Lo avevamo detto: non dobbiamo abbassare la guardia, bensì dobbiamo portare avanti la VERTENZA SALUTE per motivazioni generali, professionali e categoriali.
Mentre, infatti, continua un dibattito sulla sanità centrato sulle proposte di privatizzazione, sull'enfasi degli sprechi e costi del servizio sanitario pubblico, unanimemente riconosciuto come uno dei migliori al mondo nonostante sia uno dei meno finanziati, ecco che arriva l'attacco al nostro contratto da parte del Ministero dell'Economia.
L'Anaao Assomed commenta così le notizie sull'interpretazione del Ministero dell'Economia alla preintesa relativa al Ccnl II biennio siglato dalle parti il 10 febbraio scorso.
Pur non trattandosi di una bocciatura esplicita – e non potrebbe esserlo visto l'estremo rispetto del finanziamento e il rigore delle parti negoziali - la richiesta di chiarimenti e di distinguo su numerosi aspetti decisivi del contratto appare strumentale. In particolare vengono fatti rilievi su precariato, esclusività di rapporto, e sulle risorse aggiuntive regionali nonostante siano state regolarmente erogate con la stessa formulazione al personale del comparto. Vengono ipotizzate ricadute non documentabili sui prossimi contratti. Si obietta perfino sulla riduzione della percentuale dell'indennità di capo dipartimento, sul buono mensa sulla necessità di strutture per contenere il rischio clinico e sulle indennità didattiche previste dalla legge. Un documento che presenta un accanimento perlomeno sospetto.
Da nessuna parte si dichiara chiaramente un superamento della spesa. Pertanto più che un documento tecnico appare un documento politico che richiede una risposta politica immediata da parte del Consiglio dei ministri.
Alla chetichella, viste le scadenze elettorali si prepara un colpo di mano?
Da parte nostra siamo pronti alle più dure risposte sindacali in tempi brevi.