Piemonte

Bonus Covid: la protesta dell'intersindacale Piemonte martedi 23 giugno a Torino in Piazza Castello

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MARTEDI’ 23 GIUGNO MANIFESTAZIONE UNITARIA DELLA DIRIGENZA MEDICA IN DIFESA DELLA DIGNITA’ PROFESSIONALE DELLA CATEGORIA
 
Le sigle sindacali piemontesi della dirigenza medica Anaao Assomed, Cimo - Fesmed, Aaroi Emac, Fassid, FVM, Anpo - Ascoti-Fials Medici vista la sordità e l’ostilità del Governo Regionale, hanno indetto per martedì prossimo alle ore 18.30 in Piazza Castello a Torino una manifestazione pubblica a tutela della dignità professionale della categoria.
 
Preso atto del mancato ascolto e del disinteresse a tutela della dirigenza medica da parte del Governo Regionale, Anaao Assomed, Cimo-Fesmed, Aaroi Emac, Fassid, FVM, Anpo-Ascoti-Fials Medici, hanno indetto per MARTEDI’ 23 GIUGNO A PARTIRE DALLE ORE 18.30 IN PIAZZA CASTELLO A TORINO, una manifestazione pubblica a tutela della dignità professionale della categoria.
 
Le ragioni che hanno portato a questa decisione sono:
·         Nonostante l’abnegazione e i rischi connessi alla pandemia, i medici piemontesi hanno garantito assistenza e tutela della salute pubblica ottenendo dal Governo e soprattutto dalla Regione un riconoscimento economico giudicato irrisorio rispetto a quanto reso come servizio nei confronti del cittadino. Non basta: ora il personale sanitario si trova a dover gestire complesse liste d’attesa che richiedono un ulteriore sacrificio. La domanda è: quanto vale il lavoro dei medici per la Regione?
·         il SSR partiva da una situazione disastrosa: la carenza di specialisti e i concorsi deserti avevano determinato il proliferare dei medici a gettone. A causa dell’emergenza sanitaria le carenze sono peggiorate ma dalla Regione nessuna proposta o quanto meno presa in carico di tale problema.
·         la Regione dovrà potenziare le Rianimazioni Piemontesi con ulteriori 300 posti letto, ma dove troverà i medici Rianimatori da assumere? Chi curerà i pazienti?
·         Siamo in presenza di una “diaspora” di medici che, vista la totale indifferenza del Governo Regionale alle reali ed oggettive difficoltà nello svolgere in sicurezza e con i dovuti riconoscimenti la professione, hanno deciso di licenziarsi ripiegando al privato o rivolgendosi a strutture in altri territori. E’ una sconfitta del territorio e la Regione deve farsene carico.
 
“Chiediamo - hanno dichiarato i Rappresentanti Sindacali - che venga riconosciuto il nostro impegno durante l’epidemia, chiediamo che il SSR arrivi finalmente preparato ad un eventuale secondo picco in autunno, chiediamo che l’Assessorato faccia un passo avanti per ricucire lo strappo con la categoria, chiediamo che le figure del medico ospedaliero e dirigente sanitario non siano continuamente mortificate, chiediamo di non essere privati della prospettiva di carriera e della centralità del nostro ruolo. Chiediamo solo di poter lavorare dignitosamente, a tutela dei pazienti. E visto il fallimento dei Tavoli di Confronto, verso i quali l’Assessore Regionale Icardi si è mostrato lontano e disinteressato, si è deciso di indire una manifestazione di piazza per esprimere preoccupazione e per rimarcare la volontà di dialogare, ma in un modo diverso”.
 
Anaao Assomed   Cimo-Fesmed   Fassid   Aaroi Emac   FVM   Anpo Ascoti Fials Medici

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