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22/05/2013
RESPONSABILITA' MEDICA: TROISE COMMENTA IL MODELLO FRANCESE
 QUOTIDIANO SANITA'

L'intersindacale ha indicato quello transalpino come esempio da seguire in materia di responsabilità medica. Si tratta di un sistema che, a parte poche eccezioni, è basato sull'indennizzo automatico e che esclude quindi conseguenze penali. E dove la concilizione assume un ruolo essenziale.
22 MAG - Per i sindacati italiani, il modello in materia di responsabilit√† professionale √® quello francese. Ma quali sono le differenze con il nostro sistema? La pi√Ļ importante riguarda la responsabilit√† del medico, inserita all'interno del diritto amministrativo e non concepita in senso penale. L'ordinamento transalpino √®, infatti, incentrato sulla legge 4/3/2002 che prevede l'indennizzo automatico: l'utente pu√≤ citare in giudizio la struttura pubblica, ma non i sanitari, e pu√≤ farlo esclusivamente in conseguenza di un errore. Sono, tuttavia, previste alcune deroghe a questa norma. Casi di responsabilit√† in assenza di errore riguardano: le infezioni nosocomiali, i danni dall'uso di prodotti farmaceutici, gli incidenti sopravvenuti dopo una ricerca biomedica, Aids da trasfusioni, nonch√© i malfunzionamenti relativi all'alea terapeutica.

I problemi maggiori per i francesi, pi√Ļ che di carattere giuridico, riguardano quindi la sfera economica e in particolare la difficolt√† per i medici di trovare un'assicurazione per responsabilit√† professionale, che √® obbligatoria, a prezzi non esorbitanti. In Francia esiste per√≤ un Fondo di compensazione (Oniam), che eroga il risarcimento nel caso in cui un evento indesiderato non accada per un errore, ma a causa di un trattamento precario. Nello specifico, se il paziente riporta un'invalidit√† di almeno il 24% e il danno non era causato per colpa, il paziente pu√≤ chiedere risarcimento al Fondo di compensazione. L'Oniam interviene anche per creare le condizioni favorevoli per gli accordi nei casi di lite basata sulla colpa. In Italia una figura analoga √® stata introdotta dall'articolo 3 della legge Balduzzi che prevede “l'obbligo di copertura assicurativa con un Fondo ad hoc per alcune categorie a rischio professionale finanziato dal contributo dei professionisti che ne facciano espressa richiesta e da un ulteriore contributo a carico delle imprese assicuratrici”. La stessa norma cancella, invece, l'obbligo di assicurazione per responsabilit√† civile per le strutture sanitarie pubbliche e private.
In Francia esiste anche un comitato regionale per la conciliazione e il risarcimento. I reclami considerati ammissibili che prevengono al Comitato sono sottoposti a valutazione medica per determinare la gravità del danno e valutare se il reclamo è basato su colpa o su trattamento precario. Nel caso risulti essere su base colposa, il reclamo è trasferito all'assicurazione che può fare una proposta transitiva. Laddove non si raggiunge l'accordo con l'assicurazione, il reclamo passa al tribunale competente. Esiste, in ogni istituzione sanitaria, un comitato che facilita i rapporti con i pazienti e i familiari per ottenere informazioni o chiarimenti sugli atti medici cui sono stati sottoposti.

"Il merito principale dell'ordinamento francese - sottolinea Costantino Troise, segretario nazionale dell'Anaao - √® quello di presentare una legge specifica e dettagliata in materia di responsabilit√† medica". Al contrario, in Italia "per trenta anni c'√® stato un vuoto assoluto che solo l'intervento di Balduzzi ha tentato di colmare". In assenza di una precisa regolamentazione, "ogni decisione √® sempre stata delegata all'interpretazione della magistratura e alla ricerca della colpa in chiave penale". Si tratta di una "stortura evidente in quanto, come insegna appunto il modello francese, si pu√≤ ricorrere all'indennizzo senza cercare di perseguire a ogni costo il professionista. L'Italia dovrebbe quindi rivolgere lo sguardo all'estero per dotarsi di una normativa pi√Ļ moderna e avanzata invece di - conclude - affidarsi sempre all'intervento della magistratura".

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