Medico dell’ospedale e non c’è.
Il territorio è in ginocchio a sua volta, nemmeno lì c’è un direttore da diversi mesi e se il territorio non risponde l’ospedale affonda. Le USCA stanno facendo miracoli ma non possono tutto.
Le nostre proposte di dialogo sono inascoltate e siamo al buio e quando si è al buio si ha paura. Chi lavora in ospedale ha bisogno di sicurezza perché non ha paura di lavorare.

I delegati sindacali per ASSL Sassari
Dr. Michele Bottaru ANAAO ASSOMED (COSMED)
Dr. Roberto Pietri FESMED (CIMO-FESMED)
Dr.ssa Micaela Deledda AAROI-EMAC (COSMED)
Dr. Marco Bitti FVM (COSMED)

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