Corte Costituzionale - sentenza n. 437/2005

I debiti delle vecchie Usl li paga la Regione

Viene dichiarata “l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge della Regione Liguria 24 marzo 2000, n. 26 (Estinzione delle gestioni liquidatorie in campo sanitario costituite ai sensi dell'art. 2, comma 14, della legge 28 dicembre 1995, n. 549). Viene altresì dichiarata “ l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, della medesima legge, nella parte in cui prevede che tutti i rapporti giuridici già facenti capo alle unità sanitarie locali operanti nella Regione Liguria, ancorché oggetto di giudizi in qualsiasi sede e grado, si intendono di diritto trasferiti alle aziende unità sanitarie locali, alle quali restano attribuite la titolarità e la legittimazione, sostanziale e processuale, attiva e passiva, e il relativo esercizio da parte dei rispettivi legali rappresentanti.”

Corte Costituzionale - sentenza n. 319/2005

Le Regioni non possono avviare corsi per abilitare nuovi operatori

Le Regioni non possono avviare corsi per abilitare nuovi operatori. ”Nelle materie di competenza concorrente, la legislazione regionale deve svolgersi nel rispetto dei principi fondamentali determinati dalla legge dello Stato”. In materia di professioni il principio fondamentale riserva l'individuazione delle figure professionali con i relativi profili e ordinamenti didattici alla legislazione statale.

Corte Costituzionale - sentenza n. 270/2005

La riforma degli IRCCS varata con il decreto delegato 288/2003, è conforme al dettato costituzionale e non viola le competenze regionali.

Corte Costituzionale - sentenza n. 233/2005

Giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 42, comma 5, d.lgs. 151/2001

È costituzionalmente illegittimo l'art. 42, comma 5, del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, nella parte in cui non prevede il diritto di uno dei fratelli o delle sorelle conviventi con soggetto con 'handicap' in situazione di gravità a fruire del congedo ivi indicato, nell'ipotesi in cui i genitori siano impossibilitati a provvedere all'assistenza del figlio handicappato perché totalmente inabili. La tutela della salute psico-fisica del disabile, costituente la finalità perseguita dalla legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (l. 5 febbraio 1992, n. 104), che la norma denunciata concorre ad attuare, postula infatti anche l'adozione di interventi economici integrativi di sostegno alle famiglie, il cui ruolo resta fondamentale nella cura e nell'assistenza dei soggetti portatori di 'handicap', interventi fra cui si inscrive il diritto al congedo straordinario in questione: esso, tuttavia, rimane privo di concreta attuazione proprio in situazioni che necessitano di un più incisivo e adeguato sostegno, come si verifica quando la presenza del genitore totalmente invalido e privo di autonomia irragionevolmente esclude che possano beneficiare dell'agevolazione il fratello o la sorella conviventi del soggetto diversamente abile, benché questi si diano cura di entrambi. Ai fini della tutela prevista nella norma, pertanto, la scomparsa del genitore deve essere considerata alla stregua dell'accertata impossibilità dello stesso ad occuparsi del soggetto handicappato, essendo questa una situazione che esige la medesima protezione di quella esplicitata nella norma.

Corte Costituzionale - sentenza n. 200/2005

Sistema dell'accreditamento e libera scelta tra strutture pubbliche e private

Corte Costituzionale - sentenza n. 190/2005

La forma generale ed ordinaria di reclutamento del personale nel pubblico impiego è il concorso

E' il concorso la forma generale ed ordinaria di reclutamento del personale nel pubblico impiego. Le deroghe sono possibili “soltanto in presenza di peculiari situazioni giustificatrici individuate dal legislatore nell'esercizio di una discrezionalità non irragionevole”.

Corte Costituzionale - sentenza n. 111/2005

Sono legittimi i tetti alla spesa sanitaria

Le Regioni possono fissare i tetti ai rimborsi delle prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate dalle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate. I tetti di spesa possono essere stabiliti sulla base del volume i servizi erogato un anni prima. I tetti sono infatti il frutto di una scelta discrezionale di politica sanitaria e di contenimento della spesa.

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