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AREA AD HOC E RINNOVO CONTRATTO, PUNTI FERMI DIRIGENTI AL TAVOLO MADIA. COSMED, NO A UNICO DECRETO PER TUTTI COMPARTI PUBBLICO IMPIEGO.

ADNKRONOS SALUTE - Dichiarazione COSMeD - 11 giugno

Roma, 11 giu. (Adnkronos Salute) - Riconoscere la specificità dei lavoratori del Servizio sanitario nazionale; investire in nuove assunzioni; rinviare alcune norme alla contrattazione generale; aprire subito le aree negoziali, in vista del rinnovo contrattuale, "non più rinviabile e atteso nel 2015". Queste i punti fermi che la Cosmed (Confederazione sindacale medici e dirigenti) - come spiega il vice coordinatore Giorgio Cavallero all'Adnkronos Salute - metterà in evidenza nel corso dell'incontro col ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, che illustrerà ai sindacati il documento sulla riforma della Pubblica amministrazione.
Tra i punti chiave della 'riforma Madia': l'abrogazione del trattenimento in servizio dopo l'età pensionabile per permettere l'assunzione di 10mila giovani; più flessibilità nelle mansioni; mobilità facilitata da un comparto all'altro; estensione del ricorso al part-time.
"Innanzitutto - spiega Cavallero - vogliamo capire qual è il perimetro della riforma. Non si può - spiega - fare un unico decreto per scuola, sanità e pubblico impiego in generale. Noi chiediamo una specificità per i dipendenti del comparto sanità, che peraltro hanno un datore di lavoro diverso dallo Stato: l'organizzazione del Ssn è infatti su base regionale". Per l'esperto si correrebbe il rischio di fare "un pasticcio, con una norma inapplicabile per la sanità".

SANITA': AREA AD HOC E RINNOVO CONTRATTO, PUNTI FERMI DIRIGENTI AL TAVOLO MADIA (2)

(Adnkronos Salute) - Secondo Cavallero, la peculiarità del dipendente Ssn trova riscontro anche in un altro punto nodale della riforma: la mobilità. "Noi non contestiamo il principio - spiega il sindacalista - contestiamo la modalità. E' un punto che andrebbe rinviato in sede di rinnovo contrattuale". Secondo l'esperto, comunque, "nel mondo medico non ci sono eccedenze da mettere in mobilità". Un altro punto fondamentale è l'ampliamento - e come minimo il mantenimento - degli attuali livelli occupazionali nel Ssn. La proposta della Cosmed è di "riconvertire i risparmi generati da operazioni di spending review in nuove assunzioni, in deroga al blocco del turnover".
La Cosmed è favorevole anche all'ipotesi di estendere il ricorso allo strumento del part-time, "a patto però - spiega - che questo non penalizzi l'assegno previdenziale". I dipendenti contrattualizzati prima del '96, infatti, percepiscono una pensione parametrata in base all'ultimo stipendio. Restando in tema di pensione, i sindacati chiedono inoltre di "togliere norme penalizzanti", ad esempio "uniformare l'età dell'uscita dal lavoro delle donne, che nel pubblico è ritardata rispetto al privato".
La 'riforma Madia' potrebbe però rappresentare l'occasione per il rinnovo del contratto nazionale, fermo al 2009. "La prima cosa da fare - spiega Cavallero - è aprire le aree contrattuali, riservando un'area negoziale specifica per i lavoratori della sanità. Per fare questo c'è bisogno di un intervento legislativo", che aprirebbe di fatto la strada al rinnovo contrattuale vero e proprio che superi lo stallo attuale. Blocco che anche nel documento della Pubblica amministrazione viene considerato "un danno ingiusto ai lavoratori pubblici, soprattutto in riferimento alle fasce di retribuzione più basse". E che "merita di essere affrontato a partire dal prossimo anno".

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